Cognomi bergamaschi di etimo germanico

Placchetta longobarda

Placchetta longobarda

E veniamo ai cognomi germanici tipici del Bergamasco. La mia lista ne riprende un nutrito campione, sintomatico degli influssi culturali del Medioevo nordico che interessò la Lombardia (anche in termini etnici, seppur limitati, soprattutto grazie ai Longobardi). Sono tutti giunti sino a noi ma senza alcun dubbio, cercando tra gli archivi di comuni, enti religiosi e istituzioni è possibile trovarne molti altri scomparsi nel corso dei secoli.

Stando alle ricerche di importanti medievisti come Jörg Jarnut e François Menant, fino all’età comunale, nei documenti bergamaschi l’86% dei soggetti citati presenta antroponimi germanici, praticamente longobardi, e professa legge longobarda, netto segnale di una profonda penetrazione etno-culturale, nel territorio orobico, messa in atto dal popolo di Alboino, Rotari e Liutprando. A questo fondamentale dato va aggiunto l’apporto goto, ma soprattutto franco e tedesco antico (alemanno e bavaro).

Ostrogoti, Longobardi, Franchi, immigrati teutischi dell’Alto Medioevo, sebbene minoranza rispetto al grosso della popolazione gallo-romana, hanno dato il loro contributo in termini militari, politici, sociali, culturali, linguistici ed etnici, influenzando anche la moda onomastica della Lombardia e del territorio di Bergamo.

Non è certo nordicismo riconoscere il ruolo positivo, in particolar modo longobardo, svolto dai Germani in Italia dopo il crollo dell’Impero Romano. L’accoppiata rappresentata da mondo culturale romanico e nerbo militare germanico si rivelò vincente nel risollevare le sorti europee dopo il collasso della Roma antica.

Questi cognomi sembrano concentrati a Bergamo e nel contado, in pianura e nella Bassa, tutte aree particolarmente colonizzate dagli arimanni longobardi, con la conquista della Pianura Padana e l’istituzione del ducato longobardo di Bergamo, che andava dal Lario alla Val Camonica e dalle Orobie alla foce del Serio, in terra cremonese, ed era uno dei più importanti e potenti a detta dello stesso Paolo Diacono; l’area geografica più densa di toponimi germanici (terminanti nel classico suffisso in -engo), infatti, è quella compresa tra la provincia orobica e quella di Cremona, il Cremasco sostanzialmente, zona a forte incastellamento e soprattutto a ridosso di quella che fino al 603 era una città in mano ai Bizantini (Cremona). Non a caso il territorio di Crema è linguisticamente lombardo orientale come Bergamo, mentre il Cremonese vero e proprio è meridionale con influssi emiliani.

Nel Bergamasco ci fu anche una migrazione germanica più tarda, a partire dal ‘500, proveniente soprattutto dalla Svizzera protestante, dovuta a questioni religiose, economiche ed imprenditoriali. Il Lombardo-Veneto asburgico attirò invece persone di origine austriaca. Cognomi figli di questi fenomeni, a volte bergamaschizzati, possono essere BalzerCanfer, CassaderCoter, Cuter, Esborni, FriburghiGaigher, Glanzer, Gmur, HoneggerLeglerLuchsingerMaver, NusperliPomer, PumpelRuchSuagher, TechelValcher, von Wunster, Zopfi, Zuppinger e così via.

Per quanto concerne i più classici suffissi dei cognomi bergamaschi di origine germanica abbiamo -enghi, che deriva da -ing ed esprime proprietà e discendenza come nei toponimi, -eschi e -oldi. Da segnalare la desinenza celtica -ati che indica discendenza o appartenenza come quella veneta -ato. Inoltre, i cognomi derivanti da ipocoristici hanno la classica particella germanica -zz-, a volte latinizzata in -zi-.

Come per i cognomi di etimo celtico presento il cognome, l’area geografica, la tipologia e la diffusione, ed infine il significato. Ricordo che, come già detto in precedenza, un cognome di etimo germanico non è garanzia di discendenza etnica germanica (come è ovvio che sia, dato che buona parte di questi cognomi si sono affermati per moda medievale); per risalire alla propria linea paterna o materna genetica occorre chiaramente un test, oppure un dettagliato albero genealogico, che magari evidenzi nobile discendenza. Altresì, utile ricordare che i seguenti nomi di famiglia si sono evoluti da forme onomastiche latinizzate e/o volgarizzate.

Adrighetti (Contado): Antroponimico. Unico. Da Aldrich, “re saggio”.

Agliardi (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Da Adalhard, “nobile audace”.

Alborghetti (Contado): Nome comune di cosa. Echeggia il gotico baurgs (tramite il latino burgus), “luogo fortificato” e poi “centro abitato riparato”.

Albrici (Val di Scalve): Antroponimico. Infrequente. Da Alberich, “re degli elfi”. Cognome similare Albergati, che mostra suffisso di origine celtica -ati, che ha valore di discendenza (a meno che possa esservi un nesso con l’antroponimo femminile longobardo Aliperga).

Aldeni (Pianura): Soprannome sociale. Infrequente. Dal longobardo ald, “servo”.

Algeri (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Adalger, “lancia nobile”.

Algisi (Valcalepio): Antroponimico. Ricorrente. Da Adalgis, “dardo nobile”. Cognome similare Chigioni.

Allieri (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Adalfer, “nobile guida”.

Almeri (Contado): Antroponimico. Unico. Da Almrich, “ricco pascolo” o longobardo Almari, “molto famoso”.

