Gli aplogruppi mtDNA europei

Migrazioni umane basate sul mitocondriale

Migrazioni umane basate sul mitocondriale

Nella genetica delle popolazioni, assieme agli aplogruppi maschili Y, vengono studiati quelli ereditati in linea materna, i mitocondriali.

Come abbiamo già visto, tuttavia, il DNA mitocondriale è meno studiato di quello Y: mentre gli aplogruppi Y hanno un’interessante correlazione coi cognomi, ereditati in linea paterna, e il cromosoma Y offre una sequenza di sessanta milioni di “caratteri”, gli aplogruppi materni sono sparsi in tutto il Continente europeo senza una particolare distribuzione etnica, e non si possono dunque associare facilmente ad un gruppo etnico o a una nazionalità, inoltre, il mitocondriale oppone ai sessanta milioni di “caratteri” dell’Y solo 16.569.

Si aggiunga la stanzialità e l’eredità del patrimonio di famiglia in linea maschile rispetto alla mobilità femminile, che contribuisce ad una diffusione difficilmente comprensibile degli aplogruppi materni. Insomma, mentre un aplogruppo paterno si può ricollegare con facilità ad un popolo antico e a un’etnia, uno materno no, sebbene si possano avere, a grandi linee, alcune idee in merito. Ad esempio, linee come K1a1b1a, K1a9d, K2a2a e N1b sono sicuro indice di schiatta ebraica.

Mi occuperò qui, come per gli Y, dei mt europei, ma prima darò un inquadramento generale. Si tenga presente che per approfondire l’investigazione circa l’ascendenza femminile è possibile anche indagare il cromosoma sessuale X, presente in duplice copia nel DNA della femmina dove rappresenta il 5%; sono 153 milioni le basi azotate dell’X, contro i 60 dell’Y (le basi azotate sono l'”alfabeto” del DNA, per così dire). Gli studi su tale cromosoma in termini di genetica delle popolazioni, tuttavia, sono stati avviati da poco tempo.

Ecco l’albero evolutivo degli aplogruppi mitocondriali umani, tratto da Wikipedia; l’appellativo scherzoso di “Eva mitocondriale” indica l’antenato comune matrilineare più recente:

Albero mtDNA

Albero mtDNA

Qui una mappa delle migrazioni dell’uomo secondo gli aplogruppi mt (la tinta verde rappresenta, approssimativamente, l’areale caucasoide, parlando di “Vecchio Mondo”):

mtDNA

mtDNA

Qui la rotta migratoria possibile dell'”Out of Africa” materna:

OOA mtDNA

OOA mtDNA

 Ed ecco una situazione generale degli aplogruppi mt europei:

mtDNA europeo

mtDNA europeo

Stando agli studi più recenti, ci sarebbero 10-11 linee maggiori europee: H, J, K, N1, T, U4, U5, V, X, W, con l’aggiunta di I. H è la linea europea più comune (H1 soprattutto).

Tutti questi discendono da N, che rappresenta una delle due iniziali migrazioni fuori dall’Africa 60.000-80.000 anni fa. Si suppone che gli aplogruppi maggiori siano sorti tutti durante il Paleolitico, in un periodo glaciale in cui gli umani moderni erano tutti cacciatori-raccoglitori; successivamente, dopo l’ultima glaciazione, le linee materne vennero redistribuite dall’uscita delle popolazioni pre-neolitiche dai rifugi glaciali dell’Europa meridionale. Come detto, le donne tendevano a sposarsi al di fuori del proprio gruppo etnico più degli uomini, causando una frammentazione delle linee materne che oggi difficilmente possono essere ricondotte a precise popolazioni.

Ecco la carta degli aplogruppi mtDNA peculiari dell’Europa (la loro cronologia è più difficile da stabilire rispetto a quelli Y-DNA, data la piccola sequenza del mitocondriale e lo scarso numero di mutazioni disponibile):

Carta mtDNA europeo

Carta mtDNA europeo

Nel prossimo articolo traccerò comunque una cronologia dei vari aplogruppi.

Per tutte le ragioni suesposte è ancor più arduo ipotizzare una iniziale correlazione fenotipica al genotipo femminile, anche se qualche idea ce la possiamo fare. Oggi invece, come per gli Y, dato il rimescolamento etnico storico, raramente ci può essere legame tra fenotipo e genotipo, per quanto il secondo, a livello di autosomico, possa certo determinare l’aspetto fisico di un individuo.

Vi rimando a questo link per poter osservare nel dettaglio la distribuzione regionale europea per Paese, in percentuale, delle linee materne. C’è da aggiungere che, nonostante tutto, gli aplogruppi mitocondriali e le loro subcladi possono talvolta rivelare alcune potenziali condizioni di salute.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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7 risposte a Gli aplogruppi mtDNA europei

  1. Gianluca ha detto:

    Mhm molto complicato capire gli aplogruppi mtdna… Anche nell’altro articolo dove hai postato le varie cartine, peraltro molto interessanti, non è che si capisca molto. L’unica cosa che mi è chiara è che i miei aplo sia paterni che materni, sono una minoranza rispetto ad altri 😉

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  2. mio padre (che purtroppo non c’è più) era MT N1B

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  3. e di sicuro indice ebraico, giusto? difatto sono spuntati fuori parenti genetici di etnia ebraica, tra cui aschenazi

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Può essere sì: linea materna mediorientale davvero antica se si considera che gli Aschenaziti hanno assorbito buona parte del loro mitocondriale in Europa (Sicilia e Italia meridionale in primis).

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  4. ps: antica si, è vero, infatti il laboratorio genetista è andato a risalire alle antenate comune dello stesso gruppo di parenti genetici di un migliaio di anni fa, se non di più

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