La sottorazza baltide

Cranio baltide

Cranio baltide

La sottorazza baltide è caratterizzata da un processo biologico analogo a quello dell’alpinide, tanto che qualcuno, con grossolanità, etichetta i Baltidi come alpinoidi.

Anche questi, certo, come gli Alpinidi, sono il risultato di una riduzione e fetalizzazione di originali sopravvissuti del Paleolitico superiore, per via di un adattamento ad una vita sedentaria, tranquilla e di poco dispendio energetico; nel caso baltide, però, interviene decisamente anche il fattore climatico di ambienti molto freddi e vicini all’Artico: per evitare il più possibile dispersione di calore, negli animali a sangue caldo dei climi freddi gli arti si accorciano e si allargano e il corpo si allarga e diventa pingue, aumentando così la massa corporea (regole di Allen e Bergmann). Nel caso degli umani, il cranio si brachicefalizza e riduce, il viso si accorcia e si allarga, aumenta il grasso sottocutaneo e il profilo facciale si appiattisce. La corporatura appare così decisamente endomorfa.

Il punto di partenza della baltizzazione è il Cromagnoide orientale affiliato ai Proto-Indoeuropei kurganiti. Esso subisce questo processo, in vari gradi, rientrando così nello spettro baltide che riguarda individui sostanzialmente ridotti, infantilizzati, brachicefalizzati e adattati ad una vita agricola in climi molto rigidi.

La categoria comprende il Baltide proprio, in posizione intermedia, il Baltide occidentale che è un Cromagnoide orientale solo superficialmente baltizzato, e il Baltide orientale che è un tipo baltide influenzato da elementi lappoidi, vale a dire mongoleggianti.

Il Lappoide è in sostanza un tipo fisico affiliato ai Cromagnoidi orientali, ridotti, da una parte e alla razza mongoloide dall’altra, e si ritrova frequentemente soprattutto tra i Sami (o Lapponi), popolo della Fennoscandia settentrionale. E qui come detto siamo in campo di ibridazione tra due razze differenti, tanto che i Sami sono geneticamente isolati. Sinonimi di “Lappoide” possono essere “Ladogan” o “Uralide”.

L’areale baltide è quello dell’Europa nord-orientale, con infiltrazioni nella Mitteleuropa e nei Balcani che riguardano soprattutto il tipo occidentale. In Ungheria invece può riscontrarsi una presenza lappoide nelle classi alte, eredi della classe dirigente magiara originale.

Il Baltide classico presenta: medio-bassa statura; corporatura endomorfa; cranio brachicefalo, planoccipitale e di moderata dimensione; occhi non infossati; naso mesorrino, concavo e tondeggiante; labbra carnose; mento debole; tratti infantilizzati; viso tondeggiante; pigmentazione chiara. Sovente i capelli sono biondo cenere e gli occhi di un grigio-azzurro acquoso.

Quello orientale ha una accentuazione di questi tratti: bassa statura; corporatura endomorfa; cranio decisamente brachicefalo, con occipite appiattito e più piccolo della forma intermedia; occhi non infossati e stretti; naso mesorrino tendente al platirrino; labbra carnose; mandibola pesante; mento debole; tratti infantilizzati; profilo appiattito; zigomi sporgenti; viso quasi esagonale; pigmentazione chiara.

Quello occidentale l’abbiamo già incontrato nell’articolo riguardo i Cromagnoidi, poiché si tratta di un sopravvissuto del Paleolitico superiore lievemente baltizzato.

Ecco alcune utili tavole:

Baltide occidentale

Baltide occidentale

Baltide orientale

Baltide

Baltide orientale

Baltide orientale

Lappoide

Lappoide

Ricordo che il Cromagnoide orientale inalterato (o Kurganoide) è il seguente fenotipo:

Kurganoide

Kurganoide

Anche il Baltide, come l’Alpinide, è stato vittima di un pregiudizio razzista ottocentesco di matrice tedesca (continuato con Hitler), venendo identificato con una indole pigra, imbelle, avvezza all’alcol, addirittura stolida e pure “mongola”, tanto che gli Slavi in genere venivano degradati a “subumani” da schiavizzare.

In realtà gli Slavi sono molto nordici e imbevuti di geni ariani (pensiamo alla diffusione della linea paterna R1a) e il tipo baltide è pienamente europide, eccezion fatta per quello orientale che, comunque, ha solo una influenza mongoloide.

