Famiglie nobili del Bergamasco

Spada longobarda

Spada longobarda

Come in tutta Europa, anche nel Bergamasco la nobiltà medievale guerriera e proprietaria terriera era di origine germanica, nata da duchi, conti, gasindi, gastaldi, arimanni di origine soprattutto longobarda.

Ad essi si deve la diffusione delle linee paterne germaniche (Y-DNA), una minoranza naturalmente, assieme a quei tratti somatici tipicamente nordici riassunti nel tipo cromagnoide e nel tipo (ariano) Corded. Si tratta di influssi, più che di fenotipi veri e propri, essendo il Bergamasco una terra decisamente alpina, dinarica e atlanto-mediterranea. Ciò nonostante qualche faccia “germanica” (veramente germanica) può capitare, come nel resto della Lombardia.

Goti, Longobardi, Franchi, altre antiche etnie germaniche minori, hanno esercitato un discreto influsso sulla Val Padana, e non hanno alterato in maniera significativa il DNA autosomico dei settentrionali (eccezion fatta per alcune aree del Triveneto, ben note, come l’Alto Adige).

Pure culturalmente il contributo germanico al Nord Italia si riduce a cognomi, toponimi, qualche centinaio di vocaboli, e qualche tradizione; inoltre, per l’appunto, solo chi ha nobili natali può rintracciare con certezza avi di origine germanica nel proprio casato.

Non è un merito né un demerito, ma certamente l’apporto etno-culturale dei Nordici all’Italia incuriosisce e stimola la ricerca.

Presento dunque, ora, una lista delle principali famiglie nobiliari del Bergamasco, il cui casato (nel caso di cognome germanico) è già stato presentato nell’articolo precedente. Potrebbe anche darsi che alcuni nomi di famiglia non siano già stati affrontati perché, oggi, non più tipici ed esclusivi del territorio di Bergamo.

Adelasio: Deriva dal germanico *aþala-, “nobile”. Si hanno notizie di questo casato, nato a Medolago (Isola Bergamasca), dal 1115. Altra linea quella di Spirano (Pianura).

Agliardi: Dal nome germanico Adalhard, “nobile audace”. Antica famiglia bergamasca, di tradizione ghibellina, che ebbe stretti rapporti con Bartolomeo Colleoni.

Albani: Dal nome latino Albanus, che si riferisce ad un abitato in collina (ligure alb-/alp-). Antico e nobile casato originario di Albano S. Alessandro (Pianura), in cui si hanno le prime notizie nel secolo XI, feroce avversario dei Brembati.

Albertoni: Dal nome germanico Albert, derivato da Adalbert, “nobile brillante, luminoso”. Una delle più antiche famiglie patrizie della città di Bergamo, di età comunale.

Albrici: Da Alberich, “re degli elfi”. Scalvini, furono nei secoli protagonisti della vita politica di Vilminore, lottando contro i Bornesi per il possesso del Monte Negrino.

Alessandri: Dal nome greco Alexandros, “difensore dei propri uomini”; Alessandro è anche il patrono di Bergamo. Antica famiglia di tradizione guelfa originaria di Adrara S. Martino (Val Cavallina).

Antilde: Da un matronimico germanico significante “guerra divina” o “dea guerriera”. Casato signorile, cittadino, della Bergamo comunale.

Asperti: Da Ansbert, “luminoso come un dio” (l’esito è tipico della lingua longobarda).

Attoni: Dal nome longobardo Atto, Attone, ipocoristico derivato dal tema *aþala-, “nobile”. Trattasi di antica famiglia patrizia del comune medievale di Bergamo. 

Avogadri/Avogadro: Dalla variante regionale lombarda per “avvocato”, titolo che nel Medioevo designava avvocato, procuratore, e alto funzionario di magistrature e commercio. Tale casato, guelfo, era proprietario del castello di Marne (Isola Bergamasca), espugnato da Gian Galeazzo Visconti nel 1398.

