Antro-genetica sizziana

Tavole sizziane

Tavole sizziane

Ho già avuto modo, precedentemente, di tracciare un ritratto antropologico del sottoscritto, qui. Ho descritto il mio aspetto da un punto di vista fisico (e non solo), accennando anche al quadro genetico, ottenuto mediante test con 23&Me. 

Geneticamente, come detto, presento linea paterna R1b-U152* ancestrale, linea materna H1m e DNA autosomico tipico dell’Italia settentrionale, dal momento che risulta assai prossimo al campione accademico (HGDP) usato per il Nord Italia, proveniente proprio dall’area bergamasca.

La linea paterna è tipica dell’Italia settentrionale e (meno) centrale; fuori d’Italia è forte in Isvizzera, Francia orientale, Vallonia, Germania renana, il che rappresenta retaggio lateniano (celtico) e romano (italico). In Italia tale linea è dunque celtica, venetica, italica e anche ligure, Liguri che sono il principale ethnos antico dell’Italia nordoccidentale.

La linea materna è probabilmente indigena dell’area alpina, ed è un ramo del più generico H1, tipicamente paleolitico e occidentale.

Dalle analisi sull’autosomico emerge invece un profilo etno-geografico peculiare del Nord Italia, il che riflette il radicamento da generazioni e generazioni nel territorio orobico. Ciò si evince dall’approfondimento ottenuto con 23&MeGedmatch (un sito con dei calcolatori amatoriali quali Eurogenes e Dodecad), Interpretome (sito con applicazioni messe a punto dall’Università di Harvard) e con l’autorevole parere del professor Doug McDonald, ex docente di genetica americano. Visionando i miei risultati ebbe a dire: “Very very few people I test test as plain “Italian”, “Tuscan” is much more common. But you are expected to be “Italian” since our comparison people labeled Italian were all actually from Bergamo.

Fenotipicamente mi ritengo invece nordo-mediterranide, fusione di elementi nordidi (di filiazione Keltic) con un sostrato mediterranide, o al più atlanto-mediterranide, ereditato dai Liguri. Il mio aspetto ben si addice all’Italia settentrionale e sembra proprio riflettere la realtà celto-ligure del Nord-Ovest. Presento altresì qualche residuo arcaico, paleo-europide, consistente in occhi infossati, arcata sopraccigliare prominente, zigomi accentuati, notevole spazio tra naso e bocca, e una vaga ruvidezza a livello di osso mascellare. Forse, più che evocare il tipo cromagnoide orientale (Kurganoide), ha maggior senso rintracciare queste caratteristiche in un filone atlanto-mediterranide, che come sapete consiste in un carattere progressivo del Mediterranide occidentale, dovuto all’ibridazione con elementi mesolitici dei cacciatori-raccoglitori atlantici.

La tesi del Kurganoide fu avanzata da diverse persone che vedevano in me un’aria vagamente dell’Est. Ma credo sia solo un’impressione dovuta ai tratti grezzi.

Per pura curiosità, tempo fa chiesi agli utenti dell’anthroforum “The Apricity” come mi classificherebbero e dove, secondo loro, potrei passare per tipico. Per quanto riguarda la tassonomia ecco il loro parere (tra parentesi il numero di opinioni concordanti, 229 in totale; ho scartato i pareri isolati):

  1. North Atlantid + CM (38)
  2. Nordo-Mediterranid (28)
  3. North Atlantid (23)
  4. Nordo-Mediterranid + CM (21)
  5. North Atlantid + Dinarid (17)
  6. Norid (13)
  7. Nordid (11)
  8. Atlantid (10)
  9. Nordid + CM (9)
  10. Nordo-Mediterranid + Dinarid (9)
  11. Keltic Nordid (7)
  12. Sub-Nordid (7)
  13. Atlantid + CM (5)
  14. North Pontid (5)
  15. Atlanto-Dinarid (3)
  16. Atlanto-Dinarid + CM (3)
  17. Atlanto-Mediterranid + Dinarid (3)
  18. Atlanto-Norid (3)
  19. Keltic Nordid + CM (3)
  20. Norid + CM (3)
  21. Atlanto-Dinarid + Alpinid (2)
  22. Atlanto-Mediterranid (2)
  23. Corded (2)
  24. North Pontid + Dinarid (2)

CM sta per Cromagnoid generico, anche se più d’uno ci ha visto appunto del Kurganoid; altri del Faelid o del Borreby. L’impressione generale, come vedete, rientra nel campo del fenotipo nordo-mediterranide, più precisamente sotto forma di nordo-atlantide, inteso come Iron Age Nordid + Atlanto-Mediterranid. Tra gli utenti di TA, il curatore del sito Human Phenotypes  mi classificò proprio come Atlanto-Mediterranid Keltic Nordid, “Southern Celt“, in sostanza quindi un individuo che ricade nello spettro atlanto-nordide, risultato della sovrapposizione tra la facies ario-nordica dell’Età del Ferro e quella ligure indigena, (atlanto)mediterranea. Con tutta probabilità anche le élite italiche, dunque latine, potevano ricadere nella categoria nordide/nordoide, e non a caso qualcuno notava in me un aspetto da “busto romano”.