Aloardi (Contado): Antroponimico. Unico. Dalla volgarizzazione del nome Ludwig, Aloisio, + suffisso germanico -ard. Cognomi similari Elliardi ed Eloardi, forse incrociati col longobardo Aloard, “custode del popolo”. Anche Luiselli e Zinesi.

Amaglio (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente. Dal gotico Amala, “potente”, che diede il nome ad una nobile famiglia ostrogota.

Ammoni (Pianura): Antroponimico. Raro. Da Aimo, “casa, patria”.

Ardenghi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Harding, “forte stirpe”.

Arioldi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Infrequente. Da Hariowald, “comandante dell’esercito”.

Arizzi (Val Seriana): Antroponimico. Ricorda il nome longobardo Arigis, “germoglio dell’esercito”.

Armici (Valcalepio): Antroponimico. Raro. Dal gotico Heimrich, “signore della patria”. Cognomi similari Arizzi, Arrigoni, Merisio, Righentini.

Armanni (Pianura): Soprannome sociale. Ricorrente. Dal longobardo hariman, “uomo libero in armi”.

Arnoldi (Gera d’Adda): Antroponimico. Diffuso. Da Arnald, “potente come aquila”.

Artaldi (Bassa): Antroponimico. Rarissimo. Da Hardald, “forte e potente”.

Artifoni (Val Seriana): Antroponimico. Infrequente. Da Hardfuns, “pronto e ardito”.

Artiga (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Da Harto, “forte, duro”.

Arzuffi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Da Hardwulf, “guerriero ardito”.

Asperti (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Da Ansbert, “luminoso come un dio”. Tale cognome, come alcuni altri, presenta la rotazione consonantica che trasforma in sorde le occlusive sonore (o la in f).

Attori (Bergamo): Soprannome sociale. Raro. Dal ruolo degli actores longobardi, ufficiali regi a capo di circoscrizioni territoriali.

Azzola (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da AttoAzzo, ipocoristico di nome in adal, “nobile” o auda, “proprietà”. Cognome similare Attuati.

Badoni (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Da Bado, basato su bad, “battaglia”.

Balduzzi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Bald, “audace, coraggioso”. Cognome similare Baldis.

Bana (Contado): Soprannome sociale. Ricorrente. Dal germanico antico ban, “ordine, notifica”, che indicava la signoria di banno di origine feudale. In longobardo, tuttavia, sono attestati nomi formati da *bana-n, “uccisore”. Cognome similare Bani.

Barbò (Pianura): Soprannome sociale. Raro. Dal longobardo barbaz, “zio paterno scapolo” (sempre che non sia contrazione del nome Barnabò).

Barcella (Pianura): Soprannome sociale. Diffuso. Da barigildus, “capitano del popolo” con termine di origine longobarda.

Baretti (Valle Imagna): Soprannome antropico. Ricorrente. Da baro, “uomo libero”. Cognome similare Barossi.

Baruffi (Bassa): Soprannome psichico. Ricorrente. Dal longobardo baraufen, “azzuffarsi”. Cognome similare Rebuffini.

Begnis (Val Brembana): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome Benisius.

Belingheri (Val di Scalve): Antroponimico. Diffuso. Da Belingerius, nome franco latinizzato (vedi Belingard, “paradiso”).

Beltramelli (Bergamo): Antroponimico. Infrequente. Da Bertram, “corvo splendente”.

Benicchio (Contado): Antroponimico. Infrequente. Dal nome francone Benech, affine all’ipocoristico tedesco Benno (ossia Bernhard).

Berera (Val Brembana): Zoonimico. Ricorrente. Da beran, “orso”. Cognome similare Perani, che sembra presentare la classica rotazione consonantica longobarda.

Bergnacchini (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Bernhard, “forte come un orso”.

Berizzi (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Dall’ipocoristico di AlberichBerizo.

Berlendis (Valli): Soprannome antropico. Ricorrente. Da un nome alto-tedesco Perelant, “abitatore della terra degli orsi, montanaro” e in senso lato “individuo selvatico, rustico, grezzo”.

Bertocchi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Bert, “splendente”. Cognome similare Bertasa.

Biava (Pianura): Nome comune di cosa. Diffuso. Voce dialettale significante “foraggio” derivante dal germanico *blad, “raccolto”.

Biglieni (Pianura): Antroponimico. Unico. Da willian, “volontà”. Cognome similare Vigliori.

Birolini (Val Seriana): Nome comune di cosa. Diffuso. Dal vocabolo lombardo pirlo, “trottola”, che a sua volta deriva dalla voce germanica zwirlen, “girare”. Etimo simile il cognome Ghirlandetti.

Boccardini (Isola Bergamasca): Antroponimico. Raro. Dal germanico Burghard, “borgo fortificato” e in senso lato “difensore”.

Bolis (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Dal nome ipocoristico Bollo, “bolzone, dardo”.

Bonaldi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Bon-wald. Il latino Bonus fu molto in voga coi Longobardi, usato anche come ibrido in nomi bimembri latino-germanici, come Bonuald (il secondo elemento è il germanico *walda-z, “dominatore”). Cognomi similari Bonasio (suffisso celtico), Bonaschi (suffisso ligure) e Bonicchio (con suffisso germanico diminutivo).

Borali (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Boro. Cognome similare Boroni.

Bordazzi (Val Seriana): Nome comune di cosa. Raro. Da bord, “assi di legno”.

Bosatelli (Pianura): Soprannome psichico. Ricorrente. Da boso in accezione vezzeggiativa, dunque “cattivello”. Cognomi similari Bossetti e Bosis.

