La rivoluzione? Nel sangue e nel suolo

In principio fu l’Uomo qualunque, seguito da movimenti come Lega Nord, Rete di Orlando e Italia dei valori di Di Pietro. Infine ecco il Movimento 5 Stelle, che ruota attorno alla figura di Beppe Grillo, sicuramente il più affermato tra tutti questi partiti alternativi fortemente incentrati su giustizialismo, demagogia, qualunquismo, con un elemento in comune: la letale miscela di volgarità e soprattutto di caos. Limitandosi al fenomeno del grillismo va ammesso che molte tematiche sono sacrosante ed è condivisibile l’intento di affrontarle; il problema è che, però, i 5 Stelle non hanno una spina dorsale e dei valori solidi, intramontabili, che possono essere dati solo dal patriottismo. Sono troppo trasversali, troppo relativisti, troppo alternativi, e così facendo si dimenticano del sacro binomio di sangue e suolo, ormai vituperato da tutti gli schieramenti politici, a partire da quelli dell’arco parlamentare. Il punto fermo è l’identità etno-culturale, e il movimento di Grillo non è certo il primo interlocutore in materia di comunitarismo e nazionalismo…

La vera rivoluzione si mette in atto con l’etnonazionalismo, dando cioè un volto etnico e, davvero, nazionale ad uno stato come quello italiano che non è nato su basi di sangue e suolo ma solo con l’intento di dare un comune contenitore politico-amministrativo agli Italiani, troppo spesso con risultati disastrosi o tragicomici. E, si capisce, il miglior modo per dare nervatura identitaria all’Italia passa per il federalismo etnico, senza cui certi annosi problemi non troveranno mai soluzione. Invito tutti coloro che desiderano approfondire la questione etnonazionalista a dare un’occhiata agli scritti di autori come Federico Prati, Silvano Lorenzoni, Gualtiero Ciola, Adriano Romualdi, Flavio Grisolia, Gilberto Oneto, Harm Wulf, Stefano Vaj, Luca Lionello Rimbotti e, per certi versi, anche di Evola e Freda; i più hanno un taglio “padanista” ma questo perché, seppur caoticamente, il brodo di coltura leghista ha saputo porre una questione etnicista, in Italia. Il mondialismo, signori, è la peste bubbonica del pianeta Terra e l’antidoto lo offre la rivoluzione völkisch.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a La rivoluzione? Nel sangue e nel suolo

  1. Marcy ha detto:

    I 5 stelle sono un p.d. 2.0, fanno distinzione morale sull onesta’ ma alla resa dei conti fanno esattamente gli stessi danni. Non si schierano apertamente su argomenti importanti quali euro, europa e immigrazione ma e’ facile intuire la loro posizione dal loro modus operandi. Io credo che faranno perdere tempo importante al pari del pd, impedendo la formazione di un reale movimento sovranista, e qui piu si temporeggia piu si va a fondo.

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