L’areale etnico della Grande Lombardia occidentale

Liguria

Liguria. Territori di: Genova (capoluogo), La Spezia, Massa-Carrara (Lunigiana), Monaco, Nizza (Nizzardo), Novi Ligure (Oltregiogo), Oneglia-Porto Maurizio (Imperia), Savona, Liguria linguistica. Dall’etnonimo degli indoeuropei Liguri, etnico che come il loro endonimo Ambrones significa “abitatori di paludi/luoghi acquitrinosi”.

Simbolo: il cigno è l’animale totemico degli antichi Liguri, simbolo dunque della Liguria etnica; sacro animale acquatico e solare (come le anatrelle) legato ai culti indoeuropei, ricorda il mito di Cicno (re dei Liguri) e del suo parente Fetonte, figlio di Apollo, che fulminato da Zeus per essersi impossessato del carro del Sole viene precipitato nell’Eridano/Po.

Bandiera: Croce di San Giorgio, vessillo della Liguria. Bandiera guelfa, è un lombardissimo emblema, stemma di città quali Genova, Milano, Bologna e poi Imperia, Ivrea, Alba, Novi Ligure, Acqui Terme, Alessandria, Vercelli, Bobbio, Reggio di Lombardia, Varese, Lecco, Mantova, Padova, Rimini nonché della medievale Societas Lombardiae. Da notare che il cromatismo bianco-rosso è assai ricorrente in area alpino-padana, in contrapposizione al rosso-dorato romano di area propriamente mediterranea.

Taurasia/Piemonte

Taurasia/Piemonte. Territori di: Torino (capoluogo), Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli + Monginevro, Valle Stretta e Moncenisio. Dall’etnonimo dei celto-liguri Taurini, in cui si potrebbe intravvedere la radice indoeuropea taur, “altura”, ma anche quella indicante l’animale totemico del toro (tarvos, in celtico). Il loro nome è simile a quello dei Taurasini del Sannio.

Simbolo: il toro, stemma di Torino e animale totemico indoeuropeo dei celto-liguri Taurini. Lo stesso degli Italici (latino-falisci, tra cui i Paleoveneti, e soprattutto osco-umbri).

Bandiera: il Drapò, vessillo della Taurasia/Piemonte. La Croce di San Giovanni Battista, prima di essere emblema sabaudo, è un simbolo storico ghibellino presente negli stemmi di molti comuni granlombardi tra cui  Vicenza, Treviso, Castelfranco, Ceneda, Susa, Aosta, Mondovì, Cuneo, Asti, Novara, Lugano, Domodossola, Como, Pavia, Fidenza, Forlì, Bormio. 

Insubria/Lombardia transpadana

Insubria/Lombardia transpadana. Territori di: Milano (capoluogo), Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova (senza Oltrepò), Monza, Novara, Pavia (senza Oltrepò), Sondrio, Varese, Verbania (Intra + Pallanza) + Canton Ticino (Bellinzona, Locarno, Lugano), Grigioni lombardofono (Bivio, Bregaglia, Poschiavo), Mesolcina, Sempione e Gondo, Trentino occidentale (Riva del Benaco con Alto Benaco, Dolomiti del Brenta, Giudicarie, Val di Ledro e Val di Sole). Dall’etnonimo dei celto-liguri Insubri, che deriva dal celtico *suebro-, “forte, violento”. Lombardia è invece forma contratta per Longobardia, la terra degli “uomini dalle lunghe barbe (o asce)”, dal germanico; nel suo senso allargato e storico include quasi tutto il Nord Italia.

Simbolo: la Scrofa (di cinghiale) semilanuta, animale simbolo di Milano e dell’Insubria. Il cinghiale era un animale totemico dei Celti, tra cui probabilmente i Galli Biturigi di Belloveso (mitico fondatore della capitale lombarda), che invasero l’Insubria nel V-IV secolo avanti Cristo.

Bandiera: il Ducale Visconteo, vessillo dell’Insubria/Lombardia transpadana. L’Aquila imperiale è un tributo ghibellino al Sacro Romano Impero, mentre il Biscione (simbolo che affonda le proprie radici nelle credenze popolari longobarde) rappresenta il Popolo Lombardo. Il Moro ingollato dal Biscione è un retaggio crociato (e ribadisco, è un Moro non un diavoletto politicamente corretto). Il simbolo visconteo evoca anche le leggende celto-liguri sui draghi d’acqua padani, come Tarantasio.

Bononia/Lombardia cispadana

Bononia o Boica/Lombardia cispadana (l’Emilia). Territori di: Bologna (capoluogo), Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio di Lombardia, Tortona, Voghera + Oltrepò pavese e mantovano. Dall’appellativo dei Galli Boi, “coloro che vincono distruggendo” (dal celtico bogos, “distruggere”). È la vera Padania, data l’importanza ricoperta dal Po per questa etno-regione. Per Lombardia vedi sopra.

Simbolo: il suino (come il nero di Parma), il “re” della Pianura Padana, bestia cara a Celti e Longobardi (e agli stomaci dei Lombardi, soprattutto cispadani). Alla faccia dei Semiti.

Bandiera: due opzioni – 1) il vessillo estense, per quanto assai simile a quello carnico (aquila dal volo spiegato su sfondo blu), potrebbe rappresentare bene l’areale boico. Gli Estensi infatti discendono dai longobardi Obertenghi, i titolari della Marca Obertenga che nel Medioevo includeva buona parte dell’Italia nordoccidentale, tra cui tutta l’Emilia linguistica (con l’esclusione del Bolognese); 2) le croci emiliane della Bononia, vessillo identitario di matrice leghista. La Croce di San Giorgio, il lombardissimo emblema, rappresenta Bologna e Reggio (chiamata “di Lombardia” fino all’annessione sabauda), quella blu in campo giallo invece Parma e Modena. La Lombardia storica è il regno di siffatte croci (senza dimenticare quella ghibellina del Battista). Il Capo d’Angiò felsineo è retaggio papalino.

Senonia/Romagna

Senonia/Romagna. Territori di: Ravenna (capoluogo), Cesena, Forlì, Imola, Pesaro, Rimini, San Marino, Senigallia (e antico Ager Gallicus), Urbino. Dall’appellativo dei Galli Senoni, “i primi, gli antichi”, in celtico. Romagna viene da Romandiola, alludendo al territorio dell’Esarcato bizantino non occupato dai Longobardi.

Simbolo: Brenno, il capo dei Senoni, viene raffigurato con il classico elmetto gallico alato, emblema di forza. Sovente queste ali erano di gallo, animale solare e sacro presso i Celti e gli altri Ariani, colui che annuncia il sorgere del sole scacciando le tenebre. Un simbolo, il gallo, molto caro alla Romagna.

Bandiera: il vessillo della Senonia/Romagna, col classico cromatismo imperiale mediterraneo rosso-dorato, il galletto e la caveja, simboli romagnoli. Il gallo, come ricordato, è un classico animale solare associato agli Indoeuropei, la caveja è invece un altro importante simbolo della Romagna: un’asta d’acciaio, decorata e con anelli sonanti, infilata nel timone dei buoi, impiegati per l’aratura, a mo’ di freno.

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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