Chi ci ha visto del dinaride credo l’abbia confuso con i tratti grezzi paleo-europidi o con quelli dinaromorfi del fenotipo nordide celtico, perché il mio cranio non rientra certo nei parametri dinaridi.

Infatti, metricamente, i miei numeri sono (oltre all’altezza di 180 cm per 65 kg):

  • Lunghezza cranio: 205 mm
  • Larghezza cranio: 153 mm
  • Altezza cranio: 131 mm
  • Frontale minimo: 116 mm
  • Bizigomatico: 138 mm
  • Bigoniale: 117 mm
  • Altezza facciale totale: 127 mm
  • Altezza facciale superiore: 79 mm
  • Altezza nasale: 52 mm
  • Larghezza nasale: 30 mm

Che corrispondono ai seguenti valori:

  • Indice cefalico orizzontale: 74,6 (dolicocefalia)
  • Indice vertico-longitudinale: 63,9 (ipsicefalia)
  • Indice vertico-trasversale: 85,6 (acrocefalia)
  • Indice facciale: 92 (leptoprosopia)
  • Indice facciale superiore: 57,2 (leptenia)
  • Indice nasale: 57,7 (leptorrinia)
  • Volume endocranico stimato: 1520 cc (aristencefalia)
  • Peso del cervello stimato: 1424 gr

Naturalmente le misurazioni sono state effettuate artigianalmente, non avendo craniometri, ma sono abbastanza attendibili. Unite ai dati antropometrici di altezza e peso giustificano la mia classificazione metrica come Irano-Nordoid, vale a dire la categoria degli Aurignacoidi progressivi dolicocefali e leptomorfi, secondo tre diversi parametri (Euclide, Mahalanobis, Cosine). Probabilmente l’etichetta suddetta indica tutti coloro che hanno tendenze vagamente cordate. Le altre sono Alpinoid, Dinaroid, Mediterranoid, Proto-Europoid. Gli influssi paleo-europidi, nel mio caso, sono giusto influssi.

Per quanto riguarda invece il fitting, ossia l’areale in cui potrei passare per indigeno, ecco il responso di 161 utenti di The Apricity:

  1. Nord Italia (34)
  2. Europa Centrale (24)
  3. Germania (20)
  4. Austria (10)
  5. Francia (9)
  6. Europa (7)
  7. Alpi (5)
  8. Britannia (5)
  9. Inghilterra (5)
  10. Svizzera (5)
  11. Europa orientale (4)
  12. Germania meridionale (4)
  13. Italia (4)
  14. Slavia (4)
  15. Balcani (3)
  16. Europa occidentale (3)
  17. Italo-Germania (3)
  18. Polonia (3)
  19. Alpi orientali (2)
  20. Celto-Germania (2)
  21. Europa settentrionale (2)
  22. Iberia (2)
  23. Ucraina (2)

Anche qui ho tralasciato i giudizi isolati. Ne esce un quadro abbastanza pan-europeo, forse proprio per via dell’impasto nordo-mediterranide che potrebbe farmi passare per “nostrano” in diverse aree europee. I più comunque mi inquadrano nell’areale centrale/centro-meridionale d’Europa, le Alpi in sostanza. Anche perché forse sapevano delle mie origini. Dal mio punto di vista, tuttavia, essendo decisamente dolicocefalo ed ectomorfo e con alcuni tratti indiscutibilmente mediterranidi (sopracciglia, forma degli occhi, labbra, profilo ingentilito) difficilmente potrei passare realmente per “crucco”.

Razzialmente, rientro dunque perfettamente nell’ambito alpino-padano, poiché sia geneticamente che fisicamente mostro un aspetto centro-sud europeo che si addice bene alle mie origini etniche. Darò successivamente uno sguardo alla realtà antropologica del ramo paterno e materno della mia famiglia per inquadrare ancor meglio il ceppo sizziano.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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65 risposte a Antro-genetica sizziana

  1. Carlo ha detto:

    Eppure io ci vedo dell’ alpo-dinarico tipico del nord italia, sarà stato anche che quest estate in un ristorante di Napoli era seduto vicino a me una coppia di mezz’eta dallo spiccato accento Lombardo, e lui sembrava la tua copia invecchiata (ovviamente molto più brachicefalo) ma identico nella vista frontale.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Come farà un alpo-dinaride ad essere dolicocefalo, leptomorfo ed ectomorfo? Questo è un alpo-dinaride http://www.cronacheanconetane.it/wp-content/uploads/2011/04/Vito-283×300.jpg

