L’aplogruppo Y T

Aplogruppo T

Aplogruppo T

Chiudiamo la rassegna degli aplogruppi Y-DNA europei parlando dell’aplogruppo T.

Sorto 30.000 anni fa attorno al Mar Rosso, oppure al Golfo Persico, è un antico lignaggio mediorientale e africano orientale, ritrovato presso antiche civiltà come quelle babilonese, fenicia, greca e romana.

T discende da LT che a sua volta discende da K, e quindi da F. K è il progenitore della maggior parte degli aplogruppi eurasiatici (L, N, O, P, Q, R e appunto T) e si è originato tra Medioriente e Asia Centrale 40.000 anni fa. In Europa, T è abbastanza raro e si può trovare soprattutto in Grecia e Italia meridionale, con alcune sacche sparse in Iberia (15% a Ibiza), Francia, Italia settentrionale, Germania renana, Estonia, Russia nord-occidentale e regione Volga-Ural. Nel mondo, è presente soprattutto in Medioriente e Corno d’Africa, con isolate sacche in Asia Centrale e Africa (tra i Fulani, etnia nomade dell’Africa occidentale, raggiunge il picco del 18%).

Con tutta probabilità T è stato diffuso con l’espansione dell’agricoltura a partire dalla Mezzaluna fertile; la sua presenza in Africa orientale e altrove nel Continente africano è dovuta ad effetti del fondatore cagionati da agricoltori e pastori neolitici mediorientali. La moderna distribuzione europea, allo stesso modo, corrisponde con la colonizzazione europea da parte degli agricoltori del Vicino Oriente, e dunque in particolare con la Cultura della ceramica cardiale. Si lega anche a J1 e alle zone montuose di Balcani, Italia centro-meridionale, Francia meridionale, Penisola Iberica suggerendo una correlazione con gli allevatori di pecore e capre di età neolitica. All’Aquila, nella Sabina, il macro-aplogruppo LT è stato trovato al 30% nella popolazione.

Durante Calcolitico ed Età del Bronzo T potrebbe essere stata un’importante linea presso Sumeri, Babilonesi e Assiri. Discorso che vale anche per i Fenici, che potrebbero aver contribuito a diffondere T in Europa lungo la rotta dei loro viaggi marittimi.

Le civiltà greca e romana contribuirono alla sua redistribuzione, e potrebbe essere questo il caso della sacca renana in Germania e della presenza di T in Gran Bretagna, forse effetto della conquista romana.

Naturalmente le principali cladi europee di T sono differenti da quelle prevalenti fuori dal nostro Continente; ciononostante questa linea paterna è assolutamente caucasoide e, fenotipicamente, può esser stata portata inizialmente da Aurignacoidi mediterranoidi ma anche da tauridi (dinaro-armenoidi dunque). Non credo sia azzardato affermare che mentre il tipo fisico mediterranoide lega di più con l’agricoltore neolitico, quello tauride si correla al pastore e al montanaro, all’allevatore di capre e pecore che dal Levante giunse in Europa nel Neolitico, attraverso l’Anatolia (dove del resto si trova la catena montuosa del Tauro).

Annunci

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
Questa voce è stata pubblicata in Genetica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...