Europei sempre, occidentali mai!

I sanguinosi attentati di Parigi sbattono in faccia ai Francesi e a tutti gli Europei il totale fallimento delle politiche interne ed estere del nostro Continente, piagato da stati-apparato senza Nazione e da quella accozzaglia chiamata Unione Europea, che di europeo ha solo il nome e che per il resto è una misera appendice dell’imperialismo americano, una succursale castrata del criminale atlantismo.

La Francia ha raccolto quel che testardamente ha seminato per secoli: disvalori illuministici, politiche coloniali suicide, immigrazionismo selvaggio, integrazionismo forsennato ed inutile, totale spregio del Sangue e del Suolo francesi, e appoggio all’unipolarismo statunitense che ha provocato “primavere” arabe e conseguente aggregazione terroristica attorno allo Stato Islamico. Un prezzo che viene innanzitutto pagato dagli altri, non dai Francesi, ossia da Siriani e Iracheni, e da tutti coloro che rimangono fedeli ai legittimi governi come quello del grande Assad.

Per accorgerci di tutto ciò però è necessario che la bomba deflagri da noi poiché dalle atroci notizie che arrivano da Medioriente e Nordafrica (o Mali) siamo ormai assuefatti e ci indigniamo solamente se ad essere colpita è Parigi, capitale europea della “bella vita”, oppure se di mezzo ci finiscono comunque degli Europei. Questa è una delle più classiche ipocrisie dei benpensanti, di quelli che si riempiono la bocca di antirazzismo ma poi si mobilitano a ciance solamente se le tragedie si consumano vicino a casa propria. D’altro canto stiamo parlando di quei cialtroni che oggi si dicono parigini perché ieri erano tutti Charlie Hebdo, poi “Love Wins”, poi greci, e ancora migranti siriani (insomma, dei pecoroni che ragionano col cervello bacato dei pennivendoli lib/dem). Lo stesso attentato all’aereo russo di qualche settimana fa è passato in sordina; troppo cattivi i Russi, non hanno i “matrimoni” gay.

A proposito: a settembre tutti siriani osannando l’apertura mentale (o anale?) della Merkel che esigeva l’accoglienza ai profughi-disertori da parte di tutti gli stati della UE, glissando su come tra questi si potessero allegramente infilare gli integralisti del Califfato; e adesso? I pecoroni del web stanno ancora demonizzando il saggio Orban leccando i piedi alla cancelliera affarista dei miei stivali?

La capitale francese paga dunque il prezzo del fallimento delle politiche migratorie, le stesse che hanno farcito la Francia di tanti potenziali terroristi provenienti da aree semitiche e spacciati per francesi o belgi dal politicamente corretto dei tromboni: la vicenda dei vari Salah, Ahmad, Abdelhamid ecc., che sono ormai seconde o pure terze generazioni di allogeni finiti in Europa, illustra mirabilmente l’inesistente differenza tra l’allogeno clandestino e quello “regolare” e l’inutilità di chiudere frontiere quando il nemico è in casa e si nutre dell’antifascismo che lo coccola e protegge. Pensate forse che un pezzo di carta possa cambiare l’indole di gente figlia di mondi completamente diversi dai nostri? Assolutamente no, perché al massimo serve per arricchire chi sull’immigrazione ci campa, a scapito degli indigeni discriminati e accantonati dai loro stessi scellerati governi.

In secondo luogo la Francia paga il prezzo del terrorismo occidentale, quello che fiancheggia i crimini di Israele, quello che appoggia senza se e senza ma il mondialismo genocida americano, quello che toglie di mezzo Saddam, Gheddafi, e che vorrebbe fare altrettanto con Assad, perché viene favorito dagli Americani, che prima allevano i “ribelli” e poi si stupiscono se si tramutano in “terroristi”: nel momento in cui uno va contro il legittimo governo di un Assad fa l’interesse degli USA e delle altre canaglie sul loro libro paga, e la differenza tra ribelle e terrorista cessa di esistere poiché pur di andare contro chi odia si riempie di esplosivo facendo carte false per seminare il caos. Il caos che fa appunto comodo agli Americani, incapaci di conquistare il potere e installare loro fantocci al posto di chi fa davvero l’interesse del proprio popolo. Che poi è appunto la colpa più odiosa per gli Statunitensi e le loro smanie di esportazione “democratica” di (finti) valori.