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      • Carlo ha detto:

        X alpo intendevo nel caso del tipo che ho notato io, in quanto era di più bassa statura, non tu ovviamente, come ho detto notavo una forte somiglianza nei particolari del volto, occhi mascella labbra, capelli, viso lungo, cranio importante etc. ma non di profilo data la sua brachicefalia. Ad ogni modo i dinarici sono ecto-mesomorfi e solitamente snelli,

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Il tipo alpo-dinaride è un fenotipo nettamente settentrionale, ma non è il mio, io di alpinide non ho praticamente nulla (mia madre e il mio ramo materno invece sì); il fenotipo dinaride è invece ben presente nel mio ramo paterno quindi potrebbe starci che dia questa impressione, ma metricamente non lo sono. Il cranio dinaride è brachicefalo, con occipite piatto, volta cranica alta (a volte sembra quasi a punta), e il viso è allungato ma con un naso decisamente aquilino ed un mento aguzzo sporgente. Il fisico molto magro, nel mio caso, è mediterranoide/nordoide, anche perché poi, per gli standard di oggi, non sono altissimo (180). Il Dinaride è assai alto.

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    • Franco Treni ha detto:

      Sinceramente, a giudicare esclusivamente dalle foto da lui postate, di alpinide non ci vedo assolutamente niente: infatti il fenotipo alpino ha gli occhi protrusi e la faccia decisamente “tonda”; per non parlare poi dell’indice cefalico che, dalle foto che lo ritraggono, già ad occhio si riesce a vedere che è relativamente basso; inoltre l’occipite è ben marcato in lui. Passando al discorso “dinaride”: riguardo all’indice cefalico e all’occipite il discorso è pressoché lo stesso dell’alpinide; il naso poi è molto grande e convesso, e la maggior parte delle volte la pigmentazione non è “bianca” come la sua; so di cosa parlo perché ho quotidianamente a che fare con serbi, albanesi e balcanici vari…

      Io in lui vedo più influssi nordici e, soprattutto, cro-magnon (dagli occhi infossati e la mascella squadrata).

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  2. Taurus ha detto:

    Molto interessante! Anche se per onor di verità The Apricity è uno dei peggiori forum per le classificazioni tassonomiche.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Dipende a chi si chiede, esperti e principianti ci sono in ogni anthrofora, e i più esperti di TA o di altri “board” concordano con la tesi atlanto-nordide (che poi rientra comunque nella gamma nordo-mediterranide), con qualcosa di arcaico. Io ho poi allargato il sondaggio per avere delle impressioni generali che non danno certo responsi strampalati per lo più, dopotutto. D’altronde, oltre a TA abbiamo ABF Forum ed Anthroscape, non una scelta poi così vasta. Da notare che il gestore di AS, un siculo-americano clerico-fascista, sapendo delle mie posizioni lombardiste mi classificò “Mediterranide gracile”, mentre un altro tizio veneto, identitario, che conosco (e dal fenotipo subnordide quasi Borreby) come semplice “alpinide”. E ho altri casi di individui nordoidi settentrionali sbrigativamente liquidati come mediterranidi, alpinidi o dinaridi. Parecchi di questi “classificatori” hanno la loro brava agenda.

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      • Taurus ha detto:

        Ma infatti anche gli altri anthrofora sono molto penosi. La maggioranza degli utenti non ha neanche mai aperto un libro di antropologia fisica. L’antropologia fisica già di per sè è una scienza alquanto soggettiva e se poi finisce in mano a classificatori che sono in realtà manipolatori diventa ingestibile. Comunque sì, sei chiaramente un Italiano del nord Italia e sono d’accordo con questa tua autoclassificazione: “Fenotipicamente mi ritengo invece nordo-mediterranide, fusione di elementi nordidi (di filiazione Keltic) con un sostrato mediterranide o al più atlanto-mediterranide, ereditato dai Liguri.”.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Il problema di questa antropologia virtuale sta nel fatto che classificare uno da poche foto, su Internet, è ben poco scientifico. Pertanto o uno ha occhio e conosce per bene fenotipi, areali, strati etnici della zona da cui l’individuo proviene, e le principali opere razziologiche (con tanto di misurazioni cranio-facciali), oppure tirerà ad indovinare. Aggiungiamoci che gli Europei (soprattutto meridionali) sono spesso un minestrone fenotipico e ciò porta a ulteriore disaccordo sulle tassonomie. Il miglior modo per avere un’idea seria sarebbe ovviamente la craniometria, unita all’osservazione antroposcopica, senza dimenticare la zona di provenienza del soggetto. In altre parole, se uno è di Palermo, difficilmente potrà essere un Hallstatt Nordid.

