Areali etnici italiani: la Sardegna

Chiudiamo la rassegna sugli areali etnici italiani con la Sardegna, quest’isola dalla antichissima storia, a metà strada tra il mondo romanzo occidentale e quello orientale.

Una regione che è anche areale a sé stante, in quanto luogo in cui le diverse stratificazioni storiche si fondono in una maniera del tutto originale e distinta sia dalla Penisola Iberica o dall’Italia settentrionale (area romanza occidentale), che dalla Penisola Italica o dalla stessa Corsica (area romanza orientale), pur intrattenendo con entrambe le aree legami millenari.

La Sardegna è la zona più mediterranea in senso arcaico del Mediterraneo; è il frutto di una certa eredità paleo-mediterranea (mesolitica) rappresentata dalla sua linea genetica paterna principale e del successivo strato neolitico portato da pastori e agricoltori della Mezzaluna fertile. I Sardi sono il popolo più simile agli originali agricoltori del Neolitico, ma anche ai pastori di allora come la mummia del Similaun, che geneticamente è assai affine ai moderni Sardi.

I Sardi si distinguono dagli Italiani meridionali per via del minore apporto levantino “recente” dovuto ad un popolo come i Greci, per il quasi nullo contributo italico che è quello che caratterizza soprattutto la linguistica meridionale, e per il loro essere geneticamente isolati grazie alla posizione geografica insulare. Mostrano invece un legame particolare con la Corsica o l’area tirrenica italiana grazie ad una sorta di comunanza etrusca, dovuta molto probabilmente a quello che è il principale impasto degli antichi Tirrenici: strato mesolitico “iberico” con quello neolitico autoctono d’Italia.

Allo stesso modo c’è similarità con gli antichi Liguri anariani, tanto che la stessa Liguria è l’area settentrionale più mediterranea e meno gallo-italica di tutte. Lo stesso dicasi della Corsica, che pur essendo romanza orientale è un po’ un crocevia tra Liguria e Toscana, grazie anche all’apporto etrusco.

Un altro elemento interessante dell’isola sarda sembrerebbe essere una certa influenza nella sua area meridionale di tipo fenicio, che geneticamente dà una vaghissima similarità coi Libanesi, un popolo molto meno levantino rispetto ad altre aree con esso confinanti. Basti pensare agli isolati Drusi, che si avvicinano alle popolazioni europee sudorientali.

La Sardegna ha storicamente il suo fascino principale nella antica civiltà nuragica, facente parte la storia megalitica dell’intero continente europeo. I costruttori megalitici erano popolazioni preindoeuropee cosiddette atlanto-mediterranee, incontro tra l’età mesolitica dei cacciatori-raccoglitori (cromagnoidi) e quella neolitica degli agricoltori levantini (arcaici e aurignacoidi mediterranei).

Sembrerebbe che l’etnonimo etrusco sia in relazione proprio con questa arte della costruzione di megaliti, o di torri (come gli stessi nuraghi), ed etimologicamente varrebbe “costruttori di torri”; a partire dal nome tirrenico/tirsenico si ottiene quello etrusco e successivamente quello tosco/toscano che caratterizza la Tuscia storica dell’Italia centrale.

Dopo il megalitismo la Sardegna fu interessata, come buona parte dell’Europa occidentale, dalla Cultura del vaso campaniforme, un fenomeno prevalentemente culturale fors’anche ascrivibile agli Indoeuropei, come suggerirebbero tracce genetiche e le indagini archeologiche della Gimbutas.

Successivamente ecco coloro che probabilmente diedero il nome all’isola, gli Shardana. Un bellicosissimo Popolo del mare che come altri pare avere un forte legame con la Penisola Italiana, e che potrebbe anche essere stato indoeuropeo. Nella stessa Sardegna, nonostante la quasi totalità preindoeuropea dell’identità arcaica, qualche elemento ariano potrebbe esserci stato tranquillamente, il che potrebbe avallare l’origine indoeuropea dei pirati che devastarono l’Egitto assieme ad altri (Filistei, Siculi, popoli egeo-anatolici di stirpe indoeuropea, Micenei).

Credo che una fetta di questi indoeuropei Popoli del mare sia di origine italica, partita proprio dal Mediterraneo occidentale in cui è situata la nostra Penisola, anche grazie ad alcuni riscontri toponomastici.

La Sardegna sarebbe sia areale etnico che etno-regione. Il suo territorio include le aree di: Cagliari (capoluogo), Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Sassari. Va da sé che non condivida questo demenziale frazionamento provinciale. Il nord dell’isola presenta influssi corsi, il sud fenici; il dominio romano interessò tutta l’isola, e il sardo moderno è ovviamente lingua romanza, la più vicina al latino per di più. Dopo i Romani, i Vandali e i Bizantini, che un minimo di impatto lo ebbero, a giudicare dalla presenza di alcune peculiari linee genetiche. Nel Medioevo ecco i contatti con Toscani, Liguri e Iberici, come dimostrano alcune interessanti sacche linguisticamente “allogene”.

Vessillo etnico sardo la bandiera dei quattro Mori con la Croce di San Giorgio, un simbolo che testimonia le battaglie combattute da Sardi, Italiani continentali e Iberici per debellare la piaga saracena. Come nel caso corso, il politicamente corretto solleva la benda dal viso dei Mori, per edulcorare la valenza guerriera di quell’insegna. Altro emblema dell’isola, usato però spesso dai secessionisti, è la bandiera arborense, con l’albero sradicato, un antico simbolo medievale.

Animale totemico dell’isola il bue, un animale che come sappiamo era al centro della vita comunitaria indoeuropea e che ritorna molto nel folclore sardo e nelle più antiche tradizioni dell’isola (i Mamuthones, ad esempio). Un minimo di apporto ariano alla terra sarda c’è sicuramente stato, e la connette all’italianità ariana che sta a cuore a tutti noi.

I Sardi hanno un aspetto arcaico che li distingue, sia fisicamente che geneticamente, dal resto d’Italia e d’Europa, ma si legano all’Italia grazie ai legami con Corsi, Liguri ed Etruschi, alla latinità spiccata della lingua sarda, e alla storia politica moderna. Ovviamente, pur essendo una sacca peculiare al pari di Baschi o Lapponi, sono indubitabilmente europei e parte della storia del nostro Continente.

La Sardegna è la testimonianza più schietta di quel sostrato mediterraneo neolitico che in Italia è stato via via sommerso dalla cultura indoeuropea, ma che da un punto di vista genetico e antropologico è presente in tutti noi, e inquadra l’Italia tutta nel proprio areale sud-europeo in posizione di regina incontrastata di quello che era e dovrebbe ancora essere Mare nostrum.

Ave Italia!

Areali etnici italiani: la Sardegna

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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329 risposte a Areali etnici italiani: la Sardegna

  1. Paolo Sizzi ha detto:

    Siccome l’utente sardo Mauro mi accusa di “censurarlo” (nonostante gli abbia detto più volte di essere meno prolisso, polemico e anche offensivo) e di non essere imparziale, vorrei far presente che ho cancellato diversi commenti di utenti non sardi assai aggressivi nei confronti della Sardegna, e contenenti attacchi diretti anche sul piano della salute e delle condizioni fisiche dei Sardi. Ed erano commenti anche articolati, al netto delle offese gratuite e dei violenti attacchi razzisti. Quindi piano con le accuse, signori, che io qui non favorisco nessuno, casomai la serenità del dibattito (visto che il blog è mio e la responsabilità di certe invettive sarebbe dunque mia). L’illazione secondo cui Mauro sarebbe il forumista di TA Askra non è partita da me, sebbene qualche dubbio potessi avercelo perché non è da tutti i giorni trovare Sardi così polemici su questioni antro-genetiche che vengono trattate specificamente sugli anthro-fora. D’altra parte ho presenti altri due utenti sardi di TA, oltre ad Askra. In questa discussione sono intervenuti 3, 4 utenti digitanti dalla Sardegna e come ho già detto spero siano persone diverse, altrimenti sarebbe ridicolo. Io prendo le distanze sia dall’anti-sardismo che dall’anti-meridionalismo.

    P.S.: l’ultimo commento di Mauro era finito nella cartella dello spam.

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  2. Mauro ha detto:

    Paolo, cerco di essere più sintetico e di eliminare le questioni “controverse”. In Sardegna abitano quasi 1.700.000 persone, quindi ci andrei cauto a bollare una persona come “utente di un forum” solo perché “non è da tutti i giorni trovare Sardi così polemici su questioni antro-genetiche”. Strano che non ti sembri strano che orde di Meridionali arrivino a frotte a commentare velenosi su un argomento che nemmeno li riguarda… questo non è strano? Mah. L’argomento “antro-genetico” lo conosco, e molto bene( i miei post non erano forse “articolati”?), ma appunto per questo non frequento alcuno di quei fora, che sono popolati da ignoranti. L’illazione non è partita da te, ma tu ti sei accodato subito: se uno sbaglia, non è che gli altri sono autorizzati a seguirlo. Ti ripeto ancora una volta che non voglio essere accostato ad alcun altro personaggio, né di questo né di altri fora, quindi controllati, d’accordo? Poi non ho detto che tu hai offeso i Sardi, ci mancherebbe. Diciamo che hai censurato a intermittenza, quando i miei post erano troppo dettagliati su questioni spinose per i Meridionali( e questo non va bene), o quando erano troppo lunghi( e questo ci può anche stare). Mi riferivo a questo, definendoti “non super partes”. Il razzismo dei Meridionali non mi interessa, dimostra solo i loro atavici complessi. Non dubitavo che avessi censurato anche loro. Quello che non accetto è che le commistioni esotiche del Sud vengano messe sullo stesso piano delle nostre( che in pratica sono irrilevanti). Lascio solo qualche link, ognuno si faccia la sua idea.
    http://www.racialcompact.com/racesofhumanity.html : qui viene chiarito dove si trova realmente la subrazza South med/ Saharid( che chiaramente non è in Sardegna).
    http://anthroitaly.blogspot.ie/2012/08/the-invisible-map-of-italy-phenotypes.html : questo è un sito italiano, non tacciabile di essere filo-sardo.
    http://www.theapricity.com/snpa/lundman-races.htm : qui vengono sottolineate le presenze allogene nel Sud( e anche in altre zone d’Italia, per la verità).
    http://www.gens.info/italia/it/turismo-viaggi-e-tradizioni-italia?cognome=settembre+&x=47&y=19 : il cognome Settembre è chiaramente napoletano, e non esistono “effetti fondatori per i cognomi”, non diciamo baggianate.
    Stavolta il post non è eccessivamente prolisso o polemico, e non ho messo in mezzo la Lombardia, né “offeso” persone o Popoli, quindi se me lo cancelli è censura pura ed immotivata.
    Saluti

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sì ma guarda che questo Askra comunque afferma più o meno le tue stesse cose eh, non stiamo parlando di un nemico della Sardegna, semplicemente di uno che, ad esempio, ha il dente avvelenato con Italic Roots e se la prende (anche per ripicca) col Meridione. Dite grossomodo le stesse cose e portate l’acqua al vostro mulino (come Italic Roots farà a sua volta) ma se sei stato accostato più volte a costui è proprio perché a quanto pare lo ricordi nelle tematiche e nella veemenza. Non dovresti prenderlo come un insulto dato che quanto te difende fin troppo la Sardegna. Ad ogni modo chiudiamo qui questa faccenda.
      Io censuro commenti che ritengo esagerati, in tutti i sensi, e che rischiano di fomentare scontri sopiti 3 secondi prima. Per questo ho levato sia i tuoi che quelli di alcuni di questi commentatori meridionali, che evidentemente proverranno da Italic Roots, avranno fatto circolare il link. Soprattutto ho poi levato i commenti col cherry-picking perché non porta a nulla. Comunque calmino eh, il blog lo gestisco io, se qui a qualcuno non va bene può tranquillamente scrivere altrove i suoi commenti.
      Prendo atto dei link ma: sul Saharid le fonti sono discordanti e credo che il dato sia esagerato; tu stesso dici che sia presente in Sardegna, ad esempio, e guardando sul glossario della SNPA si dice che si tratta di “A tall, gracile and high-skulled Mediterranid found in the southern Iberian Peninsula and North Africa”, riportando immagine tratta da Lundman;
      io dubito che quel sito sia italiano, e basta vedere come cita in maniera sbarazzina Armenoidi e South Med al sud parlando di “Atlanto-Med” e “Cromagnoidi” in Sardegna. Credo che quella roba sia opera di un Basco (o dintorni), che aveva campionato varie genti d’Europa presentando fotograficamente degli individui (presi chissà dove e chissà con quale criterio);
      uno che dice roba simile “The Tessin region which borders northern Italy shows some racial types which appear Armenid-Arabid” non può essere preso sul serio, anche se si chiama Lundman; Armenidi puri son difficili da trovare al Sud, figuriamoci in Canton Ticino! Sugli Arabidi, stendiamo un velo pietoso: se il tizio ha scovato dei Bin Laden in versione ticinese deve aver avuto le traveggole;
      il cognome Settembre sembra napoletano anche a me, ciò comunque non esclude che sia parte sardo.
      Commento accettato, adesso però placati e ricordati che sei un ospite.
      Saluti

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      • Carlo ha detto:

        Dietro al blog trollante anthroitaly vi è l’utente americano Sikeliot. Uno squilibrato transessuale che passa le giornate a trollare Italiani del sud e a far passare gli Iberici per inglesi. Lo ammise lui stesso sull’ormai defunto anthrocivitas.

        McCulloch non mi pare fosse un antropologo. Da quelll che leggo era il classico nazi dell’Alabama che non è mai uscito dal suo stato.

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  3. Anonimo ha detto:

    Scusa Sizzi, se intervengo. Non appartengo a nessuna delle due parrocchie, ma qualche osservazione sorge spontanea. Prima di tutto, senza entrare in merito al discorso più generale sull’esistenza delle razze, credere nel 2015 che il solo fenotipo possa da solo generare una razza mi lascia sgomento. Qualcuno mi faccia capire, due fratelli con due fenotipi diversi apparterebbero a due razze diverse? Secondo punto. Nessuno di questi antropologi considerati ormai superati e obsoleti era infallibile. Qualcuno, senza fare cherry-picking, mi può postare la foto di un campione significativo di ticinesi classificabili come Armenid-Arabid? Sono proprio curioso. Anche la spiegazione di Lundman “Perhaps they entered this area with the Etruscans in ancient times” lascia perplessi. Si ha la netta sensazione che Lundman quando non sapeva come spiegare certe sue “osservazioni fenotipiche” tirasse fuori gli Etruschi di default. Non sapendo ancora oggi chi fossero davvero gli Etruschi, sono perfetti per lo scopo. E davvero ora vogliamo considerare un blog come Anthro Italy, peraltro inattivo, che può aver creato chiunque (e che usa il solito giochino delle foto rubate su Facebook e su vari siti, foto che ovviamente nessuno potrà mai verificare) come una fonte? Ok, allora anch’io mi credo i miei finti blog di Antropologia che poi un domani userò come fonte. Ma ci siamo davvero ridotti a questo?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Infatti con questi vecchi autori si crea sempre una certa confusione quando si parla di “razza”; oggi, grazie anche alla genetica, sappiamo che le razze sono fondamentalmente 3 (+2) con le relative sottorazze, e nel caso europeo quelli che sono i vari Alpinidi, Mediterranidi, Nordidi ecc. sono più che altro, oggi, fenotipi (ad esempio, due Bergamaschi diciamo rispettivamente alpinide e dinaride per quanto diversi fenotipicamente saranno invece simili geneticamente e più vicini a sé stessi che ad un Bavarese alpinide e ad uno Sloveno dinaride).
      La notazione di Lundman su due fenotipi caucasoidi estremi in terra lombarda settentrionale è a mio dire comica e basata chissà su che cosa; il fenotipo armenide non c’è nemmeno nel Sud Italia (allo stato puro, ed è infatti più corretto parlare di influssi armenoidi, casomai), men che meno quello arabide che appartiene a gente tipo Bin Laden o Arafat. Peraltro di Etruschi in Ticino, io, non ne ho mai sentito parlare, erano decisamente più verso la pianura, con i Reti (promiscui) nelle Alpi Orientali. E si tenga comunque presente che già lo stesso concetto di Etruria Padana era più che altro “commerciale” (pensiamo all’emporio mantovano del Forcello) poiché il fulcro era tra Toscana e Lazio. Senza dimenticare che gli Etruschi, comunque sia, erano di base neolitica locale, e non i Levantini recenti che molti ancora credono.
      Del blog postato nemmeno parlerei, è una “ciofeca” creata da qualche tizio che passa la sua vita sui vari antro-fora, vittima di alcuni pregiudizi diffusi da gente mischiata (dunque frustrata) che l’Italia l’ha vista solo in cartolina.