Benaglio: Da un nome augurale derivato da bene. Il capostipite è un certo Angilberto, potente feudatario creato conte di Treviglio (Gera d’Adda) nel 1050 dall’imperatore Arrigo III.

Biffi: Derivati da un certo Biffa, il cui antroponimo sembra riconnettersi al longobardo wifa, da cui l’esito grafico Biff-. Trattasi di famiglia del patriziato cittadino, omonima di moltissimi altri Biffi lombardi.

Bonghi: Probabilmente alterazione del latino Bono (ad es. Bonichis, bonus + *gīsa-z, “germoglio”), nome molto in voga coi Longobardi. Antico e nobile casato fra i più ricchi e potenti della città di Bergamo; storico alleato guelfo di Colleoni e Rivola contro i potentissimi e ghibellini Suardi.

Brembati: Dal toponimo celtico Brembate, brem-, “rimbombare” + -ate, classico suffisso toponimico e idronimico. Nobili e storici avversari degli Albani.

Calepio: Dal toponimo, oscuro, Calepio (probabilmente da un nome latino). Sarebbero un ramo dei longobardi Martinengo.

Camozzi: Dallo zoonimo di origine celtica camoscio (animale totemico dei Camuni, peraltro). Nobile famiglia che diede i natali a diversi personaggi illustri bergamaschi.

Capitani: Famiglia d’origine scalvina, ricca e potente sin dal ‘200. Il nome deriva dal fatto di essere stati capitani del  popolo. Cognomi affini e diffusissimi nel Bergamasco sono Capitanio e Cattaneo.

Colleoni: Il nome è dovuto alla presunta virilità del capostipite. Ramo dei Suardi, d’origine longobarda e di parte guelfa, diedero i natali al valoroso condottiero Bartolomeo. Alleati di Bonghi e Rivola, rivali storici dei ghibellini Suardi.

Crotta/Crotti: Pare antica famiglia bergamasca longobarda di cui si ha origine sin dal secolo XI e XII, il cui nome potrebbe derivare dal sostantivo “grotta”.

Ghisalberti: Da Giselbert, “rinomato nell’uso del dardo”. Il cognome deriva dalla stirpe longobarda comitale dei Giselbertini, che resse la Contea franca di Bergamo nel X secolo. Da essi discesero i conti di Levate, Calepio, Martinengo, Cortenuova e Mezzate.

Goldeis, de: Forse dal termine germanico *golða, “oro”, sempre che non si tratti invece di una corruzione dei parimenti germanici *gōða- “buono” oppure *guða-, “dio”. Antico casato patrizio della città di Bergamo.

Grumelli: Dal toponimo celtico Grumello, (grom vale “poggio, collinetta”, cfr. gallese crom, “rotondo”). Casato guelfo attestato dal secolo XII.

Lanzi: Dal nome germanico Lanzo, “lanciere”. Storica famiglia di parte ghibellina, trova le prime attestazioni della sua presenza nel Bergamasco nel 985.

Locatelli: Casato valdimagnino d’origine longobarda, che prende il nome dal paese celtico di Locatello (da leukos, “radura”). Rappresenta la seconda famiglia più numerosa del Bergamasco, dopo i Rota.

Maldura: famiglia patrizia di Bergamo, e poi di Padova, dal XIII secolo. Prende il nome da un antico castello di tal Maldo (o simili), ipocoristico di nomi di origine germanica come Grimaldo, Grimoaldo, Romualdo.

Mapelli: Originario del paese di Mapello (da una voce lombarda mappa, “cavolfiore” e in senso lato “collinetta”), di cui si ricorda un Waldericus, portatore di limpido nome germanico, nel 1134.

Martinengo: Dal toponimo longobardo Martinengo, uno dei casati più potenti dell’Italia settentrionale a partire dall’anno 1000. Filo-imperiale, trae origine dai Giselbertini di Bergamo.

Medolago: Dal toponimo con suffisso celtico Medolago, casato risalente ai Vavassori (valvassori) isolani di qualche feudatario.