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      • Franco Treni ha detto:

        Alpinide: statura bassa/medio-bassa, cameprosopo/mesoprosopo, brachicefalo, endomorfo, naso mesorrino/camerrino;
        Paolo Sizzi: statura alta, leptoprosopo, dolicocefalo, ectomorfo, naso leptorrino…
        Poi per carità, anche il tipo che ti ha classificato come “mediterraneo gracile” è chiaramente schiavo della sua ideologia, ma perlomeno somigli più a un mediterraneo che a un alpino.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Ma vale anche per il nordide infatti, però stiamo parlando di fenotipi comunque differenti.

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      • Franco Treni ha detto:

        Sì, stavo solo sottolineando le differenze abissali tra un fenotipo alpinide e te, nordo-mediterranide di filiazione atlanto-med per la parte mediterranide

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      • fxd ha detto:

        certo che uno per dire che sei alpinide ne deve sapere veramente tanto di fenotipi

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  3. Mirko ha detto:

    Paolo per le tue misure craniometriche che strumenti rudimentali hai usato?

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  4. fd ha detto:

    comunque 64 come indice vertico longitudinale non dovrebbe essere ipsicefalia, ma cameprosopia, un giusto valore di qualsiasi persona italiana senza influssi dinarici… io che sono solo leggermente dinarico, ho v.l. di circa 70, eppure non mi ritengo ipsicefalo (c’è gente che ha una torre al di sopra delle orecchie)… e guardandoti di profilo difatti non sembri ipsicefalo

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Questo quel che ha restituito il calcolatore, probabilmente sarò più ortocefalo (sicuramente non ho cranio turrito). Comunque tu intendevi camecefalia, la cameprosopia riguarda l’indice facciale. Sarò anche sicuramente più metriocefalo che acrocefalo, dato che non ho il cranio rialzato all’indietro ma normale.

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  5. Franco Treni ha detto:

    Ciao! Sembri uno ferrato in argomento, quindi mi permetto di domandarti una cosa che non riesco a capire: Per quale motivo si verifica il processo di brachicefalizzazione in alcuni fenotipi (alpino, dinarico etc. etc.)?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Nel caso degli Alpinoidi (e dei Baltidi) è infantilizzazione, riduzione e adattamento ad una vita sedentaria (o ad un clima rigido) che non necessita grandi dimensioni e fisici particolarmente sviluppati; nel caso della famiglia tauride (dinaro-armenoide) è un adattamento al clima montagnoso che caratterizza regioni come l’Anatolia, il Caucaso e i Balcani, nonché alla vita pastorale. Si è osservato anche in alcune tribù indianidi (amerindioidi), in parallelo con lo sviluppo di grandi nasi convessi e dell’appiattimento della regione occipitale.

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      • Franco Treni ha detto:

        Interessante; se non vado errato poi gli amerindi discendono dagli asiatici, i quali sono fortemente brachicefali… Avrei un’ ulteriore domanda: considerato che, a quanto ne so, i primi cro-magnon che arrivarono in Europa circa 40000 anni fa erano molto alti e fortemente dolicocefali, quanto tempo ci volle perché questi diventassero come i moderni alpinidi? E quindi è difficile distinguere il fenotipo alpino dal fenotipo borreby, dato che quest’ultimo è un cromagnoide alpinizzato? Da che punto in poi è possibile distinguere un alpinide da un borreby?
        Grazie delle risposte

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Gli Amerindi, quantomeno quelli settentrionali, hanno un’arcaica mistura eurasiatica settentrionale (ANE) che non deriva dagli attuali Mongoloidi neotenici ma da qualche popolazione proto-mongoloide similare agli attuali Ainu del Giappone; non a caso i volti degli Indiani d’America sono duri, spigolosi, con nasi e menti marcati, spesso alti e prestanti fisicamente. Questo filone li collega per certi versi ai moderni Caucasoidi. Nel sud delle Americhe invece ci potrebbe essere una certa componente australoide.
        Ma io credo che la riduzione e la fetalizzazione del CM (non solo in Europa ma anche altrove nell’Eurasia occidentale) sia difficilmente calcolabile. Potrei azzardare una origine neolitica per tale processo, perché comunque i tipi cromagnoidi vengono giustamente chiamati “sopravvissuti del Paleolitico superiore”. Il Borreby è essenzialmente paleo ma ha già in sé i germi dell’alpinizzazione che sfoceranno poi nella categoria alpinoide.

