Le vere radici d’Europa contro l’aliena menzogna monoteista

Di tanto in tanto nasce una polemica, tra identitari, circa le fedi religiose professate dagli Europei, soprattutto per quanto concerne la diatriba tra soggetti paganeggianti e cristianeggianti (o pagani e cristiani). Terrei a precisare che, al di là delle dispute, una cosa dovrebbe essere chiara e presente a tutti: l’esempio di Costantinopoli dimostra ancor oggi come il rischio di discettare di sesso degli angeli finisca per fare il gioco del nemico di tutti, pagani, cristiani, atei, agnostici ma concordi sulla buona battaglia patriottica da intraprendere.

A mio modesto parere l’argomento religioso è un tema secondario rispetto a ben più importanti tematiche come quelle etno-razziali, sociali, economiche, culturali e non possiamo prenderci il lusso di dividerci per questioni di tale tipo se si concorda su tutto il resto. Un minimo di laicità su certe questioni (laicità, ossia razionalismo, non laicismo e cioè materialismo ateo) sarebbe cosa buona e giusta, e ragionevole, proprio per evitare tracolli deleteri per tutti i patrioti europei.

Però, è sempre bene mettere i puntini sulle i e precisare che il cristianesimo, al di là delle sue varianti, per quanto presente in Europa da 2000 anni rimane quel che è: eresia dell’ebraismo e religione sorella maggiore dell’islam che come queste appartiene al monoteismo abramitico plasmatosi nei deserti del Vicino Oriente e che pertanto risulta anch’essa intrisa di mentalità mediorientale estranea al contesto europeo, basta guardare alla dottrina. Come Italiani a noi riguarda da vicino, ovviamente, il cattolicesimo e anche se questo presenta innumerevoli aspetti di origine gentile, parassitati per farsi strada nella Penisola e nel resto d’Europa, fondamentalmente è la primeva forma di cristianesimo romano, fratello del giudaismo, parimenti sbarcato a Roma in epoca imperiale.

So benissimo che molti crociati contemporanei facciano i salti mortali per de-semitizzare la propria religione ed esorcizzarne la sua natura estranea, aliena, ma adorano lo stesso dio di Ebrei e musulmani, praticano una dottrina abramitica e monoteista, condividono (quasi) gli stessi libri e il culto per gli stessi personaggi semitici, hanno la medesima mentalità pecoronica e massificata del fedele succube di una divinità assoluta e arcigna che vive nel terrore del castigo eterno e naturalmente hanno anche similari paranoie in materia di temi come sesso e morte. Ovviamente all’insegna delle tinte fosche, del nero imperante, delle fobie più ridicole e grottesche tipiche dell’ignoranza crassa che oggi vediamo nel fanatismo islamico. Tutto ciò rappresenta l’altra faccia della medaglia estremistica, ove troviamo il libertinaggio, mentre noi Europei dovremmo saper sempre privilegiare la strada dell’equilibrio e della razionalità, che ci caratterizza, con un occhio di riguardo per la solare mentalità indoeuropea.

Ed è proprio questa solarità ariana che invece, culturalmente e spiritualmente, ci appartiene e che dobbiamo recuperare e difendere come insieme di culti per davvero tradizionali, rispetto all’eresia ebraica che ha colonizzato e attossicato l’Europa con tutte le sue storie allegoriche tratte dalla Bibbia. Io mi ritengo abbastanza laico, non religioso, prediligo il razionalismo, ma proprio in virtù di questo razionalismo non posso che impegnarmi per preservare le vere radici, anche culturali, del nostro continente che ovviamente non riguardano i credi monoteistici importati dalle desertiche lande mediorientali. Dagli ambienti pagani, oltretutto, è sgorgata la filosofia e il culto della Ragione, mentre in quelli cristiani è andato formandosi l’oscurantismo genocida della teologia con cui la Chiesa s’è fatta spazio in Europa: massacri, crociate interne, inquisizione, persecuzioni, roghi, torture diaboliche, corruzione, e chi più ne ha più ne metta. Fenomeni che hanno ben poco a che vedere col Vangelo stesso, ma lo sappiamo bene: fino al Concilio Vaticano II la Chiesa non è stata per nulla coerente coi dettami del suo Cristo (e pensiamo anche agli scandali, alla corruzione, alla lussuria, ai vizi, ai cattivi maestri e ai loro cattivissimi esempi) salvo svegliarsi magicamente dal quasi bimillenario coma con Giovanni XXIII.

