Spegni l’Occidente, accendi l’Europa!

“Sembrava di vedere un film“. Ecco una delle più classiche reazioni di fronte a fatti come quelli accaduti a Parigi in questi giorni, dove un commando di terroristi “islamici” ha lasciato dietro di sé una scia di sangue, morte, orrore e panico massacrando vignettisti del giornale satirico Charlie Hebdo, poliziotti e comuni cittadini.

Un film appunto, una di quelle pellicole hollywoodiane sul fondamentalismo islamico dove l’islam viene raffigurato come un pericolo per la democrazia, la civiltà e la libertà e, ovviamente, gli Stati Uniti e i “poveri Ebrei” come vittime sacrificali ma anche eroi, e paladini della giustizia sociale. Sì, come no. 

Non voglio avventurarmi nel complottismo, ma il fortore di finzione è pungente, finzione nel senso che questo terrorismo “islamico” di genuinamente islamico ha poco, essendo gli attentatori i soliti criminali addestrati in Medioriente e inquadrati poi nell’Isis o in Al-Qaida, e dunque in quelle organizzazioni terroristiche che indirettamente (ma ne siamo proprio sicuri?) fanno il gioco degli Stati Uniti, di Israele, del mondialismo anti-identitario: opposizione ai legittimi regimi patriottici, persecuzioni verso sciiti e minoranze, continuo pretesto fornito agevolmente agli USA per intervenire nei principali teatri di guerra seminando morte e distruzione al fine di mettere le mani su posizioni strategiche, petrolio e risorse. O magari, anche solo di attuare la fregola di devastazione non riuscendo ad espugnare stati come Siria e Iraq. Sappiamo bene chi ci sia dietro fenomeni per nulla spontanei come le rivoluzioni colorate che periodicamente appestano il mondo islamico, e non solo (vedi Cina o Ucraina).

In Francia è in atto una sorta di “strategia della tensione” dove di chiaro non c’è nulla, e dove diversi episodi, quasi tragicomici, inducono a pensare che addossare la colpa al terrorismo “islamico” sia solo una comoda scappatoia suggerita da “galantuomini” del calibro di Hollande, Sarkozy, Obama, Netanyahu e loro codazzo di utili idioti, tra cui il “nostro” Renzi. Ma anche il “nostro” Salvini che non perde occasione di vestire gli ammuffiti panni del fallaciano ottuso, per parlare alla pancia del popolaccio di destra e accalappiare voti a dritta e mancina.

La Francia che concorre alle guerre americane è anche la Francia che però riconosce la Palestina. Fatti su cui meditare, pensando a quanto accaduto.

Quel che è sicuro è che a Parigi, di francese, son rimaste solo le baguette: cittadini stranieri, poliziotti stranieri, vignettisti stranieri, criminali stranieri, politici stranieri, che si dimenano in una caotica società multirazziale. Chiedo scusa per la ridondanza: “caotico” e “multirazziale” sono sinonimi.

La Francia, culla dell’Illuminismo, della Rivoluzione Francese e del giacobinismo, raccoglie quanto ha seminato dopo secoli di miti del buon selvaggio e di egualitarismo, dopo secoli di imbarazzante vuoto spirituale che oggi deflagra in tutta la sua squallida portata. La Repubblica Francese è travolta da questa scomposta società variopinta, dalla cementificazione/industrializzazione selvagge, e appunto dalla desertificazione culturale e spirituale che finisce per santificare un giornaletto satirico nichilista, con l’ossessione per l’oscenità e la sodomia.

Anche questa esaltazione della libertà d’espressione e di stampa SOLO quando si limita alla satira è imbarazzante. Tutti si dicono Charlie Hebdo, agitano matite e chiedono “libertà, libertà, libertà” ma allo stesso tempo sono i primi ad invocare Legge Mancino, anti-revisionismo, lotta all’omofobia e al sessismo (?) a colpi di liberticidio, rivelandosi ipocriti non molto diversi dai fanatici della religione di Maometto. Sì, perché i fatti di Francia divengono il pretesto per mettere a tacere anche solo partiti come il Fronte Nazionale di Marine Le Pen o la stessa Lega di Salvini, il che è tutto dire ovviamente visto il calibro di questi personaggi, soprattutto del nostrano Matteo di Milano che mescola un salutare putinismo ad un becero anti-islamismo, che molto ricorda le sparate del Calderoli innamorato della Fallaci. Non facciamo gli idioti su, il nemico non è l’islam, è ben altro. E casomai il problema sta nell’estraneità della stragrande maggioranza dei musulmani di Francia. La religione musulmana è sorella di quella cristiana, inutile scandalizzarsene. Piuttosto ripartiamo dalla religione tradizionale di chi ha fatto l’Europa rinsanguandola col retaggio indoeuropeo.

Il nemico dell’Europa è l’Occidente, l’anti-Europa che si concretizza nell’Unione Europea, la causa della società multirazziale, della distruzione ambientale e sociale, del vuoto spirituale che esecravo poco sopra. Se la Francia è ridotta con le pezze al sedere ed è stata messa sotto scacco da delinquenti forestieri è perché di francese non ha quasi più nulla, tanto che pure chi la governa e che dovrebbe vegliare su di essa è figlio di immigrati. E vogliamo forse pretendere di contrastare fenomeni stranieri con altrettanti stranieri fratelli di chi attacca la Francia? Ma cosa può realmente importare ad un allogeno di una nazione europea?

Il nostro Continente, dal 1945, è costantemente sotto attacco/ricatto, perché ha accolto tra le proprie braccia l’invasore americano, che ci succhia sovranità nazionale, ci riempie di basi militari, ci coinvolge, come galoppini, nelle sue guerre imperialistiche, guerre spesso disastrose, contro finti nemici dell’Europa. Gheddafi, Saddam, Assad, Putin, Kim Jong-nu, Ahmadinejad, Hezbollah, Palestina, costoro non sono nostri nemici, sono invece preziosi alleati, messi contro di noi dalla propaganda occidentalista di chi vorrebbe un mondo sotto le proprie zampe e imbastardito da cima a fondo, tenuto in piedi solo dal più basso degli appetiti per il denaro, il consumo, l’edonismo, la libertà di cartapesta. Un’umanità livellata, omogeneizzata, resa tale per rimpinzare la scandalosa epa del sistema-mondo, che sacrifica le nazioni sull’altare dell’universalismo sradicatore.

E allora non facciamoci prendere per i fondelli dagli Americani e dai loro vassalli europeisti di Bruxelles. La vera battaglia da combattere non è quella dei finti valori francesi moderni, ma è quella del Sangue, del Suolo, dello Spirito, dell’Europa eterna benedetta dai nostri arii Padri, dove la giustizia sociale, quella vera, prevede la sacrosanta auto-affermazione dei diritti degli Europei sulle proprie terre, senza più vuoti proclami all’unità estesi a disastrate società multirazziali, peraltro figlie del colonialismo euro-occidentale.

“Sembrava di vedere un film“. Tempo di spegnere la tv disintossicandosi dalle balle dell’Occidente, e di accendere la Ragione identitaria e patriottica. Anche per evitare un riproporsi di quella perversa strategia della tensione che ha insanguinato l’Italia nel dopoguerra.

Europei sempre, occidentali MAI!

Ave Italia!

http://www.ereticamente.net/2015/01/spegni-loccidente-accendi-leuropa.html

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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