Cognomi bergamaschi di etimo germanico

Placchetta longobarda

Placchetta longobarda

E veniamo ai cognomi germanici tipici del Bergamasco. La mia lista ne riprende un nutrito campione, sintomatico degli influssi culturali del Medioevo nordico che interessò la Lombardia (anche in termini etnici, seppur limitati, soprattutto grazie ai Longobardi). Sono tutti giunti sino a noi ma senza alcun dubbio, cercando tra gli archivi di comuni, enti religiosi e istituzioni è possibile trovarne molti altri scomparsi nel corso dei secoli.

Ostrogoti, Longobardi, Franchi, immigrati teutischi dell’Alto Medioevo, sebbene minoranza rispetto al grosso della popolazione gallo-romana, hanno dato il loro contributo in termini militari, politici, sociali, culturali, linguistici ed etnici, influenzando anche la moda onomastica della Lombardia e del territorio di Bergamo.

Non è certo nordicismo riconoscere il ruolo positivo, in particolar modo longobardo, svolto dai Germani in Italia dopo il crollo dell’Impero Romano. L’accoppiata rappresentata da mondo culturale romanico e nerbo militare germanico si rivelò vincente nel risollevare le sorti europee dopo il collasso della Roma antica.

Questi cognomi sembrano concentrati a Bergamo e nel contado, in pianura e nella Bassa, tutte aree particolarmente colonizzate dagli arimanni longobardi, con la conquista della Pianura Padana e l’istituzione del ducato longobardo di Bergamo, che andava dal Lario alla Val Camonica e dalle Orobie alla foce del Serio, in terra cremonese, ed era uno dei più importanti e potenti a detta dello stesso Paolo Diacono; l’area geografica più densa di toponimi germanici (terminanti nel classico suffisso in -engo), infatti, è quella compresa tra la provincia orobica e quella di Cremona, il Cremasco sostanzialmente, zona a forte incastellamento e soprattutto a ridosso di quella che fino al 603 era una città in mano ai Bizantini (Cremona). Non a caso il territorio di Crema è linguisticamente lombardo orientale come Bergamo, mentre il Cremonese vero e proprio è meridionale con influssi emiliani.

Nel Bergamasco ci fu anche una migrazione germanica più tarda, a partire dal ‘500, proveniente soprattutto dalla Svizzera protestante, dovuta a questioni religiose, economiche ed imprenditoriali. Il Lombardo-Veneto asburgico attirò invece persone di origine austriaca. Cognomi figli di questi fenomeni, a volte bergamaschizzati, possono essere BalzerCanfer, CassaderCoter, Cuter, Esborni, FriburghiGaigher, Glanzer, Gmur, HoneggerLeglerLuchsingerMaver, NusperliPomer, PumpelRuchSuagher, TechelValcher, von Wunster, Zopfi, Zuppinger e così via.

Per quanto concerne i più classici suffissi dei cognomi bergamaschi di origine germanica abbiamo -enghi, che deriva da -ing ed esprime proprietà e discendenza come nei toponimi, -eschi e -oldi. Da segnalare la desinenza celtica -ati che indica discendenza o appartenenza come quella veneta -ato. Inoltre, i cognomi derivanti da ipocoristici hanno la classica particella germanica -zz-, a volte latinizzata in -zi-.

Come per i cognomi di etimo celtico presento il cognome, l’area geografica, la tipologia e la diffusione, ed infine il significato. Ricordo che, come già detto in precedenza, un cognome di etimo germanico non è garanzia di discendenza etnica germanica (come è ovvio che sia, dato che buona parte di questi cognomi si sono affermati per moda medievale); per risalire alla propria linea paterna o materna genetica occorre chiaramente un test, oppure un dettagliato albero genealogico, che magari evidenzi nobile discendenza. Altresì, utile ricordare che i seguenti nomi di famiglia si sono evoluti da forme onomastiche latinizzate e/o volgarizzate.

Adrighetti (Contado): Antroponimico. Unico. Da Aldrich, “re saggio”.

Agliardi (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Da Adalhard, “nobile audace”.

Albergati (Isola Bergamasca): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Aliberg + suffisso di origine celtica -ati, che ha valore di discendenza.

Albrici (Val di Scalve): Antroponimico. Infrequente. Da Alberich, “re degli elfi”.

Aldeni (Pianura): Soprannome sociale. Infrequente. Dal longobardo ald, “servo”.

Algeri (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Adalger, “lancia nobile”.

Algisi (Valcalepio): Antroponimico. Ricorrente. Da Adalgis, “dardo nobile”. Cognome similare Chigioni.

Allieri (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Adalfer, “nobile guida”.

