100 volti di Bergamaschi

Come preannunciato, dopo i due articoli sugli sportivi bergamaschi (uomini e donne), ecco un articolo che tratta dei volti orobici, maschili e femminili, di gente che possa incarnare fenotipi forse più comuni tra la popolazione bergamasca, ossia di uomini e donne politici. Dico questo perché uno sportivo professionista, risultando di norma atletico, robusto, muscolare, grande potrebbe incasellarsi, magari, in fenotipi più ricorrenti tra agonisti e quindi apparirebbe utile offrire una carrellata fenotipica di persone fisicamente nella media.

In questo caso, appunto, propongo i volti di un centinaio di politici bergamaschi, eletti sia a livello nazionale che regionale e locale (sindaci di Bergamo, assessori noti e presidenti della Provincia), nati a Bergamo e/o territorio provinciale, con cognome nostrano, che di sicuro offrono uno spaccato ancor più concreto sugli impasti subrazziali (in senso europide, naturalmente) della Bergamasca.

Naturalmente sono volti che potrebbero rappresentare gran parte dell’Italia settentrionale compresa tra Alpi e Po, essendo l’Orobia, da sempre, un territorio di confine tra Italia nordoccidentale e nordorientale. Discorso analogo per il Bresciano, sebbene la grande estensione di quest’ultimo ambito possa abbracciare diversi contesti, con una bassa pianura che tende molto al padano puro di influsso etrusco, la Valle Camonica che si inserisce nel quadro della Rezia cisalpina e un territorio provinciale in genere che scolora nelle Venezie.

Sotto allego le tavole fotografiche, ciascuna con una didascalia esplicativa sull’identità dei soggetti immortalati. I nomi, in rigoroso ordine alfabetico, vanno collegati ai volti da sinistra a destra, come già fatto in precedenza con calciatori e sportive bergamaschi. Ovviamente non posso garantire che tutti costoro siano bergamaschi 4/4 da generazioni, ma i cognomi, il volto (nella maggior parte dei casi), spesso l’età e i natali depongono a favore di tale tesi.

Chiedo venia per la cospicua presenza di effigi anziane, quindi non il massimo per una ideale classificazione fenotipica, ma capirete bene che nel caso di politici per lo più noti a livello locale diventa assai arduo reperire immagini della loro gioventù. Stesso discorso può essere fatto nel caso dell’aspetto fisico femminile, considerando ritocchi, tinte, trucchi e quant’altro. Ad ogni modo credo che questa mia “offerta” possa risultare soddisfacente al fine di fornire un quadro sui fenotipi medi dei Bergamaschi.

Diego Alborghetti, Amedeo Amadeo, Roberto Anelli, Gianantonio Arnoldi, Bortolo Belotti

Daniele Belotti, Giuseppe Belotti, Lucio Benaglia, Valerio Bettoni, Vincenzo Bombardieri

Gilberto Bonalumi, Battista Bonfanti, Giancarlo Borra, Stefano Bottini, Lucio Brignoli

Roberto Bruni, Roberto Calderoli, Angelo Capelli, Pietro Capoferri, Elena Carnevali

Andreino Carrara, Valerio Carrara, Angelo Castelli, Antonio Cavalli, Severino Citaristi

Claudio Cominardi, Chicco Crippa, Giuseppe Crippa, Paolo Devecchi, Massimo Dolazza

Beppe Facchetti, Valeria Fedeli, Gregorio Fontana, Luciana Frosio Roncalli, Gianmarco Gabrieli

Giovanni Gaiti, Gian Pietro Galizzi, Sergio Gandi, Luciano Gelpi, Giovanni Giavazzi

Giorgio Gori, Giuseppe Guerini, Cristian Invernizzi, Valentina Lanfranchi, Carlo Leidi

Antonio Locatelli, Ezio Locatelli, Pia Locatelli, Aurora Lussana, Carolina Lussana

Antonio Magri, Gisberto Magri, Maurizio Martina, Daniele Martinelli, Piergiorgio Martinelli

Antonio Misiani, Maria Moioli, Luigi Moretti, Giovanni Ongaro, Marco Pagnoncelli

Filippo Maria Pandolfi, Antonio Panzeri, Alessandro Patelli, Vittorio Pessina, Gigi Petteni

Savino Pezzotta, Enrico Piccinelli, Sergio Piffari, Ettore Pirovano, Giuseppe Prevedini

Sergio Rossi, Ivan Rota, Elisabetta Ruffini, Giovanni Ruffini, Giancarlo Salvoldi

Giovanni Sanga, Jacopo Scandella, Alessandro Sorte, Ebe Sorti Ravasio, Michela Stancheris

Giacomo Stucchi, Gianforte Suardi, Giacomo Suardo, Franco Tentorio, Claudia Terzi

Giulio Terzi di Sant’Agata, Silvestro Terzi, Chicco Testa, Mirko Tremaglia, Daniele Turani

Pierguido Vanalli, Cesare Veneziani, Guido Vicentini, Federico Villa, Marco Zanni

Per le considerazioni etno-antropologiche circa il popolo bergamasco vi rimando al primo articolo della serie. Tuttavia ciò che salta all’occhio, rispetto alle tavole degli sportivi, è il maggior numero di tipi alpini e alpinoidi, piuttosto diffusi presso la popolazione comune del luogo, tipi fisici poco indicati per l’attività sportiva agonistica, in generale, per via del fisico notoriamente tozzo. Sicché, come già ricordato sopra, il campione fenotipico offerto da questa rassegna potrebbe rendere con maggior efficacia la realtà cranio-facciale orobica, anche se in questo caso i soggetti atletici e quelli femminili scarseggino. La cosa migliore è integrare ai due scritti precedenti quest’ultimo, al fine di avere una panoramica decisamente esaustiva.

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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4 risposte a 100 volti di Bergamaschi

  1. Luigi ha detto:

    Gori è un cognome lombardo?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Credo che il ceppo principale sia toscano, ma ce ne sono diversi anche in Emilia-Romagna. Non conosco esattamente la discendenza del Gori in questione, ma la sua faccia può passare benissimo per lombarda.

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  2. Luigi ha detto:

    Per quanto riguarda il viso sicuro,ma penso che valga per la maggior parte dei toscani.
    Comunque ne discutemmo in passato,ci sono molti cognomi curiosamente diffusi in lombardia e toscana,spesso con il salto dell’emilia. Con le mappe visibili sul web se ne possono trovare in quantità.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      La Toscana sotto certi aspetti è più vicina alla Pianura Padana che al Centro Italia vero e proprio; contatti medievali, nobiliari, comunali, signorili, compreso il fatto che tra Emilia e Toscana è comunque sempre esistito un corridoio (anche genetico), come quello tra Svizzera e Lombardia. Questa è una delle tante dimostrazioni sulla fantascienza che vorrebbe gli Etruschi levantini: se così fosse i Toscani plotterebbero con i Calabresi, e non a ridosso dei Lombardi (e, a volte, più a nord pure della Romagna).

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