Figurine e figure di m….

Un paio di figurine goliardiche, appiccicate da alcuni tifosi della Lazio nel settore romanista dello stadio Olimpico di Roma, che ritraggono Anna Frank con indosso la maglia dei capitolini giallo-rossi, hanno scatenato un delirio che sta andando avanti ormai da giorni. Questi adesivi non sono una novità, circolano da parecchio tempo, e tutti sappiamo delle inclinazioni ideologiche laziali (ma, in parte, anche romaniste); tuttavia lo scalpore è nato dalla segnalazione di membri dell’influente comunità ebraica romana e, come si sa, quando questi si lamentano subito si scatena, tra i bravi gentili, la gara a chi meglio le liscia il pelo. Gli Ebrei di Roma gridano all’antisemitismo, ma è mera propaganda: la realtà, al di là degli sfottò da stadio, è ben diversa e in Italia parla chiaro, considerando che il nostro Paese è tra i principali sostenitori di Israele e non ha in alcun modo una tradizione fatta di antisemitismo (la giudeofobia preconciliare è un’altra cosa). Questo lo sanno benissimo i Giudei stessi, che riconoscono nell’Italia uno dei popoli più tolleranti nei loro riguardi, da sempre.

Chi dunque confonde la realtà con l’innocuo becerume delle curve, evidentemente strumentalizzato per far guardare la gente da un’altra parte (sapendo benissimo quanto le vicende storiche intercorse tra il 1933 e il 1945 mandino ancor oggi in tilt l’opinione pubblica), mente sapendo di mentire e la cosa peggiore è che con la scusa di quattro figurine e di qualche sfottò politicamente scorretto tra opposte tifoserie non perde l’occasione di invocare il solito giro di vite alle già esistenti, e abbondanti, leggi contro la libertà d’espressione. Non so se vi rendete conto: chi si appella alla democrazia, alla libertà, alla civiltà e alla tolleranza è poi puntualmente il primo a fare il diavolo a quattro per tappare la bocca all’avversario, dimostrandosi peggiore di qualsivoglia nazistello curvaiolo, che è solo una macchietta. Da una parte si esalta Giordano Bruno contro l’oscurantismo cattolico, dall’altra si è pronti ad ardere sul rogo i tifosi della Lazio per delle baggianate… E infatti la vera minaccia contro la libertà delle persone non sta affatto nel comportamento goliardico, e dunque insignificante, di qualche sostenitore bianco-celeste ma nella sete di repressione e assolutismo antifascista che tanto eccita i sedicenti paladini della democrazia. In questa farsa non ne escono male i tifosi laziali, ma coloro che, di fatto, elevano gli Ebrei su tutte le altre etnie (normalmente sbeffeggiate in lungo e in largo) ritenendo un crimine anche solo prenderli per i fondelli. Sarebbe questa la tanto decantata libertà e tolleranza degli antifascisti targata 2017 era volgare?

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a Figurine e figure di m….

  1. Marcy ha detto:

    Tocchi un tasto particolarmente doloroso, siamo da sempre servi di quella gentaglia e pezzo dopo pezzo, liberta dopo liberta, arriveranno anche a rarefarci l aria che respiriamo senza che noi si abbia una mezza reazione. Se ( butto li una cifra X ) oggi siamo 1 – 2 milioni a sapere di cosa si parla, tra 50 anni forse ci saranno 100 persone.

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