Almeri (Contado): Antroponimico. Unico. Da Almrich, “ricco pascolo”.

Aloardi (Contado): Antroponimico. Unico. Dalla volgarizzazione del nome Ludwig, Aloisio, + suffisso germanico -ard. Cognomi similari Elliardi ed Eloardi, forse incrociati con Audoard, “guardiano della proprietà”. Anche Luiselli e Zinesi.

Amaglio (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente. Dal gotico Amala, “potente”, che diede il nome ad una nobile famiglia ostrogota.

Ammoni (Pianura): Antroponimico. Raro. Da Aimo, “casa, patria”.

Angeretti (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Ansgair, “lancia divina”. Cognome similare Oscar.

Ardenghi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Harding, “forte stirpe”.

Arioldi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Infrequente. Da Hariowald, “comandante dell’esercito”.

Armici (Valcalepio): Antroponimico. Raro. Dal gotico Heimrich, “signore della patria”. Cognomi similari Arizzi, Arrigoni, Merisio, Righentini.

Armanni (Pianura): Soprannome sociale. Ricorrente. Dal longobardo hariman, “uomo libero in armi”.

Arnoldi (Gera d’Adda): Antroponimico. Diffuso. Da Arnald, “potente come aquila”.

Artaldi (Bassa): Antroponimico. Rarissimo. Da Hardald, “forte e potente”.

Artifoni (Val Seriana): Antroponimico. Infrequente. Da Hardfuns, “pronto e ardito”.

Artiga (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Da Harto, “forte, duro”.

Arzuffi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Da Hardwulf, “guerriero ardito”.

Asperti (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Da Ansbert, “luminoso come un dio”. Tale cognome, come alcuni altri, presenta la rotazione consonantica che trasforma in sorde le occlusive sonore (o la in f).

Attori (Bergamo): Soprannome sociale. Raro. Dal ruolo degli actores longobardi, ufficiali regi a capo di circoscrizioni territoriali.

Azzola (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da AttoAzzo, ipocoristico di nome in adal, “nobile” o auda, “proprietà”. Cognome similare Attuati.

Badoni (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Da Bado, basato su bad, “battaglia”.

Balduzzi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Bald, “audace, coraggioso”.

Bana (Contado): Soprannome sociale. Ricorrente. Dal germanico antico ban, “ordine, notifica”, che indicava la signoria di banno di origine feudale. Cognome similare Bani.

Barbò (Pianura): Soprannome sociale. Raro. Dal longobardo barbaz, “zio paterno scapolo”.

Barcella (Pianura): Soprannome sociale. Diffuso. Da barigildus, “capitano del popolo” in lingua longobarda.

Baretti (Valle Imagna): Soprannome antropico. Ricorrente. Da baro, “uomo libero”. Cognome similare Barossi.

Baruffi (Bassa): Soprannome psichico. Ricorrente. Dal longobardo baraufen, “azzuffarsi”. Cognome similare Rebuffini.

Begnis (Val Brembana): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome Benisius.

Belingheri (Val di Scalve): Antroponimico. Diffuso. Da Belingerius, nome franco (vedi Belingard, “paradiso”).

Beltramelli (Bergamo): Antroponimico. Infrequente. Da Bertram, “corvo splendente”.

Benicchio (Contado): Antroponimico. Infrequente. Dal nome francone Benech, affine all’ipocoristico tedesco Benno (ossia Bernhard).

Berera (Val Brembana): Zoonimico. Ricorrente. Da beran, “orso”. Cognome similare Perani, che sembra presentare la classica rotazione consonantica longobarda.

Bergnacchini (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Bernhard, “forte come un orso”.

Berizzi (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Dall’ipocoristico di AlberichBerizo.

Berlendis (Valli): Soprannome antropico. Ricorrente. Da Beriland, “abitatore della terra degli orsi, montanaro”.

Bertocchi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Bert, “splendente”.

Biava (Pianura): Nome comune di cosa. Diffuso. Voce dialettale significante “foraggio” derivante dal germanico *blad, “raccolto”.

Biglieni (Pianura): Antroponimico. Unico. Da Willian, “volontà”. Cognome similare Vigliori.

Birolini (Val Seriana): Nome comune di cosa. Diffuso. Dal vocabolo lombardo pirlo, “trottola”, che a sua volta deriva dalla voce germanica zwirlen, “girare”. Etimo simile il cognome Ghirlandetti.

Boccardini (Isola Bergamasca): Antroponimico. Raro. Dal germanico Burghard, “borgo fortificato” e in senso lato “difensore”.

Bolis (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Bollo, “bolzone, dardo”.