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      • Carlo ha detto:

        Lundman era il classico nazionalista svedese pan germanista che disprezzava gli altri Europei. Per forza di cose riempiva la Germania di Thronders, Faelids, Nordids,… e l’Italia inclusa l’enclave in Ticino di Mediterranei brutti e scuri con qualche spruzzata di Armenidi e Arabidi arrivati con gli etruschi??? Detto questo, i cosi detti antropologi (praticamente tutti AngloSassoni o comunque Germanici) si quotavano sempre tra di loro, tramandando miti e cialtronerie degne dei peggiori Lombroso o Sergi, senza che qualcuno di loro sia mai andato effettivamente sul luogo a studiare un campione significativo della popolazione.

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  4. Mirko ha detto:

    Chissà che problemi hanno gli italo-americani come Sikeliot. Nemmeno nel PD sono tanto auto-razzisti.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sikeliot che non ha mai messo piede nella Sicilia di cui tanto parla, peraltro. Soggetti frustrati, una volta disse una cosa che suonava così: “Non vedo perché dovrei parlare di Siciliani chiari dal momento che nemmeno io ne ho in famiglia”. Si commenta da sé.

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      • Mirko ha detto:

        Ma se ci fai caso questi troll “etnici” che imperversano nel web, esaltatori del fenotipo nordico (perché alla fine è lì che si va a sempre parare) o sono mezzi meticci, o vengono tutti da paesi venti come maggioritario un fenotipo mediterraneo. Come il rumeno che trolla su youtube (pontide abbastanza pigmentato a mio dire – se vuoi ti invio qualche foto), l’albanese che insulta i serbi e il macedone che attacca i greci. Da come si atteggiano li reputeresti olandesi, o svedesi, mentre sono quasi tutti sud-europei con grossi complessi d’inferiorità.

        Raramente vedo olandesi, inglesi o tedeschi farsi tutte queste pippe mentali sul fenotipo.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Nasce tutto dai complessi, sono guerre tra Europei del sud o soggetti extraeuropei che vedendo bislacche misture esotiche negli Europei meridionali (basate su calcolatori amatoriali) sperano di poter passare per europei. Idem con patate per gli Ebrei. Si prenda l’atlanticismo degli Iberici: cos’è se non un nordicismo sotto mentite spoglie? Patetici. Il bello è che sotto molteplici aspetti costoro non possono permettersi di competere con l’Italia e la sua storia, una cosa che aumenta la frustrazione e il bisogno di rivalersi nel virtuale con fantascientifiche teorie antropologiche. Nel caso dei Balcanici è spesso rancore dovuto ai fatti bellici dell’ultimo conflitto mondiale.

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    • Benassi ha detto:

      Sikeliot è un caso patologico, parla di Italia e in particolare di Sicilia senza sapere nulla. Confonde volutamente i mediterranei europei per nordafricani e arabi del golfo quando in genere queste popolazioni sono ben differenti sia da un punto di vista genetico che da un punto di vista antropologico da qualsiasi parte d’Italia. Basta vedere gli immigrati magrebini che vivono in Italia. Non occorre avere l’occhio di lince per distinguerli da qualsiasi italiano.

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  5. Mirko ha detto:

    Il vespaio balcanico è dovuto anche al recente conflitto. Le faide tra Serbi, Croati, Albanesi, Macedoni e Greci infuriano da anni. Posso comprendere pure il punto di vista di qualche Rumeno residente in italia che trolla (magari non è stato trattato benissimo). Sono solo gli italo-americani che non capisco.

    Comunque ho chiesto agli utenti del forum contro il falso sloveno di inviarti le foto in privato. Vediamo se ho azzeccato.

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  6. Giulio M. ha detto:

    Ciao Paolo scusa se non centra con la Sardegna. Mi piacerebbe sapere a che sottorazza europide appartiene la particolarità di avere il lobo delle orecchie attaccato. Grazie se rispondi.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Non credo abbia una particolare correlazione (sub)razziale, ma per quanto ne so io ho osservato diversi lobi attaccati tra Nordici, Ebrei (soprattutto aschenaziti) e Asiatici. Si tratta di un gene recessivo comunque, più che fenotipico.

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  7. Carlo ha detto:

    Andiamoci piano con questa storia dei cognomi, perché come gli aplogruppi paterni indicano solo uno dei migliaia di antenati. In Italia ci sono parecchie persone con cognomi Germanici-Normanni (Grimaldi, Garibaldi, Autieri, Ottoni, Aliberti, Girardi, Alighieri, …), ma non ho mai visto qualcuno definirli un gruppo etnico a parte.

    Il suddetto Pago fino a prova contraria è nato in Sardegna da genitori Sardi. Poi che abbia un antenato napoletano risalente a parecchi secoli fa è un altro discorso.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Il cognome è un tracciante etnico fino ad un certo punto, poiché potrebbe essere stato acquisito mediante adozioni (con corna magari) oppure derivare da gente che, ad esempio, non era nobile ma lavorava per dei nobili. Non può essere paragonabile alla precisione di un aplogruppo, per quanto poi, chiaramente, riguardi solo il capostipite in linea maschile e sia ben distinto dall’autosomico. Nel caso di quel Pago dipende da quando risale questa presunta linea partenopea; io ad esempio porto un cognome che parrebbe nato a Firenze ma stando a quel che ho reperito, se davvero ci fosse una connessione, risalirebbe alla seconda metà del ‘200, e vorrei vedere chi mi darebbe del fiorentino per una cosa simile.

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      • Gentile ha detto:

        Io credo che un cognome in minima parte colpisca l’autosomico. Chi avrà un cognome tedesco avrà negli autosomi lievemente + geni nordici, d’altro canto chi avrà un cognome siciliano + geni neolitici. Esigua cosa, ma qualche cosa conta.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì ma solo se quel cognome è effettivamente frutto di una discendenza etnica diretta, e non di un’adozione.

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  8. Mauro ha detto:

    Paolo, in questo caso, ha centrato il punto. Nel caso specifico, il problema è che il 90% dei membri della cospicua comunità napoletana di Cagliari sono arrivati negli ultimi cinquant’anni, a differenza, per esempio, di Spagnoli o Liguri, presenti già nei secoli precedenti. In Sardegna, tra l’altro, le varie comunità allogene hanno spesso vissuto isolatamente, in gruppi endogamici( basti pensare ai carlofortini). Di conseguenza, le stesse persone che portano cognomi Spagnoli o Liguri hanno a volte un aspetto spagnolo o ligure, e parliamo di gente arrivata nel Cinquecento; a maggior ragione questo vale per i Napoletani, arrivati recentemente. Un altro tizio nato a Cagliari da famiglia napoletana è il giornalista Luca Telese. Telese ha una faccia da Sardo? No. Pago ha una faccia da Sardo? No, ha un forte influsso armenoide, MOLTO più presente a Napoli che in Sardegna. Paolo, considereresti Lombardi i vari Valerio Staffelli( che ho considerato lombardo non sapendo del suo cognome) o Abatantuono, solo perché sono nati in Lombardia e, nel caso di Abatantuono, per metà lombardi? Non credo proprio. Balotelli è nato a Palermo, qualcuno lo considera siciliano? Dirò di più: la stessa madre di questo Pago( di cui non sappiamo nulla) potrebbe benissimo essere di Napoli, visto che, come detto, le varie comunità da noi hanno vissuto tutte relativamente separate. Quindi c’è la possibilità che questo Pago non abbia nemmeno una goccia di sangue sardo. Chi non conosce la storia altrui, come questo Carlo, prima di parlare dovrebbe informarsi e documentarsi.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sta tutto nel capire a quando risale il radicamento di questo Settembre in Sardegna, e se costui ha poi una reale discendenza napoletana. Comunque qualche influsso tauride/litoride potrebbe anche esserci in Sardegna, ovviamente di scarso peso. Che sia più forte nel Napoletano è logico.

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  9. Gentile ha detto:

    Mauro mi sembra inconsueto che i napoletani non si siano mischiati con gli indigeni sardi. Poi però basta vaneggiare di meridionali, visto che i sardi sono ancora + neolitici. Per non parlare degli influssi subsahariani presenti in Sardegna + intensi o = al sud. Innanzitutto anche in Italia meridionale l’aplogruppo Y-DNA predominante è l’indoeuropeo R1b. Gli Europidi sono formati da 3 popolazioni originarie: i WHG, gli ANE e gli EEF, quindi anche dagli agricoltori sbarcati dalle coste afroasiatiche nel Neolitico. Queste admixtures generate da calcolatori come il Dodecad si riferiscono a periodi che vanno dal Paleolitico all’età del Bronzo, quando ancora gli Europidi non si erano ancora formati del tutto. Per parlare di Europidi invece è meglio affidarsi a test che si riferiscono a periodi più recenti come il 23andMe, secondo il quale gli Italiani meridionali hanno in media il 95% di corredo autosomico europide, mentre quello MENA di rado supera il 5 o 10%. L’SSA è presente solo in alcuni individui (soprattutto siciliani, ma anche sardi) e si tratta quasi sempre di rumori statistici (<2%). Gli armenoidi in Italia sono assenti, se non per certi influssi al meridione. In Italia specialmente al settentrione, il naso conveso è stato portato dai balcani, quindi è dinaride e non armenide. Al sud, ci sono stati principalmente Magnogreci e Bizantini, e infatti in Europa presenta picchi proprio in Grecia: a Creta. Insomma mi sembra stia diventando la solita noiosa gara trita e ritrita contro il meridione, per rendere + amabili i sardi. Il cognome è di grande interesse fino a un certo punto, un sardo anche se a un remoto cognome campano, geneticamente resterà + simile a un sardo che a un campano, nonostante avrà più influssi nell'autosomico campani, rispetto ad altri sardi.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Ho osservato che in Sardegna, Corsica, Iberia e nel Nord Italia c’è più ENF che nel Centro-Sud (stando all’ultimo calcolatore MDLP o anche ad altri calcolatori presenti su Gedmatch, dove tale voce potrebbe anche chiamarsi Paleo-Med, Atlanto-Med o West Med) e probabilmente è qualcosa del primo Neolitico forse mischiato con dei residui mesolitici; nel nostro Sud c’è invece una componente neolitica più tarda, più East Med, che si mischia a quella suddetta e qualche scarso influsso MENA. 23&Me, stando ai bassi costi, è un po’ troppo approssimativo e superficiale (le mappe ad esempio sono oscene), anche se lì ogni singolo Italiano settentrionale è più Northern di ogni Iberico (che in alcuni casi finisce addirittura fuori dal plot europeo). Riguardo la mistura SSA (stando al K8 di Eurogenes), quella sarda è in pari con quella toscana (0,1) mentre il Sud continentale è 0,3, l’estremo 0,8 e la Sicilia raggiunge anche 2,1 (ovviamente non è ai livelli iberici).
      Parlando di Armenoidi io faccio sempre una distinzione: l’Armenide vero e proprio non c’è in Italia, è un fenotipo tipico di Asia Minore, Levante e Caucaso; se invece parliamo di -oidi è più corretto citare la famiglia tauride, che comprende anche i Dinaridi, e che a volte soprattutto nel nostro Sud tira più verso l’armenoide che il balcanico. Quegli Italiani che hanno dell’armenoide potrebbero anche essere Litoridi o Cappadocidi.

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      • Carlo ha detto:

        I samples Sardi usati dai vari Eurogenes dovrebbero provenire da certi villaggi isolati nel Nuorese, almeno secondo alcuni genome bloggers. Francalacci et al che ha analizzato oltre 2000 sardi dall’intera isola, conferma che i Sardi hanno un 1-2% di aplogruppo maschili Sub Sahariani. Cosa confermata anche da Boattini et al.

        I Sardi hanno anche la più alta mistura materna Sub Sahariana in Italia con un circa 3% in media di aplogruppo mitocondriale L. Vedasi: Pereira et al. (2005), Plaza et al. (2003), Di Rienzo and Wilson (1991),

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Beh, un conto sono le linee paterne e materne un altro l’autosomico; poi per carità tra 0,1 sardo e 0,3 centro-meridionale non corre un abisso. Immagino la risposta di Mauro o dei vari Askra e Mens Sarda, o Sickeliot: in Sardegna è roba paleolitica, al Sud roba negroide dovuta a schiavi sub-sahariani.

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  10. Gentile ha detto:

    Eccellente spiegazione. Però stando a Eupedia gli influssi subsahariani sono più elevati in Sardegna. In ogni caso, secondo te come mai al settentrione il naso convesso è stato portato dai balcani, invece al sud in minor grado?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Io ho notato che la maggior parte dei fenotipi “romani” (non sorprendentemente) si riscontrano nel Centro Italia, e il classico naso aquilino è proprio detto romano. Al Nord è un tratto dinaride ma ogni tanto qualche naso adunco salta fuori pure qui, soprattutto nelle zone lagunari di Veneto e Romagna (Bizantini). Il naso dinaride è per così dire gibboso, mentre quello armenoide è proprio adunco, va giù tutto, a mo’ di 6 rovesciato. Che ce ne sia di più al Sud mi sembra logico ma ripeto: di fenotipi propriamente armenidi da noi non ce ne sono.

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  11. Carlo ha detto:

    I Bizantini erano quattro gatti in Italia. Il J2 in Romagna è arrivato con le colonie Romane. Ricordo che in Lazio e Umbria il J2 oscilla tra il 30% e il 40%.

    I primi Napoletani sono arrivati nel ‘700 a Carloforte. Assumendo un periodo di 25 anni per generazione, cio renderebbe Pago un 1/2048 essimo Napoletano.

    Se Pago è napoletano allora anche i vari super Beridi simil Zingari con cognomi Sardi sparsi per la penisola sono conterranei di Mauro. Uno come Gianluca Aztori per esempio passa meglio in Mauritania che in Italia.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      C’è più che altro da dire che “bizantino” non è un’etnia, eppure ad esempio nel Ferrarese, i genetisti nostrani hanno trovato un influsso “greco” cagione di qualche guarnigione proveniente da Costantinopoli (o forse dovuto all’etrusca Spina?). Lo stesso Panaro, nel suo antico corso, divideva la Langobardia dalla Romandiola, portando ad un maggior influsso bizantino proprio nella zona a cavallo tra Lombardia storica e Romagna, e ovviamente in Romagna. Sarebbe interessante capire se J2 sia entrato nel Neolitico, magari medio o terminale, oppure più recentemente, ma credo che vi siano state varie penetrazioni di tale ramo, in Italia, anche grazie ad Etruschi, Greci e Romani. Quell’Atzori sardo-ciociaro è un classico italiano border, e vista la zona di nascita (Frusinate) non escludo possa avere sangue derivato da marocchinate belliche.