Boschini (Isola Bergamasca): Soprannome sociale. Diffuso. Dal germanico occidentale busk/bosk, “bosco, selva”. Farà riferimento alla centralità dei boschi nell’epoca altomedievale. Cognome similare Boscali.

Bottagisi (Val Brembana): Antroponimico. Raro. Da Botgis, “messaggero veloce come freccia”. Esiste anche la variante Bottagisio.

Bravi (Isola Bergamasca): Soprannome sociale. Diffuso. Probabilmente dal gotico *brakvus, “colui che batte, infrange, si afferma con impeto” dunque “indomito” da cui la figura dei bravi intesi come sgherri germanici al servizio dei signorotti della Lombardia.

Brena (Contado): Residuale incerto. Diffuso. Forse ha a che fare col gotico bretan, “stringere” da cui il vocabolo brenna che intende l’infertilità delle femmine animali (sempre che non derivi da toponimi come Breno e Sombreno).

Brugnetti (Contado): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Bruno, “scuro” oppure dall’alto-tedesco brunja, “corazza, armatura”.

Budi (Bergamo): Soprannome sociale. Rarissimo. Magari ha a che vedere col germanico bod, “messaggero”.

Bugada (Valle Imagna): Nome comune di cosa. Ricorrente. Dal francone *bukon, “immergere” o dal longobardo bauga, “anello di ferro”, da cui il bergamasco imbogà, “impastoiare” (l’uscita -ada è volgarizzazione gallo-italica).

Bugini (Gera d’Adda): Antroponimico. Diffuso. O dal nome personale Bogio oppure da un’antica forma dialettale germanica *bausa da intendere come cattiveria, bugia.

Bulandi (Val Seriana): Antroponimico. Unico. Da Bolland, “conterraneo”.

Butta (Val San Martino): Nome comune di cosa. Ricorrente. Dal termine lombardo butt, “sciame”, un termine di origine franca (o dal diffuso toponimo Botta?).

Cacciamatta (Contado): Residuale incerto. Raro. Ovviamente non è una voce di origine germanica ma se alludesse alla caccia selvaggia delle leggende germaniche avrebbe un legame con le tradizioni longobarde.

Carlessi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Karl, “uomo libero”.

Chioda (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Forma tronca del nome franco Chlodowig, “illustre guerriero”.

Costardi (Pianura): Residuale incerto. Infrequente. Oscuro, ma con suffisso germanico -ard usato in senso rafforzativo.

Cretti (Sebino): Soprannome psichico. Ricorrente. Mi pare accostarsi al termine dell’antico alto tedesco grit, da cui il nostro gretto nel senso di avidità, voracità, e anche avarizia. Che possa valere anche per il più noto e diffuso cognome Gritti?

Crotti (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Potrebbe derivare da un ipocoristico longobardo Rotto (da *hrōþ-, “fama”) reso con grafia franca Chroth-. Cognome similare l’antico Crotta (e Rottoli?).

Emondi (Contado): Antroponimico. Rarissimo. Aferesi di un nome terminante in -mund, “difensore”.

Erolo (Gera d’Adda): Etnico. Unico. Parrebbe derivare dall’etnonimo degli Eruli, antico popolo germanico il cui nome significa “nobili guerrieri” (accostabile al sanscrito Arya).

Facoetti (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome longobardo Facho, connesso forse a Falk o a Folk. Cognome similare Facchinetti.

Falchetti (Pianura): Zoonimico. Ricorrente. Da Falk, “falco”.

Farumi (Bassa): Etnico. Rarissimo. Dal longobardo fara, l’unità etno-guerriera dei Longobardi, termine che può essere tradotto come “comunità in movimento”.

Fedoni (Contado): Residuale incerto. Unico. Dal longobardo fiu, “proprietà, avere” riferito inizialmente al bestiame. Da questo lemma si è sviluppato il noto termine altomedievale feudum.

Fedrici (Gera d’Adda): Antroponimico. Rarissimo. Da Fridrich, “signore della pace”.

Filimberti (Bassa): Antroponimico. Rarissimo. Da Filibert, “molto splendente”.

Finardi (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Aferesi di nomi in -wulf + desinenza rafforzativa -ardi. Cognome similare Finazzi.

Folci (Contado): Antroponimico. Raro. Da Folc, “popolo” (a meno che non derivi dal vernacolare bergamasco fóls, “falce, roncola”.

Franchina (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Frank, “libero”, possibile etnonimo riferito ai Franchi, a meno che sia matronimico.

Frecchiami (Gera d’Adda): Soprannome psichico. Infrequente. Da frehhi, “avido”.

Freti (Sebino): Antroponimico. Ricorrente. Da Frit, “pace”.

Frigeni (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Fridgair, “amico della lancia”.

Frosio (Valle Imagna): Antroponimico. Diffuso. Dal tipo longobardo ridotto *fros (derivante da frōða-, “savio”) che dà il nome Froso.

Gafforelli (Sebino): Antroponimico. Infrequente. Da Gaufer, probabilmente “capo del villaggio”.

Gaini (Pianura): Residuale incerto. Infrequente. Forse dalla voce franca *waidanjan, “caccia, bottino”.

Gaiti (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Da Gaido, “freccia” oppure dall’antico alto tedesco wahta, “veglia, guardia”.

Galdini (Val Cavallina): Antroponimico. Infrequente. Da Waldo, “potente”, ma anche “bosco”.

Gambarini (Valcalepio): Antroponimico. Diffuso. Da Gambara, nome della mitologica madre dei Longobardi, o dal nome equivalente maschile Gambaro, forse significanti “testimone, consigliere, compagno” (vedi longobardo *gamahal). Più probabilmente dall’alto-tedesco gambar, “audace”.

