Liberi di essere schiavi

C’è Francesco Storace che si sta lamentando per essere stato condannato a sei mesi per vilipendio del Presidente della Repubblica (Napolitano, nella fattispecie), pena sospesa, dicendo, fra le altre cose, di essere l’unico Italiano ad essere stato condannato per questo ridicolo reato di lesa maestà.

Evidentemente non conosce la mia storia, ed è normale non essendo un “vip“, ma l’esagerazione retorica rimane ridicola, perché qualche altro condannato, meno influente e in vista di lui, c’è sicuramente.

Io sono stato condannato per vilipendio (e per istigazione all’odio razziale, ricordiamo) per aver detto che “sua maestà” Giorgio ci assilla con tematiche futili “come se fosse una vecchia comare napoletana incartapecorita”. Rendetevi conto. Nemmeno un insulto diretto, ma un paragone.

A me hanno dato un anno (per la Mancino suppongo, altra leggina ridicola e liberticida, per uno stato che si vanta di essere democratico ad ogni piè sospinto) e sei mesi (per la lesa maestà), e la pena non l’hanno nemmeno sospesa, forse per comminarne una esemplare a un cittadino qualsiasi, al fine di mettere in guardia tutti gli altri identitari.

L’attenzione mediatica che c’è sul caso di Storace me la sogno, ma approfitto della gentile ospitalità di EreticaMente per denunciare anche il mio caso e per auspicare che gli identitari facciano fronte comune per combattere contro i reati ideologici, politici, banalmente detti “d’odio”, come se si potesse imporre per legge di amare qualcuno e soprattutto come se un asettico codice penale potesse mettersi a parlare di punire dei sentimenti. Lo trovo ridicolo.

Esistono o non esistono già reati come l’apologia di reato e l’istigazione a delinquere? Ebbene, se davvero ho sgarrato, perché non sono stato perseguito per quelli ma per una legge palesemente politica? E come me tutti gli altri sfortunati ragazzi incappati in queste grane, come quelli di StormFront.

Chiaro, sto scoprendo l’acqua calda, perché sappiamo bene come funzionino le cose in Italia, e in tutti gli altri stati europei occupati dalla NATO. Noi siamo liberi sì, liberi di essere schiavi che si possono esprimere solo sulle futilità.

Il PdR italiano, ruolo altamente simbolico, si dice depositario dei valori di libertà, democrazia, uguaglianza e quant’altro; bene, direi che questa leggina del vilipendio lo smentisce, perché sanziona il dissenso come se il PdR fosse un monarca assoluto, refrattario anche solo all’idea della satira. Non vi sembra infatti che io abbia fatto satira dicendo quanto riportato poco sopra?

Che poi, diciamocelo chiaramente: magari il PdR fosse un ruolo davvero patriottico. Napolitano e i suoi predecessori ci hanno ormai abituato a cose come l’atlantismo, la cessione di sovranità pro “Europa”, il pacifismo (nonostante le missioni all’estero al seguito degli Americani), il filo-americanismo e il filo-sionismo più sfacciati, e ovviamente a tutta la sfilza di “valori” genericamente borghesi  e qualunquisti che rendono l’Italia di fatto una succursale degli stranieri. Immigrati inclusi.

Sembra davvero ridicolo dunque, alla luce di tutto ciò, concepire una cosa come il vilipendio e l’offesa all’onore e al prestigio di uno che, per dare il buon esempio, dovrebbe essere il primo ma anche l’ultimo dei suoi connazionali, e che invece vive circondato dal lusso, costa più della regina d’Inghilterra, non è eletto dal popolo e si pone al di sopra di tutti.

Ma appare, ovviamente, meno ridicolo se pensiamo appunto a chi sia il nume tutelare di questa Italia, dal 1945.

Io ho cambiato idea sull’Italia intesa come Nazione, non come stato. Da questo punto di vista la mia opinione è ancora quella di quando ero lombardista sfegatato: lo stato italiano non è di proprietà degli Italiani, e avrebbe bisogno di una palingenesi.

E una delle prime cose da fare per “formattare” questo stato dovrebbe essere quella di abolire i reati d’opinione, in quanto insulto alla vera democrazia di cui lorsignori cianciano di continuo a vuoto.

Il PM che mi ha incriminato lamentava lo scarso “senso dello stato”: e se invece fosse questo stato a mancare di senso, così com’è ora?

Un reato prevede delle vittime: dove sono le mie? O forse qualcuno direbbe davvero “Napolitano”, che manco mi conosce e se ne frega altamente di quanto possa o non possa pensare?

La verità è che questi “reati” fanno del male a chi li commette, e basta. Potete intuire tutti quanti le spiacevoli conseguenze dell’iter giudiziario, ancorché per roba simile. Mentre invece veri e propri criminali risultano impuniti o vengono condannati a pene risibili se confrontate, in proporzione, a quelle della psico-polizia.

E poi qualche faccia tosta ha davvero il coraggio di dire che “i partigiani hanno combattuto per liberare anche te nazzzi-fascio-leghista-razzzista”?

Non fatemi ridere, o bestemmiare.

Auspico davvero che tutti coloro che si dicono identitari, al di là delle differenze di vedute che ci possono essere su vari argomenti, facciano sempre fronte comune contro queste storture “democratiche”, perché i reati d’opinione hanno tutta l’aria di essere un bavaglio messo sulla bocca dell’Italia per impedirle di urlare mentre viene violentata dal mondialismo, dall’immigrazione, dall’occupante straniero, e dalle varie logge e mafie che appestano questo Paese, assieme ad una politica serva del più forte e incapace di tutelare la sovranità nazionale.

La mentalità cattolica e rinunciataria dell’Italia completa il quadro: dove papi, cardinali, vescovi, parroci e pure l’ultimo dei seminaristi vengono ritenuti oracoli è dura applicare un coerente discorso patriottico, senza ritrovarsi ogni volta i bastoni del buonismo e del disfattismo tra le ruote.

Ma è una battaglia che val la pena di combattere, perché ne va della vera Libertà cui tutti i veri Uomini europei ambiscono: la realizzazione di sé stessi, in direzione identitaria, per il bene proprio e soprattutto della propria Comunità nazionale.

Ave Italia!

http://www.ereticamente.net/2014/11/liberi-di-essere-schiavi.html

Annunci

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
Questa voce è stata pubblicata in Il Soledì, Italia e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...