Bonaldi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Bonwald. Il latino Bonus fu molto in voga coi Longobardi. Cognomi similari Bonasio (suffisso celtico), Bonaschi (suffisso ligure) e Bonicchio (suffisso germanico diminutivo).

Borali (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Boro. Cognome similare Boroni.

Bordazzi (Val Seriana): Nome comune di cosa. Raro. Da bord, “assi di legno”.

Bosatelli (Pianura): Soprannome psichico. Ricorrente. Da boso in accezione vezzeggiativa, dunque “cattivello”. Cognome similare Bossetti.

Boschini (Isola Bergamasca): Soprannome sociale. Diffuso. Dal germanico occidentale busk/bosk, “bosco, selva”. Farà riferimento alla centralità dei boschi nell’epoca altomedievale. Cognome similare Boscali.

Bottagisi (Val Brembana): Antroponimico. Raro. Da Botgis, “messaggero veloce come freccia”.

Bravi (Isola Bergamasca): Soprannome sociale. Diffuso. Probabilmente dal gotico *brakvus, “colui che batte, infrange, si afferma con impeto” dunque “indomito” da cui la figura dei bravi intesi come sgherri germanici al servizio dei signorotti della Lombardia.

Brena (Contado): Residuale incerto. Diffuso. Forse ha a che fare col gotico bretan, “stringere” da cui il vocabolo brenna che intende l’infertilità delle femmine animali.

Brugnetti (Contado): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Bruno, “scuro”.

Budi (Bergamo): Soprannome sociale. Rarissimo. Magari ha a che vedere col germanico bod, “messaggero”.

Bugada (Valle Imagna): Nome comune di cosa. Ricorrente. Dal francone *bukon, “immergere”.

Bugini (Gera d’Adda): Antroponimico. Diffuso. O dal nome personale Bogio oppure da un’antica forma dialettale germanica *bausa da intendere come cattiveria, bugia.

Bulandi (Val Seriana): Antroponimico. Unico. Da Bolland, “conterraneo”.

Butta (Val San Martino): Nome comune di cosa. Ricorrente. Dal termine lombardo butt, “sciame”, un termine di origine franca.

Cacciamatta (Contado): Residuale incerto. Raro. Ovviamente non è una voce di origine germanica ma se alludesse alla caccia selvaggia delle leggende germaniche avrebbe un legame con le tradizioni longobarde.

Calfi (Bassa): Residuale incerto. Unico. Sembra connesso al longobardo falkan, “togliere”, forse riferito ad un macellaio o ad un sarto (vedi scalfo).

Carlessi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Karl, “uomo libero”.

Chioda (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Forma tronca del nome franco Chlodowig, “illustre guerriero”.

Costardi (Pianura): Residuale incerto. Infrequente. Oscuro, ma con suffisso germanico -ard usato in senso rafforzativo.

Cretti (Sebino): Soprannome psichico. Ricorrente. Mi pare accostarsi al termine dell’antico alto tedesco grit, da cui il nostro gretto nel senso di avidità, voracità, e anche avarizia. Che possa valere anche per il più noto e diffuso cognome Gritti?

Emondi (Contado): Antroponimico. Rarissimo. Aferesi di un nome terminante in -mund, “difensore”.

Erolo (Gera d’Adda): Etnico. Unico. Parrebbe derivare dall’etnonimo degli Eruli, antico popolo germanico il cui nome significa “nobili guerrieri” (accostabile al sanscrito Arya).

Facoetti (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome longobardo Facho, connesso forse a Falk o a Folk.

Falchetti (Pianura): Zoonimico. Ricorrente. Da Falk, “falco”.

Farumi (Bassa): Etnico. Rarissimo. Dal longobardo fara, l’unità etno-guerriera dei Longobardi, termine che può essere tradotto come “comunità in movimento”.

Fedoni (Contado): Residuale incerto. Unico. Dal longobardo fiu, “proprietà, avere” riferito inizialmente al bestiame. Da questo lemma si è sviluppato il noto termine altomedievale feudum.

Fedrici (Gera d’Adda): Antroponimico. Rarissimo. Da Fridrich, “signore della pace”.

Filimberti (Bassa): Antroponimico. Rarissimo. Da Filibert, “molto splendente”.

Finardi (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Aferesi di nomi in -wulf + desinenza rafforzativa -ardi.

Folci (Contado): Antroponimico. Raro. Da Folc, “popolo”.

Franchina (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Frank, “libero”, possibile etnonimo riferito ai Franchi, a meno che sia matronimico.

Frecchiami (Gera d’Adda): Soprannome psichico. Infrequente. Da frehhi, “avido”.

Freti (Sebino): Antroponimico. Ricorrente. Da Frit, “pace”.

