La Lombardia etnica

Lombardia etnica

Lombardia etnica

In alcuni precedenti articoli mi sono soffermato sulla natura reale della Lombardia storica, che ben poco ha a che vedere con l’attuale regione amministrativa inventata dallo stato italiano. In essi ho definito il concetto di Grande Lombardia (Italia settentrionale), di Lombardia linguistica (in buona sostanza l’area gallo-italica), e di Lombardia propriamente detta (Nord-Ovest). Questo territorio è il fulcro lombardo, quella che potremmo chiamare Lombardia etnica e di cui ora andrò a parlare. Specifico che ciò non riguarda, perlomeno direttamente, la questione amministrativa, ma più che altro quella biologica e culturale, anche perché come sapete nei vari areali etnici macro metto insieme tutto il Nord-Ovest denominandolo “Lombardia”.

La Lombardia etnica è il risultato della fusione tra l’elemento preromano celto-ligure e gallico, quello italico-romano e latino ovviamente, e il restante di superficie germanico, segnatamente longobardo. I Liguri celtizzati sono il precipuo dato etnico del nostro territorio storico, e a questo va sommato il contributo propriamente celtico, gallico, dell’Età del Ferro preromana; l’elemento romano ha latinizzato la Lombardia inserendola nell’organismo politico italiano; infine quello goto-longobardo-francone-teutisco, soprattutto longobardo, ha germanizzato la Lombardia in superficie lasciandole l’etnonimo e riorganizzandola politicamente e militarmente aggregando il suo areale al consesso latino-germanico d’Europa (Sacro Romano Impero). Insomma, l’incontro nordoccidentale tra il cuore della Gallia Cisalpina e quello della Langobardia Maior.

I Germani sono certo coloro che meno di tutti hanno contribuito alla trama etnica lombarda, però un minimo di influsso (anche genetico) lo hanno lasciato e lo si può vedere in diversi aspetti etno-culturali dell’area alpino-padana. Noi Lombardi non siamo, chiaramente, mitteleuropei, ci mancherebbe, ma non vedo perché nascondere o sminuire l’apporto medievale di un popolo come quello longobardo che nel bene e nel male ci ha segnati ereditandoci pure il nome con cui siamo noti a livello in particolar modo europeo.

Per correttezza citerò anche gli altri due popoli storici primari che hanno lasciato un minimo di eredità etno-culturale alla Lombardia etnica, ossia i Reti a nord (tra cui i Camuni) e gli Etruschi a sud e lungo il Po. Entrambi parte di quella famiglia tirsenica mediterranea, autoctona d’Italia e sostanzialmente neolitica (per quanto rimescolata con altri strati etnici come quelli liguri, celtici e italici e anche forse egeo-anatolici) che lega il Nord al Centro Italia.

Questa Lombardia etnica comprende i territori di:

  • Insubria (Lombardia centrale): composta dalle terre di Milano (capoluogo), Monza, Busto Arsizio, Lodi, Pavia (senza Oltrepò), Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Sempione, Canton Ticino (e Mesolcina), Varese, Como, Lecco, Valtellina, Grigioni lombardo;
  • Orobia (Lombardia orientale): composta dalle terre di Brescia (capoluogo), Bergamo, Cremona, Mantova (senza Oltrepò) e Trentino occidentale lombardofono (sostanzialmente le Giudicarie, sebbene influssi orobici si registrino anche in Val di Sole e Val di Non);
  • Bononia/Emilia (Lombardia meridionale): composta dalle terre di Parma (capoluogo), Piacenza, Voghera, Tortona, Reggio di Lombardia, Modena fino al Panaro (già confine storico longobardo-bizantino), Oltrepò mantovano e alcuni brandelli padani;
  • Taurasia/Piemonte (Lombardia occidentale): composta dalle terre di Torino (capoluogo), Cuneo, Asti, Alessandria, Biella, Vercelli, Valsesia e Val d’Aosta, più territori padani oggi sotto la Repubblica Francese (Monginevro, Valle Stretta, Moncenisio) e ligurofoni transappenninici.