Moroni: Nobile famiglia della città di Bergamo, il cui nome non si esclude possa derivare dalla pianta del gelso, che in bergamasco suona “murù”.

Mozzi: Deriva dal toponimo Mozzo, che ricorda il nome celtico Motius, ed è un’antica e nobile famiglia orobica, documentata dal secolo XI.

Passi: In origine De Preposulo (dal X secolo), probabilmente dal latino praepositus, “superiore”, deve il nome della casata a Ottopasso, nobile guelfo del ‘300 il cui nome potrebbe avere a che fare col termine bergamasco pas, “pace”.

Prezzati: Dal toponimo gallo-romano Prezzate, da cui uscì il nobile longobardo Adalberto (Sant’Alberto) divenuto monaco cluniacense e fondatore del monastero di Pontida, in cui avvenne il fatidico giuramento lombardo, secondo la tradizione. Ad esso è legata l’abbazia di Fontanella (Sotto il Monte), fondata dalla longobarda Teoperga, cugina del conte di Bergamo Giselberto.

Rivola: Antica e nobile famiglia longobarda di parte guelfa, alleata di Colleoni e Bonghi contro i ghibellini Suardi. Il cognome probabilmente nasce dalla vicinanza ad un piccolo corso d’acqua.

Rota: Il casato più numeroso del Bergamasco (oltre 4000 famiglie censite), di origine valdimagnina. Non è di origine nobiliare, ma una leggenda vuole che il suo capostipite fosse il terzo duca longobardo di Bergamo Rotharit (“esercito glorioso”). In realtà, seppur plausibile la derivazione da un nome germanico simile, il cognome Rota deriva dal toponimo Rota, in Valle Imagna, che vale sentiero di montagna (latino rupta).

Signori: Casato seriano nato da Wapper o Weber, cavaliere svevo al seguito di Federico II e signore di Comenduno (toponimo celtico).

Solza: Nobile famiglia germanica di stirpe imperiale, che diede il nome al toponimo isolano Solza, tra l’altro paese natale del Colleoni. L’etimo del paese isolano potrebbe derivare dal latino salsa, “acqua salina”.

Suardi: La più nobile famiglia del Bergamasco, di origine longobarda, nata da un certo Sigward (“guardiano della vittoria”), giudice del Sacro Palazzo dei Franchi tra X e XI secolo. Fu fedelmente ghibellina e alleata dei Visconti, in perenne lotta contro i guelfi Colleoni e i loro alleati. Legò inscindibilmente le sue vicende a quelle della città di Bergamo.

Tadini: Nobile famiglia di Martinengo (Bassa), nata da un certo Tado o Taido, nome longobardo che significa, come Tadone, “Popolo”.

Tasso: Dal nome germanico Tasso, un ipocoristico di nomi comincianti in tag-, “giorno”. Famiglia originaria della Val Brembana, di Cornello e di Bretto (toponimo celtico che sembra collegarsi ad un nome formato dall’elemento brito-, “giudizio” o bricta, “magia”), e trasferitasi a Bergamo. Diede i natali ai poeti Bernardo e Torquato, ma prima di ciò si legò ai Della Torre fondando il casato dei Thurn und Taxis germanici, che acquisirono il monopolio delle poste europee.

Terzi: Famiglia longobarda ghibellina, il cui capostipite era nomato Terzo.

Vertova: Dal toponimo, ritenuto celto-retico, di Vertova. Secondo alcuni tale casato discenderebbe dai Conti Franchi, secondo altri dai Capitani di Scalve.

Zoffi: Dall’ipocoristico longobardo Zotto, derivato da *tod-, “ciuffo”. Famiglia bergamasca di antico lignaggio, già proprietaria della cittadina torre di Gombito.

Per chiudere, la spiccata presenza nel nostro territorio di cognomi quali Aldeni, Armanni, Attori, Gastoldi, Giudici, ScainiVassalli, Vavassori, testimonia un Medioevo feudale certo di marca longobarda, che ha indubbiamente contribuito allo sviluppo della Civiltà orobica.

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Informazioni su Paolo Sizzi

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