Frigeni (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Fridgair, “amico della lancia”.

Gafforelli (Sebino): Antroponimico. Infrequente. Da Gaufer, probabilmente “capo del villaggio”.

Gaini (Pianura): Residuale incerto. Infrequente. Forse dalla voce franca *waidanjan, “caccia, bottino”.

Gaiti (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Da Gaido, “freccia” oppure dall’antico alto tedesco wahta, “veglia, guardia”.

Galdini (Val Cavallina): Antroponimico. Infrequente. Da Waldo, “potente”, ma anche “bosco”.

Gambarini (Valcalepio): Antroponimico. Diffuso. Da Gambara, nome della mitologica madre dei Longobardi, o dal nome equivalente maschile Gambaro, forse significanti “testimone, consigliere, compagno” (vedi longobardo *gamahal).

Gambirasio (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Come sopra oppure dal nome Gambard, “esperto lanciere” + suffisso celtico -asio.

Garavelli (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Gairwald, “potente con la lancia”.

Garlini (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Garland, gair, “lancia” e land, “terra”.

Gastoldi (Bassa): Soprannome sociale. Ricorrente. Da gastald, dignitario longobardo, amministratore territoriale eletto dal re.

Gelmi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Wilhelm, (“volontà” + “protezione”). Cognome similare Ginammi.

Gelpi (Isola Bergamasca): Soprannome sociale. Ricorrente. Viene da Welf, in italiano Guelfo, dall’omonimo termine politico medievale.

Ghibesi (Pianura): Soprannome sociale. Raro. Viene da Waiblingen, toponimo tedesco che ha dato origine all’italiano ghibellino.

Ghidotti (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Wido, “bosco lontano”.

Ghilardi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Gisilhard, “forte col bolzone”.

Ghisalberti (Val Brembana): Antroponimico. Diffuso. Da Gisilbert, “rinomato nell’uso del dardo”. I Ghisalberti (o meglio, i Gisalbertini) furono una stirpe comitale longobarda sotto i Franchi, durante il periodo della Contea di Bergamo. Pare che da essi si siano generati i conti longobardi di Martinengo.

Ghislandi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Wisland, “della terra dei saggi”.

Gimondi (Val Brembana): Antroponimico. Infrequente. Dal gotico Gismund, “difensore col giavellotto”.

Giudici (Val Seriana): Soprannome sociale. Diffuso. Chiaramente latino in questo caso, deve la sua origine al ruolo degli iudices longobardi, maggiorenti del regno (ossia duchi o gastaldi) a capo di una iudiciaria, accentramento territoriale attorno ad una civitas.

Gizzoli (Pianura): Antroponimico. Unico. Da un ipocoristico del nome Godefrid, “pace di Dio”.

Goisis (Pianura): Etnico. Ricorrente. Legato all’etnonimo dei Goti, che forse, significando “scorrere di liquidi”, rimanda ai sacrifici offerti ai dei germanici o alla prossimità alle acque dell’ancestrale patria scandinava.

Golferini (Bergamo): Antroponimico. Unico. Dal nome Wulfhari, “lupo-guerriero dell’esercito”.

Gottardelli (Pianura): Antroponimico. Rarissimo. Da Gotthard, “duro grazie a Dio”.

Gotti (Val Brembana): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Godo, riferito a Dio.

Grena (Valcalepio): Residuale incerto. Infrequente. Dalla voce germanica grin-, “ringhiare, digrignare”.

Grismondi (Pianura): Antroponimico. Raro. Dal nome Grismund, “difesa oscura”.

Gualandris (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome longobardo Walander, connesso a wahhal, “vigile, sveglio”.

Gualeni (Sebino): Antroponimico. Ricorrente. Da WalaGuala, “straniero”.

Gualteroni (Bergamo): Antroponimico. Raro. Da Walthari, “potente esercito”. Cognome similare Tironi.

Guerreri (Pianura): Soprannome sociale. Raro. Da werra, “guerra”. Cognome similare Guirri.

Guizzetti (Sebino): Nome comune di cosa. Diffuso. Dal longobardo wizza, “bosco di proprietà comune”.

Imberti (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Heimbert, “splendore della Patria”.

Imi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Rarissimo. Da ipocorismi del tipo Immilo o Imo alla cui base troviamo il germanico irmin, “grande, potente” attributo del dio Tiwaz.

Iseni (Pianura): Nome comune di cosa. Raro. Da isan, “ferro, acciaio, spada”. Cognome similare l’orobico-meneghino Isnenghi.

Landre (Pianura): Soprannome sociale. Unico. Deriva da wallender, “vagabondo, straccione”.

