Toponimi celtici e prelatini del Bergamasco

Sole delle Alpi

Sole delle Alpi

I toponimi con elementi prelatini del Bergamasco (qui esporrò quelli precipui, dei paesi, e dunque poleonimi) possono essere suddivisi in liguri, celtici (o gallici), nord-etruschi (retici). Alcuni potrebbero essere anariani (genericamente definiti “mediterranei” dalla tradizione), altri indoeuropei non ben definiti. Ultimamente, l’antica lingua dei Liguri viene identificata come indoeuropea.

I toponimi celtici bergamaschi sono da attribuire a Golasecca (Orobi, che parlavano lepontico) e ai Galli insubrici (che parlavano gallico continentale); a quest’ultimi, probabilmente, sono da attribuire le classiche desinenze celtiche -acum (e derivati, sintomatiche di toponimo prediale)  -ates (indicante discendenza ma anche luoghi, soprattutto in prossimità di corsi d’acqua), individuabili segnatamente nella parte occidentale della Bergamasca. Questi suffissi si sono rivelati produttivi anche nel Medioevo.

I nomi di luogo retici, invece, sono ovviamente riscontrabili in modo particolare in area montana; inoltre, quando i Galli invasero la Pianura Padana, vi scacciarono gli Etruschi, che finirono sulle Alpi, ad ingrossare le fila dei loro fratelli Reti. Ai vincitori pianura e collina, ai vinti i monti.

La maggior parte dei poleonimi bergamaschi, e lombardi, è ovviamente di origine latina, anche perché spesso nati in epoca medievale; in diversi casi, infatti, si tratta del latino volgare lombardo, da cui, peraltro, nacquero le nostre parlate dialettali (tra parentesi trovate la voce locale). La romanizzazione della Gallia Cisalpina ha latinizzato molti nomi di luogo, cancellando l’etimo originale o sostituendo i classici suffissi celtici con il prediale latino -anum/-anus.

Bergamo (Bèrghem) – Colli di Bergamo: Celtico. Indoeuropeo *bherg-, “monte”, forse connesso al dio gallo-romano Bergimus.

Almenno (‘Lmèn) – Lemine: Celtico. Da *lemmen, “bosco di olmi”. Esistono due Almenno Almè, parte dell’antico territorio di Lemine, da cui il loro nome deriva. 

Ambivere (Ambìer) – Val San Martino: Celtico. Dal nome della tribù dei Galli Ambivareti (amb-, “acqua, fiume”, ma anche bevera da *bebra, “fiume dei castori”, dove bebros vale “castoro” in celtico; bevera indica un piccolo corso d’acqua, un ruscello).

Antegnate (Antegnàt) – Bassa: Gallo-romano. Dal gentilizio latino Antinianus + suffisso -ate.

Argon, San Paolo d’ (San Pól) – Pianura: Indoeuropeo. Argon, nome del colle del paese, deriva dalla radice arg-, “brillare”.

Arzago (Arsàgh) – Gera d’Adda: Celtico. Da artius, “orso”, + suffisso -acum.

Aviatico (Aviàdech) – Val Seriana: Indoeuropeo. Da un’antica voce avio/abio, indicante una sorgente di montagna, derivata da *av-, “acqua” (in celtico è *ap-).

Barzana (Barzana) – Lemine: Ligure. Dalla voce barga, “capanna”.

Bedulita (Bedülida) – Valle Imagna: Gallo-romano. Letteralmente “betulleto”, dal fitonimo latino di origine celtica betulla.

Berzo (Bèrs) – Val Cavallina: Gallo-romano. Da bersium, “siepe, recinto”.

Bottanuco (Botanüch) – Isola Bergamasca. Celto-ligure. Ricorda il tema *bodo, “fossato”, con suffisso celtico -ucum.

Branzi (Brans) – Val Brembana: Celtico. Ricorda bram, “pietra fallica”.

Brembate (Brembàt) – Isola Bergamasca: Celtico. Dall’idronimo Brembo, vedi celtico brem-, “rimbombare” + -ate. Due toponimi con questo nome, e quello di Brembilla, similare.

Brumano (Brömà) – Valle Imagna: Dal teonimo celtico Bormanus, uno dei nomi del dio della salute, associato alle fonti termali, Borvo/Bormo, a sua volta dalla radice celtica *boru-, “gorgogliare”, riferito alle acque sorgive.

Calcinate (Calsinàt) – Pianura: Gallo-Romano. Dal nome Calcinus + -ate.

Calusco (Calösch) – Isola Bergamasca: Indoeuropeo. Dalla radice *kal-, “sentiero”. Etimo simile presenta Calolzio.

Capriate (Cavriàt) – Isola Bergamasca: Gallo-Romano. Dal nome latino Caprius + suffisso -ate.

