Gli aplogruppi Y-DNA europei

Mappa globale aplogruppi Y

Mappa globale aplogruppi Y

Un aplogruppo, in genetica, è un insieme di aplotipi tra loro differenti ma tutti originati dal medesimo aplotipo ancestrale. E cos’è un aplotipo? È una combinazione di varianti alleliche lungo un cromosoma, o segmento cromosomico, contenente loci strettamente associati tra di loro, e che vengono ereditati insieme (i loci sarebbero la posizione di un gene all’interno di un cromosoma o di un segmento).

Nella genetica delle popolazioni vengono particolarmente studiati l’aplogruppo del cromosoma Y (prettamente maschile), ereditato in linea paterna, e quello del DNA mitocondriale, ereditato in linea materna. Quest’ultimo viene trasmesso ai figli di ambo i sessi. Essi consentono di definire le popolazioni genetiche.

Un aplogruppo è insomma un insieme di combinazioni di marcatori genetici, che permettono di risalire ad un antenato comune appartenente ad un determinato popolo storico; non possono cambiare per ricombinazione di materiale genetico tra genitori, ma per mutazione. Qui mi occuperò degli aplogruppi Y, che sono i più significativi volendo indagare a fondo la propria eredità etno-razziale, cercando un collegamento con popolazioni antiche.

Certamente lo studio dell’aplogruppo dell’Y-DNA è più interessante per due motivi: il cromosoma Y è innanzitutto una sequenza di sessanta milioni di “caratteri” contro i 16.569 del DNA mitocondriale, e offre quindi una maggior risoluzione dal momento che le mutazioni sono più comuni, permettendo così, grazie al suo sequenziamento, di mappare l’intera genealogia patrilineare dell’umanità nel giro di poche generazioni; in secondo luogo, rispetto alle donne, gli uomini (che si trasmettono l’aplogruppo del cromosoma Y di padre in figlio) sono più stanziali e radicati nel territorio, grazie anche all’eredità del patrimonio famigliare che permette loro di rimanere fissi, generazione dopo generazione, nella terra dei padri.    

A me sta naturalmente a cuore la genetica delle popolazioni europee, pertanto mi occuperò qui degli aplogruppi del cromosoma Y tipicamente europei o comunque storicamente diffusi nel nostro Continente. Prima però do alcune brevi indicazioni per un inquadramento generale.

Ecco i principali aplogruppi Y-DNA del mondo correlati filogeneticamente in un albero; l’appellativo scherzoso di “Adamo ancestrale” indica l’antenato comune patrilineare più recente:

Albero Y-DNA

Albero Y-DNA

Qui una mappa delle migrazioni dell’uomo secondo gli aplogruppi Y (la tinta rosa rappresenta, approssimativamente, l’areale caucasoide):

Y-DNA

Migrazioni Y-DNA

Gli aplogruppi che discendono dall’aplogruppo F rappresentano il 90% della popolazione mondiale, ma si distribuiscono quasi esclusivamente fuori dall’Africa sub-sahariana:

Aplogruppo F e discendenti

Aplogruppo F e discendenti

Ed ecco una situazione generale degli aplogruppi Y europei:

Y-DNA europeo

Y-DNA europeo

Segnalo che R1b, stando agli studi più recenti, non è banalmente eurasiatico ma sicuramente indoeuropeo (è stato ritrovato in campioni di Jamna, la Urheimat proto-indoeuropea secondo la teoria kurganica della Gimbutas, assieme alla precedente Cultura di Srednij Stog), e inoltre che l’aplogruppo R1b è preponderante anche nel Sud dell’Italia, eccettuate la Sardegna e la Calabria.

R è l’aplogruppo principale dell’Eurasia occidentale, e i suoi rami precipui, R1, sono R1a e R1b: R1a è tipico dell’Europa orientale e del subcontinente indiano, principale indicatore di retaggio proto-indoeuropeo (pensiamo alla Cultura della ceramica cordata); R1b è invece l’aplogruppo più comune nell’Europa occidentale, con delle sacche anche ad Est, nell’Asia sud-occidentale, nell’Africa centrale e nell’Eurasia occidentale. Solitamente indicato come tracciante di popolazioni migrate a Nord partendo dai rifugi europei meridionali dovuti all’ultima glaciazione, è anch’esso ascrivibile agli Indoeuropei, ed è legato alla diffusione delle lingue e delle culture indoeuropee occidentali.

