Il peggior nemico delle donne

Il peggior nemico delle donne? Il femminismo

Sì signore, il vostro peggior nemico è proprio il femminismo. Quell’infame ideologia progressista non è affatto tesa al benessere femminile, bensì alla distruzione delle nostre comunità, tramite donne tramutate in kamikaze e scagliate contro di esse. Il femminismo lava il cervello muliebre e vi introietta nefaste idee lib-dem tese a ridurre la donna ad un mero strumento del libero mercato, che vuole consumatrici, non certo donne degne di questo nome. Tutti gli “ideali” progressisti sono pura ipocrisia volta all’annientamento di identità e tradizione, a tutto vantaggio del capitalismo e della mentalità occidentale; il finto rosso, che è in realtà rosa (o fucsia), vuole donne fintamente libere, che passino dalla concezione tradizionale del loro ruolo sociale a quella moderna di schiave del capitale, del mercato, del consumo, un consumo che si fa logorio della donna stessa, incatenata alle logiche finanziocratiche. Il patriarcato era schiavitù femminile (una pacchiana distorsione della realtà)? Che dire, dunque, della contemporanea temperie liberal, dove la donna viene gettata in pasto ai più bassi appetiti e svuotata di ogni sostanza, di ogni valore? Care femmine, guardatevi dal sistema occidentale, non da un ormai inesistente patriarcato, e ricordatevi che la vostra libertà sta nell’identità e nella tradizione di comunità forti, coese, sane, unite contro il demone del mondialismo.

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Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a Il peggior nemico delle donne

  1. Werner ha detto:

    La famosa “emancipazione” (da cosa poi?), promossa dai movimenti femministi degli anni settanta, e che purtroppo ha lavato il cervello delle donne occidentali (di razza bianca), altro non è consistito che nell’emulazione di noi uomini nelle nostre cose peggiori (es. vizio del fumo) e nell’imputtanimento generale. Purtroppo dopo 40 e passa anni il danno è fatto, e temo pure sia irreversibile. Non è un caso che le donne europoidi siano quelle che fanno meno figli di tutte; purtroppo la maggior parte di esse pensa solo alla carriera, ai viaggi, al divertimento e alla promiscuità, dimenticandosi tra l’altro dell’orologio biologico.

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