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      • Franco Treni ha detto:

        In poche parole mi stai dicendo che la brachicefalizzazione e infantilizzazione dei CM sia dovuta (anche) all’espandersi, in epoca neolitica, dell’agricoltura in Europa?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì, perché l’agricoltura implica un adattamento al clima che porta l’individuo ad una vita sedentaria, pacifica, tranquilla e dunque ad un generale ridimensionamento del fisico, del cranio, dei tratti somatici.

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      • Franco Treni ha detto:

        Ok, grazie per la dritta.

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  6. Denis ha detto:

    Il volume cranico come l”hai ottenuto con precisione?

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  7. Gairethinx ha detto:

    Ciao, vorrei ordinare il kit da 23andme (ancestry $149). Me lo consigli?

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  8. Gairethinx ha detto:

    Uno dei tre, ma quale? Sono uguali?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Se vuoi una prima infaritura vai di 23. Poi più avanti, dopo che hai digerito e metabolizzato le prime informazioni puoi approfondire con Geno.

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      • Gairethinx ha detto:

        Buongiorno Paolo, poi l’ho fatto il test di 23andme ed è uscito questo risultato : aplogruppo linea materna H13a1a, linea paterna J2a1b1.
        99,9% europeo. Altri dati 40,9% italiano, 17% sud europeo, 7,2 francese/tedesco, 19,4 nord ovest europeo, 12% “broadly european”, 1.7 balcanico, 0,7 iberico, 0.9 britannico, 0.1 ashkenazi, 0.1 east asian, neandherthal ancestry 2.2
        Anche se è abbastanza chiaro che sono un europeo, mi dai un parere tecnico?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Dunque: il ramo materno è abbastanza raro ma sono stati trovati campioni della Cultura campaniforme in Germania, assieme agli R1b, quindi potrebbe essere giunto lì dalle steppe visto che oggi picca nel Daghestan (ove ci sono sacche di R1b, ad esempio, tra i Lezgini) ma c’è anche in Italia, Iberia e Sardegna; il ramo paterno, anche detto J2a-M92, deve essere entrato in Italia col Neolitico, espansione agricoltura; circa l’autosomico direi che sei in linea col Nord Italia. Neanderthal relativamente basso, io sono 2.9 e conosco personalmente uno che è 3.2.

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  9. Franco Treni ha detto:

    Parlo da ignorante, ma se devo dire la mia ora che ti vedo meglio mi sembri atlantid/atlanto-med; il tuo indice cefalico non è troppo basso per parlare di eventuali influenze keltic nordid? A quel che so, quel tipo è fortemente mesocefalo.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Dove avrei detto di essere Keltic Nordid? Sono un tipo nordomediterranide (Atlantide italico), come mi sembra di aver spiegato nell’articolo.

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      • Franco Treni ha detto:

        Cavolo mi ero dimenticato di questo, scusa che ti rispondo in ritardo;

        “Fenotipicamente mi ritengo invece nordo-mediterranide, fusione di elementi nordidi (di filiazione Keltic) con un sostrato mediterranide”…
        Al solito, una delle mie sviste; tra l’altro questo articolo lo avevo già letto, a quanto vedo dai miei commenti più su…

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì il Keltic Nordid puro è ben altra cosa, e si nota già solo dalla forma degli occhi. Molte di quelle facce elfiche britanniche sono i veri e propri Keltic. Trovarne quaggiù allo stato puro è assai arduo. Già più facile oltralpe, dove ci sono i KN continentali.

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      • Franco Treni ha detto:

        Dunque le Alpi hanno, entro certi limiti, svolto la funzione di “frontiera naturale”?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Assolutamente sì, soprattutto geneticamente.

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      • Franco Treni ha detto:

        L’occipite ben marcato, sporgente e spigoloso come nel tuo caso, è una caratteristica atlantide o nordide (comunque capelloide progressivo)?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Credo che la mia sia un po’ una sintesi della foggia mediterranea e nordica, perciò direi atlantoide (indi nordomed): http://s005.radikal.ru/i210/1103/9b/46d0a501677f.jpg

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  10. Gairethinx ha detto:

    Ok grazie!

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  11. Franco Treni ha detto:

    Hai poi approfondito se la tua linea paterna è italica o gallica? Giusto per curiosità

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  12. Andrew Smith ha detto:

    Cosa intendi per paleo-europidi? Cromagnoidi?