Lanfranchi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Landfrank, “patriota libero e coraggioso”.

Lanterio (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Landheri, “esercito della patria”.

Lanzeni (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Da Lanzo, “lancia, lanciere”.

Leidi (Contado): Antroponimico. Diffuso. Aferesi del matronimico Adalheidis, “di nobile stirpe”.

Lodovici (Isola Bergamasca): Antroponimico. Ricorrente. Da Hluodovig, “illustre battagliero”.

Lombardoni (Contado): Etnico. Infrequente. Dall’etnonimo dei Longobardi, “uomini dalle lunghe barbe” secondo una leggenda odinica, oppure “guerrieri dalle lunghe asce”. Ricordo che Langbarðr, “lunga barba”, è un attributo di Wotan-Odino.

Lotteri (Gera d’Adda): Antroponimico. Raro. Da Chlothar, “celebre guerriero”.

Magoni (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Mago, a sua volta da magin-, “potenza”. Anche il notissimo cognome Manzoni, che proprio nella Bergamasca raggiunge il suo picco di presenze, potrebbe derivare da un ipocoristico germanico Manzo, col medesimo significato.

Mainò (Bergamo): Antroponimico. Unico. Discende dal nome personale Mainold, “colui che domina la gente”.

Manella (Sebino): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Manno, “uomo”.

Marchesi (Contado): Soprannome antropico. Diffuso. Deriva da marka, “confine, frontiera, terra”. Cognome similare Marchiondi.

Marossi (Pianura): Nome comune di persona. Raro. Sembra alludere al mestiere di marossér, il sensale di cavalli (vedi longobardo mahr, “cavallo”).

Mascheretti (Pianura): Residuale incerto. Diffuso. Connessione col longobardo masca, “strega”.

Mazzoleni (Valle Imagna): Antroponimico. Diffusissimo. Da Matzolo, ipocoristico di un nome germanico in magin-, “potenza”.

Messaggi (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Dal matronimico longobardo Metza.

Modora (Pianura): Antroponimico. Rarissimo. Dal nome gotico Modares. Si aggiunga che presso i Longobardi modola indicava una varietà di quercia.

Mongodi (Valcalepio): Etnico. Infrequente. Sembrerebbe un composto significante “monte dei Goti”, forse una antica località?

Motterlini (Bassa): Toponimico. Infrequente. Credo possa derivare dal termine prelatino *mutta, “poggio, collinetta”, passato nel germanico attraverso la Francia per indicare un castello eretto su di un’altura. Tale voce è presente in diverse lingue germaniche e nel celtico. Cognomi similari Mottari e Mutterini.

Nistoli (Pianura): Nome comune di cosa. Unico. Dal gotico nastila, “fettuccia”.

Noris (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Pare connesso al matronimico, forse germanico, Aenor (nord?).

Normanni (Val Brembana): Antroponimico/Etnico. Rarissimo. Dal nome longobardo latinizzato Nordemannus, ossia “uomo forte”.

Oberti (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Audalbert, “potente e famoso per la sua ricchezza”.

Odizio (Bassa): Antroponimico. Unico. Ipocoristico di nomi in auda-, “ricchezza”.

Offredi (Valle Imagna): Antroponimico. Diffuso. Da Otfrid, “ricchezza e pace” oppure da Godefrid.

Oldoni (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Da Wald, “potente”, oppure “bosco”.

Oldrati (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente. Da Waldrad, “potente nel consiglio”.

Oprandi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Aferesi di Aldobrand, “antica spada”.

Oriboni (Val Seriana): Antroponimico. Rarissimo. Dal nome longobardo Auriban, “colui che uccide con il fulmine” oppure  dal termine hereban, “bando militare”.

Paccanelli (Bergamo): Nome comune di cosa. Unico. Dal longobardo pakka, “carne salata”.

Paissoni (Sebino): Nome comune di cosa. Infrequente. Dal termine longobardo paissa, “preda per falconi”.

Peita (Sebino): Nome comune di cosa. Unico. Da una voce germanica significante “luogo di sosta”, connessa col tedesco Bau, “costruzione”. La invece di potrebbe essere la classica rotazione consonantica longobarda.

Paltenghi (Val Cavallina): Nome comune di persona. Infrequente. Sembrerebbe un supposto Balding, “stirpe di coraggiosi”, ma più probabilmente si riferisce ad un mestiere a contatto con la palta, “mota”, voce ligure, + suffisso germanico di appartenenza -ing.

Pietti (Sebino): Nome comune di cosa. Rarissimo. Dalle voci pipa o piva, aventi il medesimo significato originale di “fischio, zufolo”, e di origine barbarica.

