Tragiche dimenticanze e isterismi di massa

Come ogni anno arriva l’estate e come, purtroppo, è già diverse volte successo in questa stagione la gente si dimentica inspiegabilmente (?) dei propri figli in auto, dando vita a tragedie che potevano tranquillamente evitarsi. No guardate, non è colpa delle macchine che non segnalano la presenza dell’infante a bordo, la colpa è di chi si scorda della cosa per lui più preziosa al mondo (o che perlomeno tale dovrebbe essere) nemmeno fosse una borsetta, un paio d’occhiali, una felpa lasciando che muoia per il caldo in un’auto trasformata in fornace ardente. Qualcuno mi ha tacciato di misoginia e addirittura di istigazione alla violenza perché, commentando la vicenda di questi giorni della donna di Arezzo, avrei detto di non far figli se si ha la testa a viole e inoltre che se avessi una moglie che si macchia di una inaccettabile mancanza simile l’avrei presa tutt’altro che bene: e grazie tante, vorrei vedere! Forse i poverini che mi criticano astiosamente non hanno capito che avrei condannato nettamente il fatto anche se il protagonista fosse stato un uomo, anzi, sarei stato fors’anche più drastico perché da un uomo ci si aspetterebbe un po’ più di attenzione…

Vedete amici, queste sono le conseguenze del postmoderno e del suo infetto femminismo, dove le donne sono drogate dal soldo, dal successo, dalla carriera, dal lavoro a tutti i costi a scapito della famiglia e finiscono per mettere in cima a tutto ciò che ruota attorno al guadagno dimenticandosi di ciò che è più importante. La donna aretina è stata giustamente iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo, ma non sto dicendo che vada condotta al patibolo o messa alla pubblica gogna; sicuramente non l’avrà fatto di proposito, e ci mancherebbe pure! Tuttavia è solo colpa sua, troppo comodo additare stress, lavoro, maschilismo (?), tecnologia e altre amenità simili: fosse stato uomo le isteriche di turno lo avrebbero crocifisso insinuando di averlo fatto apposta. Che poi i frenetici ritmi della società contemporanea tramutino le persone in automi è pacifico, ma questo succede perché perdiamo noi di vista i valori, gli ideali, la tradizione, la nostra identità, anteponendo alla famiglia il feticcio del materialismo e del consumismo. Chiudo qui la faccenda, ma per favore, davvero, non tiratemi fuori la propaganda femminista d’accatto: la vittima è solo una, ed è la bambina morta.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a Tragiche dimenticanze e isterismi di massa

  1. indianalakota ha detto:

    Infatti è capitato anche a diversi padri,anche loro schiavi della carriera,dei soldi e cose varie a scapito della famiglia. La famiglia deve venire prima per entrambi i genitori,visto che si è genitori in due

    Mi piace

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