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  13. thomassnake44 ha detto:

    Solo io ci vedo qualcosa del nordico orientale? Sei molto corded e piu est di quello che pensi secondo me.
    Non hai parti cromagnoidi le parti cromagnoidi sono state confuse con quelle corded anch’io ho occhi infossati ma non per forza sono CM per esempio io sono un nordico adriatico fusione del nordico e del dinarico con qualche asprezza che ritengo più corded che CM (che nel caso sarebbe Brunn e quindi assolutamente fuori luogo per uno come me che anche se italiano si inquadra nell’est Europa come tratti). Nel tuo caso sei una fusione del nordico celtico con latlantomediterraneo con un influsso corded molto forte oppure un nordico orientale fuso con latlantomediterraneo che da quindi solo un’impressione celtica per via della parte occidentale atlantica. E comunque avere le sopracciglia folte non e qualcosa solo dj mediterraneo ci sono dinarici alpimi e cromagnoidi con sopracciglia folte quindi non escludo che in realra le sopracciglia folte nel tuo caso siano più corded che mediterranee. Sulla forma degli occhi invece ti trovo a metà strada fra un germanico un mediterraneo classico italiano e un atlantico francooccidentale.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Non credo di avere tratti cordati: il cranio cordato è decisamente ipsicefalo, dolicocefalo, grande, con viso molto allungato e stretto, fronte alta e diritta. Credo che i miei tratti pseudo-orientali derivino dalle fattezze grezze come arcata sopraccigliare, occhi infossati, glabella accentuata, zigomi pronunciati, ampio filtro tra naso e bocca, e vagamente la linea della mascella; fattezze dal gusto simil-neanderthaloide, che sono appunto maggiormente riscontrabili ad est. La mia tassonomia è, appunto, fondamentalmente un incontro tra caratteristiche ario-nordiche (italo-celtiche) e atlanto-mediterranee (liguri autoctone). Non credo di avere influssi cordati, come detto, e nemmeno germanici; il Nordide canonico (Hallstatt) presenta fronte e volta cranica più alte, mento accentuato, labbra sottili ed esangui, mesocefalia più che dolicocefalia, pertanto credo che la mia componente nordoide sia di tipo celtico. Come giustamente un classificatore provetto, allievo del famoso Agrippa di The Apricity, disse ho del “southern Celt”.

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    • fxd ha detto:

      Paolo in questa discussione si è confrontato con tipi che come lui presentano caratteristiche nordoidi, mediterranee e cromagnoidi… in Paolo è divesa la componente cromagnoide che è di tipo kurganoide (ampi zigomi e occhi infossati) mentre gli altri soggetti hanno una componente CM dalla forma scatolare (ampi angoli) http://www.theapricity.com/forum/showthread.php?63217-Classify-Matteo-Montesi

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  14. thomassnake44 ha detto:

    Per quanto riguarda il cranio invece secondo me e l’esatta fusione del cranio nordico col classico bozzetto in alto e del cranio a pallotta mediterraneo ma nel tuo caso atlanticizzato e piu progressivo quindi anche a livello craniometrico sei una fusione del nordico e del latlantomediterraneo il che ti porta ad avere una grande dolicocefalia e un cranio molto spinto verso lesterno

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Assolutamente, ma di cordato non v’è alcunché, in me. Fronte bassa e inclinata, volta cranica medio-bassa (il calcolatore di Dienekes indicava ipsicefalia ma credo sia un dato sballato), dolicocefalia ma non iper-dolicocefalia, viso allungato ma non esattamente stretto, mento debole non sono caratteristiche del Corded. La parvenza eastern deriva dalla combinazione tra tratti nordoidi e grezzi (pseudo-neanderthaloidi) che mi conferisce un vago aspetto kurganita e quindi proto-indogermanico.

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      • Franco Treni ha detto:

        Ha detto che hai delle influenze fenotipiche cordate, non che sei un corded da manuale.
        Per esempio, se non sbaglio Coon diceva che anche gli slavi medievali avevano fronti sfuggenti e volte craniche di altezza media, medio-alta con un indice cefalico medio di 73; però il loro aspetto era molto nordico/proto-nordico, cordato appunto (ma, come si capisce, non corded puro); ricordiamoci anche che la linea paterna slava principale è R1a1a, di derivazione squisitamente (Sizzi style) ariana…

        Paolo, pure tu nei tuoi tweet sottolinei le tue caratteristiche craniche e facciali “arie”, dunque immagino che forse le caratteristiche progressive del tuo cranio sono dovute (se non a influenze kurgan come sostieni tu) da influenze corded.
        Poi sia chiaro, il cranio è tuo e lo conosci certo più di me…

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Dico di avere tratti arya come poteva averceli un busto romano, e quindi tratti di tipo italico-celtico (con delle suggestioni kurganite). Rispetto le opinioni altrui, ci mancherebbe, ma non credo il mio cranio o viso abbia qualcosa di cordato. Non so se lo avete presente ma uno che potrebbe averceli, e che conosco, è il camerata Roncari. Lui sì che potrebbe parere un cordato anche slavo.

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    • Franco Treni ha detto:

      https://mobile.twitter.com/paolosizzi/status/563098125301448704/photo/1
      Lo posto qua; se pensi che il tuo amico non voglia che si postino foto sue in giro, cancella pure questa parte di commento.