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      • Carlo ha detto:

        La storia della colonizzazione Greca e Bizantina è pura mitologia. Lo stesso Tofanelli conferma che i Greci in Sicilia erano al massimo 1000 su una popolazione totale di un milone e mezzo.

        http://www.theapricity.com/forum/showthread.php?177246-New-paper!-Greek-DNA-outside-of-Greece

        Da notare anche la totale assenza dell’aplogruppo R1a in Emilia-Romagna, tipico lascito dei Greci Bizantini parzialmente Slavizzati.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Insomma, mitologia, qualcosa di sicuro avranno lasciato, ovviamente non è stata un’invasione e riguardava più che altro le aree costiere. Sicuramente il J2 del Meridione o delle coste adriatiche un minimo è certamente stato rafforzato dai Greci altrimenti Sud e Nord non sarebbero così geneticamente distanti (e soprattutto il Nord non sarebbe più simile agli Iberici e il Sud agli stessi Greci).
        Di R1a in Romagna ne ho giusto trovato uno dei dintorni di Pesaro, sarà forse qualche rimasuglio gotico.

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  12. Mauro ha detto:

    Questo Carlo vaneggia completamente: Carloforte è genovese-tunisina, cosa c’entrano i napoletani? Sulla mistura negroide, ha già chiarito Paolo, e stavolta lo ha fatto molto bene: ciò che conta è il Dna autosomico, e stando a qualsiasi studio l’Italia meridionale è nettamente più negroide della Sardegna. Fine delle chiacchiere. Le fonti che avevo postato dimostrano altresì che trattasi di sangue negro mediamente piuttosto recente. Italic Roots& c. si mettano il cuore in pace. Quale sarebbe la fonte di Eupedia che dice il contrario? Link, please, signor Gentile. Gli aplogruppi comunque non c’entrano un tubo, la gente sembra non capirlo.
    Sul sangue greco-orientale, come ha già segnalato Paolo, persino in alcune zone dell’Italia settentrionale( Ferrara-Rovigo-Padova) c’è un substrato “meridionale”. Figurarsi al Sud. Le mappe di Cavalli-Sforza lo chiariscono. Poi c’è il superstrato, e dire che i Bizantini non abbiano lasciato tracce in Puglia, Calabria, Campania o Lazio è pura mistificazione. Quell’Atzori può essere un Berberide, e in ogni caso, male che vada, è Sardo solo per metà, e per di più, come ha detto Paolo, viene da zone dove i Goumiers hanno fatto di tutto. Se ho ben capito questo Carlo è campano: Claudia Mercurio, Renato Carosone e Raffaella Fico sono campani 100%, e a me sembrano proprio negroidi. E sono solo i primi che mi vengono in mente.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Su Carloforte devo aver intravisto qualcosa relativo ad una colonia napoletana di origine settecentesca, non troppo indietro quindi; stavo proprio cercando info sul signor Settembre. Riguardo al sangue negroide ho notato che, sempre sull’ultimo calcolatore rilasciato da MDLP, c’è del SSA anche al Nord (ho visto taluni con 1.25) ma così a naso a me sembra roba arcaica, paleolitica. Potrebbe essere così anche nel Meridione, io non so che impatto avrebbero potuto avere eventuali schiavi africani, e nel caso sarebbe comunque stato qualcosa di assai risibile, stile marocchinate.
      Non mi azzarderei a ricercare tratti somatici congoidi tra i Meridionali comunque, mi sembra una tesi estrema. Piuttosto ci sono alcuni Beridi, presenti anche in Sardegna, che essendo arcaici miscugli possono parere vaghissimamente sudamericani o australoidi (senza ovviamente avere alcun legame con genti esotiche). Il pigmento scuro, dovuto al sole, fa il resto.

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  13. Carlo ha detto:

    Paolo non so come fai a prendere sul serio uno che definisce Carosone e Mercurio come negroidi. Gianluca Aztori è Sardo molto più di quanto Pago sia Napoletano. Se ne metta l’anima in pace.

    Raffaella Fico senza trucco è normalissima.

    http://gossip.pourfemme.it/foto/raffaella-fico-incinta-le-foto-col-pancione_4955.html

    Riguardo all R1a dipende dalla subclade. Quella associata ai goti è del tutto assente in Emilia Romagna.

    Quella tipicamente slava (M458) FTDNA ne riporta solo un paio in Campania, probabilmente arrivate con i le tribu slavo bulgare che migrarono nel ducato di Benevento.

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  14. Gentile ha detto:

    Sinor Mauro, Eupedia approva negli autosomi una presenza tra il 2,5 al 5% di african admixture tra i sardi. Si veda il link http://www.eupedia.com/europe/autosomal_maps_dodecad.shtml Oltre a tutto, il meridione è più mesolitico della Sardegna e perciò plotta più in alto, voi siete geneticamente i + meridionali d’Italia e d’Europa. Poi riguardo le admixture, ognuno dice la sua ma Eupedia e 23andme sono i + buoni per me. Questo studio rileva che i siciliani sono nell’autosomico il 10% subsahariani. https://ethnicgenome.wordpress.com/2009/03/02/sicilians-have-10-sub-saharan-african-dna/ Ma anche se il sud avesse più partecipe africana, resta senza dubbio + mesolitico e pertanto più europide della Sardegna.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Ho capito, sei il solito troll (il bello è che l’altro giorno nordizzava il Sud, adesso lo africanizza): Sardegna meno mesolitica del Sud? Siciliani con 10% di SSA, secondo studi del ’78 e del 2003? Non farmi perdere tempo e pazienza con commenti simili, grazie.

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    • Benassi ha detto:

      Quello studio è datato 1978 è una bufala bella e buona o forse un post per i troll.

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  15. Gentile ha detto:

    Ho unicamnte asserito che il sud Italia è + mesolitico della Sardegna, visto che l’Isola è interamente neolitica.Oltre a tutto che i sardi sono tra il 2,5 al 5% SSA.
    Ps. non sono un troll

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Ma come farà il Meridione ad essere più mesolitico della Sardegna che è 34,5% WHG a fronte di un 23,7 ed un estremo Sud con 19,2 (la Sicilia è sul 22)? Questo stando al K8. Casomai è più indoeuropeo e germanico.

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      • Mirko ha detto:

        O trolla o si confonde e non comprende che sardegna è puramente neolitica perché dal neolitico si è mantenuta relativamente isolata, mentre il resto della penisola è stata più soggetta a successive ondate caucasiche, anatoliche e indoeuropee.

        Tutti gli italiani sono in prevalenza neolitici, e questi fantomatici afflussi SSA del 10% (che se leggi bene sono legati agli aplogruppi) sulla Sicilia fanno abbastanza ridere.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        La linea precipua della Sardegna è mesolitica e si lega a quella percentuale WHG citata prima; inoltre il Neolitico sardo è quello più antico, forse mischiato a qualcosa di appunto paleo-med, tanto che questa componente è più forte pure nel Nord Italia che al Centro-Sud.

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      • fd ha detto:

        la sardegna deve essere per forza un pò mesolitica… anche perchè moltissimi mediterranei sardi, hanno alcuni tratti cromagnoidi (paleo sardi)… se fosse puramente neolitica ci sarebbero solo i gracile med

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    • Benassi ha detto:

      Non ci sono italiani di mia conoscenza (ed ho visto molti risultati di 23andme, Geno e GEDmatch) con Sub-Sahariano autosomico più alto di 1.5%, e parlo di persone dell’estremo sud. Ho dato un’occhiatina ai dati maltesi, essi sembrano siciliani con più input nordafricano e south west asian ma niente di così terribilmente enorme che li possa tirare fuori dal continuum italico. Comunque il K6 di Lazaridis è ottimo per risolvere ogni dubbio. Qualunque europeo ha una piccola percentuale di DNA extra caucasoide ma siamo sempre nei rumori statistici. Per quanto riguarda le linee paterne e materne mi sembra di ricordare che ci sono stati alcuni Y-DNA rarissimi che potrebbero avere una radice Sub-Saharian, penso all’aplogruppo A trovato in Sardegna o ad un caso di E-M33 trovato sempre in Sardegna ed un altro ad Agrigento, ma si parla di casi singoli su campioni di centinaia di persone. Esiste invece qualche presenza maggiore di mtDNA (sul ramo materno) L ma sono percentuali che non superano il 2% se non ricordo male nel Lazio con minori influenze altrove. Potrebbero essere epipaleolitici o rari casi di un possessore di schiave che si sia fatto prendere la mano, non lo sapremo mai. Di certo non si raggiungono le cifre stratosferiche come 8% di L in Andalusia, 12% nel Portogallo meridionale (e non voglio citare Madeira e le Canarie) e picchi clamorosi di 22% ad Alcacer do Sal e 18% a Priego de Cordoba. Perché farsi la guerra tra italiani?questi influssi sono irrilevanti anche nell’estremo meridione e a Malta, quindi consiglierei di darci un taglio e fare i seri.

      http://racialreality.blogspot.it/2013/12/global-admixture-analysis-at-k6.html

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  16. Gentile ha detto:

    Si mi sono sbagliato. Su K10a la partecipante mesolitica cioè l’Atlantic-Baltic è del 27,6% sui sardi e del 23,2% sui siciliani. Direi che siamo a pari merito. I dati del K8 non sono in mio dominio e non so dove reperirli.

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  17. Gentile ha detto:

    Ho letto ma dubito che i sardi siano mesolitici nella stessa quantità dei nord italiani. Invece nel K10 i sardi sono appena il 27% atlantic-baltic e sono in linea con i meridionali, mentre si staccano lecitamente dai nord italiani che sono al di sopra del 40%.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Al Nord abbiamo maggior componente indoeuropea, nordica e germanica, quindi se vogliamo mesolitica di tipo continentale, mentre i Sardi ne hanno maggiormente una paleo-mediterranea.

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  18. Gentile ha detto:

    Questi sono i dati del K10, mi appaiono molto + aggiornati del K8. https://docs.google.com/spreadsheets/d/1q1LKZqeQRS28WjwyAQPs5I7QBUWv3Q3mF9bVpJp6eX0/edit?pli=1#gid=0
    Questo è il mio ultimo messaggio, ma si evince il mesolitico 27,6% dei sardi e il 23,2% dei siculi.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Quell’Atlantic_Baltic include le componenti mesolitiche nordiche ed indoeuropee che ovviamente in Sardegna sono scarse o assenti (mi riferisco soprattutto al Baltic), e che per ovvie ragioni son più forti qui al Nord. Nulla di così trascendentale. Ma la Sardegna è indubbiamente più mesolitica del Sud Italia (più Atlantic).

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    • Benassi ha detto:

      Giusto per concludere ogni caso su presunte commistioni dei “duo-siciliani” (neologismo dei neo-sbarbonici per indicare gli abitanti meridionali), il K10 riportato da Gentile ci viene in aiuto.
      Portogallo 2.4% (ma a Madeira e nel sud del Portogallo la percentuale è più alta, quasi raddoppia)
      Spagna 1.4% (ma l’Extremadura segna 2%, le Canarie 4%, glielo abbassano i baschi e i pirenaici vari).
      Sicilia 0.6% un campione e 1% un altro. Ecco sui siciliani mi sembra sia effettivamente un quasi rumore statistico o una piccolissima commistione (magari qualche saraceno di matrice berbera che accettò la conversione durante le persecuzioni Federiciane che portarono alla loro espulsione) mentre sull’Iberia questo non possiamo affermarlo.

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  19. Mauro ha detto:

    Posto solo una foto per far capire di cosa stiamo parlando:

    Claudia Mercurio, dalla Campania.
    Questa roba qua non è certo Berid, il Berid è un Cromagnid. Questa tizia ha tratti palesemente negroidi: ipsicefalia, faccia larga al centro e stretta in alto( vertex) e in basso( area del mento), capelli crespi, rima palpebrale stretta, macroschelia.
    Atzori, che in ogni caso è Sardo solo per metà, ha invece tratti Berberidi: al di là del fatto che il suo Dna è sardo solo al 50%, è alquanto probabile, come ha scritto Paolo, che la componente africana sia materna, visto che il Frusinate è ben più africanizzato della Sardegna. In ogni caso segnalo che tra assomigliare a un Berbero e essere uguale a un Negro c’è una bella differenza…. quella Claudia Mercurio passa in Sudan senza problemi, e chi lo nega ha le fette di prosciutto sugli occhi.
    Su Carloforte: la popolazione carlofortina è composta principalmente da Genovesi mescolatisi con Berberi. I Sardi sono tuttoggi una minoranza e i Napoletani non ci sono proprio. Non capisco perché si citino città e notizie senza essere informati a sufficienza.
    Gentile: tu sei proprio ridicolo, i Sardi meno Mesolitici dei Meridionali? Come barzelletta, non è male. I Sardi più negroidi dei Meridionali? Su quale pianeta, su Saturno? Qua sulla Terra, le cose stanno diversamente. Oltretutto non hai ancora capito la distinzione tra Dna autosomico e aplogruppi, e i link che posti non dicono nulla di quello che vorresti dimostrare. Comunque ti ha già risposto a dovere Paolo.
    Segnalo, senza polemiche, che oltre al Frusinate( dove le marocchinate un minimo avranno inciso, non tanto sul Dna ma proprio sui fenotipi, perché è mescolanza molto recente), c’è un’altra zona che ha avuto un destino simile, e dove di tanto in tanto emergono facce “sospette”: è l’area dell’Oltrepo’ tra Pavia e Piacenza, soggetta agli stupri di massa della Legione Turkmena, più o meno nello stesso periodo.
    A livello di Dna le tracce sono scarsissime, ma i fenotipi mettono qualche dubbio: come sempre quando si parla di mescolanze recenti, bisogna andarci coi piedi di piombo.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      E se avesse qualche parentela recente esotica, quella tizia? Che poi dire che passa in Sudan mi sembra comunque una sparata fin troppo disonesta. Ha tratti strani, verissimo, ma non esageriamo con le partigianerie adesso. Ogni tanto ve ne uscite con delle stramberie che fan sorridere.
      Comunque alt un attimo: vedendo quell’Atzori io ho ipotizzato che potrebbe avere sangue dovuto a marocchinate visto che mezzo frusinate ma in mancanza di foto di padre e madre son discorsi peregrini. D’altronde l’impatto degli stupri di guerra, ovunque essi siano avvenuti, è del tutto risibile, non esiste un’Italia africanizzata.
      Su Carloforte: http://www.carloforte.it/storia/napoletani/.
      Riguardo gli stupri dei “mongoli” di quella Legione: si tenga presente che quelli erano col Terzo Reich, pertanto demonizzati automaticamente a fine guerra come tutto quello che sapeva di nazismo, aumentando sicuramente il numero degli stupri a cui (ma va?) parteciparono anche i cosiddetti repubblichini, secondo i “vincitori”. Io la propaganda partigiana la prendo con le pinze.

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    • Gentile ha detto:

      E visto che avete tirato in ballo me, sono tornato. Signor Mauro Eupedia afferma che i sardi nell’autosoma sono tra il 2,5% al 5% SSA. La foto di Claudia Mercurio poco conta, ti potrei allegare la napoletana Serena Autieri. Dubito ci siano donne come la Autieri in Sardegna, visto che la costituente indoeuropea e germanica nell’isola è effettivamente pari a 0.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Non fossilizziamoci troppo comunque su tizi presi tra tanti e di cui non si sa nulla della storia famigliare; questa Mercurio potrebbe benissimo avere una madre straniera, e il SSA presente in Italia come in Sardegna potrebbe benissimo essere epipaleolitico, non capisco perché uno deve andare a pensare a schiavi negroidi rimescolatisi con gli autoctoni. Senza contare che più che ai Sub-Sahariani, se proprio fosse componente medievale, sarebbe più facile pensare a Nordafricani giunti con gli Arabi, come in Sicilia ed Iberia. In Sardegna potrebbe essere dovuto ai Cartaginesi. Tanto sono percentuali risibili. Sembra sempre che qui ci debbano essere guerre dove ognuno porta l’acqua al proprio mulino finendo per esagerare le componenti esotiche dell’altro.
        In Sardegna una risicata componente indoeuropea potrebbe anche esserci, dal momento che tra Shardana, Romani, Vandali, Bizantini, Italiani del continente qualche traccia è sicuramente rimasta. Certo, più come linee che come autosomico.