In buona sostanza stiamo parlando del bacino idrografico del fiume Po, dell’Italia nordoccidentale, dove Celto-Liguri, Galli, Romani e Longobardi fondendosi hanno dato vita ai Lombardi medievali, quelli etnici. Come poi avevo illustrato anche in articoli precedenti, l’accezione di Lombardia si può estendere a tutti i territori gallo-italici dell’Italia settentrionale, e infine quella di Grande Lombardia va ad inglobare tutto il Settentrione italiano, proprio perché nel Medioevo gli Italiani settentrionali erano noti come Lombardi.

Dovendo però fare delle doverose distinzioni etno-culturali, parlando di Lombardia etnica si deve restringere il campo alle aree succitate, senza ovviamente discriminare nessuno. Ad esempio restano esclusi da questo ambito i Liguri perché mediterranei puri, non propriamente gallo-italici e poco longobardizzati;  gli Emiliani orientali e ovviamente i Romagnoli perché anch’essi poco o punto longobardizzati (e si vede in alcuni aspetti culturali), e con un maggior apporto di elementi etruschi e bizantini rispetto alle altre aree (proprio in questo senso il Panaro ha storicamente rappresentato un confine tra Langobardia e Romandiola); ovviamente gli Italiani nordorientali perché certo diversi da quelli nordoccidentali per via dell’elemento venetico assente nell’Ovest e anche per via di un elemento bizantino più incisivo nei territori che fanno capo a Venezia (senza dimenticare poi che in aree come Rezia cisalpina e Friuli si parla retoromanzo, e ci sono minoranze germaniche e slave).

Per corroborare questa delimitazione etnica ecco il criterio geografico, dei confini naturali: il bacino del Po infatti è ben definito dalle Alpi Occidentali a ovest, da quelle Centrali e Orientali a nord, da Sarca-Benaco-Mincio-Panaro a est, dall’Appennino Tosco-Lombardo a sud. Ci sono aree come quelle valdostane che tecnicamente non sono certo lombarde, ma capite bene che si parla di zone scarsamente popolate e dove ormai di franco-provenzale è rimasto poco o nulla. Senza contare le presunte minoranze occitane e liguri che non si può certo escludere siano gente del posto influenzata da parlate extraterritoriali. Dopotutto i confini geografici come le montagne non sono un’opinione.

Per correttezza geografica si dirà anche che che la Val di Lei (Sondrio), la Val di Livigno (sempre Sondrio) e il territorio mantovano oltre il Mincio appartengono ad altri bacini idrografici, anche se negli ultimi due casi si potrebbe sorvolare per ovvie ragioni di popolamento storico. Viceversa, per quanto concerne la sponda orientale del Garda, preferibile lasciare l’attuale delimitazione che divide il lago in due, nonostante il Benaco rientri integralmente nel bacino imbrifero padano (e anche la fetta padana del Trentino è un po’ più ampia rispetto a quella che potete trovare nella cartina postata sopra); stesso discorso per il tratto finale ferrarese del Padus, che andrebbe a segnare il confine etnico tra Venezie e Romagna. 

A qualcuno potrà forse sembrare un criterio restrittivo quello adottato, ma esso riguarda i territori che possono propriamente dirsi Lombardi in senso stretto. Va da sé che, comunque sia, Liguri e Romagnoli ad esempio siano naturalmente correlati ai Lombardi qui descritti, e non devono certo essere inquadrati come corpi estranei. Sono di più le cose che uniscono rispetto a quelle che dividono, e allargando il campo etno-regionale sia Lombardi etnici che Liguri e Romagnoli (inclusi gli Emiliani orientali) possono dirsi parte del medesimo continuum cisalpino.