Piffari (Valseriana): Nome comune di persona. Ricorrente. Relazione col “piffero”? Non escludo quella con un longobardo wiffa, o biffa, “segno di confine”.

Pilenga (Bassa): Residuale incerto. Ricorrente. Oscuro, per quanto mi riguarda, se non si riferisce al toponimo Spalenga (Bergamo) potrebbe connettersi ad un ipocoristico del nordico Bilihar (che vale “spada dell’esercito”), ossia Pilo, con suffisso germanico -ing.

Pioldi (Gera d’Adda): Antroponimico. Raro. Ipocoristico di Berchtold, “illustre governante”.

Pizio (Val di Scalve): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Opizzo, ipocoristico di Audalbert. Cognome similare Ubizzoni.

Quarenghi (Contado): Antroponimico. Diffuso. Dal gotico hrings, “arengo”, oppure da Warin, “difensore”, + –ing germanico.

Raffaini (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Dal nome longobardo Raffo, che forse riprende il termine in lingua che vale per “artiglio, crampo, granchio”.

Raieri (Val Seriana): Antroponimico. Raro. Corruzione di Raineri, da Raginhar, “senno dell’esercito”.

Rampinelli (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Rampo, o dalla radice ramp-, “afferrare”.

Randoni (Pianura): Antroponimico. Rarissimo. Dal nome Rando, forma aferetica di nomi germanici.

Ranghetti (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Rangone, da ragin, “ispirazione divina, consiglio”.

Rapis (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Rappo (in gotico, rappa vale “ruga, grinza”).

Redolfi (Contado): Antroponimico. Ricorrente. Dal gotico Redulf, “lupo/guerriero consigliere”.

Reduzzi (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome Redus, formato da rad-, “consiglio”. Cognome similare Radici.

Regantini (Isola Bergamasca): Soprannome psichico. Infrequente. Sembra accostarsi al verbo bergamasco regà, ossia “lavorare con ansietà”, che richiama il tedesco ringen, “contendere con la forza”.

Remondini (Isola Bergamasca): Antroponimico. Ricorrente. Da Raginmund, “protezione divina”.

Ricciardetti (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Da Richard, “forte re/signore”.

Richelmi (Pianura): Antroponimico. Raro. Da Richelm, “ricco elmo, abbondante protezione”.

Rimoldini (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Remoldus, forma abbreviata del longobardo Grimoald, “potenza furiosa”.

Rodeschini (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Da Ruidheri, “esercito glorioso”, + suffisso germanico –isc.

Roggeri (Sebino): Antroponimico. Ricorrente. Da Hrodgair, “lanciere glorioso”.

Roglio (Bassa): Antroponimico. Raro. Da Rollo, Rolfo, alterazioni di Hrodulf, “guerriero glorioso”.

Romualdini (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Dal nome Hromwald, “potente e famoso”.

Ronzoni (Contado): Residuale incerto. Diffuso. Dall’antico alto tedesco hros, “cavallo, destriero” ma oggi vale, in Italia, “rozza, ronzino”.

Rudelli (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Da un nome proprio maschile avente come primo elemento il lemma hrod, “gloria”.

Scabeni (Bassa): Soprannome sociale. Rarissimo. Dal ruolo di scabinus, voce germanica introdotta dai Franchi che vale “magistrato e amministratore regio delle gabelle”. Cognome similare Scainelli.

Scaburri (Valcalepio): Soprannome sociale. Diffuso. Dal termine longobardo gaburo, “contadino”.

Scandella (Val Seriana): Nome comune di cosa. Diffuso. Il cognome prende origine dal termine dialettale scàndola, “assicella per rivestimento di tetti, tegola di legno”, ricollegabile al termine sempre bergamasco schintù, “spuntone, scheggia”; entrambe le voci derivano da un ipotetico longobardo *skint accostabile al verbo tedesco schinden, “scorticare”.

Secomandi (Val San Martino): Nome comune di persona. Ricorrente. Dal vocabolo germanico sackman, “facchino”.

Seghezzi (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Dall’ipocoristico germanico Sigizo, derivato da composti in sig-, “vittoria”.

Seguini (Contado): Antroponimico. Ricorrente. Da Sigwin, “amico della vittoria”. Potrebbe però anche derivare dall’antroponimo celtico Seghine, da sego, “forza”.

Seroldi (Pianura): Residuale composto. Rarissimo. Forse composto dal titolo notarile medievale ser (contrazione di messere) + un nome germanico con l’elemento wald, “potente”. Wald, ma non è questo il caso, vale anche “bosco, foresta” (vedi cognome orobico-modenese Gualdi).