Inutile dire che i Baltidi sono poi diffusi in maniera consistente solo nell’Europa nord-orientale e in Russia e non in tutti i Paesi slavi.

Davvero ilare pensare alla propaganda anti-slava della Germania nazionalsocialista alla luce della genetica e dell’antropologia fisica moderna: la maggior parte dei geni indoeuropei sono concentrati nell’Europa orientale e anche i tipi fisici arii per antonomasia (Corded e Kurganoide) sono caratteristici dell’Europa nord-orientale.

Certo, esiste un’influenza autosomica mongoloide in Europa orientale ma davvero minima (1-2,5%) e aumenta man mano si procede verso oriente. Caso diverso per la Finlandia, dove se ne riscontra fino al 5%, e ovviamente per la Lapponia, dove è sopra il 15%.

Nei Carpazi e nei Balcani se ne trova massimo 1%, ovviamente per via delle migrazioni uraliche medievali. In Anatolia, per via degli altaici Turchi, si hanno le stesse medie finlandesi, e proprio nell’odierna Turchia si può incontrare il tipo fisico turanide, che sarebbe una sorta di Mediterranoide centro-asiatico più o meno mongolizzato.

Nella Russia europea settentrionale, si possono trovare dei Samoiedi, che sono una popolazione ovviamente più mongolizzata dei Sami, con una mistura genetica autosomica di origine asiatica orientale al di sopra del 15%.

Costoro, come molti Lapponi, presentano una pigmentazione scura rispetto agli Scandinavi e ad altri Nordeuropei, probabilmente per via della dieta tipica di pastori, cacciatori-raccoglitori e pescatori, grazie a cui potevano avere un apporto diretto di vitamina D, senza aver bisogno di una pelle chiara che permetta di sintetizzarne la quantità necessaria. Questo discorso potrebbe valere anche per il cosiddetto Tydal, una qualità di Paleo-Atlantide (Cromagnoide occidentale) scandinavo.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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43 risposte a La sottorazza baltide

  1. Primo ha detto:

    Ma quindi un abitante medio dell europa nord orientale ha circa 1% o il 2,5% di geni mongoli e mediamente un sami è circa il 15% mongolo? oppure in europa nord orientale 1% o il 2,5% della popolazione ha geni mongoli e il 15% della popolazione sami ha geni mongoli. mi potresti spiegare che non capisco!

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    • Paolo Sizzi ha detto:

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      • Primo ha detto:

        Però sta mappa non capisco come leggerla cioè ste percentuali cosa significano ke tipo dal 10 al 15% della popolazione in certe zone tiene geni mongoli. oppure ke un individuo in media in certe zone è dal 10 al 15% mongolo. se mi spieghi xkè non mi è chiaro!

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Significa semplicemente che nell’Europa orientale, e in particolar modo in Finlandia, Lapponia e Russia c’è una componente autosomica (non sessuale dunque) di origine asiatica orientale, quindi mongoloide. Le percentuali sono lì che parlano e riguardano ovviamente la media della popolazione testata, non un singolo individuo. Si tratta comunque di influenze, non si può parlare di meticciamento. Il meticciamento vero e proprio si può riscontrare nell’Asia Centrale.

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  2. Primo ha detto:

    Quindi la media della popolazione testata era dal 10 al 15% mongola ad esempio in certe zone. quindi si può dire ad esempio ke in media in lapponia un lappone che volesse farsi un test troverebbe circa dal 10 al 15% di geni mongoli. dico giusto o è sbagliato il mio ragionamento?

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  3. Primo ha detto:

    Quindi anche sta mappa che ho trovato in giro su internet dice che tipo un greco che si volesse farsi un test sarebbe al 69% europeo e un italiano meridionale al 62%. quindi il resto dei geni credo sarebbero africani. cioè ma allora queste zone che siamo abituati a credere che siano europa sono mulatte quindi? cmq tipo in media un bielorusso da sta mappa sembra più europeo anche di uno scandinavo. se vedi sto sito trovi la mappa dove dice le percentuali che ti ho detto ma secondo te sta mappa è scientifica? http://www.hescaton.com/wordpress/tag/aplogruppi/

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Quella è una mappa che combina le componenti autosomiche indigene; la percentuale che manca, ad esempio, agli Italiani del Sud non è di altre razze ma sempre caucasoide: si tratta di quella caucasica, levantina e nordafricana. In linea di massima quei valori valgono per la maggior parte dei popoli europei indicati. Eventuali influenze sub-sahariane sono risibili (1-2% in Sicilia).