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  20. Silver ha detto:

    Si perchè se iniziamo col cherrypick non si finisce più. Per esempio io potrei tirare fuori atleti sardi famosi come Giovanni Pau, Luigi Lodde, Filippo Soma, Luca Arca, Manuel Cappai, Fabio Aru,… giusto per nominare i primi 4 o 5 che saltano fuori su google, per dire che i Sardi sono più simili ai Marrocchini che agli Europei.

    Su questa Mercurio non sono riuscito a trovare niente riguardo alle origini. Di sicuro avrà la madre brasiliana e magari il vero nome non è neanche quello.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Esatto, non si finisce più e soprattutto non finiscono più le accuse reciproche di essere esotici. I Sardi hanno un aspetto abbastanza peculiare, frutto di isolamento ed endogamia, ed è superfluo ricordare che è alquanto mediterraneo.

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    • Mirko ha detto:

      Mi riallaccio a quanto scritto sotto sui Portoghesi complessati (l’icona rispondi non c’è).
      Trollano pure loro su youtube.
      https://www.youtube.com/user/NIGGROttoification1

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    • Mirko ha detto:

      Non lo conosco. E’ spagnolo come pensavo?

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      • Benassi ha detto:

        Dice di avere il padre francese bretone e la madre portoghese ma la realtà è che sicuramente si tratta di un portoghese coi capelli crespi, la carnagione marrone e il naso platirrino tipico di quei territori,

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Quel tale non sta bene, ed è uno degli zimbelli di TA (il che è tutto dire); una azzeccata immagine ironica lo accosta ad un pazzo, olivastro, rinchiuso nella camicia di forza. Indicative le sue astiose repliche ad ogni post avverso alle strambe teorie façadiste, sempre gonfie di insulti, vaneggiamenti, minacce, e puerile sfoggio di muscoli virtuali di cartapesta. Peraltro è uno sradicato che vive negli Usa, e come tutti quelli che abitano là ha seri problemi nel raffigurarsi il continente europeo.

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  21. Mauro ha detto:

    Certo, Claudia Mercurio adottata…come quella Sara Giudice. Ma per piacere…. ammettere che i Meridionali hanno sangue negro no, eh? Peraltro anche 0,8%( Puglia e Calabria, senza scomodare la Sicilia), per me è una percentuale elevatissima. E sono serio.
    Su Pago, ho trovato qualcosina che dovrebbe far tacere le malelingue:
    http://freeartnews.forumfree.it/?t=30959477
    http://www.residentadvisor.net/event.aspx?268549
    Uno degli articoli dice che ha il padre napoletano, l’altro parla di madre napoletana e origini napoletane…. Spero che chi parlava a vanvera faccia mea culpa e chieda scusa per le scemenze dette.
    Questo Gentile è un elemento davvero simpatico: SSA tra il 2,5 e il 5% in Sardegna???? Ahahah, non è male questa. Leggi un po’ qua: http://i62.tinypic.com/kbadzm.png
    Caro mio, la percentuale di SSA in Sardegna è 0,1. Dna autosomico, questo sconosciuto.
    Paolo, la storia di Carloforte, con tutto il rispetto, un pochino la conosco. L’elemento ligure è sempre stato numericamente predominante, e ancora oggi i cognomi tipici liguri( Aste, Repetto, Rivano, Rombi) sono i più diffusi. Basta anche solo guardare l’elenco telefonico. Poi non so nemmeno che c’entrasse Carloforte, visto che questo Pago è nato a Quartu Sant’Elena. Ormai non ha più importanza, visto che abbiamo appurato che di sardo quel tizio non ha nulla, ma il succo del mio intervento era che tutte le comunità napoletane o meridionali, in Sardegna, hanno origine recente. Da quella di Golfo Aranci a quella di Cagliari. Sulla Legione Turkmena, ci andrei cauto. Ti assicuro che mi rifaccio sempre a fonti ideologicamente super partes, specie su argomenti delicati. E pare che di stupri ce ne siano stati parecchi. Nel complesso, è una goccia nel mare, ovvio, ma è matematicamente impossibile che non abbiano intaccato i fenotipi.
    Un bentornato a Silver, il troll di Italic Roots. Se quelli che hai citato sono Marocchini, mi sa tanto che tu di Marocchini non ne hai mai visti. Gli unici Italiani con facce marocchine che mi vengono in mente sono Beppe Fiorello, Mauro Tassotti, Enrica Saraniti, Caparezza e Checco Zalone. E non sono certo Sardi. I Sardi sono mediterranei, e la presenza di tipi extraeuropei è la più bassa di tutto il Sudeuropa: specialmente del Sud Italia, il cui Dna è più “colorato” del costume di Arlecchino.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Io non parlerei di “sangue negro” nei Meridionali con troppa leggerezza; a parte che ci si riferisce solo al ristretto campione relativo ai calcolatori (che non può rappresentare chiunque) bisogna tenere conto che sotto l’1% (ma facciamo pure 2%) può benissimo trattarsi di rumore statistico. Badate al resto dell’Europa nella mappa SSA del K8: troverete percentuali, per quanto ridicole, pure in zone dell’Europa orientale, il che fa sorridere e pensare che si tratti proprio di rumori statistici.
      Che Pago sia napoletano puro ci può stare, di media la sua faccia fitta meglio nel Sud che in Sardegna, e non starei qui a farne un caso nazionale, così come su altri fenotipi ben più estremi in cui in effetti è assai probabile che ci possa essere un recente parente esotico. Un conto è un Tauride un altro un meticcio o presunto tale. Va’ a sapere tu la biografia di tutti quelli che ci paiono border.
      Ti ho postato un link che parla di Napoletani a Carloforte dalla seconda metà dell’800, poi vedi un po’ tu, io non conosco la zona, ma non sembra essere un’immigrazione recentissima, in quell’area. Altrove, sarà un altro discorso. Sugli stupri dei Turkmeni, anche fosse, trattasi di una faccenda di nemmeno 100 anni fa; parlarne come fosse parte storica del patrimonio genetico di aree cispadane/transpadane non ha molto senso.
      Comunque lasciate perdere la lista dei rispettivi tipi esotici perché non porta da nessuna parte; e se a te Mauro sembra di trovarne molti di più tra i Meridionali è anche perché la popolazione meridionale è un tantino più numerosa di quella sarda…

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    • Carlo ha detto:

      Claudia Mercurio è mezza allogena di sicuro. Il nome completo della madre è Margherita Solvetti Morosi.

      http://ilcorrieredelweb.blogspot.it/2006/08/claudia-mercurio-vince-la-fascia-di.html?m=1

      Morosi è un cognome Toscano-Lombardo che non esiste in Campania. Quindi è napoletana come io sono inuit.

      http://www.cognomix.it/mappe-dei-cognomi-italiani/MOROSI

      Solvetti non è un cognome Italiano, ma potrebbe essere una storpiatura del cognome ligure Salvetti.

      Tra l’altro sta Mercurio è proprio identica ad una ragazza di padre italiano e madre brasiliana che conosco.

      Su Sara Giudice stiamo ancora cercando, ma la madre extra di sicuro esce fuori anche per lei.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Solvetti Morosi (inesistente su Gens) sembra uno di quei cognomi sudamericani di oriundi (rimescolati) che ogni tanto saltano fuori, soprattutto in ambito calcistico. In mancanza di fonti certe comunque, sia con quella Mercurio che con quella Giudice (appena vista e credo sia assai arduo che sia italiana pura) bisogna valutare l’ipotesi più plausibile: sono tipiche italiane? Assolutamente no, perché alquanto insolite. Quindi è più probabile che abbiano recente sangue allogeno.

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  22. Carlo ha detto:

    Se vabbe lo dicono loro che Pago è napoletano. Da notare che nell’intervista lui si definisce sardo e Italiano e basta. Domani faccio un intervista al Nicole Kidman dicendo che è di origini Italiane.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Anche fosse napoletano puro non ne farei una tragedia; il suo fenotipo non è rappresentativo del Napoletano e del Sud, è abbastanza marginale.

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  23. Carlo ha detto:

    Mi chiedo solo quanto possano essere quei 28 samples, magari presi da una singola locazione, rappresentativi dell’intera Sardegna.

    In questo studio si afferma che le differenze genetiche tra villaggi sardi confinanti siano paragonabili a differenze genetiche tra diversi stati europei.

    http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0004654

    In De Gaetano et al, le differenze tra province sarde sono più grandi di quelle tra nord e sud Italia.

    http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0043759

    Si guardi in particolare il plot.

    I samples meridionali usati da Eurogenes provengono da Ciro Marina in provincia di Crotone. Quindi sono rappresentativi come il cappero. A voi i commenti.

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  24. Gentile ha detto:

    Signor Mauro non sto proliferando falsità, Eupedia afferma che i sardi nell’autosoma sono tra il 2,5% al 5% SSA.

    Questo asserisce il sito e i sardi sono tra il 2,5% al 5% SSA, in linea con i meridionali:

    This is essentially a Northwest African admixture. Note the resemblance with the distribution of Y-DNA haplogroup E-M81. Distribution of the African admixture in Europe, the Middle East and North Africa

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Non è SSA (prevalentemente) quella mappa, infatti, ma NA (nordafricana). Il vero SSA farà riferimento alle mappe del K8 (che comunque, tengo a ribadire, potrebbe essere anche frutto di rumori statistici, basta vedere che ce n’è 0 in Nord Italia ma salta fuori in diverse lande europee molto più a nord).

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      • Mirko ha detto:

        Ricordiamo che SSA sta per Sub Saharan Afric, ovvero l’africa al di sotto del Sahara. Nel Nord ci sono I Berberi, che sono caucasoidi.

        Comunque si parla sempre di Aplogruppi. Credo anch’io che in italia, Sicilia a parte (dove in ogni caso la commistione rimane bassissima), siano più che altro rumori statistici (in Lituania quanti negroidi ci sono mai stati?) .

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Le carte di Eupedia sulle componenti autosomiche si basano sui calcolatori amatoriali Dodecad ed Eurogenes, non sulla frequenza degli aplogruppi; è l’autore del sito, tal Maciamo, che a volte suggerisce di controllare tali mappe con quelle sulla distribuzione dei vari aplogruppi, perché a volte sembrano coincidere.

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    • Benassi ha detto:

      I cosi chiamati siciliani con 2% di ssa in Eurogenes K8 in realtà sono due (si due) samples chiamati Central Sicilians che potrebbero essere qualsiasi cosa, infatti hanno risultati strani, Per cui li prenderei con le pinze data soprattutto l’esiguità dei campioni. I due campioni più ampi scientifici su Sicilia occidentale e Sicilia orientale riportano una media di 1.55%. Per cui siamo a livelli poco più che statistici.

      https://docs.google.com/spreadsheets/d/1JVGdg2UsN3jYWgaoxAZu-QsAmuCaq3kT7FvqSXwUsAA/pubhtml

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  25. Mauro ha detto:

    Paolo, è ovvio che non ragionavo sul numero assoluto di tipi esotici, ma in rapporto alla popolazione: percentualmente, ci sono molti più esotici al Sud che in Sardegna. In tutto l’entroterra della Sardegna Centrale e Settentrionale gli abitanti sono non meno Europei degli Altoatesini, altro che Campania, Toscana o Lombardia. Poi è ovvio che nel Sud Sardegna( e sulle coste) le cose stanno diversamente, lo so benissimo, ma di certo nemmeno là di arriva alle mescolanze del Sud. Sui Turkmeni, ciò che rende “insidiose”questo tipo di mescolanze non è la “quantità”, ma proprio il fatto che si tratti di roba molto recente: poi ci mancherebbe, di certo non ho detto che quella zona abbia un superstrato Mongolo. La SSA non è necessariamente collegata alla latitudine, e non mi sorprenderei se in Inghilterra fosse più alta che in Lombardia. Sull’Europa Orientale, si tratta di casi isolati: non facciamo passare il messaggio che i Rumeni hanno mediamente più SSA dei Pugliesi, perché non è così. Il signor Gentile, invece, parla di argomenti che non conosce: ha dimostrato di non sapere la differenza tra DNA autosomico e aplogruppi, e ha equiparato i Berberi ai Negri. E’ stato corretto più volte ma continua a parlare a vanvera. Carlo, dal canto suo, si arrampica sugli specchi.. ho postato due link su Pago. In uno si parla di madre napoletana e origini napoletane, nell’altro si dice che il padre è di Napoli. Ha un cognome napoletano, una faccia napoletana, di dove sarà? Di Oslo? Mercurio e Giudice, finché non si prova l’origine extraeuropea, restano del Sud. Carlo dice che siano state adottate, e tutti gli altri meridionali con facce subsahariane? Enrico Lo Verso, Nunzia De Girolamo, Tiziana Cantone, Milo Coretti, Monica De Gennaro e via dicendo.. tutti adottati? Siamo seri. Il campione di molti calcolatori sarà anche troppo piccolo, ma guarda caso anche gli studi autosomici che vanno più in profondità( Haak, Lazaridis) non evidenziano significative componenti Negroidi in Sardegna, mentre il Sud Italia è ultramescolato: geni siberiani, berberi, arabi, Negri e chi più ne ha più ne metta. La stessa Toscana è visibilmente più mischiata della Sardegna. Poi non so perché i campioni calabresi non dovrebbero essere affidabili, su questo blog molti parlano di un unico popolo italiano, a maggior ragione ci sarà un unico e omogeneo popolo meridionale. O no? I campani della costa sono del tutto simili ai calabresi. Poi come fai a sapere che i campioni sardi vengono dalla Barbagia? Io in merito non ho trovato nulla.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      A me francamente questa storia di rappresentare i Sardi come più europei di Toscani e Lombardi fa un po’ sorridere: se si prendessero in esame le componenti nordiche, indoeuropee e germaniche credo proprio che sia la Lombardia che la Toscana sarebbero sopra i Sardi, che sono più “europei” semplicemente perché più paleo-mediterranei. Anche nei vari plot i Sardi sono isolati e confinati negli angoli più meridionali delle mappe. I Sardi, piuttosto, sono più “puri” del resto degli Italiani, nel senso che sono coloro che hanno la componente mediterranea occidentale più alta di tutti. Se poi prendiamo in esame l’ambito fenotipico, suvvia: chi prenderebbe per più europeo il Sardo medio rispetto al Lombardo medio? Il dato che rende Europei, in fondo, è la “bianchezza” e il tasso di nordicismo, perché peculiarità esclusive dell’Europa, e in questo (tu che citavi gli Altoatesini) chi assomiglia di più alla Mitteleuropa? I Sardi o i Lombardi? A me questi ragionamenti ricordano davvero certi Iberici da forum: anche l’Austria è più neolitica dell’Iberia sotto certi aspetti e questo vorrebbe forse dire che gli Iberici sono più europei degli Austriaci? Fa sorridere.
      I fenotipi davvero esotici dei Meridionali sono una goccia nel mare, al pari dei rumori statistici che addebitano loro componenti esotiche; si tratterà perlopiù, se proprio, di arcaiche componenti, magari legate a qualcosa di neanderthaloide (perché altrimenti sarebbe dura spiegarsi la presenza di componenti oceaniche e sudamericane in Europa).
      Dal canto mio mai detto che gli Italiani siano un unico popolo, dato che è una palese sciocchezza; io dico che esistono diversi popoli italiani che vanno a comporre il quadro nazionale da un punto di vista soprattutto storico e culturale.

