Staccate la spina all’oscurantismo reazionario e cattolico

La patetica vicenda del piccolo malato terminale inglese (affetto da malattia neurodegenerativa) Alfie Evans ha rivelato al mondo quanta insensata isteria vi sia da parte di certa opinione pubblica intrisa di cristianesimo a proposito di tematiche scottanti e delicate, quali appunto l’eutanasia. La decisione di magistrati e medici inglesi di staccare la spina al bambino non è stata frutto di chissà quale complotto pluto-massonico, e satanico, ma della necessità di non assecondare certi capricci genitoriali sino al delirio, sino alla sfida insensata della scienza e della medicina: la ragione dovrebbe per davvero essere la nuova religione laica di un’Europa finalmente liberata dall’oscurantismo cristiano e piagnucolosamente reazionario. Siamo sotto il tiro incrociato, da una parte, del progressismo che vorrebbe sottomettere l’uomo europeo alla perversa logica universalista dell’egualitarismo e, dall’altra, dai rimasugli catto-conservatori di una reazione fuori tempo massimo che sostituisce alla ragione il cumulo di sciocchezze evangeliche, ancorché riciclate in salsa laica. Nessuno, ci mancherebbe, intende irridere e trattare con cinismo il dolore della famiglia del piccolo infelice: qui si tratta di esecrare le scomposte reazioni di un’opinione pubblica solleticata dalle baggianate papiste, e che servono proprio per portare acqua al mulino della propaganda bergogliana.

Entro certi limiti dovrebbe decidere la famiglia, è vero, ma quando la decisione di questa è l’accanimento, l’irrazionalità, l’ossessione, la paura di chissà quale maledizione celeste, a fronte di casi clinici senza speranza, lo stato e la scienza devono intervenire e riportare ordine alle cose: la comunità etnonazionale è più importante del singolo nucleo famigliare,  ed un organismo statuale dovrebbe essere sua degna rappresentazione. I miracoli, signori, non esistono. Nessuno di noi vorrebbe mai misurarsi con un dolore atroce come la perdita di un figlio in tenerissima età (ma nemmeno adulto, vorremmo tutti chiudere gli occhi prima che i nostri figli se ne dipartano da questo mondo) ma a tutto c’è un limite, pensando anche a quanto potrebbe venire a costare un insensato accanimento su dei poveri malati terminali, e alle ricadute sociali. Se un individuo è spacciato, soffre terribilmente, è praticamente invalido e vede lentamente estinguersi la fiammella della sua vita, la scienza e il buonsenso devono intervenire, non solo per alleviare la sofferenza sua e dei suoi cari, ma anche per evitare che il peso di tutto questo accanimento bigotto ricada sulle spalle della collettività. Reputo l’eugenetica preventiva un argomento razionale da prendere in considerazione, ma l’Italia ancora troppo cristiana per quanto laicizzata, sembra non essere pronta per affrontare con serenità tale tematica.

Annunci

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
Questa voce è stata pubblicata in Etica, Sursum crania. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Staccate la spina all’oscurantismo reazionario e cattolico

  1. Marcy ha detto:

    il problema e’ un altro.
    non spetta e non deve spettare ne a magistrati ne a politici decidere la vita e la morte.
    i medici inglesi hanno dichiarato fosse senza speranze, dei medici italiani hanno ipotizzato speranze. ai genitori e a nessun altro spettava la scelta.