Origine e diffusione dell'aplogruppo R

Origine e diffusione dell’aplogruppo R

Ecco lo sviluppo cronologico degli aplogruppi Y-DNA peculiari dell’Europa, del Nordafrica e del Vicino Oriente (terre caucasoidi):

Cronologia Y-DNA

Cronologia Y-DNA

In origine, questi aplogruppi (e loro subcladi) potevano essere associati a determinati fenotipi, cosa che oggi, per ovvie ragioni dato il rimescolamento subrazziale, risulta difficile. In questo senso genotipo e fenotipo non coincidono necessariamente, sebbene a livello di DNA autosomico (non sessuale dunque) ci possa normalmente essere una corrispondenza tra l’aspetto fisico di un individuo e il suo genoma, dato che appartengono ad una popolazione genetica ben precisa (a meno che si tratti di popolazioni composite, ibride o frutto di diaspore).

Nei seguenti articoli illustrerò i principali rami paterni e quelli materni. Vi rimando a questo link per poter osservare nel dettaglio la distribuzione regionale europea per Paese ed etnia, in percentuale, delle linee paterne. Trovate anche una sommaria tassonomia degli aplogruppi Y che poi riprenderò e amplierò a dovere.

Europei mesolitici:

  • I1 (pre-germanico, nordico);
  • I2b (pre-celto-germanico);
  • I2a1 (sardo, iberico);
  • I2a2 (dinarico, danubiano).

Immigrati neolitici:

  • N1c1 (uralo-finnico, baltico, siberiano);
  • G2a (caucasico, greco-anatolico, Ötzi);
  • E1b1b (nordafricano, mediorientale, balcanico);
  • T (mediorientale, africano orientale).

Immigrati dell’Età del Bronzo:

  • R1a (balto-slavo, germanico, indo-iraniano);
  • R1b (italo-celtico, germanico, ittita, armeno, tocario);
  • J1 (caucasico, mesopotamico, semitico arabo, semitico ebreo);
  • J2 (greco-anatolico, mesopotamico, caucasico).

Dopo la rassegna sugli aplogruppi, passerò a quella sull’autosomico (DNA non sessuale molto utile in genetica delle popolazioni e nella genealogia genetica per ricostruire la storia della propria stirpe), grazie a cui si può avere un’idea ben precisa sulla componente etno-razziale dei popoli europei e sulla distanza genetica che intercorre tra di essi.

Advertisements

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
Questa voce è stata pubblicata in Genetica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

32 risposte a Gli aplogruppi Y-DNA europei

  1. Marco ha detto:

    Ciao Paolo, vorrei chiederti una curiosità: quella traccia di R1b in Africa subsahariana è dovuta a una migrazione di qualche popolazione storicamente nota? Non mi risultano spostamenti in quella direzione nella storia delle migrazioni umane.

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Si tratta della clade R1b-V88, di origine levantina, distribuita grazie ad un effetto del fondatore, il che non ha ovviamente alterato l’autosomico dei popoli africani interessati. La diffusione della pastorizia nel Neolitico verso sud deve avergli fatto attraversare l’allora verdeggiante Sahara (peraltro da alcune incisioni sembra che i portatori fossero chiari di pelle e dai capelli rossicci, con donne bionde). Forse hanno diffuso un ramo delle lingue afroasiatiche (e chi fa questo è un’élite che impone la propria lingua). Cosa interessante il fatto che le tribù pastorali che hanno ereditato questa linea siano tolleranti al lattosio (in età adulta) rispetto al grosso dei Negroidi.

      Mi piace

  2. Massimo ha detto:

    Il J2 in Italia come ci è arrivato? Con le colonie greche?

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sì: Greci, immigrati anatolici, e Romani non discendenti degli invasori indoeuropei, quindi di origine neolitica.

      Mi piace

      • Massimo ha detto:

        Che intendi con “Romani non discendenti degli invasori indoeuropei, quindi di origine neolitica”?

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Indigeni laziali non indoeuropei. O Etruschi.

        Mi piace

      • Massimo ha detto:

        Da dove sono arrivati questi “indigeni” laziali? Ai Romani ho sempre pensato come ad una tribù latina, cioè italica. Gli Etruschi si direbbe dall’Anatolia, non senza qualche dubbio.

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        I Latini non erano indigeni laziali, prima di loro c’erano gli Etruschi e qualche popolo mediterraneo. Il J2 non viene dagli invasori ariani, pertanto era già presente grazie a Etruschi e altri. Gli Etruschi comunque erano un popolo composito: pelasgico + proto-villanoviano (soprattutto in Emilia e Toscana) + un superstrato elitario anatolico. Di base erano comunque degli indigeni d’Italia, quindi essenzialmente neolitici, non anatolici dell’Età del Bronzo.

        Mi piace

      • Massimo ha detto:

        Non capisco che intendi con “indigeni d’Italia”. Così come gli indo-europei, anche loro da qualche parte devono essere arrivati.

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Tutti sono arrivati da qualche parte, l’uomo non è nato in Italia. Intendo dire quelli che c’erano nel Lazio prima degli Italici, che erano una miscela di geni mesolitici e neolitici.