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      • Primo ha detto:

        Si sarà sempre caucasica ma come dici è levantina e nord africana e quindi non europea. mi sembra che l’est europa sia cmq molto più europeo di meridione italliano o grecia o altri paesi del sud europa. no?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Per forza, ma quelli hanno influenze non caucasoidi.

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  4. Primo ha detto:

    ok i nord africani sono considerati caucasici ma non sono europei e neanche i levantini sono europei. cmq, non ho niente contro greci e meridionali o altri popoli del sud. ma se un individuo tipo un calabrese si fa il test e scopre ke è solo al 60% europeo, mi sembra ke in pratica è un meticcio. Mi sembra che il mio ragionamento sia giusto anche se cmq resta caucasico non credo si possa considerare un europeo uno che lo è al 60% almeno credo sia così!

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Prima di tutto quella mappa è vecchia, i calcolatori si sono ammodernati. Seconda cosa, i Siciliani o i meridionali in genere hanno una buona componente anatolico-caucasica ma c’è una differenza rispetto ai popoli mediorientali: è arcaica, entrata nel Neolitico, e non ha gli influssi esotici che hanno nel Vicino Oriente. Pertanto dire “meticcio” è completamente fuori luogo. Anche nel Nord Italia c’è una discreta eredità arcaica levantina, ma ti sembra che noi si sia meticci? Che poi un meticcio è uno mezzo bianco e mezzo negro, per dire, non uno mezzo europeo e mezzo caucasico. Si ricordi inoltre che genotipo e fenotipo non coincidono necessariamente: i Sardi sono più europei perché più cacciatori-raccoglitori dei Siciliani, ma i Sardi sono più bassi, scuri e tozzi dei Siciliani occidentali, di media.

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    • Franco Treni ha detto:

      @Primo cosa intendi per “europeo”? Perdonami, ma stavi parlando di razza, e siciliani e meridionali rientrano totalmente nella razza caucasoide, punto.
      @Paolo precedentemente hai accennato al fatto che influenze sub-sahariane siano riscontrabili in Sicilia; potresti cortesemente dirmi da dove hai attinto questa informazione?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Ecco le percentuali tratte dal calcolatore Eurogenes K8, ma un po’ tutti questi calcolatori segnalano leggerissimi influssi di quel tipo, probabilmente portati dagli Arabi (in realtà Berberi): http://i62.tinypic.com/wkpefs.png

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      • Franco Treni ha detto:

        Perfetto; e invece le influenze mongoloidi nelle Russie, nei paesi baltici e in Fennoscandia sono dovute alle invasioni tataro-mongole?

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sono dovute a Uralici e Altaici, esatto. C’è qualcosina anche in Turchia.

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      • Franco Treni ha detto:

        Paolo, mi è stato riferito che la cartina che mi hai mostrato tu comprende influenze genetiche africane orientali (o occidentali, non ricordo bene), senza quindi separare le influenze sub-sahariane da quelle nord-africane; forse questo articolo è corretto? http://italianthro.altervista.org/sicilians.html

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Più che altro potrebbero essere rumori statistici; comunque lì contestano Brisighelli, non Eurogenes K8 che è posteriore rispetto al primo, senza negare che qualcosa di SSA vi possa essere nel nostro estremo Sud (ad ogni modo risibile e inferiore rispetto all’Iberia).

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      • Franco Treni ha detto:

        Ok; penso comunque che sia sotto all’1%.

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  5. Maksimiljan Kodžak ha detto:

    No, scusa Paolo, tutto giusto, pero’ mi cadi nell'”errore” del “perfido nazzzista che odio tutte le razze” (eccetto la sua). Il Reich e’ stato alleato dei paesi slavi (sia balcanici, che orientali) ed il riferimento alle genti “subumane” era riferito ai bolscevichi sovietici (giudeo-mongoli), che avevano sottomesso i Russi. Nei paesi, come per esempio l’Ucraina, c’e’ ancora una certa tradizione di tale lascito storico della Germania hitleriana (abbastanza adulterata, ma questa e’ un’altra storia…).
    In realta’ il Reich non ha mai odiato nessuno, ma identificava i nemici in maniera chiara. Magari lo si facesse anche oggi…