      Per il resto non credo di aver capito allora; gli Italici e i Celti che arianizzarono la nostra Penisola non erano diretti discendenti della cultura di Hallstatt? Quindi il loro fenotipo dovrebbe essere stato corded eventualmente depigmentato e alterato da elementi cromagnoidi e baltidi (cultura della ceramica cordata). Che fenotipi erano maggiormente diffusi tra i busti romani dei nobili? Nordici?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Certo che lo erano, infatti stiamo parlando del tipo nordico dell’Età del Ferro (Keltic e Hallstatt). Ci saranno sicuramente stati anche dei cordati ma questi erano più diffusi nelle aree della Cultura della ceramica cordata – ascia da combattimento (portatori di R1a, quindi Slavi, Germani, Balti). Il patriziato romano era per lo più di tipo nordico “Keltic”, visto che Italici e Celti erano agli esordi la stessa famiglia, come dimostra anche la linguistica.

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      • Franco Treni ha detto:

        “In realtà solo l’azione perentoria di popoli guerrieri poteva conquistare un intero subcontinente grazie alla propria indole e alla tecnologia bellica, imporre le proprie lingue, i propri culti e usi e costumi, e ovviamente le proprie linee paterne.” Dall’articolo “L’Y aplogruppo R1b”.

        “La loro formazione [dei nordici] si deve all’ibridazione tra le genti neolitiche danubiane dell’Europa centro-orientale con gli invasori ariani di tipo Corded, depigmentati grazie al rimescolamento con le genti bionde, ugro-finniche, dell’Europa settentrionale, dove si estese la Cultura della ceramica cordata o dell’ascia da combattimento (tradizionalmente legata all’aplogruppo proto-indoeuropeo R1a1a).” Da “La sottorazza nordide”.

        Allora sono io a non aver capito: ricapitolando, tutti i tre tipi di nordici (Hallstatt, Keltic ed East) hanno una comune origine corded; quindi mi confermi che originariamente i Celti, gli Italici, così come tutte le altre tribù ariane fra cui i Germani e gli Slavi (questi ultimi mantennero il loro fenotipo ariano fino a poco tempo fa, quando, nell’alto medioevo, cominciarono a migrare e venire assimilati dalla preponderante popolazione mesolitica e brachicefala) erano di fenotipo nordico/proto-nordico fortemente dolicocefalo; potremmo dunque dire grossolanamente che anche il keltic è di origine corded? Inoltre gli abitanti delle Isole Britanniche sono uno dei popoli più tolleranti al lattosio.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Stiamo facendo un pastone di genetica, antropologia fisica e tratti ereditati, e cultura. Il tipo Keltic è il meno cordato di tutti, e anzi per qualcuno è un danubiano dinarizzato e depigmentato. Ciò non significa che non possa dirsi di filiazione indoeuropea ma che lo è in maniera abbastanza diluita. Quando prima si parlava di Corded io intendevo più che altro il moderno tipo nordide cordato, che sarebbe l’orientale (e non a caso il tizio che ha commentato dicendo di vedere in me tratti cordati ha tirato fuori proprio quella qualità, che non penso di avere). I cordati provenienti dall’area kurgan erano una sorta di mediterranoidi alquanto progressivi, e solo in un secondo momento hanno dato vita all’East Nordid, depigmentato; oggi sono quasi tutti concentrati nell’Europa nordorientale e settentrionale e sono principalmente di filiazione slava, baltica e germanica. Ai Celti e agli Italici non si associano i cordati, ma il tipo Keltic. L’Hallstatt è quello centrale, che ha tendenze cordate (ridotte al minimo nel Keltic), e che è associato squisitamente ai Germani. Infine il Kurganoide che è un cromagnoide orientale non baltizzato e proto-indoeuropeo si ritrova quasi del tutto nell’Est europeo, anche se (come nel caso cordato) si può ritrovare qualcosina anche in giro per l’Europa, senza andare troppo ad ovest logicamente.

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  15. thomassnake44 ha detto:

    Ho messo per curiosità le tue misure nel calcolatore dienekes per provarlo e ho notato che di base sei irano nordoid ma il gruppo più vicino a te e lalpinid e non il mediterranoid o il paeloeuropoid e anche il Dinarid e piuttosto vicino.
    Ecco i dati della euclidean distance
    Irano nordoid 12
    Alpinoid 15
    Dinaroid 17
    Paleo europoid 20
    Mediterranoid 20
    Il dinaroid posso capirlo perche il tuo tipo di nordico ovvero il celtico e affine ai dinarici sembra quasi un protonorico più brachicefalo e più leptorrino rispetto a un nordico canonico. Ma quello che non capisco e lalpinid forse la tua parte CM non e kurganide ma West Baltid o borreby è possibile ?
    Mentre mi trovo molto d’accordo con i cromagnoidi e i mediterranei alla stessa distanza quasi ad indicare che il tuo secondl gruppo e una specie di mix progressivo tra mediterranei e cromagnoidi e quindi latlanto med e non di certo il coase med.
    Per quanto riguarda lipsicefalia non vedo il problema nordici celtici e atlantomediterranei sono dolicocefali ed ispicefali . Certo non sei ipsicefalo come Shevchenko che e un East Nordid fuso a un goride ma non credo che il calcolatore sia sballato infatti sono calcoli semplicissimi in percentuale fra le varie misure e il calcolatore li fa perfettamente forse il risultato puo essete discutibile perché quel valore non è proprio ipsicefalo forte ma fa lo stesso. Nel tuo caso quindi credo ci sia una moderata lipsicefalia ma per il resto mi trovo d’accordo col calcolatore. Tra laltro se sei west Baltid come influsso e non cm orientale si spiega non soloil fatto del risultato di dienekes ma anche il fatto che sei alto ma non altissimo difatti sia il Keltic Nordid che latlanto mediterraneo al giorno doggi superano facilmente il metro e ottantacinque quindi lunico influsso che ha mitigato una statura molto elevata e il west Baltid che lo vedo piu sul 1.75 e se vogliamo dalla media dei tre tipi viene la tua statura poco sopra il metro e ottanta.
    Per quanto riguarda la pigmentazione le parti rosse di capelli e barba derivano dal keltic e dallatlantomed depigmentato grazir al Keltic e al west Baltid. La parte bionda e west Baltid non keltic nordic o atlantomed. La gradazione scura invece dei colori dei capelli deriva dallatlantomed. La carnagione rosea e data dal keltic Nordid che e biancoroseo e dallatlantomed che e depigmentato ma comunque occidentale quindi tende al roseo e non al giallino grigiastro cadaverico come i fenotipi settentrionali dellest Europa che sono sia piu biondi ma anche piu “giallini” rispetto agli occidentali che sviluppano da nord a sud carnagione dal roseo allolivastro e capelli dal fulvo rossiccio al nero. A est invece non si avranno mai capelli rossi pelle rosea o olivastra ma solo coloriti di pelle bianco avorio cadaverico vagamento giallogrigio come nelleast Nordid o nel Baltid oppure giallo pallido nellalpinid o dorato nel dinarid. E i capelli andranno dal biondo al nero. Dimmi se sei d’accordo con queste mie analisi

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Prima di tutto c’è da dire che le misurazioni le ho prese in maniera rudimentale; sono assolutamente sicuro su quelle del naso e della faccia perché ho utilizzato un calibro, ma sulle altre non posso dire che siano precisissime (anche se si intuisce che sono dolicocefalo ma poco ipsicefalo e che ho dei tratti grezzi estranei alla componente nordomediterranide). Altresì anche il calcolatore non sarà precisissimo, rimane uno strumento concepito da un amatore e non un set di strumenti adatti alla bisogna, con tanto di misurazione effettuata da uno specialista del campo antropometrico. Per quanto riguarda la classificazione nel concreto non starei lì a tirare in ballo fenotipi baltici, perché poi lo stesso tipo kurganoide è un cromagnoide orientale che in Italia è rarissimo, e al più si può trovare diluito, anche se la mia aria vagamente centro-orientale (molti mi dicono che sembro ceco) fa venire in mente quei classici visi scavati e dai tratti duri e grezzi che sono tipici di aree come Ucraina, Polonia, Russia, afferenti alle genti proto-indoeuropee. Tenendo conto dei tratti dei miei famigliari direi che ho un fenotipo molto simile a quello paterno anche se più longilineo, con cranio dolicocefalo e viso allungato, e pigmento più chiaro; mio padre era abbastanza dinaro-cromagnoide – viso da busto romano – mentre un suo fratello (anche metricamente) tirava molto sul Keltic Nordid. Ciò non sorprende, Italici e Celti un tempo erano il medesimo ceppo. Tuttavia appunto il cranio è allungato ed è meno robusto di quello paterno, anche a livello di viso, inoltre in famiglia non so di individui dolicocefali, nemmeno in quella materna che è molto alpinizzata. Però magari tra gli avi anche prossimi ci sarà stato qualcuno tendente al dolicocefalo. Poi ripeto, in mancanza di strumenti precisi atti alla bisogna (e di un fenotipo puro da manuale) diventa poco scientifico classificare, si può giusto avere un’idea di massima.

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  16. Danilo ha detto:

    Complimenti per l’accuratezza dell’analisi e della ricerca e per la pluralità delle fonti di orientamento!

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