A che giova tutto ciò?

Sabato sera a Torino, in Piazza San Carlo, un falso allarme terroristico diffuso da non si sa chi, ha seminato panico e scompiglio tra le migliaia di tifosi juventini radunati in massa per assistere alla finale di Coppa dei Campioni di Cardiff, persa dalla seconda squadra di Torino contro il Real Madrid. Più di un migliaio i feriti, di cui tre gravi, travolti dalla violenta calca formatasi per via o di una bravata legata ad un allarme bomba fasullo oppure di un’esplosione dovuta a dei petardi, o comunque di un comportamento sconsiderato tenuto da qualche frangia del tifo bianconero. Fermo restando che il comune di Torino avrebbe potuto organizzare presso lo stadio della Juventus la visione della finale tramite maxischermo, evitando così i consueti problemi legati agli eventi di massa (logistica, sporcizia, rischi legati all’incolumità delle persone e all’integrità e decoro dell’arredo urbano, ordine pubblico ecc.), e che gli autori dello sfacelo (se, come sembra, ve ne sono) vadano consegnati alla giustizia prendendo i calci nel sedere che non hanno preso dai genitori, io mi chiedo che senso abbia radunarsi in massa in una piazza per assistere ad una stramaledettissima partita di pallone.

Naturalmente non voglio arrivare a dire che la colpa sia di chi ha preso parte alla manifestazione “sportiva”, non abbiamo tutti la medesima idea su come spendere il proprio tempo libero e a cosa dedicarsi nella vita al di là di studio e lavoro, però trovo che il valore della nostra esistenza e della nostra integrità psico-fisica ci imponga di ridimensionare l’importanza data ad autentiche futilità come il calcio, e soprattutto alla sua assurda idolatria figlia della metastasi generata dal tumore affaristico che affligge questo sport (che di sport ha sempre meno). Stesso discorso per altri eventi come i concerti, in cui le masse umane si radunano annullandosi nell’adorazione per gente che fa la bella vita alle loro spalle, e che in un mondo normale andrebbe a zappare i campi. Assieme ai multimilionari in mutande. Chi ossessivamente ripete che “non dobbiamo darla vinta ai terroristi modificando il nostro stile di vita” si dimentica di come la società europea si sia resa vulnerabile barattando proprio l’orgoglio patriottico e gli ideali identitari e tradizionalisti con il benessere drogato della democrazia occidentale, che trova nel dio pallone uno dei suoi fondamentali capisaldi.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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3 risposte a A che giova tutto ciò?

  1. Marcy ha detto:

    Il punto e’ un altro, si va via via ed evitare manifestazioni di ogni genere, cortei, capodanni o altro, relegandoci sempre piu in carcere a cielo aperto, con una scusa o con l altra tutti gli anni ci levano una piccola liberta’ rendendoci sempre piu simili a burattini senz anima. Tutto cio’ giova a quei 4 coglioni che decidono le nostre sorti, sempre piu padroni delle nostre vite compresa la tua, perche’ se e’ vero che arricchire e idolatrare 22 idioti che inseguono un pallone e’ da stupidi, altrettanto da stupidi e’ lasciar decidere a terzi se andare o meno in piazza san carlo a vedere i succitati.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Balle. L’attuale classe politica appecoronata alle brame dell’usurocrazia mondiale ha tutto l’interesse a mantenere il panem et circenses che serve a rimbambire il popolaccio: calcio, concerti, cinema, locali, discoteche, tutto fa brodo per intrattenere e svuotare cervello e anima. Quello che invece chi comanda non vuole riguarda la libertà d’espressione: ci sono sempre più leggi liberticide per impedire di ragionare con la propria testa e fare divulgazione identitaria, non certo per impedire a uno di andare allo stadio, in discoteca, in piazza ecc. E poi comunque dipende sempre da chi sarebbero i terzi in questione: se ci fosse al potere un’aristocrazia di veri patrioti, identitari, tradizionalisti, etnonazionalisti che al di sopra di tutto pongono la nazione e il popolo, la patria, il suolo patrio e l’anti-mondialismo si può senza problema alcuno rinunziare ad un bel po’ di frivolezze mondane, anzi sarebbe tanto di guadagnato (previa rieducazione si capisce).

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  2. indianalakota ha detto:

    Concordo in tutto! Tranne su una cosa:bisogna essere capaci anche di zappare il terreno,ne so qualcosa,e quei fighettini pinzettati e lampadati dei calciatori non ne sono in grado!

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