Gambirasio (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Come sopra oppure dal nome Gambard, “esperto lanciere” + suffisso celtico -asio.

Garavelli (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Gairwald, “potente con la lancia”.

Garlini (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Garland, gair, “lancia” e land, “terra”.

Gastoldi (Bassa): Soprannome sociale. Ricorrente. Da gastald, dignitario longobardo, amministratore territoriale nominato dal re.

Gelmi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Wilhelm, (“volontà” + “protezione”). Cognome similare Ginammi.

Gelpi (Isola Bergamasca): Soprannome sociale. Ricorrente. Viene da Welf, in italiano Guelfo, dall’omonimo termine politico medievale.

Gherardi (Val Brembana): Antroponimico. Diffuso. Da Gairhard, “forte con la lancia”. Cognome similare Ghirardelli.

Ghibesi (Pianura): Soprannome sociale. Raro. Viene da Waiblingen, toponimo tedesco che ha dato origine all’italiano ghibellino.

Ghidotti (Pianura): Antroponimico. Ricorrente. Da Wido, “bosco lontano”. Cognome similare Ghidelli.

Ghilardi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Gisilhard, “forte col bolzone”.

Ghisalberti (Val Brembana): Antroponimico. Diffuso. Da Gisilbert, “rinomato nell’uso del dardo”. I Ghisalberti (o meglio, i Giselbertini) furono una stirpe comitale longobarda sotto i Franchi, durante il periodo della Contea di Bergamo. Pare che da essi si siano generati i conti longobardi di Martinengo.

Ghislandi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Wisland, “della terra dei saggi”, ma vedi anche sotto.

Ghisleni (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Mostra una connessione con la radice longobarda, ampliata, *gīs-ila, “asta di freccia”. Cognome similare Ghislotti.

Gimondi (Val Brembana): Antroponimico. Infrequente. Dal gotico Gismund, “difensore col giavellotto”.

Giudici (Val Seriana): Soprannome sociale. Diffuso. Chiaramente latino in questo caso, deve la sua origine al ruolo degli iudices longobardi, maggiorenti del regno (ossia duchi o gastaldi) a capo di una iudiciaria, accentramento territoriale attorno ad una civitas.

Gizzoli (Pianura): Antroponimico. Unico. Da un ipocoristico del nome Godefrid, “pace di Dio”.

Goisis (Pianura): Etnico. Ricorrente. Legato all’etnonimo dei Goti (probabilmente mediato dal nome longobardo Gauso) che forse, significando “scorrere di liquidi”, rimanda ai sacrifici offerti ai dei germanici o alla prossimità alle acque dell’ancestrale patria scandinava.

Golferini (Bergamo): Antroponimico. Unico. Dal nome Wulfhari, “lupo-guerriero dell’esercito”.

Gottardelli (Pianura): Antroponimico. Rarissimo. Da Gotthard, “duro, forte grazie a Dio”.

Gotti (Val Brembana): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Godo, riferito a Dio.

Grena (Valcalepio): Residuale incerto. Infrequente. Dalla voce germanica grin-, “ringhiare, digrignare”, o più probabilmente dal toponimo della Val Cavallina Grena (dal bergamasco crèna, “crepaccio”).

Grismondi (Pianura): Antroponimico. Raro. Dal nome Grismund, “difensore grigio (saggio?)”.

Gualandris (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Walander, connesso a wahhal, “vigile, sveglio”. Altra ipotesi potrebbe essere rappresentata dal germanico wallender, “vagabondo”, da cui il bergamasco balànder, “miserabile, pezzente, poco di buono”.

Gualeni (Sebino): Antroponimico. Ricorrente. Da WalaGuala, “celtico, straniero”.

Gualteroni (Bergamo): Antroponimico. Raro. Da Walthari, “potente esercito”. Cognome similare l’aferetico Tironi.

Guerreri (Pianura): Soprannome sociale. Raro. Da werra, “guerra”. Cognome similare Guirri.

Guizzetti (Sebino): Nome comune di cosa. Diffuso. Dal longobardo wizza, “bosco di proprietà comune”.

Imberti (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Heimbert, “splendore della Patria”.

Imi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Rarissimo. Da ipocorismi del tipo Immilo o Imo alla cui base troviamo il germanico irmin, “grande, potente”, attributo del dio Tiwaz.

Iseni (Pianura): Nome comune di cosa. Raro. Da isan, “ferro, acciaio, spada”. Cognome similare l’orobico-meneghino Isnenghi.

Lanfranchi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Landfrank, “patriota libero e coraggioso”.

Lanterio (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Landheri, “esercito della patria”.

Lanzeni (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Da Lanzo, “lancia, lanciere”.

Leidi (Contado): Antroponimico. Diffuso. Aferesi del matronimico Adalheidis, “di nobile stirpe”. Cognome similare il rarissimo, e nobile, Adelasio, da un antroponimo al maschile.

Lodovici (Isola Bergamasca): Antroponimico. Ricorrente. Da Hluodovig, “illustre battagliero”.

Lombardoni (Contado): Etnico. Infrequente. Dall’etnonimo dei Longobardi, “uomini dalle lunghe barbe” secondo una leggenda wodanica, oppure “guerrieri dalle lunghe asce”. Ricordo che Langbarðr, “lunga barba”, è un attributo di Wodan-Odino.

Lotteri (Gera d’Adda): Antroponimico. Raro. Da Chlothar, “celebre guerriero”.

