La sottorazza atlantide

Cranio megalitico

Cranio megalitico

Tra i Caucasoidi europei, o Europidi, si può ritrovare una forma subrazziale intermedia tra i Mediterranidi e i Nordidi, ossia i cosiddetti Atlantidi.

Vengono anche chiamati Nordo-Mediterranidi ma ci terrei a fare una distinzione: gli Atlantidi veri e propri, tipici delle coste atlantiche europee, più che ibridazione tra Mediterranidi e Nordidi, sono una forma progressiva di Mediterranidi, probabilmente ibridatasi con i nativi cromagnoidi, paleo-atlantidi; l’Atlanto-Mediterranide, infatti, si colloca tra Mediterranidi occidentali (o Mediterranidi gracili) e Atlantidi, e non è che una versione di tipo mediterranide più alto, robusto, dolicocefalo e depigmentato rispetto al tipo basico.

Proprio osservando l’Atlanto-Mediterranide, che è il primo gradino evolutivo del Mediterranide occidentale, si può inferire una influenza cromagnoide, più che nordide, grazie proprio a quei tratti robusti e depigmentati che lo accostano al Paleo-Atlantide cacciatore-raccoglitore delle coste atlantiche europee.

L’Atlanto-Mediterranide è il tipo fisico dei costruttori megalitici dell’Iberia e le altre due forme progressive che vengono dopo di esso (Atlantide e Atlantide settentrionale) sono invece tipiche della Francia, delle Isole Britanniche e delle coste nordeuropee occidentali (Belgio, Olanda, Germania).

La categoria atlantide, occidentale, ha dunque tutta l’aria di essere una evoluzione del Mediterranide in senso settentrionale e cromagnoide, ma senza ibridazione con elementi nordidi. L’Atlantide è frutto subrazziale del primo Neolitico e delle culture megalitiche atlantiche di Iberia, Francia e Britannia, soprattutto.

Contaminazioni nordidi potrebbero, tuttalpiù, esserci nel caso dell’Atlantide settentrionale, anche se è sempre più probabile che si tratti di adattamento all’ambiente con influenze paleo-atlantidi. La depigmentazione di pelle e occhi, ma non dei capelli che rimangono scurissimi, è indicativa in questo senso.

Caso diverso per il tipo nordo-mediterranide dell’Europa centro-meridionale (Mitteleuropa e Italia) e per il Pontide settentrionale, che sono frutto di ibridazione tra neolitici mediterranidi e invasori ariani nordidi o Corded. Il Pontide settentrionale è di base un Ponto-Mediterranide nordizzato dal Nordide orientale, mentre il Ponto-Mediterranide (o Pontide) potrebbe benissimo essere un Mediterranide orientale reso progressivo dal Corded delle steppe.

Nordo-Mediterranide e Pontide settentrionale sono dunque vere ibridazioni, forme intermedie, tra Mediterranide e Nordide, ossia sovrapposizione dello strato neolitico euro-meridionale con il superstrato indoeuropeo dell’Età dei metalli proveniente da Nord-Est.

I Nordo-Mediterranidi centro-meridionali sono un incontro tra popoli agricoli neolitici di origine levantina (arcaica) e popoli nordidi ariani quali Celti, Italici, Germani, mentre i Pontidi settentrionali dell’Europa orientale sono una miscela neolitico-balto/slava, ma anche -illirica, -ellenica, -dacica, -tracica, -iranica e via dicendo. A proposito di Iranici, ricordo che il cosiddetto Irano-Nordoide non è che una versione asiatica del Nordide orientale, caratteristica delle tribù indoeuropee montanare come Nuristani, Pashtun, Kalash, Curdi, e così via. E non è un fenotipo diffusissimo, chiariamo.

Scendiamo più nel dettaglio e descriviamo i tipi fisici atlantidi/nordo-mediterranidi.

L’Atlanto-Mediterranide l’abbiamo già incontrato: è medio-alto, robusto, nettamente dolicoprosopo e leptomorfo, curvoccipitale, più chiaro di carnagione del Mediterranide classico, dai tratti somatici più marcati, e tipico dell’Iberia, ma presente anche in Francia meridionale e Italia centro-settentrionale; l’Atlantide è tipico della Francia, ed è a metà strada tra il fenotipo precedente e l’Atlantide settentrionale: sostanzialmente più alto e depigmentato dell’Atlanto-Mediterranide; l’Atlantide settentrionale è alto, robusto, sempre dolicoprosopo e leptomorfo, dalla pelle chiarissima, occhi verdi/azzurri, ma con capelli neri o bruni, molto scuri. Per qualcuno, esso è una via di mezzo tra l’Atlanto-Mediterranide e il Nordide di tipo celtico, e caratterizza la Gran Bretagna ma anche le coste continentali del Mar del Nord. L’occipite atlantide può essere basso e non necessariamente arrotondato come nel Mediterranide.

