Autolesionismo di stato

Cari amici, non è colpa di Francia, Spagna, Austria e Germania se nell’italietta repubblicana, nata dall’amplesso tra partigiani e Alleati, accogliere cani e porci è divenuto sport nazionale, grazie ad una serie di governi non eletti, ormai dal lontano 2011, e a personaggi da depressione come Gentiloni, Mattarella, Boldrini e l’attuale papa, Francesco, che ormai passa più a ore ad istigare a migrare e ad accogliere che in sagrestia. Mi pare logico: se uno stato, ripeto, uno stato, non un ente caritativo, si dichiara orgoglioso di ripescare chiunque naufraghi nel Mediterraneo e di accoglierlo per integrarlo (?), senza blocchi, respingimenti e rimpatrii, la sua patetica posizione da Libro Cuore suonerà come un invito a nozze per le torme di disperati, ma anche per scafisti, criminali e terroristi infiltrati. Per tutti coloro, insomma, che sull’immigrazione ci mangiano e non per spirito di solidarietà ma per spietato affarismo, inclusi i nostrani “buoni samaritani” che celano business dietro alla ipocrita facciata filantropica.

Penso infatti che una persona che ha davvero a cuore le sorti del terzo mondo, invece di inguaiare la propria comunità nazionale con una pericolosa bomba a orologeria come l’immigrazione di massa, se ne andrà laggiù a fare il missionario, o invierà soldi e beni di prima necessità, o comunque farà qualcosa di concreto e razionale; e il cielo solo sa quanto di demenziale e irrazionale vi sia nelle politiche di accoglienza italiane. Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere per il teatrino tra italietta e Unione “Europea”, dove i pezzenti europeisti piddini invocano l’aiuto della santa madre Bruxelles ricevendo picche su picche, come dei poveri zerbini che tentano di ingraziarsi, umiliandosi, i favori della riluttante amata. Noi identitari abbiamo il dovere di sconfiggere questa italietta caricaturale e di liberare il Paese dal giogo mondialista: se vogliamo recuperare un residuo di sovranità nazionale, e dunque di benessere e sviluppo, bloccando l’immigrazione e rimpatriando in blocco, dobbiamo sbarazzarci di tutte le colonie della Nato, che non i popoli ma banche e usurocrati rappresentano.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a Autolesionismo di stato

  1. Marcy ha detto:

    Temo sia impossibile, la propaganda di regime oramai ha inculcato nella testa dei dementi, il dogma dell accoglienza, mi son reso conto da un pezzo sui social che aria tira, non appena mettevo mezza virgola contro l immigrazione sfrenata ecco che orde di disadattati da centro sociale si accanivano come cani da caccia, difatti poi ho chiuso i social.
    Caro Paolo sono molto pessimista in merito, l orgoglio identitario italiano e’ morto assieme all ultimo statista italiano, tal Bettino Craxi, e purtroppo sono troppo giovane per poter auspicare di non vedere lo sfacelo totale, ho paura che mi godro’ mio malgrado tutta la diretta della negrizzazione italiana anche se spero di crepare prima…

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