20 ottobre 1944: la Strage di Gorla (giornata della memoria lombarda)

Strage di Gorla

La mattina del 20 ottobre 1944, a seguito di un massiccio bombardamento alleato che colpì il quartiere milanese di Gorla, perirono 614 persone innocenti, tra cui 184 bambini della scuola elementare “Francesco Crispi”, con l’intero corpo docente, la direttrice e il personale scolastico. La strage dei “piccoli martiri di Gorla” fu opera dei cosiddetti “liberatori”, delle forze aeree americane (USAAF), partite dal Sud Italia occupato dagli Alleati, e retto dai vigliacchi e traditori sabaudi, per distruggere gli stabilimenti meccanico-siderurgici della Breda di Sesto San Giovanni. Sembrerebbe che il massacro dei piccoli innocenti di Gorla sia stato frutto di errori, incidenti e fallimento militare della missione americana partita dalla Puglia, ma chi può escludere che non si sia trattato, invece, di deliberato terrorismo? Lo stesso che rase al suolo Dresda, Würzburg, Pforzheim, Hiroshima e Nagasaki o colpì mortalmente, per restare in Italia, Foggia, Treviso, il quartiere San Lorenzo a Roma, Reggio Calabria, Zara e molte altre città. Senza dimenticare la distruzione di Montecassino…

Gli antifascisti che celebrano Americani, Inglesi e Francesi (con tutti i loro bravi tirapiedi indigeni e allogeni) come paladini del bene e liberatori, celebrano orrende stragi di cui Gorla è il simbolo, messe sotto al tappeto per ingigantire le responsabilità nazifasciste e minimizzare il terrorismo delle democrazie borghesi occidentali (ma è accaduto anche nel caso dei crimini comunisti, basti pensare ai massacri dei partigiani e alle foibe titine). Insomma, chi vince la guerra scrive la storia, chi la perde finisce sui libri per venire demonizzato in eterno, con lo scopo anche di coprire le malefatte dei (presunti) eroi democratici e liberali. Non a caso conosciamo a menadito i campi di concentramento nazisti e le stragi hitleriane in Italia, mentre ignoriamo bombardamenti, stupri di guerra (vedi marocchinate), infamie partigiane, massacri alleati, campi angloamericani. Gorla si fa dunque, doverosamente, giornata lombarda della memoria, per non dimenticare le nostre innocenti vittime della guerra sterminate non dal “cattivo” repubblichino o germanico, ma dal tanto osannato “buono” statunitense, colui che col feticcio della (sua) libertà continua ancor oggi, come 70 e passa anni fa, a seminare morte e distruzione in giro per il globo.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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