Magoni (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Da Mago, a sua volta da magin-, “potenza”, o forse da una voce dialettale affine a macà e magüt, due termini lombardi (celtici o germanici) usati per indicare il garzone, l’apprendista e in senso lato un ragazzo (ol bòcia). Anche il notissimo cognome Manzoni, che proprio nella Bergamasca raggiunge il suo picco di presenze, potrebbe derivare da un ipocoristico germanico Manzo, con la medesima valenza del primo etimo individuato.

Mainò (Bergamo): Antroponimico. Unico. Discende dal nome personale Mainold, “colui che domina la gente”.

Manella (Sebino): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Manno, “uomo”.

Marchesi (Contado): Soprannome antropico. Diffuso. Deriva da marka, “confine, frontiera, terra”, magari riferito al titolo nobiliare. Cognome similare Marchiondi.

Marossi (Pianura): Nome comune di persona. Raro. Sembra alludere al mestiere di marossér, il sensale di cavalli (vedi longobardo mahr, “cavallo”).

Mascheretti (Pianura): Residuale incerto. Diffuso. Connessione col longobardo masca, “strega”.

Mazzoleni (Valle Imagna): Antroponimico. Diffusissimo. Da Matzolo, ipocoristico di un nome germanico in magin-, “potenza” (oppure vedi longobardo *matja-, “mangiare”).

Modora (Pianura): Antroponimico. Rarissimo. Sembra accostabile al nome gotico Modares. Si segnala, tuttavia, che presso i Longobardi modola indicava una varietà di quercia.

Mongodi (Valcalepio): Etnico. Infrequente. Sembrerebbe un composto significante “monte dei Goti”; forse un’antica località?

Motterlini (Bassa): Toponimico. Infrequente. Credo possa derivare dal termine prelatino *mutta, “poggio, collinetta”, passato nel germanico attraverso la Francia per indicare un castello eretto su di un’altura. Tale voce è presente in diverse lingue germaniche e nel celtico. Cognomi similari Mottari e Mutterini.

Nistoli (Pianura): Nome comune di cosa. Unico. Dal gotico nastila, “fettuccia”.

Noris (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Pare connesso al matronimico, forse germanico, Aenor (nord?).

Normanni (Val Brembana): Antroponimico/Etnico. Rarissimo. Dal nome longobardo latinizzato Nordemannus, ossia “uomo forte” (sempre che, naturalmente, non sia un rimando etnonimico agli “uomini del Nord”, i Normanni).

Oberti (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Audalbert, “potente e famoso per la sua ricchezza”.

Odizio (Bassa): Antroponimico. Unico. Ipocoristico di nomi in auda-, “ricchezza”.

Offredi (Valle Imagna): Antroponimico. Diffuso. Da Otfrid, “ricchezza e pace”, oppure da Godefrid.

Oldoni (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Da Wald, “potente”, oppure “bosco”.

Oldrati (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente. Da Waldrad, “potente nel consiglio”.

Oprandi (Val Seriana): Antroponimico. Diffuso. Aferesi del longobardo Audeprandus, “antica spada”.

Oriboni (Val Seriana): Antroponimico. Rarissimo. Dal nome ibrido longobardo-latino Auriboni (dove il primo elemento potrebbe discendere dal germanico *auza-, “splendore”), oppure  dal termine hereban, “bando militare”.

Paccanelli (Bergamo): Nome comune di cosa. Unico. Dal longobardo pakka, “carne salata”.

Paissoni (Sebino): Nome comune di cosa. Infrequente. Dal termine longobardo paissa, “preda per falconi”.

Peita (Sebino): Nome comune di cosa. Unico. Da una voce germanica significante “luogo di sosta”, connessa col tedesco Bau, “costruzione”. La invece di potrebbe essere la classica rotazione consonantica longobarda. A meno che non vi sia un’analogia col ligure Paita che riprende un termine longobardo indicante una striscia di tessuto, un elemento del vestiario. (vedi italiano patta).

Paltenghi (Val Cavallina): Nome comune di persona. Infrequente. Sembrerebbe un supposto Balding, “stirpe di coraggiosi”, con rotazione consonantica, ma più probabilmente si riferisce ad un mestiere a contatto con la palta, “mota”, voce ligure, + suffisso germanico di appartenenza -ing.

Pandolfi (Bassa): Nome comune di persona. Diffuso. Da Pando, ipocoristico longobardo derivato dal germanico *banda-n, “bandiera”, + *wulfa-z, “lupo”.

Pietti (Sebino): Nome comune di cosa. Rarissimo. Dalle voci pipa o piva, aventi il medesimo significato originale di “fischio, zufolo”, e di origine barbarica.

Piffari (Valseriana): Nome comune di persona. Ricorrente. Relazione col “piffero”? Non escludo quella con un longobardo wiffa, o biffa, “segno di confine”.

Pilenga (Bassa): Residuale incerto. Ricorrente. Oscuro, per quanto mi riguarda, se non si riferisce al toponimo Spalenga (Bergamo) potrebbe connettersi ad un ipocoristico del nordico Bilihar (che vale “spada dell’esercito”), ossia Pilo, con suffisso germanico -ing.

Pioldi (Gera d’Adda): Antroponimico. Raro. Ipocoristico di Berchtold, “illustre governante”.

Pizio (Val di Scalve): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Opizzo, ipocoristico di Audalbert. Cognome similare Ubizzoni. Sempre che non discenda da un nome celtico in *pitt-.

Quarenghi (Contado): Antroponimico. Diffuso. Dal gotico hrings, “arengo”, oppure da Warin, “difensore”, + –ing germanico.