Atlanto-Mediterranide

Atlanto-Mediterranide

Atlantide

Atlantide

Atlantide settentrionale

Atlantide settentrionale

Il Nordo-Mediterranide è medio-alto, dolicoprosopo, leptomorfo, più aurignacoide dell’Atlantide, e anche più depigmentato dato che presenta sovente capelli più o meno tendenti al biondo, occhi azzurri, carnagione bianco-rosea. Fenotipo pan-italiano e mitteleuropeo, è esattamente a metà strada tra il Mediterranide occidentale e il Nordide Hallstatt o celtico.

Nordo-Mediterranide

Nordo-Mediterranide

Ed ecco infine il Pontide settentrionale. La scorsa volta avevamo incontrato il Pontide classico, Mediterranide orientale progressivo forse cordato (Corded): alto, ipsicefalo (cranio alto), meso-dolicocefalo, leptomorfo, non robusto come l’Atlanto-Mediterranide, depigmentato e dagli occhi stretti, molto frequente nell’Europa sud-orientale; abbiamo poi il Pontide settentrionale, via di mezzo tra il Pontide e il Nordide orientale (che è cordato): dolicocefalo, ipsicefalo, leptoprosopo e leptomorfo, curvoccipitale, fronte diritta, occhi stretti, tratti regolari, pelle molto chiara, occhi azzurri, capelli di norma castani. Costituisce un elemento importante nell’Europa orientale.

Pontide

Pontide

Pontide settentrionale

Pontide settentrionale

Questa subrazza atlantide/nordo-mediterranide costituisce fenotipi che possono dirsi pan-europei, in quanto forma intermedia tra i neolitici meridionali e quelli settentrionali. Le uniche aree in cui risulterebbero “esotici” sono quelle periferiche, monopolizzate, per così dire, da altri tipi fisici.

I popoli in cui questa subrazza è tipica e allo stato puro sono più mesolitici che neolitici e presentano anche una discreta quantità di geni indoeuropei, soprattutto nell’Europa orientale.

C’è poi il caso iberico, sempre contraddistinto da mille polemiche sui forum antro-genetici: la Penisola Iberica è la patria del tipo atlanto-mediterranide, e non tanto dell’atlantide che si limita alla fascia settentrionale, e per quanto meno neolitica e più mesolitica (ma non più indoeuropea o nordide) della Penisola Italiana, fisicamente e geneticamente è sud-occidentale e non occidentale e basta, tanto più che comunque i geni neolitici sono maggiori di quelli mesolitici, eccezion fatta per gli isolati Baschi.

Inoltre, Spagna e Portogallo hanno una piccolissima fetta di geni sub-sahariani, frutto di domini storici e deportazioni varie, che altrove (a parte la Sicilia), sono assenti o quasi del tutto assenti.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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4 risposte a La sottorazza atlantide

  1. Anonimo1 ha detto:

    Per avere un’idea più chiara di questi fenotipi, visto che le foto dei libri sono molto piccole e in bianco e nero, potresti farmi un esempio di vip Atlanto-Med, Atlantid, North Atlantid e Nordo-Med?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Atlanto-Med: Rocco Siffredi; Atlantid: Ben Affleck; North Atlantid: Pierce Brosnan; Nordo-Med: il sottoscritto (oddio, non sono un VIP, ma per rendere l’idea).

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  2. Alessandro Simeone ha detto:

    Paolo, secondo questa discussione http://s1.zetaboards.com/anthroscape/topic/1318443/1/ si evince che il nordo-mediterranide non ha necessariamente gli occhi azzuri, ma anche misti…
    A questo punto potrebbe essere come un Atlanto mediterraneo più gracile e depigmentato?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Io distinguo tra l’atlantide occidentale che è appunto un atlanto-med. gracilizzato e depigmentato dalla fusione nordo-mediterranide dell’Europa centromeridionale. I vecchi autori parlavano di tipo atlantide come nordo-mediterranide ma penso sia più corretto quanto dico perché lungo le coste atlantiche non necessariamente è avvenuta una fusione tra elementi indigeni med. e “allogeni” nord.

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