La mendace retorica del femminicidio

Ma se una donna uccide un’altra donna è femminicidio?

Partiamo dal presupposto che l’uomo che perde la testa, facendosi dominare dalle passioni, arrivando a fare del male ad una donna non è un uomo, ma la negazione della virilità; la violenza sulle donne è sempre esecrabile, come quella sui minori e sugli anziani, e come la violenza immotivata in genere, ma c’è da dire che la questione del femminicidio è del tutto intrisa di ideologia femminista. Già a partire dal nome: perché femminicidio? Che forse l’uccisione di una donna non sia un omicidio? È femminicidio solo se ad uccidere è un uomo? Qualcuno dice che sia una vera e propria emergenza sociale, quella della violenza sulle donne “in quanto donne”; ma se la vera emergenza fosse la violenza in genere, soprattutto sugli indifesi? La stragrande maggioranza delle vittime di violenze, e di uccisioni, è maschile, non certo femminile, e la retorica femminicida risente pesantemente di pregiudizi ostili all’uomo, raffigurato come un animale brutale che se non stupra arriva persino ad uccidere il gentil sesso. Peraltro, anche le donne sanno essere violente, forse in maniera più sottile, ma alcune hanno anche ucciso. La violenza sulle donne esiste e, ripeto, è da condannare del tutto, ma non è che dietro la questione del femminicidio ci sia un po’ troppa propaganda post-femminista tesa alla demonizzazione del maschio, per le solite faccende progressiste?

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2 risposte a La mendace retorica del femminicidio

  1. Robyt ha detto:

    Il termine legale che più avrebbe senso nella stragrande maggioranza dei casi è uxoricidio, che stabilisce bene ed inequivocabilmente il legame tra vittima e carnefice. Invece femminicidio è un termine vuoto di significato (tra l’altro ricopre impropriamente anche il matricidio, il fraticidio e l’infanticidio se la vittima è di sesso femminile (e nella società del futuro anche il patricidio se il padre sarà di sesso femminile)), quasi mai infatti una donna viene uccisa in quanto donna. Il problema è che nella società post moderna il matrimonio è totalmente in disuso, percui il termine uxor che designa la consorte legalmente riconosciuta non è applicabile. Quindi se uno convive o ha un legame non vincolato da matrimonio, non sarebbe lecito parlare di uxoricidio, anche se questo sarebbe il termine di maggior significato. Il termine femminicidio è totalmente strumentale e ingannevole, poiché non ci sono in giro molti psicopatici che ammazzano le donne per odio contro il genere femminile; invece ci sono tanti ex mariti, amanti, conviventi, che uccidono. Il termine femminicidio serve anche a celare la realtà che tutte queste relazioni, soprattutto nel caso di coppie aperte ed amanti segreti, siano pericolose. L’anno scorso una tale (manuela bailo) è stata ammazzata dal suo amante quando lui ha voluto sbarazzarsi di lei: i giornali hanno parlato di femminicidio, senza porre nessuna enfasi sul fatto che la relazione era già malata in partenza perché l’uomo era sposato e con dei figli. Spesso viene celata l’interesse economico che vi è dietro a tanti casi di divorzi e separazioni, ponendo una impropria enfasi sul genere, come se chi ammazzasse per una questione di eredità, di vincoli economici, motivi familiari, tradimento, lo facesse in realtà perché fosse motivato da un profondo odio contro le donne. Tutto molto assurdo, a cominciare dagli organi di stampa e della politica internazionale che hanno dato il la a questa campagna.

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  2. marcel ha detto:

    femminicidio, termine odioso utilizzato per porre in evidenza un inesistente problema sociale, al solo scopo di castrare ulteriormente il maschio bianco etero. premesso che neile statistiche vengono conteggiati, donne che uccidono altre donne, donne che uccidono le figlie, donne norte per mafia, donne morte durante una rapina, donne suicide per motivi passionali, donne uccisee da stranieri presenti sul nostro suolo. in pratica si cerca di far passare il messaggio che uccidere una donna sia piu grave che uccidere un anziano un bambino o soprattutto un uomo bianco etero. il motivo e’ palese, distruggerevulteriormente la civilta’ europea basata sul concetto di famiglia a guida patriarcale, ergo, quella societa’ che ci ha fatto progredire per secoli. ci vogliono allo sbando e senza punti di riferimento sui quali contare.

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