La delimitazione suddetta però vuole essere il più precisa possibile riguardando tutto quel territorio subcontinentale, alpino-padano, terragno, celto-ligure longobardizzato, gallo-italico “puro” e avente alcuni precisi tratti culturali (che si riflettono anche nell’allevamento e nella gastronomia ad esempio) che non si riscontrano in altre zone del Nord-Ovest come la Liguria, l’Emilia orientale e la Romagna.  Diciamo che la Lombardia etnica è il fulcro della Lombardia storica, che include come detto tutto il Nord Italia a cominciare dal Nord-Ovest (comprendente Liguria e Romagna storica). In questo senso si può dire che a livello generale le terre piemontesi, insubriche, orobiche, emiliane, romagnole e liguri appartengono alla medesima famiglia granlombarda occidentale, ossia gallo-italica e cisalpina.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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39 risposte a La Lombardia etnica

  1. Paolo Sizzi ha detto:

    Doveroso precisare che in epoca altomedievale il corso del Panaro era diverso dall’attuale: il vero e proprio confine tra Langobardia e Romandiola bizantina era grossomodo quello delle attuali province di Modena e Bologna ed era rappresentato dallo scomparso Scoltenna-Panaro, prossimo a quello che oggi è il condotto Muzza, proprio sul confine di pianura delle due province emiliane.

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  2. Silver ha detto:

    In Lombardia settentrionale vi erano i Leponzi, che erano veri Celti, e non Liguri Celtizzati.

    L’apporto teutisto è nella forma Sveva-Alemanna nel Nord Ovest, e Bavarese nel Nord Est.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Stavo parlando del grosso del popolamento locale, che non è certo celtico ma ligure celtizzato. Anche i Leponzi non so se comunque fossero celti puri, dal momento che in Canton Ticino ci sono molte località in -asco/-asca, tipico suffisso ligure. Celti veri e propri erano i Galli o popoli come i Salassi e i Carni; la maggior parte delle genti golasecchiane lombarde era celto-ligure. Poi comunque l’etnografia moderna ascrive anche i Liguri all’ambito (proto)celtico, solo che rimangono perlopiù cosa ben distinta dai Celti veri e propri dell’Età del Ferro.
      Sì, i Walser sono alemanni, nel Nord-Est ci sono baiuvarici.

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  3. Anonimo ha detto:

    Ho conosciuto elementi della comunità dei Cimbri del Veneto, si distanziano abbastanza nettamente sia da Lombardi che da Veneti, e hanno mantenuto alcuni tratti della loro cultura. Anche se c’è da dire che ormai i Comuni germanofoni sono rimasti pochissimi. Lombardo anche tu, Silver?

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  4. Gairethinx ha detto:

    Perchè sei così categorico nel dire che non siamo mitteleuropei? Guarda la nostra tradizione gastronomica ad esempio, cos’ha di mediterraneo?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Abbiamo influssi mitteleuropei ma dire che siamo mitteleuropei mi sembra proprio una baggianata. Le uniche zone settentrionali che hanno del centro-europeo sono Val d’Aosta e Tirolo/alta Carnia (e grazie tante, hanno minoranze straniere). Nel complesso siamo ciò che siamo: Lombardi, anello di congiunzione alpino-padano tra Germania e Romània mediterranea.

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  5. Gairethinx ha detto:

    Perchè baggianata? Anello di congiunzione tra Germania e Romània a me sembra già abbastanza mittel come cosa. Ma poi no, non sono per niente d’accordo col fatto che solo le zone che hai citato hanno del centro europeo. Ma tu ti riferisci solo all’aspetto etnico o anche ad altro?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Io mi riferisco a tutto: al clima, alla geografia, all’aspetto fisico e genetico, a quello culturale, a quello etnico, linguistico, sociale, culinario ecc. Nel complesso non siamo mitteleuropei, siamo europei meridionali (submediterranei) che sotto certi aspetti si collocano a metà strada tra i due mondi. Rimaniamo più simili ai Toscani che ad Austriaci e Ungheresi. Se pensiamo poi alla Val Padana o alla Liguria sembra quasi ridicolo chiedersi a cosa siamo affini. La verità da un punto di vista biologico è poi quella di essere sulla stessa lunghezza d’onda di Iberici e Francesi, anche se abbiamo degli influssi culturali che sono alquanto alpini, dunque anche mitteleuropei.

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  6. Gairethinx ha detto:

    Agli Ungheresi non ci pensavo.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Beh, il concetto di Mitteleuropa è quello austro-ungarico alla fine (Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia, Cechia, Slovacchia, Transilvania, e non senza venature aschenazite). Noi abbiamo giusto influssi di questo tipo, che si fanno accentuati nel Nord-Est estremo.