        Mi piace

  3. Claudio ha detto:

    Ma quindi la finlandia non è europa secondo Cavalli Sforza – scusa ma NON è possibile sicuramente è una mappa finta!!

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Non è di Cavalli-Sforza. Comunque l’aplogruppo N1c è di origine asiatica ma i Finlandesi sono assolutamente europei con delle influenze mongoloidi (parlo di autosomico). Del resto è come per l’R1b-V88 del Camerun settentrionale: una linea indoeuropea ma che non fa gli Africani ivi residenti eurasiatici.

      Mi piace

      • Claudio ha detto:

        oppure potremmo dire la stessa cosa di e1b1 che è africano ma questo non significa che in europa chi possiede tale aplo sia congoloide o comunque non europeo visto che nacque mi sembra in africa centrale- oppure come dire che il j2 è arabo, ma non vuol dire che i meridionali oppure chi è in possesso di tale j2 sia arabo. quindi è cosi la storia

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Ma ovvio che no. La linea paterna (oggi poi) non determina un’etnia se è presente in Europa da migliaia di anni. E1b peraltro è solo in parte MENA (Middle East – North Africa), ha diversi rami presenti in Europa da svariati millenni, come quello balcanico E-V13. Certo, il proprio capostipite sarà appartenuto ad una determinata razza ed etnia.

        Mi piace

  4. Claudio ha detto:

    non mi sono espresso correttamente – Intendo dire che gli antenati del aplo E saranno stati quasi neri visto che sono nati in africa centrale e credo che gli antenati del J saranno stati come gli arabi oggi. Quindi penso che comunque anche gli antenati del N saranno stati simili ai cinesi. Oppure sto dicendo cazzate xkè migliaia di anni fa il fenotipo era diverso- credi che gli antenati del N fossero come gli europei e lo stesso del E o del J ecc.. o sbaglio.

    Mi piace

  5. Mirko ha detto:

    Ma quindi l’aplogruppo I è l’unico ad essere nato in europa?

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Certamente è quello più arcaico e prettamente europeo che sia comparso nel nostro continente.

      Mi piace

      • Mirko ha detto:

        In pratica gli europei per eccellenza, per così dire, sarebbero gli scandinavi, i baltici e i sardi.
        Interessante.

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Calma, l’aplogruppo Y è una cosa, il DNA autosomico (ciò che fa fede) un’altra. Se uno qui per “europei” intende quei popoli del Continente che sono stati meno influenzati da ondate successive al Mesolitico, la risposta non potrà che essere: Baschi, Europei settentrionali, Baltici. La linea paterna potrebbe anche essere un effetto fondatore, come in Sardegna (o presso gli stessi Baschi, che sono R1b ma dall’autosomico alquanto mesolitico, “cromagnoide”).

        Mi piace

  6. Anton ha detto:

    Secondo te esiste ancora qualche indoeuropeo puro al 100%?
    Su tanti europei almeno credo che qualcuno puro esista ancora.

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sarebbe come dire se esiste ancora qualche Celta puro al 100%. La risposta è no, ovviamente, poiché tutti gli Europei, chi più chi meno, sono la fusione di componenti mesolitiche indigene, neolitiche provenienti dalla Mezzaluna fertile e indoeuropee kurganiche. Sicuramente anche gli Indoeuropei le avranno avute, ma mescolate in maniera differente, e con un aspetto fisico che oggi può ritrovarsi in maniera sensibile solo nel Nord-Est europeo.

      Mi piace

  7. Mirko ha detto:

    Quindi i balcanici e sardi, pur avendo dei collegamenti con i mesolitici europei,hanno subito maggiormente l’influenza degli agricoltori neolitici.

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Assolutamente sì; i Sardi sono i più vicini ai primi agricoltori neolitici.

      Mi piace

      • Alessandro Siddi ha detto:

        E’ possibile ritenere che data l’elevata percentuale di aplogruppo I2 nella mia gente, ovvero i sardi, si stima attorno al 40%, e data l’isola genetica, che tutti i sardi siano bene o male portatori dei caratteri genetici dell’aplogruppo I? Te lo chiedo perché presumibilmente le popolazioni che hanno poi colonizzato la Sardegna, sono successive e non così rilevanti, ad esempio R1B e G assieme non superano il 60% dell’intero campione…

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Cosa intendi dire esattamente con “portatori dei caratteri genetici dell’aplogruppo I”?

        Mi piace

    • Mirko ha detto:

      Dovrebbe essere un residuo mesolitico l’I2. Geneticamente i sardi attuali sono più neolitici.

      Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì, ma non ho capito che intendesse dire il ragazzo. Tanto più che la questione dei tratti genetici riguarda l’intero genoma che la singola porzione di Y. A livello autosomico i Sardi sono il popolo europeo più prossimo agli agricoltori neolitici originali provenienti dalla Mezzaluna fertile.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...