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      • Mirko ha detto:

        Anche perché, i razzisti la fuori, la prima cosa che guardano sono pigmento e fenotipo.

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      • Anonimo ha detto:

        Che i Sardi siano più europei di Toscani e Lombardi più che sorridere fa sbellicare dalle risate. A parte che non è vero da un punto di vista genetico, nessuna mappa o studio genetico dimostra questo o lo può dimostrare. L’unico merito dei Sardi è quello di essere rimasti più isolati. E proprio per questo il loro contributo alla costruzione dell’Europa è pari a zero, a differenza dei Toscani e dei Lombardi. In particolare i Toscani insieme con i Veneziani sono considerati da uno studioso americano neutrale coloro che hanno contribuito maggiormente tra gli Italiani (compresi i Sardi) alla civiltà Europea. Toscani e Veneziani meno europei dei Sardi? AHAAHAHAHAHAHAHAH.

        [IMG]http://i48.tinypic.com/314uvc4.jpg[/IMG]

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        I Sardi sono un popolo piccolo e isolato, appunto, sarebbe come prendere in considerazione i Baschi. Fare classifiche sull’europeità degli Europei risulta grottesca perché i criteri da prendere in considerazione sarebbero molteplici.

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  26. Mauro ha detto:

    Aspetta però, io ho parlato di certe zone, ben precise, della Sardegna. Ho parlato di entroterra della Sardegna centrosettentrionale. Che è più europeo, anche fenotipicamente, di gran parte dell’Italia. Fidati che in questa area( che è anche piuttosto vasta) la pigmentazione della pelle non è scura come pensi tu. Ho detto esplicitamente che la Sardegna meridionale è diversa. La Lombardia è sicuramente più europea della Toscana. È vero che quest’ultima è una delle zone più germanizzate( forse anche più della stessa Lombardia, che invece tende a essere più celtica), però abbi pazienza, in certe aree di presenza etrusca c’è un DNA mitocondriale simile a Siria e Palestina. E certe facce mi paiono eloquenti. Per me sono più europee le zone con meno facce extraeuropee: i Baschi sono più scuri dei Russi e degli Ucraini, ma chi pensi sia più esotico, mediamente? C’è una sola risposta a questa domanda.. poi il paragone con Spagnoli e Austriaci mi pare fuori luogo, perché la Sardegna non ha le facce esotiche di certe aree spagnole, e la Lombardia non è l’Austria.Sul Sud, è curioso che sbuchino,SOLO LÀ, componenti gitane o amerindie.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Io in Sardegna non ci sono stato, ma stando alle mappe antropologiche tradizionali (Livi e Biasutti, o Coon) e agli studi (seri) sulla pigmentazione (Lucotte et al.) i Sardi sono più scuri di tutti gli Italiani, eccettuati quelli dell’estremo Meridione (salvo la Sicilia nordoccidentale); le uniche zone più chiare della Sardegna sono quelle con influsso corso del settentrione, e infatti è la Corsica che può essere accostata all’Italia continentale, non la Sardegna, essendo l’isola di Napoleone un crocevia tra Liguria e Toscana, con arcaico influsso paleo-mediterraneo.
      Toscana più germanica della Lombardia non saprei: geneticamente (salvo aree propriamente padane) mi sembra che vi siano più linee germaniche qui che laggiù, stesso discorso per le componenti autosomiche; piuttosto la Tuscia è più nordica di Liguria e Romagna, questo sicuramente. E in questo senso anche il Sannio è più germanico di Romagna e Liguria, ma non certo più vicino all’Europa Centrale rispetto a tutto il Settentrione.
      La Sardegna è piccola, è un’isola, è geneticamente isolata con derive genetiche, colli di bottiglia, effetto fondatore: come può essere paragonata all’Italia peninsulare? Questa storia dei fenotipi esotici/facce strane è arbitrario, e ognuno farà le sue stime e vedrà solo quelle altrui. Alla fine salta fuori che pure l’Austria avrebbe facce più esotiche della Sardegna perché più West Asian dei Sardi? Andiamo…
      Sardi e Baschi non sono più europei del resto d’Europa: sono più europei antichi e “puri” in senso mesolitico-neolitico. Se il confronto riguarderà capelli biondi e rossi, occhi chiari, carnagione chiara, alta statura, penso proprio che la Sardegna (tutta) sarebbe fuori questione essendo l’area più geneticamente mediterranea del Continente.

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      • Carlo ha detto:

        Se i Beridi con occhi, capelli e pelle scura, risultati da millenni di inbreeding ed adattamento al clima quasi tropicale dei cavernicoli WHG rimasti isolati sull’isola, sono considerati Europei, allora i Sardi sono gli europei più puri di sicuro…

        Di fatto in Lucotte et al i Sardi risultano come gli Italiani con la pelle più scura, più dei Siciliani ed alla pari di molti Iberici, mentre Napoli finisci alla pari con Genova. I più chiari risultano essere i Toscani e i Padani.

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      • Benassi ha detto:

        In Lucotte et al i sardi sono proprio i più scuri di pigmento di tutta Italia altro che più chiari dei calabresi. Giusto per dire, tralasciando le moresche Portogallo e Andalusia sono i più scuri in Europa.

        Distribution of 374F allele frequencies in 32 populations of West Europe and North Africa (N = sample size).
        No. Country Region/population Latitude (°) N Frequency of 374f References
        1 Germany Northrhine-Whestphali 50.9 241 0.965 Yuasa et al. (2006)
        2 Munich 48.1 93 0.962 “
        3 France Rheims 49.2 98 0.893 “
        4 Italy Genoa 44.5 97 0.85 “
        5 Denmark Copenhagen 56 51 0.98 Lucotte et al. (2010)
        6 England London 51.5 56 0.955 “
        7 Belgium Brussels 50.5 53 0.934 “
        8 France Lille 50.5 64 0.945 “
        9 Rennes 48 52 0.971 “
        10 Marseilles 43.2 312 0.888 “
        11 Perpignan 43 101 0.827 “
        12 Corsica 42 328 0.878 “
        13 Germany Mulheim 50 59 0.975 “
        14 Switzerland Basel 47.2 51 0.961 “
        15 Italy Roma 41.9 64 0.898 “
        16 Napoli 41 128 0.859 “
        17 Sicily 38 39 0.833 “
        18 Sardinia 40 100 0.805 “
        19 Spain Barcelona 41 59 0.856 “
        20 Sevilla 37.5 71 0.725 “
        21 Portugal North 42 79 0.725 “
        22 South 38 59 0.780 “
        23 Morocco Tangier 35.8 123 0.691 “
        24 Algeria Algier 36.5 141 0.709 “
        25 Tunisia Tunis 36.5 73 0.610 “
        26 England Orcades 59 16 1 Norton et al. (2007)
        27 France 46 29 0.91 “
        28 Basque 43 24 0.94 “
        29 Italy Bergamo 46 14 0.96 “
        30 Tuscan 43 8 0.94 “
        31 Sardinia 40 28 0.68 “
        32 Algeria Mozabite 32 30 0.40 “

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Diciamo che la Sardegna (centro-meridionale) è in pari con alcune zone dell’estremo Sud (non presenti in quella lista), quella settentrionale, per via degli influssi corsi, potrebbe anche riservare qualche sorpresa ma il range è sempre quello meridionale. Ma nella lista sbaglio o la Sicilia è 38 mentre la Sardegna 40?

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      • Silver ha detto:

        Quella è la latitudine. Ci sono due clusters Sardi: uno prende 0.805 e l’altro 0.68. In media fanno 0.75. I siciliani stanno a 0.833.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Portoghesi meridionali più chiari di quelli settentrionali? Nordafricani più chiari dei Sardi? Francesi più scuri dei “padani”?

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      • Benassi ha detto:

        Solo i francesi di Perpignan che come dice un francese di mia conoscenza solo spagnoli con cittadinanza transalpina, sono più scuri dei padani, Marsiglia sta come Genova.
        I sardi non sono più scuri dei magrebini, loro sommato fanno 0.75, i tunisini 0.61, algerini e marocchini sempre più basso dei sardi. L’unica cosa strana potrebbe essere i nord portoghesi più scuri di quelli del sud, ma potrebbe essere un errore o semplicemente il fatto che sono comunque dei mezzi saraceni pure nelle regioni settentrionali, il che vedendo i fenotipi che producono (quelli si ricchi di influssi berberi e sub-sahariani palesi ed ovvi) non dovrebbe stupirci.

        http://www.academicjournals.org/article/article1379514057_Lucotte%20and%20Yuasa%20pdf.pdf

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Leggevo questo di dato francese “27 France 46 29 0.91”, Perpignano ha assolutamente senso: è Rossiglione, territorio spagnuolo.

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      • Benassi ha detto:

        Perpignan ha un clamoroso (ma neanche tanto) 0.827. Definirli francesi è un eufemismo.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Per me sono Catalani quelli infatti.

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      • Silver ha detto:

        Paolo se vuoi farti delle grasse risate, ti consiglio di leggerti questa pagina editata da Anthropologique e Gaejin.

        https://en.wikipedia.org/wiki/Portuguese_people#General_traits

        Da notare che tutte le influenze fastidiose (saraceni, mori, ebrei, zingari, schiavi negri,…) sono state omesse.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Ed ecco infatti, poco sotto, esemplari di questa pura schiatta atlanto-façadica sorella di Irlandesi e pure Islandesi: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/72/Fado1_-_Fadistas_a_los_Jeronimos.JPG/1280px-Fado1_-_Fadistas_a_los_Jeronimos.JPG
        Consiglio a lorsignori di non visitare Sannio, Umbria settentrionale, Toscana un po’ ovunque, Lunigiana, e soprattutto le aree transpadane (segnatamente il Triveneto) o potrebbe venirgli un coccolone. Gli Iberici da forum sono i soggetti più complessati che la Rete abbia mai conosciuto. Quell’antropatologico poi è un soggetto davvero imbarazzante (la cui faccia, ovviamente, è accuratamente celata, assieme a quella del suo socio Adamastor o come si chiama).

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      • Benassi ha detto:

        In Portogallo sono andato più volte, sono strani ed inoltre la componente congiunta di capelli crespi e nasi platirrini è veramente molto comune, molto moreschi in apparenza.

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      • Benassi ha detto:

        Silver, ho notato questo atteggiamento presso gli iberici dei forum ma non nella vita reale. Anche Lisbona aveva un’origine fenicia ci sono le prove archeologiche, però per loro tutto ciò che rimanda a qualcosa di esotico è preistorico. Ma come fa ad essere preistorico se a livello autosomico l’impatto berbero e sub-sahariano si esaurisce appena oltrepassi i territori dopo i Pirenei?La stessa Catalogna, che ha subito un dominio minore perché Barcellona fu liberata dopo cento anni, ha delle adxmitures minori, ma se andate nel Portogallo meridionale, beh ho visto solo un 23andme di un sud portoghese ed aveva dell’SSA (3%) e un po di nordafricano. Considerando che la componente Iberian tende a nascondere le loro pecche sicuramente se posta i suoi Eurogenes avrà una componente per niente trascurabile di tali geni. Ma poi basta guardare le linee sia paterne che materne di determinate zone del Portogallo, tipo Alcacer do Sal, c’è da mettersi le mani nei capelli.
        http://www.huffingtonpost.es/2013/06/03/los-espanoles-somos-los-e_n_3379814.html

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    • Anonimo ha detto:

      Nella mia zona (Parma), i Toscani passano tutti inosservati, mentre i Sardi no, vengono spesso riconosciuti al volo proprio perché mediamente diversi dall’Emiliano tipo. Tra l’altro, gli emigrati Sardi insieme con quelli Calabresi sono proprio quelli che hanno sempre dimostrato più difficoltà ad integrarsi, rimanendo sempre piuttosto isolati.

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  27. Gentile ha detto:

    Signor Mauro, i sardi sono tra il 2,5% al 5% nord africani negli autosimi. I nord africani hanno palesi influssi SSA.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Nella mappa cui ti riferisci c’è del SSA ma non è indicato a quanto ammonti, da Maciamo; stando al K8 i Sardi hanno 0,1 di SSA.

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  28. Mauro ha detto:

    A parte che quelle mappe sono un tantino vecchiotte, ma poi pigmentazione di cosa? Se parliamo di pelle( che se permetti conta di più) ci sono un sacco di aree del Sud Italia più scure della Sardegna. L’intera Sicilia, la Calabria, più altre aree di Campania e Puglia. Poi “non essere accostato all’Italia” non lo considero un’offesa, tranquillo. La Corsica è toscana solo linguisticamente: a livello genetico è a metà tra Liguria e Sardegna, non credo che sia una terra propriamente italica. Poi dovresti chiedere a loro: senti un po’ che ti rispondono… io un’idea ce l’ho. L’Austria non l’ho tirata in ballo, si parlava della Toscana, terra pesantemente colonizzata dagli Etruschi. E a me sembra evidente che la Toscana sia più esotica della Sardegna. Il tuo punto di vista è quello di un nordicista, e francamente stavolta il tuo ragionamento è piuttosto terra- terra: è più europeo chi è più biondo. Quindi gli Estoni sono più europei dei Croati o dei Gallesi? I Siciliani, che hanno qualche biondo in più, sarebbero più europei dei Sardi? Sei serio? Non puoi essere serio. Ma sì, a questo punto arruoliamo anche Kalash, Curdi, Berberi e Aborigeni Australiani. Tanto qualche biondo ce l’hanno pure loro. Sui Baschi, per me ti sbagli di grosso, sono chiaramente i più Europei di tutti, non puoi dire che fra un Basco e un Calabrese non c’è nessuna differenza. Per me, gli stessi Francesi e Inglesi sono più mischiati dei Baschi. Gentile comunque è un troll, nessuno può essere così suonato.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Mappe “vecchiotte” ma indicative, eccetto quella di Lucotte che è uno studio assai recente e basato proprio sulla pigmentazione della pelle: il campione bergamasco è più chiaro di quelli italiani, sardi ed iberici. I Corsi nei calcolatori amatoriali (MDLP) escono 80% North Italian e 20% Sardinian, ma è per certo esistita una colonizzazione toscana (e pure etrusca). Sicuramente la Corsica è più “italiana” della Sardegna, e di certo con la Francia non c’entra un accidente. Poi ultimamente sono di moda anche gli indipendentismi della Valsesia e della Ladinia quindi figuriamoci se i Corsi devono sentirsi da meno. Io ricordo il giudizio del patriota corso De Paoli, che era italianista.
      Non sono nordicista ma è indubbio che il fenotipo spiccatamente europeo è quello nordico (il che significa sia cromagnoide che aurignacoide settentrionale), accompagnato dal candore della pelle e da occhi e pigmentazione chiari; in questo senso non c’è alcun paragone tra Nord Italia e la mediterraneissima Sardegna, dove peraltro l’elemento paleo-atlantide è stato ridotto e mediterraneizzato (in Beride) mi spiace. E nemmeno tra Toscana e Sardegna. Nemmeno parliamo della statura.
      Che poi nel Centro-Nord ci sia stato il misterioso elemento etrusco (prevalentemente ibero-ligure) dovrebbe farti piacere dato che è connesso proprio alla Sardegna. Eventuali contributi egeo-anatolici al ceppo etrusco ci stanno, ma furono giusto influssi dovuti alla mediazione culturale con la Magna Grecia. Alcuni aplogruppi bislacchi come T e L nel Nord Italia sono entrati proprio nel Neolitico, e non con gli Zingari, proprio in quelle terre in cui venne rinvenuta la mummia del Similaun. Io continuo a fidarmi delle mappe tradizionali e dei recenti studi come quello di Lucotte; roba alla Candille la lascio agli wanna-be iberici. E il tuo parere è ovviamente di parte.
      Comunque, per quanto mi riguarda, stiamo girando in tondo (213 commenti). Ognuno si tenga le sue convinzioni perché tanto non cambierà idea per fare un favore all’altro. Dare del nordicista, arrampicarsi sugli specchi e tirare fuori Berberi e Aborigeni mi fa capire che siamo arrivati alla frutta. Sardi e Baschi non sono più europei del resto d’Europa (soprattutto se parliamo di quella centro-settentrionale): semplicemente sono più arcaici e “puri” ma anche perché meno mescolati di altri con elementi che si trovano SOLO in Europa ossia cromagnoidi settentrionali e nordidi. E si tenga anche conto delle ridotte dimensioni di questi due popoli…
      C’è piuttosto da dire che Sardi e Baschi mancano di un cospicuo elemento indoeuropeo che è quello che ha gettato le vere basi culturali di gran parte del nostro Continente, portando ad una mentalità virile, guerriera, solare, patriarcale, e spirituale peculiare. In questo senso sì, sono arianista, ma non per suprematismo o che altro ma proprio perché furono gli Indoeuropei a plasmarci in senso storico. Una cosa che sicuramente non mi impedisce di avere buoni rapporti con le realtà indoeuropee eurasiatiche (senza ovviamente appoggiare alcun immigrazionismo verso l’Europa, ci mancherebbe), e che ovviamente non mi impedisce di sentirmi affratellato per altri motivi anche ai due popoli isolati citati. D’altro canto, geneticamente, siamo più preindoeuropei che indoeuropei.