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      L’operazione di portare in Italia quel bambino era orchestrata sapientemente dalle tonache del Vaticano; aveva una malattia neurodegenerativa, era senza speranza, ma il papa – come in altri casi sempre inglesi – ha tentato di tirare l’acqua al suo mulino sfruttando la situazione, la sofferenza del piccolo, il dolore dei genitori. Non devono decidere né magistrati né politici? Dipende di che magistrati e politici si tratta: di sicuro non quelli dell’attuale Europa occidentale (in teoria), ma in linea di principio uno stato serio dovrebbe intervenire, per tutelare il benessere della collettività. Se però uno è malato terminale c’è poco da fare, a maggior ragione se può sopravvivere solo attaccato ad una spina. Tra medici inglesi e medici operanti Roma, francamente, mi fiderei più dei primi comunque. Poi, certo, se una famiglia è disposta a prendersi tutto il peso del mantenimento di un caso simile a casa propria senza sovvenzioni e senza pesare sul SSN, affari loro. Ma non devono pesare in nessun modo sulle casse dello stato, perché ci rimettono tutti gli altri. E questo dovrebbe a maggior ragione valere per chi fuma, è etilista, è obeso impenitente, si rovina per i propri vizi. I genitori non sono medici comunque: se i medici decidono che non c’è più nulla da fare a chi si dovrà prestare ascolto? A Bergoglio? Andiamo…

      Mi piace

  2. Agamemnon ha detto:

    Sarà che non c’è nessun “complotto”, ma il giudice è il solito ultraprogressita e militante lgbt,
    che certamente condivide il tuo essere anticristiano.

    Senza contare che la Famiglia viene PRIMA dello Stato, per diritto naturale. Solo il relativismo può permettere che si consideri lo Stato un qualcosa che viene prima(argomentazione molto irrazionale, dato che lo Stato stesso è un insieme di Famiglie).

    Ovvio poi che non ci fosse alcun “accanimento” (vero cavallo di battaglia dei mortiferi progressisti e, apprendo or ora, paradossalmente anche di alcuni etnonazionalisti).
    Considerare aria, acqua e cibo “accanimento” è da idioti. In base ad una visione del genere qualsiasi aiuto alla vita sarebbe da considerare “accanimento”. Aboliamo le cure mediche!
    In stile ” se sei sano devi vivere senza aiuti, sennò via con l’eutanasia!”.
    Che poi, ridendo e scherzando, questa è la linea di questa europa scristianizzata e progressista.

    Gli ospedali nascono nel medioevo cristiano; la modernità atea li sta smantellando e trasformando in centri dove si somministra la morte.
    Un ottimo presupposto per una “sana comunità etnonazionalista”, non c’è che dire!

    Senza contare il fatto che quando dici “pensiamo ai costi”(costi di cosa, di acqua ed ossigeno??)
    usi le argomentazioni iper-capitaliste che sottomettono non più solo il lavoro, ma addirittura la stessa vita umana al capitale.
    E’ ovvio che senza Cristianesimo non si possa essere etnonazionalisti, perchè si finisce nelle stesse argomentazioni irrazionali e progressiste che mirano, consapevolmente o meno, alla scomparsa degli europei a suon di eutanasia, aborto, matrimoni gay ed invasione.

    P.s.
    Da secoli si da il cristianesimo per spacciato, ma tutti coloro che si apprestavano a ballare sulla sua tomba sono finiti nel dimenticatoio.

    Come ha notato Chesterton:
    “Il cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte. Ma, alla fine, è sempre risorto, perché è fondato sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro”.

    Già hai abbandonato l’ anti-italianismo d’accatto, ora ti manca solo di capire l’importanza centrale del Cristianesimo per l’Europa.

