50 ragionevoli motivi per difendere la Lombardia e la sua identità etnica – Parte III

Eccoci al terzo appuntamento sulle 50 buone ragioni che, a mio avviso, rappresentano altrettanti validi motivi per difendere e preservare la natura etno-culturale della Lombardia, in quanto piccola patria storica plurimillenaria e non vuoto contenitore regionale senza legittimità sangue e suolo, come vanno affermando i suoi detrattori anti-identitari, spesso e volentieri per giunta lombardi ma quasi sempre, invece, utili e ignorantissimi idioti al servizio della causa mondialista. Una causa volta alla distruzione della biodiversità italiana ed europea e dunque all’annientamento identitario dei popoli e alla devastazione dell’ambiente naturale che li circonda. Qui trovate la seconda parte.

21) Romània occidentale. La Lombardia, come tutto il Nord, appartiene al mondo romanzo occidentale al pari delle lingue iberiche e francesi, e si smarca dall’ambito tosco-italico peninsulare (che è romanzo orientale) grazie a quella che viene definita “linea von Wartburg” (la famosa linea Massa-Senigallia o, meno correttamente, La Spezia-Rimini).

22) Gallo-italico. Le lingue locali della Lombardia etnica, che formano il gallo-italico, possono tranquillamente essere definite lombarde, tutte quante accomunate dal sostrato celtico, dalle origini da ricercarsi nel latino volgare parlato nella Pianura Padana tra tardo-antico ed epoca alto-medievale e da un superstrato germanico da attribuirsi, soprattutto, ai Longobardi. Anche Dante attestava l’esistenza, nel Nord-Ovest d’Italia, di un continuum linguistico lombardo, che all’epoca sua includeva anche le parlate di Trento e Verona.

23) No Greci. In Lombardia non si è mai registrata una presenza storica dei Greci, come invece nel Centro-Sud o lungo le coste adriatiche settentrionali (ma anche nell’area ligure). Il Mezzogiorno è stato invece decisamente influenzato dall’elemento ellenico, anche biologicamente, il che costituisce il principale elemento di diversità rispetto all’Italia centrale e settentrionale. L’influenza etrusca non va confusa con quella greca, essendo la prima prodotto indigeno d’Italia.

24) Storia. La Lombardia etnica presenta un profilo storico peculiare che la mette in collegamento, innanzitutto, con il resto del Nord Italia e poi con l’Italia centrale, culla della civiltà romana e di quella etrusca. Giustamente dobbiamo prendere in considerazione tutti quegli elementi storici che uniscono Nord, Centro e Sud ma non dobbiamo dimenticarci che prima dell’unificazione romana e di quella risorgimentale ogni terra italiana, Lombardia etnica inclusa, aveva una propria identità anche storica e politica. Se per 1.500 anni, dopo la dissoluzione dell’Impero romano, l’Italia è stata politicamente frazionata un motivo ci sarà…

25) Italia romana. Un altro aspetto da non trascurare è che il Nord Italia è divenuto “Italia” con i Romani, nel I secolo a.e.v., sebbene le genti indoeuropee chiamate italiche siano calate dall’Europa centro-orientale attestandosi, innanzitutto, nel settore nordorientale del Paese. L’etnonimo italico indicava, sostanzialmente, le tribù indoeuropee stanziatesi nel Centro-Sud, in particolare quelle osco-sabelliche che culminavano in Calabria, in cui nacque il primevo toponimo d’Italia, poi esteso dai Romani alla penisola e alla pianura del Po man mano conquistavano territori aggregati alla Repubblica. La terra tra Alpi e Appennino, come sappiamo, prima delle vittorie romane era considerata Gallia Cisalpina.

26) Milano. Milano è la grande capitale storica della Lombardia etnica, croce e delizia di tutte le genti lombarde. Oggi cosmopolita, pluralista, cementificata, caotica ed inquinata ma pur sempre fulcro della Lombardia dai tempi dei Galli ad oggi, passando per il tardo Impero romano in quanto capitale occidentale, per i Longobardi e il Regno d’Italia, i liberi comuni e il Ducato visconteo, centro propulsore dell’unificazione politica della Lombardia medievale e moderna.

27) Goti. Per quanto il Regno ostrogoto in Italia includesse tutto il territorio nazionale (e non solo), la più cospicua presenza gotica in Italia era concentrata nel Settentrione, in particolar modo ad occidente dove si trovava Pavia, capitale dopo Ravenna, e in seguito anche capitale del Regno longobardo e del Regno d’Italia medievale. Anche per questo motivo designerei volentieri l’antica Ticinum come capitale morale della Lombardia etnica.

28) Longobardi. Il nome della nostra sub-nazione deriva dai Longobardi, i conquistatori germanici d’Italia che inaugurarono il Medioevo nel nostro Paese. Il loro regno era pressoché concentrato in (quasi) tutto il Nord e in Toscana e tramandarono il loro etnonimo all’Italia settentrionale che, infatti, dopo il crollo del potentato longobardo venne chiamata, nella sua totalità, Lombardia. Tuttavia, la Lombardia etnica è il settore nordoccidentale dell’Italia, anche perché l’identità veneta e friulana presto si smarcarono dal contesto lombardo. Pur essendo stati una minoranza i Longobardi ci lasciarono in eredità vestigia linguistiche, giuridiche, politiche, folcloriche e anche etno-culturali e rappresentarono il principale superstrato germanico dell’Alta Italia, sebbene poco radicati in Liguria, Emilia terminale e Romagna che, anche per questo, esulano dal contesto propriamente etnico di Lombardia.

29) Franchi. Nell’Italia nordoccidentale fu importante anche la presenza storica dei Franchi, che assorbirono il Regno longobardo trasformandolo in quello d’Italia medievale. Non si può escludere che la loro conquista abbia influito anche sull’aspetto linguistico dei volgari lombardi, come le vocali turbate ö e ü e alcune caratteristiche che avvicinano il lombardo più al francese che all’occitano/catalano potrebbero lasciar intendere (le vocali anteriori arrotondate potrebbero anche essere tratto longobardo, epperò assente dall’idioma veneto e da quello friulano). Ad ogni modo è proprio dall’epoca franca che si comincia a parlare di Lombardia nel senso più ampio del termine.

30) Regnum Italiae. Come anticipato sopra, il Regno d’Italia medievale riguardava praticamente l’Italia settentrionale, in modo particolare il suo settore occidentale dove, del resto, si trovano Pavia e Monza, con la sua Corona ferrea emblema del re d’Italia. Esso ricalcava il precedente Regno longobardo, immerso nel contesto del Sacro Romano Impero a partire dal dominio franco, ed ebbe speciali legami, durati per secoli a livelli di Lombardie, con il mondo europeo propriamente centrale, germanico, consolidando così il naturale aspetto di cinghia di trasmissione tra Mediterraneo e Mitteleuropa del Nord Italia. Ancorché in maniera superficiale, la Lombardia etnica ricevette, lungo tutto il Medioevo, influssi teutonici anche in accezione biologica.

Fine terza parte.

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Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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