Idronimi indoeuropei del Bergamasco

Briolo

Briolo

I nomi dei corsi d’acqua, gli idronimi, sono i nomi di luogo più antichi pervenutici, perché difficilmente i popoli succedutisi ai primi denominatori ne hanno mutato il nome (quantomeno riguardo a fiumi e torrenti principali), data l’importanza.

Gli studiosi ritengono inoltre che la principale categoria che racchiude gli idronimi europei risalga ad un antico substrato europeo di origine ariana, precedente a quello dell’Età del Ferro.

Nel caso bergamasco e nord italiano si sarà trattato dunque di Celto-Liguri, visto poi che ultimamente gli studiosi tendono a considerare i Liguri stessi di origine indoeuropea, e non è da escludersi che la denominazione dei corsi d’acqua possa anche precedere il periodo golasecchiano (in cui veniva parlato lepontico, lingua celtica cisalpina), e quel che viene preso per celtico essere magari ligure.

Di conseguenza, quelle che oggi vengono ritenute voci toponimiche mediterranee (ossia anariane) potrebbero anche essere indoeuropee, liguri, ma ritenute preindoeuropee per via della scarsità di informazioni sul cosiddetto “europeo antico”, che alcuni indoeuropeisti ritengono sostrato ariano differenziato dalle lingue indoeuropee storiche accertate (e il ligure per l’appunto ha uno statuto oscuro, secondo la tradizione).

Ne presento qui alcuni dei più significativi, con qualche inserto germanico di origine sicuramente medievale.

Adda (fiume): Idronimo indoeuropeo abbastanza tipico, forse celtico, da Ada/Adua/Ader, significante “acqua corrente”.

Bordesigli (torrente della Val Taleggio): Dal germanico bord, “tugurio di tavole” e in senso lato “rumore, frastuono” (bordello).

Bregogna (torrente valdimagnino): Detto anche Borgogna, dal nome di un accampamento di Burgundi, probabilmente.

Brembo (fiume): Dal celtico *brem-, “rimbombare, tuonare”, detto delle acque impetuose.

Carso (torrente della Val Serina): Dal ligure kar-, “sasso”.

Cherio (fiume): Dal celto-ligure *ker-, “pietra, rupe”.

Fontanili dei Mosi (Bassa): Questi fontanili (affioramenti di acqua di origine antropica, tipici della Bassa lombarda) potrebbero aver preso il nome dal celtico *mosa, “luogo paludoso”.

Gardellone (roggia di Bergamo): Dal gotico ward, “posto di guardia”.

Gavarnia (torrente valcavallinese): Si accosta al ligure gava, “canalone, fossato”, ritenuto mediterraneo, ma in celtico la radice gab- vale “ruscello”.

Gleno (torrente scalvino): Fa pensare al celtico bren, “dirupo”.

Grandone (torrente dell’Isola): Dalla radice indoeuropea *ghrad-, “rumoreggiare”.

Guidana (roggia di Bergamo): Forse dal germanico wat, “guado”.

Imagna (torrente dell’omonima valle): Dall’indoeuropeo *hima che sta per “freddo, neve, inverno”.

Lujo (torrente della Val Seriana): Dalla radice indoeuropea *leu, ricorrente in altri idronimi.

Morla (torrente di Bergamo): Dal celtico *morga, “palude, pantano”. Attestato come Morgula (che diede il nome alla corte regia longobarda di Bergamo).

Oglio (fiume): Dalla radice celtica ol-, “grande”. Etimo analogo per il torrente serinese Ola.

Parina (torrente brembano): Forse accostabile alla voce celtica par “gran campo”.

Quisa (torrente del contado): Accostabile al celtico Clisius (radice kleu-, “lavare”).

Rino (nome di diversi torrenti bergamaschi): Dalla voce celtica *reinos, “corso d’acqua che scorre”.

Romna (torrente seriano): Da *rom-n, costrutto indoeuropeo per “corso d’acqua”. Vedi anche la Roggia Rognola, della Bassa.

Senna (roggia della Bassa): Potrebbe essere accostabile al nome di altri fiumi di area celtica (Senna, Saona, Shannon), nonché alla località bergamasca scomparsa (e della Bassa) chiamata Isione, dal nome palesemente indicante vicinanza a corsi d’acqua. E naturalmente al torrente Sonna.

Serio (fiume): Dal celtico Sarius, che significa “flusso, corrente” (vedi anche il torrente Serina).

Sonna (torrente della Val San Martino): Idronimo di origine celtica.

Tadone (torrente valcavallinese): Dal nome germanico theud, “popolo”, forse nato da un nome di persona.

Tormo (torrente della Gera d’Adda): Dalla radice indogermanica *tur- che indica “movimento, velocità, rapidità”.

Tornago (torrente della Valle Imagna): Da un celtico *turn, “costa rocciosa”, unito al suffisso sempre celtico -acum, indicante in questo caso località dove scorre un corso d’acqua.   

Trebes (torrente seriano): Potrebbe accostarsi al celtico treb, “luogo abitato”.

Udriotto (torrente sebino): Evoca il lemma lontra, che a sua volta contiene un indoeuropeo udro indicante “animale acquatico”.

Uria (torrente sebinese): Da or- radice proto-celtica che indica “acqua”.

Vàgine (ruscello di Bergamo Alta): Dovrebbe derivare dal lemma germanico waso, “terreno acquoso”. 

Zender (rio dell’Isola Bergamasca): Dal tema indoeuropeo ghend, “viluppo” (o forse allude al vocabolo orobico sènder, “cenere”?).

Zerra (torrente del Contado di Bergamo): Dalla radice indoeuropea *gwer-, “gorgo”.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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