Shalom, Padania!

Matteo Salvini è reduce da un intenso viaggio in quella striscia costiera di Siria denominata Palestina, oggi comunemente definita “Israele” in quanto occupata dal 1948 dall’entità sionista. Come tutti i destrorsi dell’Europa occidentale (mica necessariamente liberal eh) è andato a rendere omaggio, in pellegrinaggio, a coloro che sono un modello in fatto di islamofobia guerrafondaia, ma che soprattutto essendo ebrei sono intoccabili ed incriticabili.

Quel che sfugge al nostro “felpato” amico, campione di ignoranza e mediocrità soprattutto quando si viene a trattare di esteri, è che i rimescolati Giudei (per quanto storicamente originari della “terra promessa”, in parte) sono ospiti in Palestina e che se oggi hanno lo stato israeliano è semplicemente perché fa comodo ai potentissimi Ebrei americani e alle loro lobby e alla stessa politica estera americana, bisognosa com’è di uno stato amico e manovrabile in mezzo al mare arabo/musulmano mediorientale. Il grosso degli odierni Israeliti di autenticamente semitico ha ben poco, e basta confrontare l’aspetto di un Rabin con quello di un Arafat.

Salvini, nel merito della questione arabo-israeliana, dimostra appieno tutto il suo gretto analfabetismo geopolitico, caratterizzato soprattutto da quell’isteria fallaciana atlanto-sionista che ci strazia dall’11 settembre 2001; il padano sembra non rendersi conto di come Israele sia uno stato occupante che discrimina, schiavizza, martoria i legittimi proprietari della Palestina, sia una pedina dell’imperialismo americano alla pari di Turchi e Sauditi, di come campi vittimisticamente sfruttando il senso di colpa degli Europei per nebulose questioni di secoli passati (sino a metà ‘900), e di come sia a suo modo un insulto verso l’Europa dal momento che alla pari del Vaticano non vuole immigrati che vengono così dirottati in massa verso l’Europa. Israele è quel che a noialtri non è concesso di essere perché va di moda l’equazione Caucasoidi europei = Razzisti.

Fa strano (si fa per dire, visto come Salvini sia dopotutto un pupazzo del sistema alla pari di Renzi) notare come il segretario della Lega Nord da una parte se ne esca con scemenze micro-sciovinistiche con cui afferma il diritto all’autodeterminazione pure del Salento ma dall’altra ignori beceramente i diritti violati dei Palestinesi, come se fossero tutti terroristi dal primo all’ultimo. Facci capire, Matteo: “Roma ladrona” sì ma “Tel Aviv ladrona” no? Va bene che tu, allungando il periodo carnascialesco, ti sei travestito da zerbino assieme alla tua ristretta cerchia di assistenti fallaciani per compiacere i sionisti, però caspita, cerca di dare un occhio alla coerenza ogni tanto, anche perché la stessa retorica che il tuo partito impiega coi Pellirosse (che subirono la devastante immigrazione europea e non) viene bellamente dimenticata quando si giunge a trattare di popoli islamici che, A CASA LORO, lottano per la propria indipendenza. Inoltre ha poco senso scagliarsi contro la tecnocrazia dei banchieri della UE se poi si finisce per appoggiare il torvo capitalismo e militarismo razzistici di Israele. Vorrei vedere la tanto decantata società all’avanguardia israeliana, senza aiuti americani (o europei)…

La Lega ha una passione morbosa per l’islamofobia, che come tutte le -fobie è qualcosa di immaturo e ridicolo: questa mania leghista non è alcunché di etnico tra le altre cose perché per gli omini verdi basta “fare i bravi, pagare le tasse, rispettare le nostre leggi” per risiedere in Italia; si tratta di qualcosa di meramente basato sull’ambito culturale e religioso e che perciò solletica il becerume da quattro soldi relativo alle fantomatiche “radici giudeo-cristiane” d’Europa e alla patetica propaganda crociata che vede nel crocifisso e nelle madonne i più genuini simboli d’Europa. Salvini, Meloni, Berlusconi, Magdi Allam, Fallaci, Ferrara, Sgarbi, Feltri e compagnia si riscoprono coi loro accoliti truppe cammellate al servizio di Sion, raffigurato come baluardo “dei veri valori occidentali” in mezzo al marasma di beduini fanatici e forieri di terrorismo (terrorismo islamico che, si badi, o è risposta all’occupazione militare giudeo-americana oppure è direttamente quinta colonna dei nemici della sovranità araba).

Si capisce, solo un povero in spirito o un utile idiota può avere pensieri di tal fatta, dal momento che sono posizioni che risulterebbero imbarazzanti anche presso un asilo. In Europa non ci può essere posto per l’islam, ma nemmeno per ebraismo e cristianesimo che al pari del maomettismo sono corpi estranei di origine semitica. In Europa, soprattutto, non ci può essere posto per gli allogeni perché l’identitarismo o è etnico oppure è sbobba neocon in stile Alleanza Nazionale. La vera questione non riguarda la cultura ma innanzitutto il sangue, che nel caso di ebraismo e islam non è esattamente nostrano… Il cristianesimo non ha invece accezione etnica ma è fin troppo prostrato di fronte all’ecumenismo e al pauperismo (purché terzomondista), lo si vede benissimo nel cattolicesimo moderno, e poi ovviamente rimane un’eresia giudaica avvinghiata al paganesimo come un parassita che succhia linfa vitale per reggersi in piedi a scapito del legittimo padrone di casa.

