21 giugno: il solstizio d’estate

Litha

Il 20-21 giugno (quest’anno 21) cade il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno (e di conseguenza la notte più corta, dell’anno). Nell’antichità precristiana i popoli arii festeggiavano con grandi falò sulle colline e i monti l’arrivo dell’estate, la stagione del sole, e protagonisti indiscussi erano il fuoco, la luce, il solare spirito indogermanico che scacciava le tenebre e le forze maligne. Dalla dirompente forza del sole, che segna il cammino dell’uomo di retaggio ariano, ecco la celebrazione della fertilità virile che feconda la natura portando ad un tripudio di fiori, di erbe, di frutti, di biondeggianti messi. Con l’avvento del cristianesimo, il solstizio e la sua celebrazione sono stati assorbiti dalla notte di San Giovanni (24 giugno), in cui la veglia nella notte più breve dell’anno viene accompagnata, per l’appunto, dai tipici grandi fuochi all’aperto dal valore purificatorio e apotropaico. Come per il solstizio d’inverno (paradossalmente, il 21 giugno segna l’inizio del declino del sole che rinascerà proprio nel periodo solstiziale del 21 dicembre) e gli equinozi, siamo di fronte ad una festività alquanto rurale e pastorale, impregnata di rustica indole agreste che riecheggia il mondo protoindoeuropeo, in cui l’ethnos esaltato dal contadinato entra in ancor più intimo contatto e simbiosi con la natura circostante.

Il solstizio d’estate segna l’inizio della “bella stagione”, la stagione del sole, del caldo, dei cieli luminosi, del beltempo, della vita all’aperto, e non a caso ha sempre assunto un importante significato sacrale e folcloristico presso i popoli antichi, sia pagani (vedi, ad esempio, la celebrazione di Litha nell’Europa settentrionale) che cristianizzati (ricordiamo la natività di Giovanni il Battista, 24 giugno, da cui la notte di San Giovanni o di mezza estate, particolarmente significativa in Iscandinavia ma presente anche in Italia). Le ricorrenze pagane erano volte ad esaltare il sole anche per rafforzarne l’azione benefica, essendo il solstizio d’estate l’inizio del lento declino del giorno a vantaggio della notte. Avevano, dunque, carattere propiziatorio e venivano vissute intensamente dai convitati che si tenevano per mano, recitando formule magiche, attorno ai grandi falò notturni accesi durante il periodo solstiziale estivo. Essendo il sole allo zenit al Tropico del Cancro, il 21 giugno, il solstizio sancisce il suo ingresso nel segno astrologico omonimo (in passato, il sole, nel solstizio estivo, si trovava nella costellazione del Cancro, ma oggi, per via della precessione degli equinozi, non è più così).

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a 21 giugno: il solstizio d’estate

  1. Ho appena appena adesso finito di accendere al Bianco e al Giallo, e di offrire Vin Santo dolce e pane a quello Spirito Inquieto della Guerra che cammina in cielo poco prima di San Giovanni ( 24 giugno ).

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