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  7. Carmelo ha detto:

    Avrei dovuto commentare l’articolo della Grande Lombardia, ma qua si parla di Mitteleuropa Ignazio Abate è norico (dinarico+nordico) mentre gli albanesi di norma sono dinarici Perciò Abate non può essere albanese ma potrebbe essere benissimo austriaco, sloveno o bavarese dove i norici sono di regola Simone Farina è sub-nordide e passerebbe innosservato fino in Germania centrale Simone non è interamente sannita, ma per metà, la mamma è di Benevento e il padre da Roma Qui nessuno nega che il nord Italia sia più nordico del sud, ma semplicemente che il Sannio lo è indubbiamente più dell’Emilia Romagna Quindi ad es. a Benevento fenotipi da Mitteleuropa sono + ampi che in Emilia.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Abate è un noride con alpinizzazione, ha una classica faccia italica che, come nel caso di molti Romani antichi, sembra illirico-balcanica, non mitteleuropea. Farina, che essendo nato a Roma in mancanza di fonti precise è di origine imprecisata, sembra forestiero per il Nord, quindi figuriamoci per il Sud. Anche fosse parte meridionale passerebbe meglio qui che laggiù (Emilia inclusa).
      Il Sannio (o meglio, il Beneventano), per quanto ne sappiamo dalle famose carte di Livi e Biasutti, è solo più depigmentato dell’Emilia e della Romagna, non più nordico; i tratti antropometrici sono infatti altra cosa rispetto a occhi e capelli. D’altronde non si può disgiungere il dato genetico da quello antropologico, pertanto anche se nel Sannio ci sono stati i Longobardi e in Romagna no (in cui però c’erano i Goti) la Romagna risulta più vicina alla Germania di quanto lo sia quella fettina depigmentata di Campania che è la zona, praticamente, della sola provincia beneventana. Adesso basta cherry-pickare fenotipi sotto articoli che nulla c’entrano con le tassonomie, grazie.

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  8. carmelo ha detto:

    Abate è austriaco, Simone Farine tedesco, tu invece Paolo ti fermi al nord italia essendo dolicocefalo L’INVIDIA E’ BRUTTA ED E’ BRUTTO PER TE SAPERE CHE AL SUD CI SONO PERSONE PIU’ NORDICHE DI TE PAOLO SIZZI

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Questo commento è un capolavoro di disagio. Ma un bel TSO quando te lo fanno, Dawson? Adesso sei qui a menarla col nordicismo, domani tornerai parlando di Sicilia nordafricana e mediorientale, come da tuo solito bipolarismo. E lo hai fatto qui come su alcune pagine di Facebook o su forum, ormai ti si conosce. Fai pace col cervello.
      Abate è campano, Farina non lo so ma è nato a Roma e ha un cognome panitaliano; il primo geneticamente plotta nelle sue aree, non nel Nord Italia perché genotipo =/= fenotipo. Che poi ripeto, Abate è sì pred. noride ma non ha nulla di germanico, sembra più italico vecchio stampo, al di là del pigmento. Al massimo lo vedo in Slovenia, non in Austria. Farina sembra decisamente centro-europeo più che meridionale (che poi con quei capelli potrebbe benissimo essere albino).
      “Abate austriaco, Farina tedesco” è un vero capolavoro del disagio che esplode nelle teste di chi, quanto te, non ha gli strumenti necessari per prendere razionalmente l’antro-genetica. Lasciala perdere e dedicati ad altro invece di farti la bile per nulla.

      P.S.: dolicocefali ce ne sono anche in Germania, dal momento che ci sono componenti neolitiche e Corded (ossia mediterranoidi) anche lassù. Detto questo a me frega ben poco di passare per germanico, dato che a differenza degli insicuri come te sono fiero delle mie origini, e non ho bisogno di mitizzare pochi influssi germanici sull’Italia per giocare a fare lo “sbabbaro”.