Radavelli (Bassa): Antroponimico. Infrequente. Corruzione di un probabile nome bimembre longobardo avente, come primo elemento, il germanico *rēða-, “consiglio”, che esce in Rad-. Potrebbe anche essere evoluzione di un ipocoristico (o forse ha come secondo membro un’alterazione di *walda-z, “dominatore”?).

Raffaini (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Dal nome longobardo Raffo, che forse riprende il termine in lingua che vale per “artiglio, crampo, granchio”.

Raieri (Val Seriana): Antroponimico. Raro. Corruzione di Raineri, da Raginhar, “senno dell’esercito”.

Rampinelli (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Rampo, o dalla radice ramp-, “afferrare”.

Randoni (Pianura): Antroponimico. Rarissimo. Dal nome Rando, forma aferetica di nomi germanici.

Ranghetti (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Dal nome Rangone, da ragin, “ispirazione divina, consiglio”.

Rapis (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Rappo (in gotico, rappa vale “ruga, grinza”).

Redolfi (Contado): Antroponimico. Ricorrente. Dal gotico Redulf, “lupo/guerriero consigliere”.

Reduzzi (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome Redus, formato da rad-, “consiglio”. Cognome similare Radici.

Regantini (Isola Bergamasca): Soprannome psichico. Infrequente. Sembra accostarsi al verbo bergamasco regà, ossia “lavorare con ansietà”, che richiama il tedesco ringen, “contendere con la forza”.

Remondini (Isola Bergamasca): Antroponimico. Ricorrente. Da Raginmund, “protezione divina”. Cognome similare Remonti.

Ricciardetti (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Da Richard, “forte re/signore”.

Richelmi (Pianura): Antroponimico. Raro. Da Richelm, “ricco elmo, abbondante protezione”.

Rimoldini (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Remoldus, forma abbreviata del longobardo Grimoald, “potenza furiosa”.

Rodeschini (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Dall’ipocoristico Raudo, “glorioso”, + suffisso germanico –isk.

Roggeri (Sebino): Antroponimico. Ricorrente. Da Hrodgair, “lanciere glorioso”. Cognome similare l’aferetico Gerotti.

Roglio (Bassa): Antroponimico. Raro. Da Rollo, Rolfo, alterazioni di Hrodulf, “guerriero glorioso”.

Romualdini (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Dal nome longobardo Hromwald, “potente e famoso”.

Ronzoni (Contado): Residuale incerto. Diffuso. Dall’antico alto tedesco hros, “cavallo, destriero” ma oggi vale, in Italia, “rozza, ronzino”.

Rudelli (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Se non deriva da un diminutivo del latino Rudius, da un nome proprio maschile avente come primo elemento il lemma hrod, “gloria”.

Scabeni (Bassa): Soprannome sociale. Rarissimo. Dal ruolo di scabinus, voce germanica introdotta dai Franchi che vale “magistrato e amministratore regio delle gabelle”. Cognome similare Scaini e Scainelli.

Scaburri (Valcalepio): Soprannome sociale. Diffuso. Dal termine longobardo gaburo, “contadino”.

Scandella (Val Seriana): Nome comune di cosa. Diffuso. Il cognome prende origine dal termine dialettale scàndola, “assicella per rivestimento di tetti, tegola di legno”, ricollegabile al termine sempre bergamasco schintù, “spuntone, scheggia”; entrambe le voci derivano da un ipotetico longobardo *skint accostabile al verbo tedesco schinden, “scorticare”.

Secomandi (Val San Martino): Nome comune di persona. Ricorrente. Dal vocabolo medio-tedesco sackman, “addetto alle salmerie”.

Seghezzi (Val Seriana): Antroponimico. Ricorrente. Dall’ipocoristico germanico Sigizo, derivato da composti in sig-, “vittoria”.

Seguini (Contado): Antroponimico. Ricorrente. Da Sigwin, “amico della vittoria”. Potrebbe però anche derivare dall’antroponimo celtico Seghine, da sego, “forza”.

Seroldi (Pianura): Residuale composto. Rarissimo. Forse composto dal titolo notarile medievale ser (contrazione di messere) + un nome germanico con l’elemento wald, “potente”. Wald, ma non è questo il caso, vale anche “bosco, foresta” (vedi cognome orobico-modenese Gualdi).

Serughetti (Valcalepio): Residuale composto. Diffuso. Come sopra, può trattarsi di un composto costituito da ser + nome germanico Hugo, “mente, spirito”.

Sghirlanzoni (Bassa): Antroponimico. Unico. Accostabile al germanico Gerling, “lanciere”.

Sibella (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Sibhileh, “sposa/o giudiziosa/o”.

Sigismondi (Contado): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome Sigmund, “colui che protegge con la vittoria”.

Siquilberti (Val Seriana): Antroponimico. Unico. Deriva da Sigilbert, “splendore vittorioso”, con assordimento alto-tedesco della g.

Spolti (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Dal nome OsbaldAnsbald, “audacia/coraggio divina/o”, con rotazione consonantica.

Stancheris (Val Seriana): Antroponimico. Infrequente. Forse affine al nome longobardo Stanechis, formato da *staina-, “pietra”, e *gīsa-z, “germoglio”. Sembra sia attestato anche un ipocoristico Stancho.

Suardi (Pianura): Antroponimico. Diffuso. Da Siavardus, a sua volta dal nome (longobardo?) Sigward, “guardia vittoriosa”. I Suardi sono la famiglia più nobile di Bergamo, di tradizione ghibellina, contrapposta agli avversari storici, i guelfi Colleoni, comunque generati dagli stessi Suardi. Esiste anche la variante Suardo.

Taccolini (Sebino): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Tacco, ipocoristico derivato dalla radice *daga-, “giorno”.