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Coso, il mio essere anticristiano non ha nulla a che vedere con il laicismo ateo di qualche giudice inglese, e non confondiamo nemmeno l’argomento eutanasia con roba che non c’entra nulla (progressismo, lgbtqxyz ecc.). Mi sembra di aver esposto in maniera esauriente come la penso e credo proprio che quanto penso io non sia minimamente in linea con progressisti, democratici, antifascisti e marciume ideologico su due gambe vario; evidentemente sei un manicheo che vede un mondo in cui tutto o è bianco o è nero: o sei con il fantomatico Cristo oppure sei un satanasso. Ma per favore…
      Lo stato, lo stato serio che ho in mente io, viene prima della singola famiglia proprio perché garante del benessere collettivo, non della singola famiglia; tirare fuori relativismo e progressismo significa non aver capito proprio una mazza, ed incespicare ancora una volta nel manicheismo di chi divide il mondo in buoni = cristiani e cattivi = non cristiani. Uno stato dovrebbe forse assecondare i capricci del primo pirla che fa il matto come se tutto dovesse girare attorno a lui? E per di più per cause perse?
      Quel bambino era un malato terminale, faccela pistola, accanirsi per tenerlo in vita ad oltranza con un destino già segnato è pura idiozia, ed è inutile vedere complotti progressisti e relativisti ovunque, tanto più se si è dei paranoici che credono in un dio inesistente (di origine ebraica) e nel suo fantomatico figliolo morto e risorto: un cristiano viene a parlare A ME di razionalità e logica? Siamo davvero alle comiche qui, prova allo Zelig, invece di sprecare il tuo talento commentandomi.
      Niente, questo qua insiste con l’ateismo, il progressismo, il materialismo pensando che l’etnonazionalismo abbia qualcosa a che vedere con le boiate cristiane: ciccio, il tuo adorato cristianesimo – con un etnonazionalismo coerente – non c’entra nulla, perché la tua adorata religione cristiana è un’eresia ebraica sbarcata in Europa e, per quanto ammantata indegnamente di rimandi gentili e romani, rimane del tutto estranea alla vera essenza del nostro continente. Avete rotto le gonadi con le storielle delle fantomatiche radici giudeo-cristiane d’Europa, che per quanto mi riguarda sono una retorica velenosa esattamente quanto le boiate dei pannelliani. Poi tu sei così stolido da accostare me al progressismo e ai radicali, il che la dice lunga sulla tua lucidità. Posa il fiasco amico, tu non stai bene.
      Come ho già detto le spese destinate ai malati terminali – a livello pubblico – ricadono sul SSN e quindi su tutti. Forse è più importante un bambino malato terminale di una collettività? Sto parlando in generale, non me ne frega nulla del Regno Unito odierno, ma ho preso quel caso inglese per significare quanto ho in testa io, e ciò che nei casi estremi eutanasia ed eugenetica preventiva sono argomenti assolutamente razionali che solo un cristianuccio isterico può condannare con la schiuma alla bocca. Verrebbe da chiedersi come, se ci fosse lui di mezzo, si comporterebbe: il vostro è egoismo, da patetici crociati coi muscoli di burrata, non pensate al povero disgraziato costretto in uno stato pietoso e quando di mezzo ci finite voi (e i vostri caporioni, in primis, vedi Turoldo, Wojtyla, Martini) siete i primi a voler staccare la spina, c’è da scommetterci. Sempre grandi eroi e martiri, col sedere altrui…
      Ascolta coso, se qui c’è qualcuno di insensato, irrazionale e illogico sei tu e infatti, come tutti i cristiani, avete la stessa testa bacata di comunisti e dintorni che non sono altro che cristiani atei e laicizzati sino al midollo: il giudeo-cristianesimo è il vero ateismo, col suo dio di cartapesta inventato di sana pianta per ragioni politiche, ed è il giudeo-cristianesimo ad essere assai affine al progressismo, perché il mito dell’uguaglianza nasce proprio con le boiate del “Cristo”, il primo marxista della storia (del resto, corrazziale dello stesso Marx…).