Altro che islam ragazzi, il vero nemico dell’Europa è quell’Occidente che già ebbi modo di esecrare dopo gli attentati in Francia del gennaio scorso, e che esso stesso alimenta la parodia della religione musulmana, ovverosia l’islamismo. Wahhabiti/Salafiti alla Bin Laden allevati e poi rinnegati da chi li foraggia direttamente o indirettamente, nel momento in cui questi colpiscono l’Occidente euro-americano.

Dire questo non significa assolutamente dirsi favorevoli all’islam, perché altrimenti sarebbe sciocco essere ostili nei confronti del giudeo-cristianesimo; queste tre religioni fanno parte del medesimo calderone abramitico, e il vero identitario europeo prenderà le distanze da ciò difendendo la vera natura gentile del nostro Continente. Sarebbe però il caso di sottolineare il vero problema della religione maomettana che è la natura allogena della stragrande maggioranza di chi la professa, che con l’Europa nulla c’entra. Senza dimenticare che gli islamici europei non sono esattamente alleati del nostro identitarismo, anzi… (pensiamo a Bosnia, Kosovo, Albania o al Caucaso, anche se non è europeo).

Chi in questi giorni sbraita il vangelo di Oriana Fallaci è un povero imbecillone che non riesce a risalire alla vera radice del problema, ossia le delinquenziali politiche di un Occidente anti-europeo pregno di terrorismo anti-sovranista, che direttamente colpisce i Paesi arabi ed indirettamente quelli “occidentali”. Del resto basterebbe guardare alcurriculum della defunta fiorentina per capire di chi diavolo stiamo parlando: una che nasce staffetta partigiana, vive da antifascista e muore vomitando bile contro il mondo islamico senza alcuna distinzione tra le varie correnti, e questo per difendere sostanzialmente il marcio di casa nostra, il liberalismo, il libertinaggio, il relativismo, l’alleanza sciagurata con Americani e Israeliani. Una infelice che accosta Fascismo e Nazionalsocialismo al fondamentalismo islamico, come un Bush o un Obama qualsiasi. Peccato che i primi combattessero i disvalori occidentali per l’onore d’Europa, mentre il secondo li favorisce essendo un prodotto artificiale che nasce dalle mene di banchieri e gendarmi del globo.

La nostra risposta ai fatti di Parigi deve innanzitutto essere presa di coscienza ed orgoglio del nostro essere europei, finalizzati alla condanna dell’immigrazione e del cialtronesco integrazionismo, nonché del monoteismo abramitico che con noi nulla ha a che fare; in seconda istanza la nostra condanna deve riguardare anche nettamente l’atlantismo e il sionismo, che sono ciò che ha partorito per davvero l’islamismo.

Al fondamentalismo islamico non si risponde con la “generazione Ba-ta-clan”, ossia col relativismo libertino e multirazziale che danza sulle note di Imagine, poiché proprio quel tipo di rilassamento dei costumi indebolisce l’Europa e la rende facile preda dell’allogeno terrorista allevato dal mondialismo. Ricordo ancora una volta che il commando terroristico non era formato da Francesi etnici ma da criminali nordafricani e levantini integrati, cresciuti dunque dalla multirazziale, laica, omofila Repubblica Francese. Che forse a Poitiers, Lepanto e Vienna hanno sfilato cortei da carnevale omosessualista?

Insomma, o Europeo, sbarazzati dell’occidentale che è in te, e che come sordido icneumone si nutre della tua anima per ridurti a straccio consumistico buono solo per arricchire parassiti e demolire l’Europa più vera e genuina per cui i nostri Padri seppero combattere.

Ave Italia!

Europei sempre, occidentali mai!

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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