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      • Guittone ha detto:

        Questo carmelo allora è un utente che era attivo su The Apricity con i nick Dawson e Special. E secondo me ora è attivo sotto le mentite spoglie del galiziano Artabro, ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco. Questo Dawson/Special (ma probabilmente ha avuto anche altri account) è un meridionale che diceva di essere, ogni volta cambiava versione, mezzo meridionale/mezzo settentrionale o mezzo meridionale/mezzo dell’Italia centrale. Secondo me è uno studente meridionale fuori sede (in qualche università dell’Italia centrale o settentrionale) che si ostinava con tutti i mezzi a dimostrare che in Italia sono tutti uguali, cioè finiva per trollare anche gli stessi Italiani. Incredibili personaggi così. Paolo, dove si possono trovare altre sue perle su Facebook e altri forum?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì. Su TA aveva quei nick, adesso non saprei se è ancora presente su quel forum e che nick abbia. Per avere altre perle potresti sbirciare sulle pagine Fb Tipologie Europidi oppure Ethnopedia, dovrebbero avere esposto al pubblico ludibrio alcune sue perle.
        Credo che sia un meridionale che abita al Nord (alcuni utenti Fb lo hanno beccato) e che in sostanza odia tutto quello che lo differenzia dal Meridione per qualche bizzarro complesso; so che auspicava un rimescolamento generale delle varie parti d’Italia per cancellare l’identità “padana” e, alternando uno sproloquio all’altro, un giorno si svegliava nordicista meridionale anti-Nord, un altro esoticista anti-meridionale per blandire il Settentrione. Non è un soggetto molto equilibrato e non credo abbia gli strumenti necessari per comprendere appieno le cose che maneggia virtualmente.

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    • Mirko ha detto:

      Dunque gli svedesi e gli inglesi non solo nordici perché più dolicocefali? http://2.bp.blogspot.com/-Aqpf6MlKfkU/ThlYtSu0exI/AAAAAAAAAVQ/G1rx–gl8xQ/s1600/ripley-cephalic-index.png

      P.S. Per caso questo è il troll di cui parlavi?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì, esattamente: è lui. Costui un giorno si sveglia e decide di trollare col nordicismo, un altro con l’arabismo (in alcuni commenti rimossi poc’anzi infatti esaltava le “invasioni” arabe della Sicilia ritenendole parte della storia italiana da esaltare). A costui sfugge che sia riguardo i Germani che soprattutto riguardo gli Arabi stiamo parlando giusto di influenze superficiali, tanto che se le varie parti d’Italia differiscono geneticamente è per quanto successo prima di Roma, non dopo.
        Comunque la dolicocefalia è marcata negli Atlantidi più che nei Med basici che hanno anche cranio piccolo; i Nordidi invece sono tra il meso- e il dolicocefalo, ma se orientali decisamente dolicocefali. Quel che stacca davvero gli Italiani dai Tedeschi non è tanto la dolicocefalia quanto la cospicua componente cromagnoide settentrionale (mesolitica) che c’è in Germania.

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  9. Guittone ha detto:

    Paolo, in quale post di Tipologie Europidi ed Ethnopedia è intervenuto? Dammi qualche riferimento.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Guarda nell’album di Tipologie Europidi chiamato “Screenshot vari”; trovi perle sue e di altri tangheri.

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      • Guittone ha detto:

        Ho capito chi è, ex studente universitario siciliano di Ragusa all’università di Pisa. Credo studiasse ingegneria. L’ho trovato e ho letto tutta la discussione, lui chiaramente è un esasperato che avrebbe bisogno di disintossicarsi, e dico sul serio. Ma a onor del vero non è il solo, perché è il frutto del disagio che serpeggia ovunque. Su Tipologie Europidi leggo un messaggio di Dawson in cui si arrabbia perché un utente di Torino commentando la foto di due gnocche polacche ironicamente prende in giro un polacco che vive in Italia dicendogli che avrebbe lasciato un Paese di gnocche (la Polonia) per venire a vivere dove la donna media è Teresa Mannino. A parte che il polacco, almeno a vedere su Facebook, vive a Livorno e non a Palermo, e dubito fortemente che la donna media livornese assomigli alla Mannino, ma come dubito che fortemente che anche le donne siciliane siano tutte come la Mannino. Significativo che la risposta più intelligente l’ha data proprio l’utente polacco dicendo che quelle due “gnocche” non rappresentano affatto le donne medie polacche. Così come trovo divertente che un torinese faccia questo tipo di battute, a Torino esiste forse una delle più grandi comunità di origine meridionale del nord-centro Italia, e qualcuno potrebbe rispondergli che la donna media piemontese è come la Littizzetto. Insomma, con questo tipo di logica non ne usciamo davvero più, sardi e settentrionali che trollano i meridionali, meridionali che trollano i settentrionali e i sardi… Credo sia arrivato il momento di finirla tutti, perché altrimenti ce li meritiamo davvero i troll anti-Italiani che infestano la rete. Ognuno si accetti per quello che è.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Le persone fragili che non sanno prendere razionalmente l’antro-genetica prima o dopo impazziscono, perché cadono vittime del wannabeismo. Un fenomeno che miete vittime in tutto il Sud europeo e che scatena guerre proprio tra i vari Paesi mediterranei per nordizzare sé stessi e raffigurare come allogeni/meticci gli altri. E vista l’ostilità diffusa contro l’intera Italia conviene davvero che tutti gli Italiani facciano quadrato contro questi fenomeni e combattano falsi miti, leggende nere, storielle grottesche e stereotipi americani eretti a pilastri del “sapere”. Anche se, purtroppo, campanilismo e invenzione di identità farlocche sembra un po’ lo sport nazionale italiano.

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      • Ivan ha detto:

        Dawson/Special usa il nick Dante su Italic Roots e chissà quanti altri sui vari anthro-forum, ma è facile da riconoscere. Confermo: siciliano, fascistoide, ossessionato dal provare che non esiste alcuna differenza tra gli italiani del nord e quelli del sud. A volta pubblica foto di italiani del nord mescolati, e Italiani del sud con cognomi non meridionali, quindi si comporta esattamente come un troll, un debole pieno di complessi che sceglie il modo più sbagliato per difendere gli italiani del sud. Perché temo che prima o poi farà incazzare qualche italiano del nord Italia che inizierà a restituire con gli interessi il trolling.

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    • Rainulfo ha detto:

      Direttamente dalla nota fogna (che fogna è e fogna rimane, sia chiaro).

      “Samuel2 banned for being a sockpuppet of formerly banned Italian user “dawson”, who has been banned multiple times.”

      Colgo l’occasione per fare i miei complimenti a Dawson, non so chi davvero sia ma da solo riesce a fare più danni di decine di troll anti-italiani e anti-siciliani tutti insieme.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sembra ne esistano due di “Dawson” sulla Rete: uno è uno sradicato meridionale che bazzica nel Nord, l’altro è un Romeno che non so dove risieda di preciso, ma forse anch’esso nel Triveneto. Casi umani a cui andrebbe tolto Internet.

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    • Benassi ha detto:

      Hai confuso i due. Dante/Special è uno con ip dalla Toscana e l’altro Philip Dawson ha l’ip dal Veneto. Il primo vuole mostrare che non ci sia nessuna differenza tra italiani del nord e italiani del sud postando spesso individui chiari meridionali mentre il secondo è un troll patentato di probabili origini rumene che ama crearsi decine di sock per creare disturbo su Ethnopedia sostenendo che gli italiani (soprattutto del sud) sono dei palestinesi trapiantati.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        C’è un Dawson anche su The Apricity, e a me han detto che è diverso dal Philip Dawson di Facebook. Uno dovrebbe essere romeno, l’altro meridionale. Ad ogni modo stiamo discutendo di due nullità. Quello meridionale mi venne a dire che auspica la cancellazione dell’identità del Nord a vantaggio del rimescolamento tra Italiani. Mi basta per liquidarlo come cialtrone.

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      • Mirko ha detto:

        Per caso l’Ip del presunto rumeno è questo?http://image.forumfree.it/1/1/6/9/9/3/1/8/1445773005.jpg

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Quel Dawson di Facebook era dalle parti di Treviso.

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      • Benassi ha detto:

        Si è il suo. Non confondeteli perché non sono la stessa persona appunto verificando i due ip.