    Saluti.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Che la Germania nazionalsocialista fosse antisemita, esaltasse la razza germanica sopra ogni cosa (confondendo le cose riguardo la questione ariana) e volesse ridurre gli Slavi in schiavitù non è un mistero, e dire questo non significa accodarsi alla vulgata. Sono dati di fatto, così come l’esaltazione del nordicismo. Anche le opinioni in merito all’Italia non erano lusinghiere, e consiglio di rileggersi il testamento di Hitler a riguardo. Evitiamo sia di demonizzare che di santificare in tutto e per tutto il nazionalsocialismo e la sua guida. E cerchiamo di vivere pensando all’oggi e non a settant’anni fa con la solita riproposizione del NS che puntualmente diventa una farsa come in Ucraina.

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  6. Maksimiljan Kodžak ha detto:

    Il Reich era antigiudaico, ma non antisemita (per i popoli arabi Hitler e’ ancora un eroe). Questa cosa dei “popoli Slavi resi schiavi” era propaganda sovietica per incentivare l’immagine della “guerra patriottica” promossa da Stalin. Serbi, Croati, Bosniaci (che poi sono serbi e croati), Ucraini, Bulgari, cosi’ come paesi baltici, come la stessa “mongoleggiante” Finlandia che era era spressamente alleata del Reich o anche i Russi stessi (pochi, ma c’erano)… erano tutti popoli accettati sotto il profilo etnico, tanto che furono messi nelle fila della SS con dei reparti rigorosamente nazionali, tanto che la SS divenne un esercito europeo in tutto e per tutto! Non mi sembra un comportamento di uno che vuole schiavizzare mezza Europa.
    Per Rosenberg gli Slavi dell’Est erano degli alleati naturali della Germania, Himmler promosse reggimenti SS balcanici… Poi si, furono fatti degli errori, ma sopratutto perche’ molti ufficiali tedeschi erano di stampo prussiano, che guardavano l’Est come terra di conquista. Se la Russia, all’epoca di Hitler, fosse stata ancora sotto lo Zar, Hitler non ci avrebbe pensato minimamente ad attaccare.

    L’esaltazione della “razza nordica” era in realta’ un’esaltazione degli standard estetici, come fecero i Greci antichi, ma poi andarono (parlo dei tedeschi) in giro per il mondo a studiare le VERE radici del popolo Ariano.

    Saluti.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Beh rileggiti il Mein Kampf allora, e distingui l’opportunismo politico dalla vera ideologia NS, per quanto concerne Slavi e popoli romanzi, che Hitler e Himmler soprattutto non ammiravano di certo. Siamo tutti d’accordo su quanto sia patetica la reductio ad Hitlerum ma questa non deve annebbiare la verità storica. Dire che gli hitleriani fossero filo-europei e non piuttosto esaltatori tout court della stirpe germanica (mediante il nordicismo, non solo estetico, basta vedere come la pensava Günther) fa abbastanza sorridere. Hitler voleva la supremazia tedesca, mica europea. Antisemitismo comunque viene inteso come ostilità agli Ebrei, lo sa chiunque (per quanto ridicolo possa suonare dato che i Semiti non solo sono loro, e anzi, spesso sono assai annacquati).

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  7. Maksimiljan Kodžak ha detto:

    Si, me lo sono letto il Mein Kampf, ma e’ “solo” un manifesto politico che doveva parlare ai tedeschi (non era un Hitler cosi’ maturo… infatti negli anni trenta Hitler fece una critica al Mein Kampf che andava oltre: http://thule-italia.org/ThuleItaliaEditrice/negozio/politica-nazionalsocialista-adolf-hitler/). Risollevare i tedeschi dopo Weimar era una cosa titanica e non si poteva certo andare per il sottile. La dottrina NS e’ scritta altrove… e devi capire una cosa: il NS vedeva i tedeschi si superiori, ma nel sacrificio che dovevano compiere (si vedevano una casta cavalleresca). Infatti il loro sacrificio e’ stato tremendo e con la loro sconfitta anche l’Europa e’ caduta.
    La loro idea di superiorita’ comunque non era molto differente dai Romani antichi, dove la stirpe comandava. I Romani (il NS si vedeva il loro erede) con il “razzismo” fondarono un Impero… E’ questo Impero che dobbiamo ricercare e ricreare (compatibile ai tempi nostri). I Tedeschi ci provarono (andava oltre l’Europa stessa: inglobava un concetto indo-ario dal Mare del Nord fino all’India…). A me interessa relativamente se si sentivano “superiori”, quello che per me conta e’ che la loro idea dell’Impero e’ la mia. Adesso vediamo i Russi (veri) cosa proporranno… Francesi (Napoleone) e Tedeschi (Hitler) furono sconfitti…

    Comunque il vero razzismo anti-europeo e’ quello inglo-sassone, mischiato al messianesimo giudaico: la VERA piaga dell’Europa tutta!

