Le razze umane

Come già osservato sulla pagina Europidi (cui vi rimando per una trattazione più approfondita), per quanto il politicamente corretto possa negarlo, nel genere umano esistono delle razze, delle sottorazze e delle etnie, grazie a delle palesi differenze fisiche, genetiche, ambientali ed infine anche culturali.

“Razza” è un concetto biologico, non sociale, e questo non significa che esista una razza superiore o migliore delle altre, ma semplicemente che esiste una biodiversità che va difesa e prima ancora apprezzata, senza sconvolgimenti globalisti. Il termine in questione può essere tranquillamente sostituito con “subspecie”.

“Etnia” è invece un concetto decisamente più culturale e arbitrario, sebbene, il gruppo etnico italiano (per fare un esempio) presenti delle caratteristiche anche fisiche e genetiche, subrazziali dunque, che lo distinguono da altri gruppi, anche europei. E indubbiamente è un gruppo che presenta delle ben note differenze al suo interno.

Qui presento in breve le cinque principali razze umane, tenendo a mente che, essendo questo un blog di identitarismo europeo, il focus è stato mantenuto sul ramo europide (o meno precisamente “bianco”) della famiglia caucasoide (“europide” è da intendersi come profilo subrazziale del Continente europeo, che seppur affine agli altri Caucasoidi presenta peculiari differenze sia antropometriche ed antroposcopiche che genetiche, frutto delle nulle o quasi nulle influenze extra-caucasoidi).

Genere: Homo

Specie: Homo sapiens

Razza (o subspecie): caucasoide, mongoloide, amerindioide, negroide, australoide

Sottorazza: esempio – Caucasoidi europei (Europidi): fenotipo mediterranide, atlantide, nordide, cromagnoide/paleo-europide, alpinide, baltide, dinaride.

Gruppo etnico: esempio – Famiglia mediterranide (fenotipo occidentale): Iberici meridionali, Sardi, Corsi.

Razza caucasoide – Eurasia occidentale, Nordafrica. Sottorazze: europide, tauride, orientalide, irano-afganide, indide (lo statuto del gruppo camitico, detto “etiopide”, è controverso, sebbene metricamente caucasoide). Caratteristiche: naso stretto, bocca piccola, angolo facciale di 100-90°, ortognatismo, arcata sopraccigliare sporgente, soglia nasale appuntita, zigomi recedenti, cavità nasali a forma di goccia, occhio orizzontale, capelli ondulati dal liscio al ricciuto a sezione ovale e pigmentazione cutanea limitata.

Caucasoide

Caucasoide

Razza mongoloide – Asia. Sottorazze: sibiride, tungide, sinide, paleo-mongolide. Caratteristiche: bassa statura, fisico tozzo, gambe corte, viso piatto, zigomi sporgenti, orbite alte, occhi stretti e distanti con plica mongolica, mesognatismo, naso schiacciato e concavo, labbra carnose, sinodonzia/sundadonzia, scarsa peluria, capelli neri diritti, occhi scuri, pelle giallognola sovente con macchia mongolica, classica neotenia.

Mongolide

Mongoloide

Razza amerindioide (o indianoide) – Americhe. Sottorazze: andide, brasilide, centralide, eschimide, fuegide, lagide, margide, pacifide, pampide, silvide. Caratteristiche: simile a quella mongoloide ha fisico massiccio, viso alto e largo, mandibola larga, mesognatismo, naso largo e aquilino, bocca larga, palpebre larghe e profilo prominente (rispetto ai Mongoloidi), capelli neri diritti, occhi scuri, scarsa peluria, pelle bronzea.

Amerindide

Amerindioide

Razza negroide (divisa in Congoidi e Capoidi) – Africa sub-sahariana. Congoidi: sudanide, paleo-negride, nilotide, bambutide, cafride, etiopide (statuto controverso); Capoidi: Khoisanidi. Caratteristiche: dolicocefalia (spesso), orbite squadrate, prognatismo, naso largo, basso e schiacciato, labbra grandi e carnose, denti grandi e larghi, palato rettangolare, pelle scurissima e spessa dal caratteristico odore, capelli neri lanosi, elevata produzione di testosterone (che si può notare nel timbro nasale e profondo della voce, nella massa muscolare e nella notoria virilità, non in tutti i Negroidi comunque); i Capoidi sono un tipo negroide “mongoleggiante”, arcaico.

