Il dispotismo antifascista (in assenza di fascismo)

Periodicamente, spunta la storia del matto neofascista di turno (fondamentalmente un poveraccio) che viene prontamente strumentalizzata dalle sinistre per dare ulteriori giri di vite alle già esistenti leggi liberticide su “reati” politici e opinioni scomode, con la scusa dello spauracchio “fascista”, che ovviamente esiste solo nelle loro teste. Il fascismo è bell’e che morto e sepolto, e Renzi e i suoi simili lo sanno benissimo, ma nonostante ciò rivangare storie di più di settant’anni fa torna sempre utile ai “democratici” per sollevare un polverone grazie a cui possano nascondere le loro magagne, queste vere, in un’Italia sempre più demolita e svenduta allo straniero, privata di sovranità, calpestata e beffata da immigrati, plutocrati ed europeisti. Però, secondo questi geni del Partito Democratico, l’urgenza è inventarsi di continuo leggi per, con la scusa dell’inesistente “ritorno del fascismo”, terrorizzare la gente stroncando sul nascere il dissenso alle porcherie della politica governativa. Perché il punto è quello.

Il vero dispotismo con cui oggi dobbiamo fare i conti è proprio quello dell’antifascismo (in assenza di fascismo, badate bene), di soggetti tronfi, arroganti e prepotenti che dall’alto delle loro cattedre post-sessantottine vogliono insegnare la democrazia, ma a suon di liberticidi, di leggi che intendono perseguitare il pensiero politicamente scorretto e la libertà d’espressione genuina, che è quella che prende di mira gli intoccabili dogmi degli stati-apparato formatisi a partire dall’800. Dogmi creati appositamente per stabilire “verità” di stato, da psicopolizia, e impedire che la gente ragioni con la propria testa e possa anche riunirsi e coalizzarsi per plasmare soggetti non neofascisti, come vi vorrebbero far credere, ma liberi da ogni lacciuolo statolatrico e pseudo-democratico e sempre e comunque dalla parte della nazione (che non è lo stato, ma il popolo). D’altro canto, la sinistra italiana ha bisogno come l’ossigeno del suddetto spauracchio “fascista”, perché se le togliete polemiche vecchie di quasi cent’anni, cosa le rimane? Ve lo dico io: Matteo Renzi, e le sue patetiche velleità da ducetto schiavo di America e Unione Europea.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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