    Saluti.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      A me sembra che si stia scivolando in discussioni e giustificazioni che non c’entrano nulla con l’articolo che ho scritto. Era un dato di fatto che la razziologia (la razziologia, ripeto, non la geopolitica e il tardo nazionalsocialismo) tedesca di allora esaltasse in tutto e per tutto, anche per l’indole, il tipo nordico (che comunque rappresenta parzialmente la Germania) a scapito dei tanto disprezzati Alpini e Baltici. Retaggio non solo hitleriano, si capisce: “Deutschland über alles” lo precede. Però, al di là della convenienza, Hitler gli Slavi e i Romanzi non li ammirava, da un punto di vista razziale, pertanto è giusto precisare come stiano le cose. Il discorso politico in questo ambito c’entra fino ad un certo punto, soprattutto se poi la si vuole buttare sulle alleanze strategiche di fine guerra. Tipi fisici e razziali non nordici, all’epoca, erano bistrattati e parodiati quasi.

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      • Maksimiljan Kodžak ha detto:

        Si, scusa… forse ho un po’ divagato, ma sono questioni che mi “prendono” e non posso rimanere indifferente.

        Comunque, si, il “tipo nordico” era considerato l’eccellenza, perche’ su di esso si voleva formare l’aristocrazia futura (aristocrazia nel senso platonico). Ma qui non c’entrarono niente i popoli ed il loro diritto di esistere. In questo caso un tedesco esisteva come un bulgaro per il Reich.

        Hitler non aveva sembianze di un Nordico puro, come praticamente nessun dirigente NS. Per loro, come detto, la tipologia nordica era un’ideale da riscoprire, anche materialmente. Era una questione metafisica, che ora non mi pare sia il momento di parlarne.

        Saluti

        PS: neanche io sono un Nordico, forse qualche influenza marginale… anzi se trovo qualche foto ti proporro’ di classificarmi.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Sì, il discorso è divagato. Non dicevo comunque che secondo Hitler i non-germanici e non-nordici andassero sterminati, ma solo che i tipi razziali non-nordici non godessero della stessa considerazione di quelli nordici, e fossero vittima di pregiudizio. Il nordicismo NS è cosa risaputa, soprattutto in etno-antropologia. Oggi possiamo avere una visione più scientifica, confortati anche dalle genetica.

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  8. Lorenzo ha detto:

    Si, però gli influssi “mongoli” nell’est Europa, sono “proto-mongoli”, non “mongoli”. Infatti erano caucasici che si stavano trasformando in mongoli.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Prego? Stai forse negando che Turchi, Magiari, Sami e Samoiedi fossero portatori di geni mongoloidi? Mongoloide vale “giallo” comunque, non Mongolo. La stessa genetica chiarisce che i Lapponi in origine erano probabilmente dei Mongoloidi della Siberia occidentale, più o meno ibridatisi con i Caucasoidi europei.

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      • Lorenzo ha detto:

        Si ma c’è differenza tra proto/mongoli e neo/mongoli. Mi sembra che i proto/mongoli siano caucasici. Non capisco cosa intendi con mongoloide e mongolo.

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Usare “mongolo” è come usare “caucasico”, termini etnici e geografici, non razziali. Si deve dunque parlare di Mongoloidi e Caucasoidi, in razziologia. I Proto-Mongoloidi non è che fossero “caucasici”, semplicemente non erano ancora neotenici come i Mongoloidi. Gli Ainu ad esempio possono essere, fisicamente, proto-mongoloidi ma geneticamente sono asiatici senza dubbio, non europoidi.

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      • fxd ha detto:

        però i mongoloidi della siberia, cosi come gli ainu, i pellirossa e i caucasoidi, vengono da sopravissuti ad ovest dell’ eruzione del monte toba, a differenza degl altri mongolidi che vengono da sopravissuti ad est del toba… tanto che wikipedia, fa entrare nei cromagnoidi anche i pellerossa

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Perché gli Amerindi settentrionali hanno un’alta quota di ANE dovuta sicuramente ad un lascito nord-siberiano. Viceversa, nel Sud, possono presentare influssi di tipo australoide. Trattasi di flusso genico.