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      • Ivan ha detto:

        Paolo, Dawson di The Apricity è un siciliano fascistoide che vive in Toscana. Dawson su The Apricity usava anche il nick Special, e a quanto pare anche Samuel2 nelle ultime settimane, mentre su Italic Roots usa il nick Dante. Se vedi i post su The Apricity, in genere trolla sia gli italiani del nord che quelli dell’Italia centrale per dimostrare che non esiste alcuna differenza con quelli del sud. Su The Apricity fece quasi scoppiare una guerra tra italiani e albanesi, perché trollò di brutto gli albanesi che con gli italiani si erano sempre dimostrati corretti e leali. Trollare gli altri italiani è gravissimo, oltre che essere patetico ed essere il sintomo di grandi complessi. E contribuisce ad alimentare la sensazione che di alcuni meridionali non ti puoi davvero fidare. Però non è il solo, ci sono altri utenti di Italic Roots che fanno i furbetti, ma a onor del vero molti altri utenti di Italic Roots invece sembrano corretti. Invito gli utenti di Italic Roots a dissociarsi da poster come Dante/Dawson/Special/Samuel2 e da chiunque tra di loro si comporti così.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Certo che è curioso che due tizi, apparentemente diversi, che usino il medesimo nick (Philip Dawson su Facebook, dawson su TA) dicano praticamente le stesse cose: Siciliani che un giorno sono tutti normanni l’altro tutti arabi, Nord che un giorno è più nordico del Centro-Sud e l’altro meno nordico del Sannio, diversità italiana da abbattere per plasmare un popolo fatto praticamente di meridionali, e via delirando.
        Comunque ne abbiamo parlato abbastanza, ed è un OT.

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      • Mirko ha detto:

        @Benassi

        Allora è lo stesso troll rumeno di cui ho già parlato a Paolo. Si chiama Dejan Gheorghui e vive a San Floriano, vicino a Verona.

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      • Rainulfo ha detto:

        Sulla fogna dopo che Samuel2/Dawson fu bannato scrissero che Dawson era Legionario di IR non Dante. Riporto per dovere.

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  10. Ivan ha detto:

    Sì è assolutamente curioso che abbiano lo stesso nick. Forse uno dei due avrà preso il nick dall’altro per confondere le acque. O forse sono collegati in qualche modo. Su Apricity ai tempi di Dawson di TA spuntò fuori un utente siciliano che diceva di vivere in Veneto e che era chiaramente collegato al Dawson di TA. Provenivano tutti da Tipologie Europidi. Chiudo anch’io l’OT.

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  11. Mandi Mandi ha detto:

    Condivido tutto quanto, credo ci sia veramente la necessità di restituire la Lombardia (e in generale tutto il Nord Italia e l’ Europa) ai suo veri abitanti basandosi su identità etno-culturali. Tuttavia mi è poco chiaro il procedimento pratico, cioè come si potrebbe fare? Nei fatti città come Milano e Torino sono piene di immigrati stranieri e allogeni italiani.
    Oltretutto ci sono dati ufficiali sulla presenza di immigrati di origine meridionale e discendenti in Nord Italia?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Chiaramente serve una struttura federale e un accordo tra regioni per praticare quanto detto; per quanto concerne gli allogeni, l’accordo serve coi Paesi d’origine. Si tratta di problematiche che coinvolgono anche l’ambiente perché nel Nord la sovrappopolazione cagionata anche per via dei migranti è un grosso problema pure ambientale, con ovvie conseguenze su qualità di aria, acqua e terreni.
      Non ho stime precise sul numero dei Meridionali a Nord ma in totale tra “puri” e rimescolati si potrebbe arrivare oltre i 5 milioni. Va da sé comunque che per prendere decisioni drastiche e applicarle bisogna uscire da Ue e Nato perché al momento siamo prigionieri degli enti sovranazionali e di uno stato centralista ridicolo. Ad ogni modo credo sia alquanto razionale portare ad un rimpatrio degli immigrati, a partire dai Meridionali che andrebbero messi nelle condizioni di tornare al Sud per contribuire allo sviluppo delle proprie terre d’origine: al Nord infatti ci finirono con la complicità interessata dei grandi industriali, per poteri sfruttare a scapito degli autoctoni. Eh sì, proprio come oggi accade con gli alieni.

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