Toponimi perduti, prelatini e germanici, del Bergamasco

Bèrghem

Bèrghem

Di alcune località, oggi scomparse o difficilmente identificabili, abbiamo conservato il toponimo, ma tramandatoci giusto dai documenti medievali e oggi sconosciuto ai più. Ecco una lista di alcuni di questi nomi di luogo, di origine prelatina e germanica.

Nella mia rassegna toponimica non ho preso in considerazione i toponimi latini, non per qualche oscura mania ma perché non certo, linguisticamente, distintivi e caratteristici della terra bergamasca e lombarda (rapportandole al resto d’Italia).

Arusiano (Sebino): Celtico. Come Arosio (CO) potrebbe significare “vicino alle acque”.

Auliuno (Media Pianura): Etrusco. Dal nome Aule + -uno, possibile suffisso tirrenico.

Aviano: Indoeuropeo. La radice av-, come visto più volte, indica “acqua” (in origine *ap-).

Balbiaco (Media Pianura): Gallo-romano. Dal nome Balbius + -acum, suffisso prediale.

Bercasina (Val Cavallina): Ligure. Da barga/barka, “capanna”.

Bergias (Gera d’Adda): Celtico. Da bersium, “siepe, recinto”.

Blancanugo (Gera d’Adda): Celto-germanico. Dal germanico blank, “bianco” e dal suffisso celtico -ucus (come in Bottanuco).

Braida: Germanico. Microtoponimo ricorrente, dal longobardo braida, “pianura aperta” e dunque “fondo coltivato”.

Bugeningo (Media Pianura): Dal latino bucina, “tubo per acquedotto”, + suffisso prediale germanico -ing.

Bugolo: Mediterraneo. Dalla radice muko-, “pianta”, diffusa in ambiente alpino.

Cassenago (Contado di Bergamo): Gallo-romano. Dal nome Cassinius + -acum.

Cassenatello (Media Pianura): Forse dal celtico cassus, “cerro”. Vedi anche Cazzano.

Cavelle (Val Cavallina): Celtico. Da cabellus/gabellus, “ruscello”. Il nome della località scomparsa passò a designare l’intera Val Cavallina (nulla a che vedere con gli equini).

Cue (Pianura): Indoeuropeo. Dal tema kub, “covo”.

Gerate (Contado): Celtico. Deriva dal nome del torrente Zerra (radice indoeuropea *gwer, “gorgo”) + suffisso celtico -ate, ricorrente in località nei pressi di corsi d’acqua.

Isione (forse l’attuale Isso, nella Bassa?): celtico. Il termine isio indica solitamente località nei pressi di corsi d’acqua (a meno che si tratti di ipocoristico germanico Isone).

Liduno (Gera d’Adda): Celtico. Vedi duno, “fortezza, rocca”.

Limania (Isola): germanico. Da arimannia, gruppo di guerrieri-coloni longobardi.

Lira (Valcalepio): Indoeuropeo. Da un tema prelatino lir-, “acqua”.

Malago (Media Pianura): Gallo-romano. Dal gentilizio romano Mallius + suffisso prediale celtico -acum.

Matalone (Pianura): Mediterraneo. Da matta, “blocco di terra”. Vedi Madone.

Morege (Contado di Bergamo): Mediterraneo. Sembra accostabile a nuraghe, tema mora,  “mucchio di pietre”.

Muciate-Mozzate (Isola Bergamasca): Indoeuropeo. Dal proto-latino mutilus, “pezzo di terreno” + suffisso celtico -ate.

Perelassi (Bergamo): Germanico. Un curioso microtoponimo, da *bera*laika cioè rispettivamente “orso” e “gioco”, un termine che rimanda agli anfiteatri romani. In toscano è parlascio.

Piunda (Valcalepio): Germanico. Da *beunde, “proprietà cintata”.

Rubiago (Isola): Gallo-romano. Gentilizio Rubius -acum.

Stodari (Bassa Pianura): Germanico. Da stod-gard, “recinto per l’allevamento dei cavalli”. Nel quartiere di Longuelo (Bergamo) troviamo il microtoponimo stongarda.

Sussiago (Media Pianura) Celtico. Gentilizio gallo-romano + prediale -acum.

Suvernigo (Contado): Gallo-romano. Da supernus, “di sopra” + -icum.

Vallarengo (Bassa Pianura): Germanico. Dal nome del primo duca longobardo di Bergamo Wallari + suffisso germanico -ing, che indica discendenza o appartenenza. Wallari potrebbe derivare da wald, “potente” (o da wala, “forestiero”) + hari, “esercito”.

Verobbio (Contado): Celtico. Il primo elemento, *uer, sembrerebbe significare “largo, generoso”. Forse un nome?

Vetriolo (Val Seriana): Celtico. Dal vocabolo bergamasco edrèta, “ghiacciaio” che pare collegarsi ad una voce celtica col medesimo significato (vedi scozzese eidhre, “ghiaccio”).

Vooplano (Val Cavallina): Latino-germanico. Da vadum planum, “guado facile”, dove vadum presenta influenze germaniche (in bergamasco è ).

Altri toponimi perduti, di origine germanica, possono essere: Teuderata, Pergolanio, Gorones, Gorolis, Gangita, Gangitula.

In -ingo invece (conservativo rispetto ad -engo): AudeningoCarlinga, GuntoningoMotardingoNianingoPaltaringo, Pregalinga, Puseningo, Witeningo.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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3 risposte a Toponimi perduti, prelatini e germanici, del Bergamasco

  1. Davi De ha detto:

    Curiosità , dove trovi le origini di tutti i toponimi ?? Quali sono le tue fonti ??

    Anche io sono appassionato di toponomastica , ma su wikipedia e sul web in generale non trovo quasi nulla. Quale libro mi consiglieresti ??

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    • Paolo Sizzi ha detto:

      Ho piluccato qua e là nel caso in cui non riuscissi a raccapezzarmi. A livello di opere sulla Lombardia, comunque, dai un occhio ai testi di Olivieri, Pieri e Pellegrini.

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  2. Pingback: Toponomastica celtica del Bergamasco | Il Sizzi

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