Tadini (Bassa): Antroponimico. Diffuso. Forse deriva dall’ipocoristico longobardo Taido (noto grazie al testamento, datato 774, del gasindio bergamasco Taido), dalla radice *þaid- indicante “popolo” o “lieto”.

Tadolti (Bassa): Antroponimico. Raro. Corruzione di Theudwald, “potente tra il popolo”, in longobardo Theudoald. A meno che il primo elemento non sia da mettere in relazione con l’ipocoristico longobardo Tato, Tatone (da *dēði-, “azione”). Cognome similare Tadini

Tallarini (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente. Da Tallo, a sua volta da tal, “vallata”.

Tandi (Gera d’Adda): Antroponimico. Rarissimo. Sembrerebbe aferesi del nome Bertrand, “scudo luminoso”.

Tarchini (Contado): Soprannome fisico. Infrequente. Si accosta al vocabolo germanico *stark, “forte”.

Tarenghi (Bassa): Antroponimico. Ricorrente. Aferesi del nome longobardo Authari, “protettore della stirpe”, + suffisso -ing. Non è esclusa connessione col terzo re longobardo Autari.

Tasca (Isola Bergamasca): Antroponimico. Diffuso. Dal longobardo Tasco, un ipocoristico, oppure un soprannome legato al termine tasca, vocabolo germanico entrato in Italia coi Longobardi. Cognome similare Taschini.

Tassis (Val Brembana): Antroponimico. Infrequente. Dal longobardo Tasso, un ipocoristico di nomi comincianti in *dag-, “giorno”. Cognome similare Tassetti e l’antico Tasso (casato dei poeti Bernardo e Torquato).

Teoldi (Isola Bergamasca): Antroponimico. Ricorrente. Dal longobardo Theudoald, “potente tra il popolo”. I cognomi Tabaldi Tibaldini invece presentano un secondo elemento collegato al germanico *balþa-z, “ardito”.

Tinardi (Gera d’Adda): Antroponimico. Unico. Da una forma aferetica o ipocoristica di un nome proprio, + suffisso germanico rafforzativo -ard.

Tiraboschi (Val Seriana): Nome comune di persona. Diffuso. Secondo alcuni autori locali sarebbe da mettere in relazione con i termini germanici tierbursch, “giovane mandriano/pastore”, o tierwysch, “esperto di bestiame”.

Toccagni (Pianura): Antroponimico. Infrequente. Dal nome Tocchus, che potrebbe richiamare il germanico thank, “pensiero”.

Todeschini (Valle Imagna): Etnico. Diffuso. Dall’etnonimo tedesco (in bergamasco dicesi todèsch).

Trapletti (Val Cavallina): Nome comune di cosa. Diffuso. Collegabile alla voce del tedesco antico trappa, “legaccio, trappola”. Cognome similare Trepla.

Trussardi (Val Seriana): Nome comune di cosa. Diffuso. Parrebbe derivare dal termine transalpino troussard (o simili), “borsaccia”, forse introdotto dai Franchi? Altrimenti potrebbe esserci alla base un ipocoristico germanico Trusso o Turso, “gigante”.

Valania (Bergamo): Nome comune di persona. Unico. Da wallan, “cuocere, bollire” e dunque “cuoco”.

Valaperta (Bassa): Antroponimico. Raro. Da Walaperta, nome longobardo femminile che significa “luminosa straniera”. Il termine germanico walh, “straniero”, venne usato dai Germani per indicare le popolazioni straniere che abitavano le terre da loro conquistate, durante il periodo delle migrazioni medievali (segnatamente le genti celtiche). Cognome similare Gualberti.

Valdani (Pianura): Antroponimico. Raro. Da waldman, “guardiaboschi”, oppure da *walda-, “dominare”. Cognome similare Gualdi.

Valenghi (Sebino): Antroponimico. Rarissimo. Da Wala, “forestiero”, oppure Wald, “potente”, + -ing.

Vangeni (Pianura): Etnico. Unico. Potrebbe ricollegarsi ad un toponimo perduto come Gangita, derivante dal longobardo *wangjō-, “campo aperto, prateria”.

Vantoni (Contado): Antroponimico. Unico. Dal longobardo *wandala-, etnico riferito al popolo germanico orientale dei Vandali, oppure dal germanico wend, riferito all’etnico degli Slavi occidentali, i Venedi.

Varinelli (Val Cavallina): Antroponimico. Ricorrente.  Da warin, “difendere”. Cognomi simili Guarnaroli, Guerinoni e Varischetti, che presenta suffisso germanico -isk (in questo caso, però, si può intravvedere anche un rimando al lombardo guarisch, “guidalesco”, originatosi dal longobardo widarrist che sta per “garrese”).

Vavassori (Pianura): Soprannome sociale. Diffuso. Nasce dal termine feudale valvassore, che significherebbe vassus vassorum, in latino medievale, un vassallo non del sovrano ma di un altro vassallo. Il termine originale vassus parrebbe di origine celtica, significante “servo”. Cognome similare Vassalli, anch’esso ricorrente nel Bergamasco, sintomo di discreta germanizzazione in un Paese come l’Italia che fu scarsamente feudale.

Venzoldi (Bergamo): Antroponimico. Unico. Da Benzold, “potente vessillo”.

Vezzardi (Contado): Antroponimico. Unico. Dal matronimico longobardo Veza/Vezza + derivativo francone -ard.

Viscardi (Contado): Antroponimico. Diffuso. Dal nome di sapore normanno Wiscard, che significa “molto scaltro”.

Vistalli (Val Seriana): Nome comune di cosa. Raro. Potrebbe derivare da wid + stall, “posto di guardia boschivo”.