Serughetti (Valcalepio): Residuale composto. Diffuso. Come sopra, può trattarsi di un composto costituito da ser + nome germanico Hugo, “mente, spirito”.

Sghirlanzoni (Bassa): Antroponimico. Unico. Accostabile al germanico Gerling, “lanciere”.

Sibella (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Sibhileh, “sposa/o giudiziosa/o”.

Siquilberti (Val Seriana): Antroponimico. Unico. Deriva da Sigilbert, “splendore vittorioso”.

Spolti (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome OsbaldAnsbald, “audacia/coraggio divina/o”.

Sporchia (Pianura): Nome comune di cosa. Infrequente. Dal germanico sporo, “sperone”.

Stancheris (Val Seriana): Antroponimico. Infrequente. Dal nome longobardo Stancho, connesso forse alla voce, sempre longobarda, stanga, “pertica, sbarra”. La stongarda longobarda, toponimo bergamasco tra le altre cose, è un recinto di cavalli.

Suardi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Siavardus, a sua volta dal nome (longobardo?) Sigward, “guardia vittoriosa”. I Suardi sono la famiglia più nobile di Bergamo, di Tradizione ghibellina, contrapposta agli avversari storici, i guelfi Colleoni, comunque generati dagli stessi Suardi.

Taccolini (Sebino): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Tacco, ipocoristico derivato dalla radice *daga-, “giorno”.

Tadolti (Bassa): Antroponimico. Raro. Corruzione di Theudwald, “potente tra il popolo”.

Tallarini (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente. Da Tallo, a sua volta da tal, “vallata”.

Tandi (Gera d’Adda): Antroponimico. Rarissimo. Sembrerebbe aferesi del nome Bertrand, “scudo luminoso”.

Tarchini (Contado): Soprannome fisico. Infrequente. Si accosta al vocabolo germanico *stark, “forte”.

Tarenghi (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Aferesi del nome longobardo Authari, “protettore della stirpe” + suffisso -ing. Non è esclusa connessione col terzo re longobardo Autari.

Tasca (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Dal longobardo Tasco, un ipocoristico, oppure un soprannome legato al termine tasca, vocabolo germanico entrato in Italia coi Longobardi.

Tassis (Val Brembana): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Tasso, un ipocoristico di nomi comincianti in tag-, “giorno”.

Teoldi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Ricorrente. Dal longobardo Theobald, “valoroso tra il popolo”. Cognomi similari Tabaldi Tibaldini.

Tinardi (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Da una forma aferetica o ipocoristica di un nome proprio, + suffisso germanico rafforzativo -ard.

Tiraboschi (Val Seriana): Nome comune di persona. Diffuso. Da tierwysch, voce longobarda che significherebbe “esperto di bestiame”.

Toccagni (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Tocchus, che potrebbe richiamare il germanico thank, “pensiero”.

Todeschini (Valle Imagna): Etnico. Diffuso. Dall’etnonimo tedesco (in bergamasco dicesi todèsch).

Trapletti (Val Cavallina): Nome comune di cosa. Diffuso. Collegabile alla voce del tedesco antico trappa, “legaccio, trappola”. Cognome similare Trepla.

Trussardi (Val Seriana): Nome comune di cosa. Diffuso. Parrebbe derivare dal termine transalpino troussard (o simili), “borsaccia”, forse introdotto dai Franchi?

Valania (Bergamo): Nome comune di persona. Unico. Da wallan, “cuocere, bollire” e dunque “cuoco”.

Valaperta (Bassa): Antroponimico. Raro. Da Walaperta, nome longobardo femminile che significa “luminosa straniera”. Il termine germanico walh, “straniero”, venne usato dai Germani per indicare le popolazioni straniere che abitavano le terre da loro conquistate, durante il periodo delle migrazioni medievali (segnatamente le genti celtiche).

Valdani (Pianura): Antroponimico. Raro. Da waldman, “guardiaboschi”.

Valenghi (Sebino): Antroponimico. Rarissimo. Da Wala, “forestiero” oppure Wald, “potente”, + -ing.

Vangeni (Pianura): Etnico. Unico. Dal nome Vangio, etnonimo dei Vangioni, popolazione germanica antica il cui nome significherebbe “guidatori di cavalli”.

Vantoni (Contado): Antroponimico. Unico. Dal longobardo Wandonis, significante “destrezza, agilità”.

Varinelli (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente.  Da warin, “difendere”. Cognomi simili Guarnaroli, Guerinoni e Varischetti, che presenta suffisso germanico -isk.