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  29. Alan ha detto:

    LETTONI, ESTONI E LITUANI SONO I PIU’ PURI D’EUROPA, SI VEDA GLI AUTOSOMI. ALTRO CHE IL PARAGONE CON I CROATI.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      La Lituania, per l’esattezza, è 70,2% WHG + ANE, il Nord Italia 42,6 e la Sardegna 34,6. Lo stesso discorso dell’Atlantic_Baltic, dove il Nord Italia ne ha più di tutta Italia (inclusa la Sardegna).

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  30. Carlo ha detto:

    “I campani della costa sono del tutto simili ai calabresi.”

    Non esattamente. Secondo la mappa del Biasutti la Campania costiera e la Calabria sono nettamente distinte.

    L’antropologo Inglese John Beddoe che ha studiato direttamente varie parti d’Italia pone la Campania costiera nella stesso gruppo della Liguria costiera per quanto riguarda il colore degli occhi.

    http://italicroots.lefora.com/reply/7821/John-Beddoe-Races-of-Britain#reply-7821

    Terracina, Gaeta, … ed il resto della Terra Di Lavoro erano etnicamente Campane fino all’immigrazione massiccia di Veneti, Istrioti, Umbri, Trentini, Dalmati,… a seguito delle bonifiche dell’agro pontino e all’esodo giuliano dalmata.

    La Campania è Alpina e Alpino mediterranea, mentre Sardegna è in prevalenza Beride Mediterranea.

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  31. Berto ha detto:

    La Sardegna è fenotipicamente più affine alla Spagna, e lo è anche storicamente. Geneticamente è isolata e ben separata dal resto d’italia (in fatti i sardi plottano da tutt’altra parte, e per conto loro). Credo che sia l’unica regione dove l’indipendentismo abbia effettivamente una ragione di esistere, visto e considerando che, come ho ben notato qui, sardi e italiani non si possono vedere.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      La Sardegna tira verso la Penisola Iberica per via dell’alta componente West Med e la presenza di Beridi, Coarse Med e Gracile Med (detti anche ibero-insulari, non a caso). Sicuramente l’indipendentismo ha più senso in Sardegna che in “Padania” o “Neapolitania” però a mio modesto avviso rimane un’area che ha diversi legami col continente. Una Sardegna indipendente, per me, rimane un’assurdità, al pari della Catalogna o dei Baschi per conto loro. Un’Europa ridotta ad insignificante spezzatino è un assist alla centrale del Male mondialista. Ma qui si finisce nella politica.

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      • Berto ha detto:

        I legami con la penisola sono trascurabili, e di certo non della medesima entità di quelli che la Sardegna dietiene con Spagna e catalogna. L’isola è affine all l’italia quanto la Corsica è affine alla Francia. La stessa bandiera sarda è un richiamo alle vittorie aragonesi sui saraceni.
        Poi, più che una sardegna indipendente, io vedrei bene una sardegna spagnola, nonostante la distanza geografica, ma penso che i sardi non accetterebbero di buon grado una nuova “sottomissione” ad un altro stato.
        Ci faccia caso, quella sulla sardegna è l’unico suo aricolo sugli areali italiani dove si è scatenata una discussione abbastanza animata, con Sardi che non vogliono essere accomunati ad italiani e italiani che li considerano beduini.
        Ti assicuro che i rapporti tra francesi e corsi non sono poi tanto diversi.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        In senso culturale sono un po’ un crocevia: il sardo è a metà strada tra ibero-romanzo e italo-romanzo peninsulare (Romània occidentale vs. Romània orientale), ed è la lingua più affine al latino. In epoca antica si è registrata una certa componente ibero-ligure che connette la Sardegna a Corsica, Nord Italia e Iberici e una tirrenica che la allaccia alla Tuscia etrusca. Per carità i Sardi in senso etnico e genetico sono Sardi e basta, però un minimo di italianità soprattutto culturale esiste. Non sarei ovviamente propenso a regalare l’isola agli Iberici. La stessa mummia del Similaun è stata rinvenuta a cavallo tra Tirolo meridionale e settentrionale, ed in vita era un pastore neolitico che come sappiamo era simile ai moderni Sardi; nell’area del Trentino-Alto Adige ci sono ancora villaggi geneticamente affini a quell’individuo, dove si possono anche trovare aplogruppi neolitici che oggi si ritrovano primariamente in India e Medioriente.
        Questa comunque è una discussione virtuale, conosco diversi Sardi che sono leali con l’Italia, anche per il loro apporto nelle vicende storiche recenti del Paese.

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  32. Carlo ha detto:

    Paolo questa me la devi far postare.

    Mauro parla a vanvera di Napoletani negri. Si guardasse la sua conterranea Marta Loi (sulla destra), la lesbica di Cagliari, in compagnia di quell’altra lesbica napoletana di Daniela Conte. Le prime lesbiche con il bimbo adattato in Italia.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      L’utente Mauro ha da ridire perché l’utente Carlo ha postato questa Sarda esotica; fa sorridere perché mi sembra che il primo a cianciare di Italiani negroidi(?) sia stato lui. Ora siete pari, e quindi la chiudiamo qui. Chiunque capisce che questi fenotipi border non sono rappresentativi delle proprio terre nella maniera più assoluta, e non mi stupirei qualora avessero parentele esotiche. Col cherry-picking (per l’ennesima volta) non si va da nessuna parte, e francamente come avevo già detto ne ho abbastanza piene le tasche. Consiglio al caro Mauro di non accusare il sottoscritto di imparzialità (?) visto che ho dato spazio ai suoi papiri, spesso al limite del tollerabile per lunghezza e contenuti, per settimane.

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  33. Mirko ha detto:

    Sullo studio Lucutte, c’è da dire che il gruppo di Siciliani preso d’esame, a giudicare dalla latitudine, dovrebbe essere della zona di Palermo, dova gli influssi germani e indoeuropei sono più forti. https://ilsizzi.files.wordpress.com/2015/03/i1.gif

    Certe affermazioni infelici vanno ovviamente smentire, ma lo prenderei con i guanti.

    Comunque, sapevo che nell’estremo nord del paese fossero molto più chiari, ma non mi aspettavo superassero persino i Londinesi.

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    • Mirko ha detto:

      Inoltre ci tengo a farvi notare che il cluster sardo ben più scurotto” prende in considerazione molti meno individui ( 28 contro i 100 del primo)

      Considerando che l’unico cluster siculo prende in esame 39 individui dalla regione più settentrionale, più germanica e, credo, meno depigmentata, dell’isola, posso asserire che, a livello di pigmento non ci sia poi tutta questa differenza, anzi.

      Il discorso cambia leggermente se parliamo di capelli e occhi; li l’assenza di influssi indoeuropei in Sardegna si fa già sentire.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Dipende da dove sono tratti questi campioni. Il grosso della Sardegna credo possa essere in pari con alcune aree dell’estremo Meridione; nella totalità credo invece che il Meridione sia più chiaro della Sardegna (che, appunto, manca di contributi germanici e indoeuropei). D’altra parte la Sardegna a differenza del Meridione ha una componente levantina (sia antica che recente) meno cospicua di quella meridionale. Ognuno quindi ha le sue peculiarità, da rispettare senza agende ideologiche.

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    • Benassi ha detto:

      Può darsi che la latitudine sia presa solo per rispecchiare la latitudine del capoluogo ma credo che la gente presa in esame provenga da un bel po di territori delle isole, altrimenti avrebbero potuto rinominarle solo in Palermo e Cagliari come fatte con tante altre città (tipo Roma, Napoli, Genova).

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      • Mirko ha detto:

        Difficile, con una latitudine di 40 in Sardegna siamo a metà isola.

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      • Benassi ha detto:

        38 di latitudine comunque può essere anche Messina, secondo me è un insieme misto proveniente da tutta l’isola.

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      • Benassi ha detto:

        Per mia esperienza comunque i palermitani non sono più chiari di pelle nel complesso rispetto al resto della Sicilia. Più biondismo e occhi chiari si, il colore pelle non cambia molto. Ricordo che quest’ultimo è influenzato anche e sopratutto dall’esposizione solare.

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      • Mirko ha detto:

        Verissimo anche questo. Non viene tuttavia specificato se vengono prese d’esame le parti del corpo mediamente esposte al sole, o solo quelle costantemente riparate (ascelle ecc.)

        Nel Sud la tinta la prendi anche senza andare al mare, e certa gente che al mare a cuocersi non ci va, senza maglietta ha le braccia che ricordano vagamente quelle di un minatore.

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      • Benassi ha detto:

        Se vedi le mappe sull’irraggiamento solare noterai come le due isole in questione abbiano effettivamente un’esposizione solare da fare invidia. Tuttavia uno dei due dati sardi sembra un po atipico mentre l’altro non è distante da quello siciliano che a sua volta è contiguo a quello partenopeo, capitolino e genovese. I dati invece atipici per l’Europa di Andalusia e Portogallo non mi stupiscono avendo visitato spesso quei territori, nel sud Iberia il sole picchia più forte che a Malta tra l’altro.

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  34. Silver ha detto:

    Le mappe di Eupedia non vengono aggiornate dal 2013 o giù di li. Nella fattispecie c’è un 12% di U106 e un 2% of I-M223 Germanici in Catania (Boattini et al 2013) e un 6% di I-M223 in Cosenza (Sarno et al 2014) non riportati. Per non parlare del fatto che il Molise non viene proprio rappresentato, con un 16% di I1, 10.5% di R1b-U106 e 3.5% di I2a2a a Campobasso (Boattini et al 2013).

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    • Carlo ha detto:

      C’è anche un bel po di R1a slavo germanico in Italia. Solo che i vari studi non hanno testato le subcladi ulteriori. L’unico è stato Francalacci et al che ha trovato tipo un 0.1% giù di li di R1a slavo vandalo in Sardegna. Rimando al database di FTDNA Italy, che sebbene incompleto, ci da almeno una idea parziale della situazione.

      http://www.eupedia.com/forum/threads/28866-Map-of-Germanic-paternal-lineages?p=468190&viewfull=1#post468190

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      • Benassi ha detto:

        Infatti, l’R1a italiano è poco studiato, probabilmente per la scarsa distribuzione, sembra però ci sia una prevalenza di M512 di matrice germanica. Probabile anche qualche piccolo caso slavo (penso in Friuli soprattutto) e qualche possibile sporadico Z93 sparso qua e la che però potrebbe essere sempre neolitico (è comune in Asia nord occidentale tipo Persia e Anatolia, Balcani e nelle isole greche).

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      • Carlo ha detto:

        R1a Z93 è Iranico Sarmatico non MENA. I samples di Sintasha sono tutti Z93 e plottano con i Baltici odierni (Lituani, Lettoni…). In Italia è arrivato con Vandali, Variaghi, Alani…..

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      • Benassi ha detto:

        Ovvio che non sia MENA ma appunto Iranico quindi Indo Europeo.

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  35. Mirko ha detto:

    Paolo, a questo punto credo che un articolo sugli iberi sia doveroso.

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  36. Mauro ha detto:

    Va smentito, e categoricamente, il fatto che la depigmentazione dei Sardi, se presente, sia sempre da attribuire a mescolanze coi Corsi. In base a diversi studi( quelli dell’antropologo Carlo Maxia, ma anche lo studio Cosseddu-Floris-Vona), tutti molto più recenti delle mappe ottocentesche che troppi citano( e con un campione significativo di persone analizzate), i Sardi più chiari sono i Nuoresi, non i Sassaresi. E i Nuoresi non hanno una goccia di sangue corso. Il colore degli occhi è visibilmente più chiaro a Nuoro che a Sassari. Segnalo anche che in Barbagia c’è anche una certa presenza di R1a. A Desulo, nel Nuorese, l’R1a arriva al 6%. Non è una percentuale bassa.
    http://veprints.unica.it/967/1/PhD_Thesis_Bachis.pdf
    Lucotte et al., a mio avviso, non è per niente affidabile: i Salentini non possono in alcun modo essere più chiari dei Provenzali o dei Baschi, ed è alquanto strano che i Maltesi siano più depigmentati dei Portoghesi Settentrionali… altrettanto improbabile( se non impossibile, anche per ragioni climatiche), che i Siciliani abbiano la pelle più chiara dei Sardi. La cosa più assurda( direi quasi impossibile prenderla sul serio) è la differenza tra Sardegna e Corsica, e soprattutto il gap tra Sardi settentrionali e Corsi, che sono molto molto simili anche a livello linguistico e genetico…
    I dati sulla SSA riportati da Benassi non sono proprio esatti, dato che in varie zone della Sicilia la percentuale supera l’1,5%.
    http://www.forumbiodiversity.com/showthread.php/44050-GEDmatch-results-for-South-Italians-Iberians-and-Greeks! : a Catania arriviamo a 1,7, ad Agrigento ad 1,6, a Palermo e Trapani addirittura a 1,8. Percentuali inferiori all’Iberia, d’accordo, ma non possiamo sostenere che siano percentuali basse… né tantomeno paragonarle a quelle della Sardegna, che sono sempre sotto lo 0,5. Ne approfitto per segnalare anche che quella Marta Loi non può essere in alcun modo sarda, ovviamente, risultando totalmente al di fuori dello specchio fenotipico, e di parecchio. Ma questo non andrebbe nemmeno precisato.
    Paolo, stavolta mi sono moderato, dovrebbe essere un commento accettabile.

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    • Benassi ha detto:

      In Lucotte et al non ci sono ne maltesi ne salentini. Molti ssa scores sono sotto l’1% anche nella maggioranza dei siciliani postati da clemerdino.

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    • Benassi ha detto:

      Ok passi che Marta Loi non sia sarda al 100% ma per quale motivo Sara Giudice, Claudia Mercurio e compagnia da te citati debbano essere al 100% italiani di altre regioni?Mi sembrano fenotipi strani per essere autoctoni.

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    • Carlo ha detto:

      Che i Corsi siano considerevolmente più chiari dei Sardi è un dato di fatto. Non so se avete letto il post sopra di Silver a riguardo. Inoltre le due isole sono diversissime per quanto riguarda gli aplogruppi. Quindi non si capisce perché dovrebbero essere simili anche nel dna autosomale.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sul MDLP i Corsi sono qualcosa del tipo 80% North Italian e 20% Sardinian. Che siano più chiari dei Sardi è pacifico, come mostrarono già gli studi di Livi e Biasutti.

