Le nuove priorità dell’Occidente globalizzato

Sfottò ad un omosessuale: lutto nazionale; morte di un operaio sul posto di lavoro: indifferenza totale

I cosiddetti “diritti civili” di pochissimi hanno sostituito i diritti sociali di moltissimi, oscurando le vere emergenze sociali del Paese. Se un omosessuale subisce la più piccola delle angherie (fatto riprovevole, per carità) apriti cielo! la notizia ha un’eco spropositata e viene appositamente gonfiata per suscitare indignazione in un popolo ormai drogato dall’omofilia (come da antirazzismo ed antifascismo). Per converso, nessuno si indigna più per le morti bianche, che rimangono un’emergenza sociale importante, e la tragica sorte di sfortunati lavoratori passa sotto silenzio. Che importa dei diritti sociali? Ormai vanno di moda quelli “civili”, quelli variopinti dei capricci lobbistici, che sostituiscono le istanze sociali di tutti in nome del progressismo, del liberalismo e del relativismo arcobalenato. L’invenzione di nuovi bisogni è funzionale alle logiche del capitalismo che non di uomini ma di consumatori va alla ricerca, individui senza identità da buttare nel tritacarne del mondialismo per arricchire i soliti noti impoverendo tutti gli altri. Non è un caso che le multinazionali si schierino dalla parte degli arcobaleni, visto che questi sono puro consumismo mascherato da buoni sentimenti. Arido materialismo che suona come una beffa pensando a quei poveri disgraziati che perdono la vita lavorando.

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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