La Patria e la sua negazione

Il caos nasce dal disordine e dalla frammentazione, nello specifico da situazioni rese esplosive dalla forte eterogeneità. Indi, parlandone in termini identitari, dalla società multirazziale.

Gli Stati Uniti d’America ci mettono ogni giorno sotto il naso questo fatto, concretizzato dalle costanti tensioni tra Americani di origine europea e Afroamericani, ma anche tra i primi e gli Amerindi dell’America Centrale. La soluzione che danno gli stolidi sembra essere quella del meticciato, ossia dell’annientamento delle differenze per fare un piacere al sistema capitalista statunitense, che vede nel culto del denaro, del consumo, del feticcio edonistico, delle multinazionali delle grandi marche la coesione tra genti disparate. Che poi, le varie razze statunitensi sono ormai già rimescolate.

Dal mio punto di vista, in America, gli unici che l’hanno presa davvero in quel posto sono i veri Americani, ossia i Nativi, i cosiddetti Pellirosse. Sono stati sterminati, decimati, ghettizzati nelle riserve a fare i fenomeni da baraccone per cosa? Per erigere quel tragicomico circo imperialista chiamato USA. Una fine orribile. E per di più l’hanno spuntata gli unionisti del Nord ai danni dei confederati del Sud, che avrebbero potuto dare un volto del tutto diverso a quello che oggi è un gigante (dai piedi d’argilla) che tiranneggia la fetta occidentale del globo, allungando i sordidi tentacoli sull’Oriente identitario e tradizionalista.

Tutto il pattume che si riversa sull’Europa viene da oltreoceano. Mode cretine, idolatria per l’idiozia, consumismo, atteggiamenti incoscienti e anti-tradizionali, vanità e frivolezze, stili di vita sfrontati, attentati all’Identità e alla Tradizione, relativismo distruttore, esaltazione del feticcio globalista, e ovviamente esaltazione della società multirazziale, che prende sempre più piede anche in realtà europee che nemmeno sono mai state colonialiste, a differenza della Francia o del Regno Unito.

Poi, questa stessa società multirazziale, finisce per generare pazzoidi come l’attentatore di Charleston, giovani idioti col cervello farcito di imbecillità suprematiste alla KKK, che vengono pure esportati in Europa; marmaglia come i Breivik o i vari sciroccati scandinavi che ogni tanto fanno stragi nelle scuole, sono vittime proprio del pattume americano, del lavaggio del cervello messo in atto da quella brodaglia fatta di contraddizioni che è l’America Settentrionale, e si rivelano preziosissime armi nelle mani del $istema: grazie ad essi le ragioni identitarie vengono banalizzate e calpestate, spacciate per razzismo suprematista, e risultano dannosi innanzitutto alla causa che fumosamente dicono di difendere. Ma che volete che difendano gli Americani bianchi? Gente che ha strappato agli Indiani d’America la loro terra legittimamente posseduta per edificare un mostro imperialista anti-europeo, dominato dal capitalismo e dall’affarismo, e dalle lobby che tutti conosciamo benissimo?

Questi folli sanguinari figli dei disvalori americani (e di McDonald’s e Coca-Cola, così come di Hollywood e della Apple) sono il peggior servizio che si potrebbe fare alla causa identitaria e vengono strumentalmente usati, pure in Italia, per spacciare per pazzi anche tutti gli identitari seri, i veri patrioti che a differenza di quelli statunitensi difendono davvero un genuino concetto di Sangue, di Suolo e di Spirito.

Breivik ve lo ricordate bene: il massone norvegese di presunte origini ebraiche materne, che andò proprio oltreoceano per intridersi di castronerie giudeo-cristiane suprematiste e tornò (oltre che con la faccia rifatta con una plastica, proprio per confermare la sua natura di disagiato) in patria per far fuori decine di giovani norvegesi (suoi compatrioti!) filo-palestinesi.

Spero sia chiaro a tutti che simili manifesti di insania sono la tragica caricatura del patriota, un termine che ovviamente applicato agli Americani fa sbellicare dalle risate. Ripeto: gli unici patrioti americani possono essere gli ormai decimati Nativi, e come scelta di riserva coloro che vorrebbero tentare di dare un’impronta confederata agli Stati Uniti. Logicamente senza contemplare i pendagli da forca come il tizio di Charleston, che fanno un servizio proprio al mondialismo eradicatore, e non all’ideale.

L’Europa non è l’America, ma si fa di tutto per renderla una filiale della seconda. Gli Stati Uniti d’Europa non possono che prevedere l’imposizione della società multirazziale, e dunque caos, tensioni, guerre tra poveri, disordini, annientamento delle radici di tutti con il meticciato.

Il vero suprematismo, oggi, ha il truce volto del multirazzialismo, di quello che vuole distruggere la biodiversità tramite immigrazione di massa, società multirazziale, e meticciamento di tutti i tipi. Questo è il vero odio per le razze umane, il vero sordido razzismo capitalista o progressista (due facce della stessa medaglia), che ostacola la lotta per la difesa nazionale di tutti i popoli della terra, che vuole un’Europa agli Europei, un’Africa agli Africani e così via.

Il mondialismo americano è la negazione di ciò, perché con la sua venefica azione vuole esportare “democrazia” a suon di bombe e gay pride, con buona pace di quei laidi beoti che festeggiano il 25 aprile come riscatto italiano benedetto dai padroni d’oltreoceano. Poveri babbei, voi festeggiate una miseranda sconfitta e un’italietta degradata a colonia statunitense, a passerella di esotiche mogli dei padroni americani. Ovviamente, da buona colonia, ripiena di basi e di leccapiedi di ogni forma e colore, foraggiati per santificare il padrone e demonizzare tutti coloro che a lui si oppongono.

La biodiversità va rispettata e difesa, in ogni suo habitat naturale, e senza sconvolgimenti. L’unico modo per amare davvero l’umanità e apprezzarne la diversità è quello di impegnarsi per garantire la sovranità di ogni nazione e di ogni continente, e dunque dal nostro punto di vista, la priorità va all’Europa. Senza neocolonialismi che non fanno altro che alimentare l’immigrazione verso l’Europa con tutti i conseguenti danni mortali che conosciamo, ma piuttosto con alleanze strategiche eurasiatiche in chiave sovranista. Guardiamo alla Russia, all’Iran, alla Siria, all’India piuttosto che ai finti Europei americani.

Liberiamoci dunque dal giogo americano e dalle sue mille contraddizioni, e non prestiamo il fianco ai nemici dell’Identità prendendo a modello i deliri suprematisti di chi si spaccia per patriota ma in realtà è un usurpatore e un figlio proprio dello stesso marasma che dice di combattere.

Ave Italia!

http://www.ereticamente.net/2015/06/la-patria-e-la-sua-negazione.html

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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