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    • Anassilao ha detto:

      Qualsiasi studio come in questo caso Lucotte che non va bene per la tua agenda diventa non affidabile mentre i tuoi che non conosce nessuno sono invece una prova attendibile al 100%. Invece prendi come riferimento i campioni con l’SSA più alto quando la maggioranza di loro hanno solo rumori o anche zero. Marta Loi non può essere sarda?Non sono meridionali puri nemmeno quelli che hai citato tu. La tua frustrazione si vede e schiumi di rabbia… sei lo stesso che ho beccato qualche volta a commentare e vomitare schifezze su Youtube e Yahoo Answer perché riconosco lo stile di scrittura. Ma qual è il tuo problema?Vuoi l’indipendenza?Bene… non vi ho mai considerati italiani se è per questo e infatti sono d’accordo col tuo conterraneo che vuole l’annessione alla Spagna così vi levate di torno definitivamente… perché un conto è voler parlare della propria terra ma un altro è insultare senza motivo gente di altre regioni… non dare la colpa a Silver e agli altri che si sono solo difesi dalle tue ingiurie.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Per quanto ben distinti dagli Italiani continentali, io i Sardi indipendenti non ce li vedo, e nemmeno regalati alla Spagna. Non vedo dove stia l’ignominia di essere considerati Italia, data la nostra Storia, tanto più che da Bergamo a Ragusa e da Cagliari a Treviso siamo tutti più mediterranei/neolitici che altro.

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      • Anassilao ha detto:

        Sono gli stessi sardi che non si sentono italiani.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Lo so, e so anche che raggiungono livelli di anti-meridionalismo che nemmeno padioti e affini (basta anche solo vedere da alcuni commenti scritti qui da diversi utenti sardi). Condanno anche io le angherie statali, ma direi di non confondere lo stato con la Nazione, che è fatta di diverse Italie. Che poi non esista un’unica retorica famiglia dalle Alpi alla Sicilia, ci sta, è abbastanza ovvio. Ma tutti quanti per un motivo o per l’altro possiamo dirci italiani.

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      • Mirko ha detto:

        Ti posso assicurare che quelli fissati con l’indipendentismo stanno molto più a nord.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Per ragioni economiche, probabilmente, ma il sardismo credo proprio sia più storico (e sicuramente più sensato, rispetto al padanismo).

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    • Benassi ha detto:

      Ho fatto un calcolo sulle percentuali di SSA della pagina che mi hai linkato. In realtà confermano le percentuali che avevo scritto sopra, ho fatto un calcolo della media dei dati nella prima pagina.
      Est Sicilia: totale 0.54%
      Ovest Sicilia: totale 1,3%
      Quindi come ho scritto sopra, nella Sicilia orientale si parla di rumori statistici salvo qualche outlier, mentre ad occidente il dato è più tangibile ma sempre minimo.
      Giusto un paragone con i tre nord portoghesi: 2.2%. Figuriamoci al sud che percentuali avranno allora.

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  37. Carlo ha detto:

    Vabbe che i Portoghesi, non riportati sulla mappa del Eurogenes k8, prendono un 4-5% di SSA su sti calcolatori amatoriali.

    http://www.anthrogenica.com/showthread.php?3703-Post-your-MDLP-World-results/page8&p=103073#post103073

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  38. Mauro ha detto:

    Benassi, non ho mica detto che la Sicilia ha mediamente 1,8 di SSA, ma se in alcune zone si arriva a percentuali medie anche di 2 significa che in quella zona abbiamo singoli individui che possono arrivare a 4-5. Vorrei proprio vedere le facce di questi con 4-5 di SSA, per affermare con certezza che siano “rumori statistici”. Poi ti faccio notare che io ho postato solo Meridionali etnici. Pago è napoletano. Su Sara Giudice non possiamo saperlo, ma vista la regione da cui proviene non si può essere certi al 100%. Anassilao, rilassati, ti consiglio una camomilla. Chi avrei insultato, sentiamo? Ti sbagli di grosso, figurati se ho tempo di andare su Youtube a lasciare commenti, tantomeno su Yahoo Answers, che non so nemmeno esattamente cosa sia. Non mi fai certo un torto se “non mi consideri italiano” ( preciso sempre di non esserlo, soprattutto quando sono all’Estero), casomai lo fai a chi, come Paolo, sta cercando di creare un’unica famiglia italica. Devo dire che il suo sforzo è apprezzabile, si sta scontrando con mille “niet”, di cui prima o poi dovrà tenere conto, perché sappiamo tutti come è nato questo Paese e quanto sia disunito. Tra i Sardi l’indipendentismo non è così diffuso come si crede, e il sentimento anti-italiano è molto ma molto più diffuso tra i Corsi. Chi nega, non conosce la Corsica. In ogni caso sei disattento, il tizio che ha auspicato una “Sardegna spagnola” non era certo sardo, i Sardi ( quelli sani di mente) si ricordano cosa hanno combinato gli Spagnoli qui. Lucotte non è affidabile per il semplice fatto che i dati riportati sono assurdi, e lo stesso Paolo, leggendoli, mi è sembrato molto dubbioso. Qualcuno crede veramente che i Sardi di uno dei due campioni ( poniamo che sia Teulada, la zona più a Sud) siano più scuri degli abitanti di Algeri e Tangeri? Da quando in qua i Toscani sono più chiari dei Francesi? Da quando in qua i Bergamaschi sono in pari con gli abitanti della Vestfalia(?????) Al di là di questo, mi stupisce che non si dica una cosa: quello studio riporta semplicemente le percentuali di UN ALLELE. Tenendo conto che ognuno di noi ha svariate migliaia di geni, chi crede che un unico allele possa determinare la pigmentazione della pelle non capisce niente di genetica. Carlo è il classico esempio di chi parla senza sapere la cose. Questo studio dimostra una connessione genetica tra Sardi e Corsi.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15114371
    Senza contare che anche la distribuzione di molti aplogruppi( I2 e G) è molto simile, e il Dna mitocondriale lo è ancora di più. I Corsi sono certamente più chiari ( ma sono “considerevolmente” più chiari anche dei Campani), ma le percentuali non sono quelle riportate da Silver. I Corsi non possono avere il 31% di occhi azzurri/grigi, altrimenti con gli occhi verdi a quanto arrivano? 65%? Queste sono percentuali da Svizzera tedesca, non da Corsica. Se il dato è quello, avranno conteggiato dei Francesi che vivono in Corsica, il che inficia tutto. Anche il dato sardo è stato abbassato ad hoc. La percentuale di occhi azzurri sarà 22-23 in Corsica e 9-10 in Sardegna( secondo gli studi di Maxia). C’è un distacco, ma non un abisso. Anche questo mi sembra un commento misurato.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Essere italiani è una cosa, sentirsi legati all’attuale stato italiano un altro paio di maniche. Nemmeno io mi sento legato a questa repubblica, che di identitario non ha alcunché, ma altro discorso è il concetto di Italia storica millenaria che riguarda molti territori oggi nemmeno soggetti alla RI. Se ci diciamo europei da Malta a Capo Nord potremo forse negare di essere italiani da Salorno a Capo Pachino? Ognuno ha le sue peculiarità, ma poi bisogna anche cercare di fare ragionamenti pragmatici e in linea con un minimo di buonsenso e di geopolitica; tornare al periodo in cui in Italia scorrazzavano Svizzeri, Francesi, Spagnoli, Austriaci e papisti mi sembra demenziale, e credo che l’unica liberazione da attuarsi sia quella dalla dittatura euro-americana. Poi ci sono strumenti come il federalismo che, se serio, farebbero sparire un bel po’ di fole handipendentiste dalle teste degli Italiani, fole principalmente economiche. I Corsi (o gli indipendentisti corsi) credano un po’ quel che gli pare ma essendo pressoché Nord Italiani con influssi sardi e con una lingua toscana non ritenerli italiani a mio avviso è ridicolo. Discorso un po’ diverso per i Sardi, ma lasciarli andare per conto loro rimarrebbe una faccenda che non mi convince affatto.
      Lo studio di Lucotte ha molto più senso di spazzatura propagandistica come Candille et al., dove i Portoghesi sarebbero più chiari dei Polacchi. Alcuni dati possono lasciare perplessi ma in generale è un’analisi ben più seria di molte altre.

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    • Mirko ha detto:

      “il tizio che ha auspicato una “Sardegna spagnola” non era certo sardo”

      Beh, questo lo penso pure io. Posso assicurare che nessun sardo ha simpatie per la spagna, ne tanto meno vorrebbe mai farne parte. l’utente dubito che lo fosse. Poi, il risentimento verso l’italia è verso lo stato/colonia italiano ed è anch’esso molto legato ella questione economica. Credo fermamente che negli anni 60 di indipendentisti se ne trovassero molto pochi.

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    • Berto ha detto:

      Infatti non sono sardo, e nemmeno meridionale, anche perché ora non sto nemmeno in Italia.

      Dicevo solo che la sardegna ha più caratteristiche in comune con la Spagna che con l’Italia, come la Corsica ne ha più con l’italia che con la Francia, anche se in maggior misura. Poi, naturalmente, i sardi sono solo sardi, e questi parallelismi non storici si fermano al fenotipo beride, presente in entrambi in luoghi. So bene che i sardi preferirebbero l’autonomia a questo, come d’altro canto i veneti (o vogliamo credere che si annetterebbero all’Austria?). A proposito di questo, vorrei sapere cosa ne pensa dei sud tirolesi e delle loro pretese, a mio avviso giuste.

      Del resto, questa sfida sulla percentuale della pigmentazione o sul DNA a me fa ridere. L’intero mezzogiorno è solo un po’ più pigmentato rispetto alla media fenotipi esclusivamente europei nel nord e in America non si distinguerebbe un sardo da un calabrese o un campano, escluse sporadiche eccezioni.

      Basta confrontare le folle numerose, invece di soffermarsi su qualche VIP.

      Nessuno sano di mente considererebbe questa gente al pari di arabi o beduini, quindi non fissatevi troppo su bazzecole quali l’1,8 per cento di DNA cento-africano in Sicilia, altrimenti fate peggio degli spagnoli (facilmente distinguibili dagli irlandesi nonostante le pretese)

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Fino al Brennero è Italia, geograficamente, romanamente e storicamente (le aquile di Druso vennero piantate al Brennero e lo stesso Trentino con l’Alto Adige forma quella Rezia cisalpina solo nel Medioevo germanizzata oltre Salorno). Capisco che i Sud-Tirolesi non si sentano italiani (per quanto non siano certo Germanici puri) ma la terra che abitano è per me Italia; se non gli sta bene se ne tornino in Baviera, che noi ci pigliamo i retoromanzi transalpini. Oltretutto il toponimo “Tirolo” è cisalpino, non transalpino.

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      • Mirko ha detto:

        Infatti. Oggi è difficile parlare di germani “puri” visto che già tra i bavaresi, e gli abitanti della Bassa Sassonia, vi è una certa lontananza genetica. Per di più, nel Sud Tirolo, 5000 anni prima che l’attuale ceppo di germani vi si insediasse, ci stava Oetzi, che ha più legami con gli italiani.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        C’è meno distanza genetica tra Val Borbera e Foggia che tra Sassonia e Baviera, per l’appunto. Inventarsi sempre nuove identità è sport (anti)nazionale italiano, assieme alla volontaria confusione tra stato e Nazione, si chiama Strapaese; dopo almeno 3000 anni di legami storici, geografici, culturali e pure etnici direi mi sembri pacifico che un’Italia esista. L’entità politica che la deve rappresentare è un altro paio di maniche, e di sicuro non sono tra i difensori dell’attuale repubblica.

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      • Mirko ha detto:

        Ad uno stato marionetta che fa abbondantemente pena, dobbiamo aggiungere una propaganda tafazziana esterofila e assolutamente deleteria, dove nazionalismo è quasi alla stregua di fascismo (in Francia stanno messi pure peggio)

        Hai notato, per esempio, che il cinema italiano da il meglio di sé solo quando deve mostrare al mondo la merda della propria nazione, come: mafia, corruzione, crimine organizzato, mala politica, etc.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        L’italietta berlusconiano-renziana è l’emblema del kitsch (pizza, spaghetti, mandolino, baffo nero, mafie, mamma-mia, baci&abbracci, ecc.), lo stato-apparato costruito sulle macchiette che piace tanto ai vincitori, a quelli cioè che vogliono un’Italia ininfluente ridotta a meta vacanziera e nulla più. Aggiungiamoci poi l’intellighenzia (parola grossissima) notoriamente sinistrata (nulla a che vedere col socialismo, intendiamoci) che è da decenni ammalata di americanismo e mondialismo apolide e relativista, e che ha le mani in pasta ovunque si parli di “kultura”. Autolesionismo a palate; d’altronde al popolaccio basta non toccare i capisaldi dell’italianità di cartapesta, che sono quelli sponsorizzati dalla scatola magica chiamata tivvù. Comunque stiamo andando fuori tema.

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  39. Carlo ha detto:

    Pensa un po i Sardi sono quelli con più dna semitico, più anche dei Siciliani, secondo questo studio professionale. Tutti invidiosi dei Sardi questi genetisti…

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  40. Carlo ha detto:

    Guarda un po i Sardi sono quelli con più dna semitico, secondo tale studio professionale. Quasi un 16%. Tutti gli altri hanno 0% a parte i Siciliani.

    Dopo tutto in Sardegna hanno persino trovato un 1-2% di aplogruppi paterni E1a e A1b nello studio di Boattini, aplogruppi tipici dei pigmei e dei bantu dell’africa nera!!! E questo Mauro li vorrebbe mettere nello stesso brodo dell’aplogruppo T presente nei reto romanzi Alpini. Linea paternale che tra l’altro picca nei bianchissimi estoni in Europa. Auguri!

    A eccolo li che cerca di smentire studi professionali seri con tanto di fonte con la retorica, mentre ancora parla di presunti Siciliani che avrebbeo un 4-5% di SSA mentre pure i pochi che ce la hanno arrivano massimo u 1.8%. Questo nega persino le fonti che quota. Ma ci rendiamo conto?

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  41. Carlo ha detto:

    Che i Corsi siano leggermente più chiari dei Campani, niente in contrario. Ma sono certamente dieci volte più simili ai Campani come pigmentazione di occhi/capelli/pelle che ai Sardi. Tra l’altro studi professionali come quelli di Lucotte, Livi, John Beddoe,… provano che i Campani puri siano in media un 2-3% più scuri dei Liguri, quindi fai te. Prova ad immaginare ora che molti hanno parziali origini Lombarde, Trentine, Friulane e persino Tirolesi e Slovene nelle zone del nord (specialmente nella Terra di Lavoro). Saluti!

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  42. Mirko ha detto:

    Questa “guerra” per quanto tempo ancora imperverserà?

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  43. Mauro ha detto:

    Paolo, non ridurrei tutto al fatto economico, per Sardi, Altoatesini e pure Veneti( citando le zone dove il secessionismo è più antico e “storico”), non si tratta solo di questo. Ci sono indipendentisti persino in Toscana, pochi ma agguerriti, e questo fa capire che non siano soltanto mode o astio contro lo Stato centralista: probabilmente, sotto c’è qualcosa di più profondo e radicato. Sui Corsi, visto che parli di pragmatismo, come pensi di convincerli che sono Italiani? Se si indìce un referendum, sappiamo già come va a finire( al di là del fatto che la Francia non lo consentirebbe mai). Carlo, comunque, è proprio simpatico, uno dei miei preferiti. Quella ridicola mappa da dove salta fuori?? ” Mi piacerebbe capire su che dati si basino”..mai frase fu più pertinente, caro Paolo! Io conosco a memoria gli studi genetici degli ultimi 15 anni, eppure quella ciofeca non l’avevo mai vista. Che strano! Questo Carlo ripete come un pappagallo cose che ha già scritto, e che io ho già smentito, più volte. Per la centesima volta, gli aplogruppi danno un’idea molto vaga, specie in Sardegna, dove la deriva genetica è stata fortissima: al contrario, il Dna autosomico ci fornisce una mappatura genetica COMPLETA, e guarda caso in tutti gli studi autosomici i Sardi non hanno componenti genetiche semitiche, né negroidi, al contrario del Sud Italia. Carlo non lo accetta? Affari suoi. L’aplogruppo A è stato trovato anche in Inghilterra, eppure nei test autosomici gli Inglesi non hanno componenti sub-sahariane. Secondo l’idea di questo Carlo, gli stessi Inglesi dovrebbero avere più SSA dei Campani.. peccato che le cose stiano diversamente.
    Studio autosomico serio:

    I meridionali mi sembrano “colorati”. Quest’altro studio l’ha postato Silver, socio di Carlo, dandosi la zappa sui piedi.