      L’etnonazionalismo COERENTE e SERIO non può essere ebraico, cristiano, islamico (da un punto di vista europeo, logicamente) perché o si sta con il sangue, il suolo, lo spirito o si sta con la bibbia, i vangeli, la Chiesa e il dio fasullo eretto a feticcio assolutista e messo al di sopra di ogni cosa, a partire di ciò che esiste (la razza, la terra). Tu sei completamente ubriaco: è proprio il cristianesimo coerente ad auspicare il genocidio democratico degli Europei, perché è proprio esso a propagandare pace, amore, perdono, tolleranza, egualitarismo verso cani e porci, odio per sé stessi e le proprie radici, la propria razza ed etnia. Non rigirare la frittata, furbacchione: è la tua religione da deserto e lebbrosario ad essere nemica spietata dell’Europa, ed è così da 2000 anni. Poco importa se in qualche momento storico dell’Europa la Chiesa ha difeso l’Europa dai nemici esterni: la spada ce la mettevano i regnanti e i popoli, non certo papi e preti che son sempre campati di rendita sulla schiena della povera gente.
      Ti svelo un segreto comunque, visto che non ci arrivi da solo: il cristianesimo non è il detentore dell’identitarismo europeo, del tradizionalismo, dell’anti-progressismo, proprio perché ANZI il cristianesimo, soprattutto in Occidente, è parte integrante del mondialismo, dell’antifascismo, dell’antirazzismo, poi tu puoi pure vendere le cialtronerie solite dei crociati fuori tempo massimo che si sentono patrioti pur essendo i primi ad alimentare la distruzione dell’Europa, assaltata da torme di cavallette di tutti i tipi. Sei un buon comico dai, in questo commento ne ho sentite davvero di ogni, complimenti.
      Il cristianesimo, comunque, è moribondo da secoli, in Europa, sopravvive in chi non ha nulla da perdere, negli immigrati, negli ignoranti, nei superstiziosi, nei disperati. Con soggetti come Bergoglio, oltretutto, sembra scavarsi la fossa da solo, ancor più in profondità. Ma, ehi, Bergoglio è un papa coerente, un degno prodotto del CV II. Sono i cristiani da combattimento che si atteggiano a razzistelli, antisemiti, reazionari a non essere coerenti e proprio per questo a risultare ancor più patetici dei catto-comunisti.
      Lascia perdere le citazioni, perché Chesterton era un tuo compagno di fiasco: Gesù Cristo non è esistito e se esistito non era assolutamente colui che voi spacciate; nell’antichità vi sono miriadi di figure religiose precristiane con gli stessi attributi del Nazareno, quindi anche qui è inutile parlare di morte, resurrezioni, vita eterna e bla bla bla. La Chiesa non si è inventata nulla, ha solo riciclato quanto vi era prima di lei mescolando le aberrazioni giudaiche alla religione greca e romana e alle suggestioni indoeuropee orientali, il tutto parassitando il pensiero filosofico dei Greci.
      Attenzione a parlare di anti-italianismo con me, perché se tanto mi dà tanto la tua idea di Italia con la mia non c’entra alcunché: come non credo nel dio di Gesù Cristo – che non esiste ovviamente – così non credo e non propagando un concetto di Italia come nazione omogenea e tutta uguale fondata su una fantomatica etnia italiana, perché anch’essa non esiste. L’Italia in cui credo io è una cultura, una civiltà, un retaggio di Roma passato per secoli di glorie artistiche, letterarie, civili, anche politiche, ma mai un qualcosa di unico, granitico, risorgimentale o fascista. E prima di essere italiano ed europeo, ovviamente sono bergamasco e lombardo, ossia il sangue del mio popolo e il suolo da esso abitato da millenni.