Vitari (Valle Imagna): Antroponimico. Infrequente. Da Widhari, “esercito dei boschi, o lontano”. Più probabilmente sarà volgarizzazione del latino Vitarius.

Zanchi (Val Seriana): Soprannome fisico. Diffuso. Dal vocabolo longobardo zanka, che indica persona sciancata. Cognome similare Zanga e anche Schiantarelli (dal nome medievale Sciancarello o simili).

Zappella (Bassa): Nome comune di cosa. Diffuso. Accostabile al verbo tedesco zappen, “sgambettare”, ha affinità con vari lemmi come zampa, zappa, il bergamasco sapèl e söpèl rispettivamente “sentiero” e “zoccolo”.

Zevolli (Contado): Etnico. Unico. Che sia forse una corruzione settentrionale dell’etnonimo dei Gepidi (un ramo dei Goti, il cui nome significherebbe “pigri”)? Trattavasi di popolo germanico orientale sottomesso dai Longobardi e calato con essi in Italia. Presso Romano di Lombardia vi era un toponimo etnico, oggi scomparso, quale Gibidi o Zibidi.

Zonca (Isola Bergamasca): Residuale incerto. Diffuso. Potrebbe ricollegarsi al vocabolo cionco, “pezzo di legna, ciocco”, dall’alto tedesco schoc.

Zoppetti (Val Cavallina): Soprannome fisico. Ricorrente. L’etimo sembra piuttosto palese: il bergamasco sòp e l’italiano zoppo derivano da un termine onomatopeico di origine germanica come *tsopp o *clopp.

In diversi casi alcune etimologie sono ipotetiche e mi scuso dunque per eventuali fraintendimenti e/o paretimologie. Doveroso precisare che nella ricostruzione di alcuni etimi mi sono avvalso della straordinaria opera filologica della scomparsa studiosa Nicoletta Francovich Onesti, in particolar modo per quanto concerne quei cognomi alla cui base potrebbe esserci un antroponimo o un appellativo comune di origine longobarda.

Non credo sia azzardato affermare, infine, che la metà quasi dei cognomi di Bergamo e del suo territorio risalga ad un’etimologia germanica, segnatamente in merito agli antroponimi di origine nordica introdotti nei secoli, in particolare quelli centrali del Medioevo, dalla classe dirigente dei conquistatori calati dall’Europa centrale. Sino al Rinascimento la stragrande maggioranza dell’onomastica lombarda e italiana (quantomeno in quelle aree sottoposte nel tempo al dominio “barbarico”), per moda e prestigio, era da ascriversi al superstrato linguistico e culturale germanico.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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11 risposte a Cognomi bergamaschi di etimo germanico

  1. Nadia ha detto:

    Era da tempo che cercavo informazioni circa l origine del mio cognome (vitari)- non mi convinceva la spiegazione che qualche impiegato scribacchino avesse sbagliato a copiare Vitali…poi io adoro la musicalità della lingua tedesca…che ci sia un legame indissolubile tra le nostre più bontà ne origini…e le nostre passioni?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Quella dell’errore di trascrizione potrebbe aver senso ma mi è nuova. Avevo invece sentito di una derivazione da un nome latino “Vitarius” o “Vitus”. In mancanza di documenti certi non si può che fare supposizioni.

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  2. Alberto Pento ha detto:

    Interessante raccolta però per molte voci l’etimologia data è paretimologica, esempio: Zevolli (che nulla hanno a che far con i Gepidi); poi Zanchi che appartiene alla famiglia di Zanicchi, Zanchetta, Zancaner, Zanconato e tanti altri … zanco/sanco vuol anche dire mancino ecc.

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      A Verona c’è il paese di Zevio, il cui nome deriva proprio dai Gepidi. In mancanza di dati certi (Zevolli è più unico che raro) fare delle supposizioni è lecito, visto peraltro che l’esito g dolce > z e p > v sono tipici del Nord. Riguardo Zanchi confermo l’etimologia riportata nel mio scritto, e che si deve ad un soprannome indicante persona con gamba messa male (sciancata). Dal longobardo zanka, “tenaglia”.

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  3. Anonimo ha detto:

    Mio padre veniva da Fara vicentino di origine che era un antico accampamento longobardo infatti mi diceva che il nostro cognome: Bonollo era di origine longobarda
    Ne sapete qualcosa voi?

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Possibile, perché pare che il nome latino Bonus, passato ai “barbari”, fosse diventato alquanto di moda tra di essi, segnatamente tra i longobardi nella forma “Bono”.

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      • Anonimo ha detto:

        Grazie non penso abbia un legame con bonolo di origine latina perché la mia famiglia era originaria del veneto e poi ho trovato un libro che affermava ció

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      • Paolo Sizzi ha detto:

        Amico, io non vedo un baratro tra Bonolo e Bonollo, francamente… Penso proprio che l’etimo sia il medesimo.

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  4. Anonimo ha detto:

    Potrebbero essere due ceppi

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Indipendenti certo, ma penso che alla base del cognome vi sia un antroponimo derivato dal latino Bonus; circa l’eventuale etnia del capostipite o si trovano documenti schiaccianti oppure si può fare un test genetico per risalire al tuo antenato Y più antico, ma logicamente non puoi sapere se discendi in linea diretta da un originario Bonolo/Bonollo.

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  5. Waldganger ha detto:

    Interessante l’accostamento etimologico Valenghi-wala o wald germanico. Da segnalare anche il fatto che lo stesso Valenghi sia in dialetto bresciano il graffietto usato dai falegnami per marcare il legno.

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