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  9. Lorenzo ha detto:

    Va bene, ma gli influssi mongoloidi, che sono visibili tra alcuni est europei, a livello fisico, sono proto/mongoloidi. Quindi sono influssi caucasoidi/mongoloidi non veri e propri influssi mongoloidi. Avevo letto che i proto/mongoloidi erano caucasoidi. Se non sbaglio sono influssi molto datati.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Quello che vuoi ma la componente autosomica asiatica orientale nel Nord-Est europeo non è un’opinione, è la somma della mistura siberiana + quella del sud-est asiatico, che ovviamente sono in parte o del tutto mongoloidi.

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  10. Gabriele ha detto:

    Geneticamente hanno un contributo asiatico orientale più forte i lappoidi o le tipologie turanidi? Scriverai qualcosa anche a riguardo di questa tipologia che ho nominato?
    Riguardo a queste tipologie si parla comunque di influssi, nessuno si sognerebbe mai di definire baltidi orientali e lappoidi meticci veri e propri. Le popolazioni che invece potrebbero effettivamente godere di questa etichetta potrebbero secondo te essere genti tipo kazaki, tagiki, kirghisi, uzbeki e turkmeni?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Dipende, il Turanide può essere più o meno mongolizzato, ed è tipico dell’Asia Centrale (in cui possono essere incontrati i meticci). Qui parlo approfonditamente solo di tipi europidi.

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  11. Ste ha detto:

    Aggiungo che gli est europei essendo per lo più biondi con pelle chiara, sopratutto nell’Europa nord orientale devono aver pochissimo contributo mongolide e credo meno del contributo nero che si trova nel sud europa, ad es. in Spagna. Altrimenti sarebbero scuri di pelle e capelli come i mongoli, e la pelle di questi è simile come i levantini. Io Mosca ci son stato e il biondismo è forte e ricordiamoci che è nato in europa dell’est, quindi anche i nordici sono in possesso di un antenato comune con i baltici. Non credo che il biondidismo sia nato un po a caso.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      La pigmentazione è l’ultimo dato utilizzato in antropologia fisica per classificare un individuo. Vi è sicuramente maggior mistura asiatica orientale in Finlandia e Russia settentrionale che mistura sub-sahariana (negroide dunque) nel Sudeuropa. I Finlandesi saranno biondissimi ma spesso presentano visi alla Hakkinen che hanno palesi influssi mongoloidi. Influssi, ovviamente, non meticciamenti. Naturalmente coloro che presentano più influssi orientali sono i Sami. Il biondismo è chiaramente un adattamento all’ambiente freddo e ad una dieta povera di vitamina D.

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  12. Federico An. ha detto:

    COMPLIMENTI BELL’ARTICOLO!! Ma come si fa ad inserire Saharidi – Orientalidi – Etiopi ed altri nel caucasoide e quindi nel mediterraneo. Cioè gli studi genetici attuali differenziano gli europei dagli asiatici e dagli africani. Credere che un abitante dell’Etiopia sia uguale ad un ligure o a 1 del sud italia è pazzia totale. Credere che un Medio Orientale sia la stessa cosa di un italiano è pazzia. Che poi se gli etiopi e i maghnebini sono in Africa e non in Europa e sono entrambi mezzi neri, come possono essere uguali a noi? PS: Non vedremo mai un fenotipo etiope in Italia e quindi è ovvio che non sono uguali a noi e non vedremo mai un medio orientale puro da noi ecc… Posso dire: Pazzia e pazzia

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sono i limiti della vecchia antropologia, che fa un pastone mettendo insieme tutti i dolicoprosopi lepto-mesomorfi scuri caucasoidi. Ma alla luce della genetica delle popolazioni, non si può più fare questa confusione, pertanto un Mediterranide campano rientrerà nel gruppo europide e non in quello arabide-orientalide, pur essendo – metricamente – similare ai Mediterranoidi semiti. Stesso discorso per un Alpinide padano; sarà metricamente similare ad un Alpinoide asiatico siriano ma non può certo rientrare nella sua medesima categoria subrazziale.

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  13. nordomed ha detto:

    L’ha ribloggato su Dissipiamo Le Nebbie.

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