Islam? No grazie

Non ho alcuna simpatia per le chiese e le sinagoghe, vi lascio pensare cosa possa provare per le moschee. La presenza di comunità islamiche in Europa rappresenta un corpo estraneo incistato nel nostro continente sulla falsariga di quanto accaduto col giudeo-cristianesimo, con in più (perlomeno rispetto alla Chiesa, visto che gli Ebrei hanno anche componente etnica) l’estrazione etno-culturale della maggior parte dei musulmani che non ha nulla a che vedere col tessuto sociale originale delle nostre terre. I brandelli indigeni di islam sono ristretti all’area balcanica, in particolar modo in Bosnia e Albania etnica (quindi anche Kosovo), rimasugli dell’infausto dominio ottomano sul sud-est europeo. Anche alla luce di questo la fede maomettana rappresenta un grande problema per l’Europa, rafforzato dal fatto che alcuni settori dell’islam sono intrisi profondamente di fanatismo che sfocia nel terrorismo. La religione islamica ha una storica componente di aggressività militare che ha portato alle conquiste dal Nordafrica all’Indonesia.

Naturalmente non è un problema che si può risolvere con la bacchetta magica ma di sicuro la soluzione non sta nella tanto invocata integrazione tra noi autoctoni e loro allogeni, perché l’integrazione è il primo passo verso la distruzione della nostra identità, delle nostre tradizioni e la disintegrazione della comunità etnica nativa. La cultura islamica è per di più incompatibile non avendo subito il processo di secolarizzazione che ha invece interessato il cristianesimo (anche cattolico) in Europa, alla faccia di chi si ricorda della laicità dello stato solo quando si tratta di sparare a zero sul Vaticano perché con l’islam lo sport nazionale è diventato quello di calare le brache, con la scusa del “poveri fratelli migranti”. Aggiungiamoci il fatto che proprio nelle zone balcaniche sunnominate vanno corroborandosi le sacche di terroristi salafiti, come nel Caucaso, pronti a colpire l’Europa; e la beffa è che chi, nella ex Jugoslavia, ha combattuto tenacemente contro l’islam si è visto fare a pezzi la patria per cui ha lottato.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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