Chi oggi è identitario e credente o con simpatie cristiane ha questa bizzarra nostalgia della Chiesa con gli spadoni, dimentico di come essa abbia per prima rivolto la cieca violenza missionaria contro la stessa Europa, naufragata nel dogmatismo papista, impegnandosi accanitamente per sradicare con tutte le sue forze la cultura pagana bollata come demoniaca, finendo così anche per armare la mano di folli che hanno sterminato interi popoli per evangelizzarli. Ma poi questo è stato fatto anche in terre come quelle sudamericane, ed è risaputo, solo che ci si dimentica sempre di come queste mostruose pratiche siano innanzitutto nate in seno alle nostre terre.

Va bene, Poitiers, Lepanto, Vienna… Ma signori miei, quella era solo politica e sete di egemonia cattolica, la stessa che poi dilaniò l’Europa con le guerre di religione aggiungendo al cattolicesimo la “deviazione” protestante, non meno agguerrita. Quel che di buono la Chiesa può aver fatto è da accreditare agli spiriti, europei, illuminati che hanno saputo davvero combattere per il benessere dell’Europa ma non certo per onorare il Vangelo, bensì le glorie e i fasti ad esempio del mondo classico greco-romano. Nel Medioevo i dotti erano giusto i chierici, perciò solo essi potevano occuparsi del patrimonio culturale superstite.

Ma la Chiesa, al di là della politica e della convenienza del momento, è da sempre un corpo estraneo espressione di una religione aliena, oscura, parassitaria che quando viveva nel periodo preconciliare tanto amato dai cattolici da combattimento nostrani prendeva a calci nel sedere e opprimeva la plebe mentre leccava sedere e piedi ai ricchi, ai nobili, ai regnanti. In barba agli evangeli. Evangeli che però oggi tornano di moda e che paiono funzionare a pieno regime solo con gli allogeni, preziosissime pedine che possono portare moltissimi denari nelle casse clericali, se sfruttate come si deve.

Ebraismo e islam sono due corpi estranei, anche perché legati primariamente a popoli estranei all’Europa, ma il cristianesimo ancorché in parte emendato dalla componente semitica mediante il filtro greco-romano è loro fratello, allo stesso modo alloctono e quindi come più e più volte visto nella storia nemico della nostra Terra e della nostra genuina Identità. Condannare l’islamizzazione o la giudaizzazione sorvolando sulla Chiesa fa spanciare dalle risate, anche perché intrinsecamente la religione cristiana, coerente, è per la pace, l’amore, il perdono, le ammucchiate che rasentano il sincretismo così come per l’esaltazione di ciò che è debole e marcio, fragile e castrato, perdente, umiliante. Dove credete di andare con un simile biglietto da visita, se pretendete di salvare l’Europa dall’immigrazione di massa, dal meticciamento e dall’autogenocida società multirazziale, quando si legge tra le righe dei testi sacri cristiani che bisogna tollerare ed accogliere, così come riconoscersi figli di un unico dio semitico e tutti fratelli nel nome di Gesù Cristo? Pensate forse che in nome del crocifisso potete difendere le sorti d’Europa da ciò che il crocifisso stesso attira come una calamita?

Possiamo anche rispettare quei cristiani che, al di là della loro fede, si battono per difendere la Patria dalla distruzione mondialista ma rimarranno incoerenti e succubi di un papa (se cattolici) e soprattutto di un dio che va messo sopra ogni cosa a scapito della Verità di Sangue, Suolo e Spirito, a tutto vantaggio di pericolose menzogne come l’egualitarismo progressista, il relativismo eradicatore, e la dittatura del pensiero unico antifascista/antirazzista. E badate bene che sia antifascismo che antirazzismo non sono filantropia o chissà quale impegno civile ma propagandistica retorica globalizzatrice atta a fare il gioco dei ricchissimi a tutto detrimento dei poveri e poverissimi, specialmente europei. Saremo anche tutti homo sapiens ma razzialmente, e poi etnicamente, differenziati, e chi lo nega spalleggiando mondialismi e universalismi di vario genere odia gli uomini perché ne odia la naturale biodiversità, calpestata pure da quella cultura che molti vorrebbero preservare addirittura in funzione anti-islamista ma che in realtà è della stessa pasta, sebbene edulcorata, poiché frutto di un globalismo avanti lettera espressione di una fittizia divinità nata dalla menzogna eretta a famiglia religiosa: il monoteismo.

Ave Italia!

Le vere radici d’Europa contro l’aliena menzogna monoteista

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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Una risposta a Le vere radici d’Europa contro l’aliena menzogna monoteista

  1. Anonimo ha detto:

    Grande Sizzi

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