    I Meridionali sono attaccati ai Ciprioti. Cavolo, sono proprio invidioso di loro…
    Vogliamo parlare di aplogruppi? Parliamo di aplogruppi. Su quelli del cromosoma Y nemmeno mi soffermerei, sappiamo già le percentuali di J, T ed E nel Sud Italia. Ricordiamo che lo stesso R1b, nel Sud, è prevalentemente di subcladi anatolico-levantine: http://cdn.eupedia.com/images/content/Haplogroup-R1b-Z2103.png
    Oppure possiamo soffermarci sul Dna mitocondriale: http://thewaythetruthandthelife.net/index/2_background/2-5_societal/0-000-043-000-bc-to_2-011-ad_2-5-1_peopling-europe/0-000-043-000-bc-to_2-011-ad_2-5-1-04/haplogroups.jpg
    Caspita, il Sud Italia è l’orgoglio etnico europeo… ecco invece i principali aplogruppi mitocondriali sardi, che ci connettono all’Europa Occidentale: http://www.cell.com/cms/attachment/581216/4374989/gr3.jpg
    Confrontiamo i gruppi sanguigni? Carlo, non ti conviene. Parliamo della strana anemia falciforme in Sicilia e Calabria? Lasciate perdere. Facciamo un confronto fenotipico, prendendo foto di gruppo di almeno 30 persone, senza fare cherrypicking? Non so se vi conviene. Addirittura Carlo parla dei Pontini di origini trentine, dunque per aumentare il biondismo io dovrei conteggiare i Veneti di Arborea? Discorso folle. Lo stesso Paolo, che non penso sia filo-sardo, ha detto più volte e in maniera esplicita che l’influsso levantino( antico e recente) è molto più forte al Sud che in Sardegna, e che ogni tanto, sempre al Sud e non da noi, emergono componenti negroidi. Lo stesso Paolo ammette anche che, nei test autosomici, nel Sud Italia saltano fuori componenti zingaresche o amerindie, o australoidi. Inesistenti in Sardegna e nel resto d’Europa. Quindi, detto questo, chi è più europeo? Auguri Carlo, ne hai bisogno. Paolo, il messaggio è un po’ lungo, ma fammelo postare, almeno mettiamo fine a questa inutile discussione.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Per prendersi l’indipendenza ci sono due strade: referendum o armi. Il fatto è che, ormai, anche tra Baschi, Catalani, Corsi e Sardi nessuno è più disposto a sacrificare la propria vita per la libertà estrema, e al limite ripiegano sulle scemenze referendarie blandendo l’Unione Europea o certo libertarismo americano. Il che conferma che gira gira gratta gratta si tratta di palanche, prima che di lingua, identità, etnia ecc. Ci sono anche in Lombardia (non chiedetegli di quale Lombardia parlano perché nemmeno loro lo sanno) patacche referendarie, ed evitano come la peste parole come “sangue e suolo”, e in più sono assolutamente assimilazionisti verso gli allogeni. In Veneto pure parlano di “veneto è chi il veneto fa”. Gente che di problemi genetici non si preoccupa molto insomma, e preferisce la solita retorica leghistoide del “Roma ladrona”. Ad ogni modo considero i Corsi assolutamente italiani, e dementi i Genovesi che li vendettero ai Francesi. Molto più italiani loro dei Sardi, questo è poco ma sicuro; se proprio proprio dovessi comprendere le ragioni indipendentiste capirei solo Sardi e Alto Atesini.
      Do la possibilità di replica alle persone citate e poi la chiudiamo qui, qualora lo vogliano. Magari riassumete in un commento unico a testa per tirare le somme, senza commenti spezzettati, grazie.
      Dal canto mio andrò a ribadire l’ovvio: i Sardi sono i più prossimi agli agricoltori del primo Neolitico, il che significa anche un maggior tasso di elementi paleo-mediterranei indigeni d’Europa, in comune con Iberia, Corsica, Nord Italia; ciò fa sì che siano alquanto mediterranei e con scarse componenti continentali che invece ci sono da Sud a Nord e contribuiscono alla maggior diffusione di pigmentazione chiara e tratti nordoidi e/o ariani. Distinguiamo sempre fenotipi e genotipi perché i Sardi rimangono alquanto distintivi e difficilmente li prenderei per Nord Italiani, per dire.
      Il Meridione d’Italia è alquanto neolitico con influssi levantini più recenti ma continuo a considerare le componenti realmente esotiche ben poca cosa, che incide scarsamente anche sull’aspetto fisico. Qualcosina di esotico c’è anche in Sardegna, soprattutto nel settore meridionale, lo abbiamo accertato ormai, il che palesa in alcuni individui discreti influssi (e mi ricollego anche al parere di Cavalli-Sforza). Quelli che per me rimangono primariamente rumori statistici al di sotto del 2% arrivano anche in Pianura Padana e oltre (ovviamente diluiti), e hanno il valore di quelle misture (ben poco rilevanti) che escono negli speculative di 23&Me. Di certo invece i Greci avranno portato seco un minimo di mistura egeo-anatolica recente, che d’altronde si trova persino lungo le coste venete (Etruschi, Bizantini, commercianti greci). Su Saraceni, Arabi, Ebrei, Zingari e altro già parlarne mi sembrerebbe eccessivo, dato che il loro apporto (antro-genetico primariamente) è del tutto trascurabile. Gli aplogruppi sono spesso effetto fondatore, e non fanno un popolo, che si valuta sull’autosomico.

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      • Mirko ha detto:

        Paolo (perdona l’OT) è molto semplice la questione: o convinci lo stato centrale o prendi le armi.

        Tutte le ultime secessioni non autorizzate dallo stato centrale hanno richiesto una guerra. I vari catalani e Veneti che sperano di ottenere con questi referendum? Quelli che li organizzano sanno benissimo che non porteranno a nulla di concreto. Se davvero volessero l’indipendenza avrebbero già preso le armi contro i loro rispettivi tanto odiati stati centralisti. Non lo fanno perché sanno che una guerra porta in primo luogo solo devastazione e povertà economica, e dunque lasciano perdere perché le principali motivazioni sono tutte economiche. Il desiderio non è di diventare indipendente, ma fuggire dall’attuale disagio economico (fuggire dove poi? L’europa intera sta male). Altro che orgoglio cimbro o teutonico.

        Del resto, non sono certo nella stessa situazione di un Dombass, con una Russia a darli man forte da una mano e un esercito male armato di incompetenti esaltati dall’altra.

        I toscani indipendentisti (quelli che mi divertono di più) farebbero prima a decidere in quanti parti andrebbe diviso il loro “stato autonomo”, perché già ora battibeccano animatamente tra Livornesi, Pisani o Fiorentini.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Infatti nel Donbass imbracciano fucili, come a suo tempo fece l’Ira in Irlanda, o come fanno tutti i giorni i Palestinesi. Lì esiste oppressione, non in Veneto, Lombardia, Toscana! Qui c’è davvero il campanilismo più estremista, e non serve evocare Nord vs. Sud basta pensare alle faide tra Toscani o tra Lombardi, ma anche e soprattutto a livello storico; si strumentalizza tanto Legnano ma dopo quella battaglia tornarono a farsi la guerra, i vari alleati comunali. E per cosa? Soldi ed egemonia, ossia economia, gli interessi del proprio orticello. Io mi batterei per un serio movimento etno-federalista che avvii un processo federale a livello amministrativo ma innanzitutto per questioni di identità. Poi, certo, ci sono welfare e quattrini, ma non sono la prima cosa se si rivendica l’auto-determinazione.

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      • Carlo ha detto:

        Quelle mappe mostrano solo i Siciliani, quindi non si capisce perché il suddetto che si auto contraddice ogni post, li vorrebbe usare per rappresentare gli altri meridionali. Mah…

        La subclade Z2103 deriva dai Kurgan di Yamanya per sua informazione. In medioriente ci è arrivato con le migrazioni degli Indo Europei.

        I sardi c’hanno un 3% fisso di aplogruppi mitocondriali L sub sahariani quindi hanno poco da parlare.

        Poi i veneti ad Arborea are quattro gatti, come i Siciliani a Carbonia. Non si possono proprio paragonare agli insediamenti nell’agro pontino di epoca fascista e alle migrazioni di esuli giuliani dalmati.

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      • Silver ha detto:

        Sui Greci ti sbagli, che di tracce non hanno lasciato quasi niente.

        Non so se qualcuno ha già postato questo studio recentissimo, secondo il quale i Greci in Sicilia erano giusto poche migliaia.

        http://www.nature.com/ejhg/journal/vaop/ncurrent/full/ejhg2015124a.html

        Nel resto del paese hanno influito solo nella cultura.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        E tutto il J2 che c’è al Sud chi l’ha portato? E l’R1b anatolico? Idem per la maggior incidenza di componenti West Asian e SW Asian, che non saranno solo state di matrice neolitica. Anche perché ormai da Cavalli-Sforza in poi è abbastanza accertata una componente greca o simil-greca nel Meridione d’Italia, a differenza di quanto riguarda il Centro-Nord. Se si accerta che J2 in Italia è entrato primariamente nel Neolitico più che con Greci, immigrati egeo-anatolici, Etruschi e Bizantini è un altro paio di maniche.

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      • Silver ha detto:

        Tutto quel J2 è una parola pesante. Il picco è tra Umbria e Marche, mentre regioni come Molise e Basilicata ne hanno quanto Veneto e Emilia Romagna.

        http://www.eupedia.com/genetics/italian_dna.shtml#Sources

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        A dire il vero il picco è in Calabria (29,5%).

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      • Carlo ha detto:

        Ancora con la storia del R1b anatolico? Nessuno dei samples anatolici neolitici aveva quella subclade, mentre predominava tra i Kurgan di Yamnaya. Anche loro sono anatolici?

        Il maggiore SW e WA al sud è arrivato con successive migrazioni neolitiche che avevano meno WHG.

        Il J2 già predominava nelle culture neolitiche centro Europee di Sopot e Lengyel. Poi i Greci hanno molto J2b che al sud è rarissimo.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Guardate che dire “Anatolia” non equivale a bestemmiare: le lingue anatoliche sono indoeuropee, non a caso, e quell’R1b è certamente indoeuropeo. In Italia comunque è decisamente centro-meridionale, segno che può essere entrato solo con Greci e altri immigrati egeo-anatolici (tra cui forse qualche élite piratesca etrusca).

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      • Mirko ha detto:

        Paolo, il problema è che con “Anatolia” uno pensa immediatamente agli attuali turchi, che come abbiamo già avuto modo di appurare sono ben diversi dagli anatolici antichi, che dovevano essere molto simili a mediterranei occidentali.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Ma R1b è un aplogruppo indoeuropeo, pertanto Turchi e Levantini vengono scartati automaticamente.

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      • Carlo ha detto:

        Bisogna comunque vedere le subcladi. Altrimenti l’aplotipo L nei Padani potrebbe essere arrivato dall’India.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Credo proprio che l’L sia neolitico, essendo peraltro confinato nelle Alpi orientali. J2 potrebbe esserlo parimenti, ma credo sia proprio stato rafforzato da immigrati levantini più recenti del Neolitico, tra cui certamente i Greci.

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  44. Carlo ha detto:

    Hahahaha

    Ora noto che nel plot di Lazaridis et al i Sardi prendono quasi un 90% di Est Med. Quanti autogoal che si fa questo Mauro. Scambia la subclade indo europea del R1b in Italia come anatolica levantina, mentre in Sardegna hanno robe stranissime come il R-V88 e il E-V65 tipiche subcladi dei nomadi negroidi del Ciad e del Niger. Ma quanti son puri sti sardi. E non dimentichiamoci il 20% di aplogruppi e il 15% di autosoma fenicio berbero trovato da Eupedia.

    Il signore dovrebbe informarsi sullo studio di Di Gaetano et al dove i Campani risultano a livello autosomico più simili ai Toscani che ai Calabresi nel plot. Ma che parliamo a fare che fa pure a pugni che tutti i studi sulla pigmentazioni dove i Sardi risultano sempre i più scuri d’Europa e molto più scuri dei Campani.

    Vorrei anche vedere dove i presunti meridionali prendono componenti zingaresche, preferibilmente senza quotare blogger amatoriali.

    Saluti.

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    • Mirko ha detto:

      A giudicare dalle alti percentuali di rosa presenti in Francesi, Spagnoli, Baschi e Bergamaschi, credo che sia stato conteggiato assieme al West Med (assente nella legenda).

      Questo di Behar mi sembra un quadro più completo

      Ha ragione l’utente Berto. Non fatevi venire (riferito ad entrambi) un complesso per qualche piccola percentuale non europea. Altrimenti possiamo tranquillamente iniziare a parlare di europei solo a 50° di latitudine.

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      • Silver ha detto:

        Si ma non si possono mettere nello stesso brodo le calunnie razziste di Mauro e gli altri che intervengono solo per difendersi. Scusa se non è troppo.

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    • Mirko ha detto:

      Ma io sono d’accordo, e come per gli iberici che vanno un oltre è buono ribadirgli, a tono, che gli europei più puri, seguendo i suoi stessi parametri, risultano essere ben altri (baltici) e che qualcuno di più razzista lo si trova sempre. Basta che non si esageri a sua volta.

      Questo Mauro non so’ perché abbia tutto questo velato astio per gli altri meridionali (perché i sardi SONO meridionali a tutti gli effetti) posso solo assicurarvi che non tutti sono della sua idea. Credo che la costante ed ingiusta propaganda anti-meridionale che serpeggia (anche a livello europeo – vedere Richard Lynn) spinga certi individui a prendere le distanze.
      Ormai, per andare fieri di se stessi, si tende non ad esaltare le proprie qualità, ma a denigrare quelle degli altri.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Lombroso, Niceforo, Sergi, Amari… Il razzismo anti-meridionale messo in giro dall’Ebreo veronese ha fatto scuola, usato per il divide et impera anti-europeo, e la cosa buffa è che spesso nasce dai Meridionali stessi (anche in chiave secessionista, duosiciliana). I Sardi sono i più sudeuropei di tutti, mentre il Sud ha un input levantino maggiore di quello sardo che li sposta verso la Grecia. Come si diceva all’inizio fare a gara su chi è più europeo ha poco senso, perché di criteri ce ne sono svariati, e oltretutto oggi come oggi risulta abbastanza ridicolo. Spero che questa disputa sia solo una distorsione del web e nulla di effettivo nella vita reale.

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  45. Berto ha detto:

    Per i “simpatici” guerrieri da tastiera qui sopra a cui piace contare le percentuali di haplogruppi, (che contano poco):

    Componente Orientale (presente in entrambi i luoghi)

    Componente Nordaficana ( presente in entrambi i luoghi)

    Per cosa state battibeccando?? Il dna extra-europeo che tanto vi disgusta è presente in entrambe le vostre regioni.

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  46. Paolo Sizzi ha detto:

    Sarà meglio chiudere i commenti per questo articolo, altrimenti non se ne esce più.

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