Il declino qualitativo della Lega Nord è qualcosa di sconcertante. A parte il pagliaccesco secessionismo che era solo una perdita di tempo e di energie da impiegare altrove e meglio (e che, mi si lasci dire, aveva un certo retrogusto veterotestamentario), si è passati dal “celodurismo” degli anni ’90 tutto basato sull’anti-mondialismo e dunque sulla lotta all’americanizzazione dell’Europa (con tanto di opposizione alle basi americane, alla NATO, agli interventi occidentali nei Balcani per mettere in ginocchio la Serbia, nonché al servaggio italiano pro Atlantico) alla ruffianeria verso America e Israele in quanto nuovi “crociati” impegnati contro l’islam, dalle istanze etnonazionaliste a quelle della classica destra atlantica liberal-conservatrice che non più alla Comunità etnica ma ai capricci dell’individualismo borghese occidentale fa riferimento, dalla riscoperta delle radici culturali pagane intrisa di anti-papismo al più farsesco cattolicesimo da combattimento con tanto di anticomunismo cencioso, che più che all’anti-bolscevismo hitleriano si ispira ad un Reagan o ad un Berlusconi qualsiasi.

La Lega che stringeva la mano a Milosevic, simpatizzava per la Serbia impegnata nella strenua difesa dei Balcani non contaminati dal retaggio ottomano, polemizzava aspramente coi preti e voleva gli yankee fuori dall’Italia oggi celebra in pompa magna i suoi funerali nell’entità sionista, seppellendosi sotto il ridicolo di imbarazzanti affermazioni salviniane dove, come la sua maestra fiorentina insegna, gli islamici cattivi prendono il posto dei cattivissimi nazzzisti e noi poveri occidentali quello dei poverissimi Ebrei perseguitati dalla “follia di Hitler”. In questo senso timbrare il cartellino allo Yad Vashem era meritorio, anche se mi sfugge il nesso tra Ebrei e “Padania”…

Queste disamine politiche da scuola materna sono il sintomo di una destra europea alla frutta che per sopravvivere si aggrappa all’islamofobia e all’Occidente alla giudeo-americana senza comprendere che così facendo l’Europa si svende al mondialismo, alla tanto odiata (a parole) globalizzazione, incapace di difendere la propria vera identità che NON è giudeo-cristiano-islamica e NON è occidentale, dal momento che oggi “occidentale” significa occidentalismo all’americana.

Salvini e i suoi selfie all’ombra della stella di Davide rappresentano la vanità del destrorso medio ossessionato dall’islam che vede un modello nei muscoli israeliani e non più nel glorioso passato europeo. Israele è un identitarismo di cartapesta che si alimenta grazie ai costanti ricatti contro l’Europa, e che è dunque un prodotto del mondialismo ipocrita di matrice ebraico-internazionale: gli Ebrei in Europa si fanno promotori di cosmopolitismo, relativismo, materialismo, ma in Palestina sono gli araldi della più vieta intolleranza razzista e confessionalista. Vogliono vincere facile, i furbacchioni, e come i loro fratellini spirituali vaticani non sono disposti ad accogliere ed integrare allogeni, perché il gravame deve spettare agli intrinsecamente razzisti Europei.

E finché in Europa ci saranno personaggi come Salvini, Israele può dormire sonni tranquilli, e così l’imperialismo americano, che per quelli del pratone di Pontida non è la cagione di ogni male terroristico e globalista ma l’ultimo baluardo nello “scontro di civiltà” con l’Oriente musulmano. Noi dobbiamo espellere tutto ciò che è estraneo dal Continente, dunque l’islamizzazione, ma non va assolutamente dimenticato che se oggi l’Europa è farcita di immigrati musulmani (integrati o meno non ha alcuna importanza, visto che chi salta in aria è integratissimo e occidentalizzato alla grande) non è colpa di costoro ma chi li vuole, li attira, li calamita come un pifferaio magico verso di noi e li vuole assolutissimamente radicare in casa nostra per accrescere la pinguedine dell’affarismo globalizzante a scapito dei vecchi, valetudinari e costosi indigeni. E questo affarismo non è musulmano ma del tutto occidentale e protetto dalle solite logge, con buona pace del genio del Giambellino che puntando alla pancia della gente perde per strada senno e dignità.

Ave Italia!

Shalom, Padania!

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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3 risposte a Shalom, Padania!

  1. lara.angeletti@gmail.com ha detto:

    Non dimentichiamo che davanti alle coste di Gaza c’ è il giacimento di gaz Leviatano… altro che Terre Promesse… Terre Promesse alla Exxon Mobil e alla BP Oil & Gaz…

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  2. lara.angeletti@gmail.com ha detto:

    Eh sì… perfettamente d’ accordo. Anche se come detto altrove, bisogna vedere il livello di infiltrazione che ormai c’ è nel cristianesimo, nelle istituzioni, e nei partiti…perché per riuscire a sovvertire così massicciamente cose che partono indoeuropee e poi divengono di colpo ‘semite’, significa che di ‘levantini’ che si spacciano per europei ce ne sono tanti, troppi.

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  3. Franco Treni ha detto:

    Purtroppo hai colto in punto il segno: la destra (con la D minuscola) italiana si è piegata all’atlantismo USA, sputando in faccia a quelli che furono gli ideali della Destra del dopoguerra; è davvero triste vedere la fine che ha fatto il Movimento Sociale Italiano…

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