Dicembre – December

Ave, Sol!

Il mese di dicembre (December) deve il suo nome al fatto di essere stato, nell’antichità romana, il decimo mese dell’anno a partire da marzo, successivo a novembre. L’attuale dodicesimo mese dell’anno era occasione di grandi celebrazioni sacre romane (ma non solo, si pensi allo Yule dei Germani), essendo il periodo dei riti dedicati al Sol Indiges (11 dicembre), divinità romana indigena personificazione del sole, il dies natalis di Tellus, dea della (madre) terra, i Saturnalia (17-23 dicembre), e il Natale del Sol Invictus (25 dicembre), deità orientale di matrice indoeuropea “importata” a Roma nel periodo tardo-imperiale. Vi erano altre importanti festività dedicate a divinità preposte all’abbondanza dei raccolti (Conso, Opi, lo stesso Saturno), al riposo sotterra delle sementi, e in senso lato al culto dei morti e all’oltretomba (Tellus, Acca Larenzia), e ad Angerona, associata sovente alle precedenti dee dell’abbondanza, ma ritenuta anche la figura tutelare segreta di Roma (in quanto dea del silenzio) e la dea che apre il periodo solstiziale (e l’anno astronomico nuovo), ruolo questo che, in tempi moderni, è stato raccolto dalla sua trasposizione cristiana, Santa Lucia (debitrice anche della dea etrusca del parto Lucina). La Bona Dea, archetipica figura latina della Grande Madre, raccoglie tutte le caratteristiche delle dee citate, così come quelle di Cerere, Cibele, la Mater Matuta etrusca e la dea Dia. Tutte figure, queste, che presiedevano ad un periodo cruciale dell’anno, quale il mese di dicembre, tempo segnato dal ciclo di morte e rinascita che culmina nel solstizio d’inverno.

Pur essendo un dio celebrato in estate (per le sue ovvie caratteristiche solari e luminose), vedo bene Apollo come incarnazione sacra del mese di dicembre, in quanto divinità identificata appunto con il sole, tanto da venir parassitata nella simbologia dal Cristo (nato, non a caso, il 25 dicembre), calco giudaico di Sol e di Apollo-Helios. Il grande protagonista di dicembre è, dunque, il sole, che col solstizio del 21-22 del mese rinasce vincendo le tenebre e il freddo, la fase di apparente morte della natura autunno-invernale, allungando lentamente la durata delle ore di luce a scapito di quelle di buio. Un altro tema dicembrino importante è rappresentato dal ricordo degli avi (culto dei Lares familiares, gli spiriti degli antenati defunti, nel più ampio contesto dei Saturnalia), con scambi di doni e presenti lasciati nel larario romano (da cui il presepe) per i bambini, dai familiari vivi. Del resto, Babbo Natale, prima di essere San Nicola, è Saturno medesimo, il vegliardo natalizio che reca doni ai piccini, e precristiana è la stessa tradizione dello scambio di doni come delle figure di santi che portano regali nella notte (Santa Lucia, San Nicola, Gesù Bambino, i Re Magi). December inizia con il sole nel segno astrologico del sagittario e, dal 21 del mese (il solstizio d’inverno si celebra il 21 o 22), si conclude con il suo ingresso nel segno del capricorno.

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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