      Una “celtica” mi posti? Nemmeno la croce vi siete inventati, perché il motivo della croce esiste da millenni, ben prima di Cristo, come un intersecarsi dell’asse terreno, orizzontale, con quello uranico, verticale, da cui il disco solare dello Swastika e affini. D’altronde, il “Cristo”, è un palese simbolo ariano che la tua Chiesa ha rubato ai culti veramente tradizionali.

      Mi piace

  3. Matteo Di Giovambattista ha detto:

    Concettualmente sono d’accordo con te, il cristianesimo è una setta dell’ebraismo, in cui sono stati forzati i concetti di Dio metafisico e anima che sono in realtà concetti originatesi dalla mentalità filosofica dell’antica Grecia (ripresi soprattutto da Platone) e che quindi possedevano originariamente un retaggio europeo. Nella trascrizione originale della Bibbia (antico testamento) inoltre non si parla nemmeno di anima o laddove viene menzionata non ne viene poi esplicato il significato, inoltre in Ecclesiaste 3:19 viene esplicitamente scritto che ” [Infatti] la fine che attende gli uomini e la fine che attende gli animali e gli altri esseri viventi in senso lato è la stessa. Come muoiono gli uni, così muoiono gli altri; e tutti hanno lo stesso spirito” […] negando in tal modo l’esistenza negli esseri umani di un anima immortale e riducendo il tutto a corpo fisico e soffio vitale (ovvero spirito vitale) ambedue periture e mortali. Ma è altresì vero che il cristianesimo è penetrato in europa da oramai circa 2000 anni, soprattutto con l’egemonia nella penisola del Vaticano ed è difficile estirparlo dalla mentalità comune o laddove oggi viene estirpato è sostituito con la mentalità edonista e materialista del liberal capitalismo.

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Lo so bene, che il vuoto spirituale lasciato dal cristianesimo moribondo cede spesso spazio all’idolatria del consumismo, del materialismo, dell’edonismo e del consumismo, con esiti disastrosi in diversi campi. Ma non penso che la soluzione sia mantenere in vita una fede religiosa che, come detto, rimane estranea all’Europa ancorché radicata da 2000 anni come corpo estraneo incistatosi a Roma. Certo, il razionalismo e il realismo non scagliano la folgore, sono dunque più “aridi” rispetto ad una religione, ma a mio avviso preferirei forgiare una religione civica fondata sull’eredità romana, pagana, gentile compenetrata ai dettami etnonazionalisti dell’identitarismo biologico, e non solo culturale. Non riesco a conciliare la visione etnicista con quella cristiana, è una questione di serietà e coerenza. Inoltre, parliamoci chiaro: non serve affatto essere cristiani per condannare il progressismo e tutte le sue degenerazioni, come qualche pollo fanatico vorrebbe far credere. Anzi, dirò di più: il fantomatico Gesù di Nazareth che un tempo (secondo le favole evangeliche) andava a zonzo con prostitute, pubblicani, “infedeli”, storpi, epilettici ecc. oggi lo farebbe con omosessuali, travestiti, transessuali, immigrati, zingari e compagnia cantante. Che i crociati moderni se ne facciano una ragione, e si facciano anche una ragione sulla natura ebraica di questa setta ereticale ellenizzata: cristi, madonne, apostoli e quant’altro erano tutti personaggi etnicamente semitici, devoti di un dio assoluto ebraico fabbricato – su imbeccata antico-egizia (vedi atonismo) – per ragioni politiche dagli Israeliti.

      Mi piace

      • Matteo Di Giovambattista ha detto:

        In realtà le religioni giudaico-cristiane (e mi riferisco sia all’ebraismo sia al cristianesimo in senso lato) hanno svolto per millenni (a partire dall’editto di Tessalonica nel quale si sancisce il cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero romano bandendo di fatto i culti pagani) un ruolo importante e influente nella costruzione spirituale della civiltà europea un tempo potente, tuttavia abbiamo anche appreso che i loro insegnamenti originari contenevano in sè un grave difetto che hanno “cucito” insieme i semi della morte suicida nelle popolazioni indigene dell’Europa occidentale e orientale. Questo difetto fu identificato dal brillante filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che lo descrisse come “un’inversione della moralità” per cui i deboli, i poveri, gli oppressi e gli infelici sono virtuosi e benedetti da Dio (Yahweh originariamente) mentre i forti, i ricchi, i nobili e potenti sono gli immorali e condannati dal vendicativo Dio Yahweh per l’eternità. Nietzsche, con grande intuizione e percezione, affermò che il cristianesimo sarebbe stato abbandonato in massa nel ventesimo secolo (e abbiamo infatti potuto constatare a posteri che questo processo di decadenza della moralità cristiana è iniziato dalla fine degli anni ’50 del ‘900) ma che gli occidentali si aggrappano ancora a questa “inversione di moralità” giudaico-cristiana estrapolandola dalla dottrina confessionale. Premesso ciò, possiamo constatare che i marxisti e i liberali sfruttano questa inversione di moralità creando un gran numero di “gruppi di vittime” sociali (immigrati, asociali ecc…), gruppi che sono de facto e de jure minoranze nella società occidentale ma il cui “status di vittime” è usato per dettare la moralità alla maggioranza. Nelle società dell’Europa occidentale, i deboli ora guidano i forti, anzi, il gioco che si instaura in queste società non è quello di rendere il debole “forte”, quanto quello di rendere “forti” (o meglio avvantaggiati e protetti socialmente) i deboli. Io condannerei il cristianesimo e l’ebraismo non tanto da posizioni identitarie (come fai tu, poichè come tu stesso hai affermato il cristianesimo e ci aggiungo pure l’ebraismo fanno parte dell’europa da millenni e ritornare alla spiritualità pagana greco-romana è difficile su larga scala), quanto più per la moralità che soprattutto in questo momento viene esasperata in modo totalmente ecumenico per tutelare i deboli e piegare i forti ovvero le popolazioni autoctone e la figura del maschio bianco eterosessuale.

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        E cosa cambia? Il giudeo-cristianesimo è complesso religioso estraneo all’Europa e proprio per questo impregnato di una mentalità pecoronica (come diceva Nietzsche stesso) che si addice alle lande mediorientali, ai deserti, ai lebbrosari, non certo alla florida e lussureggiante Europa dalle tradizionali radici pagane e ariane. Non potrebbe essere altrimenti, questa duplice ed infida natura di religione estranea e di religione dalla dottrina per eunuchi (altra figura mediorientale, ben poco europea), è peculiare del credo giudaico e della sua eresia cristiana, proprio perché totalmente sganciati dalla natura razziale e spirituale degli Europei essendo nati in un contesto semitico e levantino. Fanno parte (il cristianesimo soprattutto) della cultura europea perché non possiamo pensare arte e letteratura europee senza cristianità, ma queste sono solo questioni di mera cultura, appunto, e per di più nata nel passato dell’Europa, oggi non più attuali. Io condanno l’eresia del Cristo, e a monte l’ebraismo e il comune brodo di coltura abramitico, prima di tutto per ragioni identitarie ma poi anche per il catechismo, un insieme di codici e codicilli anti-europei, anti-ariani, anti-pagani, dove la normalità e la maggioranza vengono bandite e messe in croce per spalancare le porte alla diversità e all’estraneità con conseguenze esiziali per gli indigeni, in particolare maschi, eterosessuali, normodotati, identitari e genuinamente tradizionalisti. Io me ne frego della Chiesa, del cristianesimo, della cultura cristiana e di tutto ciò che, ormai, è lettera morta e affermo tranquillamente che, per i vari motivi citati, essere cristiani ed indigeni europei è una sciagura fatta e finita; oggi poi, dove il cristianesimo cattolico e non è parte integrante del mondialismo e il Vaticano uno dei tanti tentacoli della piovra globalista ed eradicatrice. Serve essere cristiani o giudei, o islamici, per avere un’etica? La risposta è NO, anzi, specifichiamo che l’etica è una cosa, di origine gentile ed indoeuropea, classica, mentre la morale un altro paio di maniche. L’Europa ha bisogno di etica, non di untuosa morale pretesca, che quanto antifascismo e antirazzismo, diviene una micidiale arma nelle mani dei nemici dei nostri popoli.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...