Vavassori (Pianura): Soprannome sociale. Diffuso. Nasce dal termine feudale valvassore, che significherebbe vassus vassorum, in latino medievale, un vassallo non del sovrano ma di un altro vassallo. Il termine originale vassus parrebbe di origine celtica, significante “servo”. Cognome similare Vassalli, anch’esso ricorrente nel Bergamasco, sintomo di discreta germanizzazione in un Paese come l’Italia che fu scarsamente feudale.

Venzoldi (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Benzold, “potente vessillo”.

Vezzardi (Contado): Antroponimico. Unico. Dal matronimico longobardo Veza/Vezza + derivativo francone -ard.

Viscardi (Contado): Antroponimico. Diffuso. Dal nome di sapore normanno Wiscard, che significa “molto scaltro”.

Vistalli (Val Seriana): Nome comune di cosa. Raro. Potrebbe derivare da wid + stall “posto di guardia boschivo”.

Vitari (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Da Widhari, “esercito dei boschi, o lontano”.

Zanchi (Val Seriana): Soprannome fisico. Diffuso. Dal vocabolo longobardo zanka, che indica persona sciancata. Cognome similare Zanga.

Zappella (Bassa): Nome comune di cosa. Diffuso. Accostabile al verbo tedesco zappen, “sgambettare”, ha affinità con vari lemmi come zampa, zappa, il bergamasco sapèl e söpèl rispettivamente “sentiero” e “zoccolo”.

Zevolli (Contado): Etnico. Unico. Corruzione settentrionale dell’etnonimo dei Gepidi (un ramo dei Goti, il cui nome significherebbe “pigri”), popolo sottomesso dai Longobardi e calato con essi in Italia.

Zonca (Isola Bergamasca): Residuale incerto. Diffuso. Potrebbe ricollegarsi al vocabolo cionco, “pezzo di legna, ciocco” dall’alto tedesco schoc.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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11 risposte a Cognomi bergamaschi di etimo germanico

  1. Nadia ha detto:

    Era da tempo che cercavo informazioni circa l origine del mio cognome (vitari)- non mi convinceva la spiegazione che qualche impiegato scribacchino avesse sbagliato a copiare Vitali…poi io adoro la musicalità della lingua tedesca…che ci sia un legame indissolubile tra le nostre più bontà ne origini…e le nostre passioni?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Quella dell’errore di trascrizione potrebbe aver senso ma mi è nuova. Avevo invece sentito di una derivazione da un nome latino “Vitarius” o “Vitus”. In mancanza di documenti certi non si può che fare supposizioni.

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  2. Alberto Pento ha detto:

    Interessante raccolta però per molte voci l’etimologia data è paretimologica, esempio: Zevolli (che nulla hanno a che far con i Gepidi); poi Zanchi che appartiene alla famiglia di Zanicchi, Zanchetta, Zancaner, Zanconato e tanti altri … zanco/sanco vuol anche dire mancino ecc.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      A Verona c’è il paese di Zevio, il cui nome deriva proprio dai Gepidi. In mancanza di dati certi (Zevolli è più unico che raro) fare delle supposizioni è lecito, visto peraltro che l’esito g dolce > z e p > v sono tipici del Nord. Riguardo Zanchi confermo l’etimologia riportata nel mio scritto, e che si deve ad un soprannome indicante persona con gamba messa male (sciancata). Dal longobardo zanka, “tenaglia”.

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  3. Anonimo ha detto:

    Mio padre veniva da Fara vicentino di origine che era un antico accampamento longobardo infatti mi diceva che il nostro cognome: Bonollo era di origine longobarda
    Ne sapete qualcosa voi?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Possibile, perché pare che il nome latino Bonus, passato ai “barbari”, fosse diventato alquanto di moda tra di essi, segnatamente tra i longobardi nella forma “Bono”.

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      • Anonimo ha detto:

        Grazie non penso abbia un legame con bonolo di origine latina perché la mia famiglia era originaria del veneto e poi ho trovato un libro che affermava ció

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Amico, io non vedo un baratro tra Bonolo e Bonollo, francamente… Penso proprio che l’etimo sia il medesimo.

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  4. Anonimo ha detto:

    Potrebbero essere due ceppi

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Indipendenti certo, ma penso che alla base del cognome vi sia un antroponimo derivato dal latino Bonus; circa l’eventuale etnia del capostipite o si trovano documenti schiaccianti oppure si può fare un test genetico per risalire al tuo antenato Y più antico, ma logicamente non puoi sapere se discendi in linea diretta da un originario Bonolo/Bonollo.

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  5. Waldganger ha detto:

    Interessante l’accostamento etimologico Valenghi-wala o wald germanico. Da segnalare anche il fatto che lo stesso Valenghi sia in dialetto bresciano il graffietto usato dai falegnami per marcare il legno.

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