Negride

Congoide

Capoide

Capoide

Razza australoide –  Asia meridionale, Oceania. Sottorazze: veddide (Asia meridionale), melaneside, polineside, australide propria (Aborigeni australiani e Tasmanidi). Caratteristiche: cranio lungo, basso e stretto, viso largo e ovale, fronte inclinata, arcata marcata, naso largo e concavo, prognatismo, occhi infossati scuri, labbra carnose, sundadonzia, pelle scura, abbondante peluria, capelli scuri ondulati, generale aspetto arcaico.

Australide

Australoide

Indice cefalico nel mondo (1896):

Indice cefalico

Indice cefalico

Statura media nel mondo (1897):

Statura media globale

Statura media globale

Mappa della pigmentazione della pelle nel mondo, tratta da Biasutti (1940):

Pigmentazione della pelle

Pigmentazione della pelle

Per quanto concerne la genetica delle popolazioni, ecco la componente principale individuata da Cavalli-Sforza (1994), che mostra l’omogeneità europea:

Componente genetica principale

Componente genetica principale

Qui abbiamo un’approfondita analisi genetica di varie popolazioni del mondo (Lazaridis et al., 2013-2014). Azzurro, Caucasoidi; giallo, Mongoloidi; arancione, Congoidi; rosso, Capoidi; viola, Australoidi; verde, Amerindioidi:

K6

K6

Mappa delle linee paterne nel mondo (aplogruppi del cromosoma Y):

Y-DNA

Y-DNA

Mappa delle linee materne nel mondo (aplogruppi del DNA mitocondriale):

mtDNA

mtDNA

Sarà utile anche ricordare la distribuzione dei principali gruppi sanguigni nel mondo:

Gruppo 0

Gruppo 0

Gruppo A

Gruppo A

Gruppo B

Gruppo B

Il fattore Rh negativo è peculiare dell’Europa, e sembra legato all’uomo di Cro-Magnon e, oggi, particolarmente ai Baschi:

Rh negativo

Rh negativo

Una curiosità: l’intolleranza al lattosio è forte presso quei popoli dove scarseggiano geni indoeuropei e cromagnoidi, e dunque soprattutto tra i non Caucasoidi europei:

Intolleranza

Intolleranza al lattosio

Le razze umane, inquadrate dall’antropologia razziale e dalla genetica delle popolazioni, sono il frutto dell’adattamento al proprio habitat naturale, del clima, dell’alimentazione, ma anche di un processo evolutivo che le ha distanziate e differenziate, e suddivise in raggruppamenti minori (subrazze). In secondo luogo, naturalmente, subentra la questione etno-culturale.

La teoria più affidabile sulla genesi della specie umana moderna è quella dell'”Out-of-Africa“, poiché il policentrismo non risulta abbastanza convincente. Con tutta probabilità comunque, come è accaduto in Europa con l’Uomo di Neanderthal, le razze moderne si sono mescolate con i sapiens arcaici locali, assorbendone alcuni tratti genetici e fors’anche fisici.

Sia ben chiaro che discendere da uomini usciti dall’Africa 100.000 anni fa non significa discendere dalla razza negroide, ma dagli uomini anatomicamente moderni (sapiens sapiens) ivi inizialmente stanziati, e che raggiunsero l’Europa, dal Vicino Oriente, 40.000 anni fa.

Quest’ultimo schema mostra la distanza genetica tra gruppi razziali (con alcune popolazioni esemplificative), evidenziando ancora una volta la loro specifica identità biologica:

Distanze genetiche

Distanze genetiche

Stando agli studi di Cavalli-Sforza, le popolazioni non-africane sono più vicine tra loro rispetto agli Africani sub-sahariani; gli Europei sono imparentati con le altre genti caucasoidi di Nordafrica, Vicino e Medio Oriente e subcontinente indiano.  I Caucasoidi, e dunque gli Europei, si collocano tra Negroidi e Mongoloidi, ma questo non significa che i “Bianchi” siano il rimescolamento tra le altre due razze, bensì, semplicemente, che l’uomo anatomicamente moderno nato in Eurasia occidentale 40.000 anni fa ha avuto contributi genetici africani e asiatici (che non significa automaticamente negroidi e mongoloidi, parlando qui di migrazioni umane preistoriche e dunque di fenotipi arcaici) data la contiguità territoriale tra Eurasia e Corno d’Africa, da cui il sapiens sarebbe uscito tra 150.000 e 100.000 anni fa.