Caravaggio (Careàs) – Bassa: Ligure. Da karra, “macerie, pietraia”, ottenendo *carabus. Etimo simile Carvico.

Carona (Caruna) – Val Brembana: Ligure. Come sopra, con suffisso prelatino -ona. Etimo simile Carenno.

Casirate (Casiràt) – Gera d’Adda: Gallo-romano. Dal lemma lombardo caséra + suffisso -ate.

Casnigo (Casnìgh) – Val Seriana: Gallo-romano. Da una corruzione di castanetum + suffisso -ico/-igo.

Cavernago (Caernàgh) – Pianura: Da *Caprini-acum (gentilizio romano Caprinius).

Cenate (Senàt) – Val Cavallina: Gallo-romano. Da caenum, “fango” + -ate. Due toponimi con questo nome.

Chiuduno (Ciüdü) – Valcalepio: Gallo-romano. Da Claususdunum, “rocca cintata” (vedi celtico *dun, “poggio fortificato”).

Clusone (Clüsù) – Val Seriana: Celtico. Da Clisius, accostabile all’indoeuropeo *kleu, “lavare”.

Cornalba (Cornalba) – Val Brembana: Gallo-romano. Dal celtico corn, “rupe” e alba, “bianca”. Il primo lemma è presente in molti altri toponimi, come Corna Imagna.

Curno (Cüren) – Contado di Bergamo: Celtico. Dalla radice indoeuropea *ker-“sporgenza”.

Cusio (Cüs) – Val Brembana: Indoeuropeo. Da *kos, “bocca, orlo”.

Endine (Énden) – Val Cavallina: Indoeuropeo. Dal tema indoeuropeo *endh, “inferiore”.

Erve (Val d’Èrv) – Val San Martino: Celtico. Da ervo, “campo”.

Filago (Filàgh) – Isola Bergamasca: Gallo-romano. Dal gentilizio latino Ofilianus + suffisso -acum.

Gandino (Gandì) – Val Seriana: Celtico. Da *gand, “dirupo franoso”. Il tema ritorna in Gandellino Gandosso.

Gaverina (Gaerina) – Val Cavallina: Ligure. Da *gava, “fossato, canalone”, ritenuto anariano. Ritorna in Songavazzo.

Gorlago (Gorlàgh) – Pianura: Gallo-romano. Deriva da gurgula, “gorgo”, + suffisso -acum. L’etimo ritorna in Gorle 

Gorno (Góren) – Val Seriana: Ligure. Dalla voce anariana *gaura, “canale”.

Gromo (Gróm) – Val Seriana: Celtico. Da *grom, “poggio, collinetta”, toponimo assai frequente nel Bergamasco, che ritorna in Grone Grumello, innanzitutto.

Imagna, Rota (Röda) – Valle Imagna: Indoeuropeo. Rota deriva dal latino rupta, “itinerario”, mentre Imagna, torrente dell’omonima valle, forse da una radice indoeuropea simile al sanscrito hima, “neve”.

Isso (Iss) – Bassa: Celtico. Sembra ricollegarsi a *isius, un idronimo.

Leffe (Léf) – Val Seriana: Celtico. Dal tema indoeuropeo *leu-, “fango”. Uguale etimo ha Valleve. 

Lenna (Lénna) – Val Brembana: Retico. Ricorda un ipotetico *lemna, nord-etrusco.

Levate (Leàt) – Media Pianura: Gallo-romano. Sembra presentare una radice *lav-, indicativa di terreno scivoloso, + suffisso -ate.

Locatello (Locadèl) – Valle Imagna: Celtico. Dal tema indoeuropeo *leuk, “luce riflessa”, donde *leukos, “radura”. Etimo simile l’antica Locosiana  (odierna Luzzana).

Medolago (Medolàgh) – Isola Bergamasca: Gallo-romano. *Metiliacum. Non da sottovalutare, comunque, l’ipotesi di un composto celtico con *medhu-, “medio”, e -akw-*, “acqua” (nei documenti altomedievali si può leggere Mediolacus).

Mezzate, Costa di (Còsta de Mesàt) – Pianura: Gallo-Romano. Da metius, “molle” (alludendo ad un suolo fangoso), + -ate.

Mornico (Mürnìch) – Media Pianura: Gallo-romano. *Maurinicum.

Mozzo (Móss) – Contado di Bergamo: Indoeuropeo. Ricorda la radice *mud-, “fango, palude”, ma anche il nome celtico Motius.

Palazzago (Palassàgh) – Lemine: Gallo-romano. Palatiacum.

Palosco (Palósch) – Media Pianura: Ligure. Dall’antico tema anariano *pala, “pietra” con suffisso latino.

Parre (Par) – Val Seriana: Celtico. Da *paar, “gran campo”.

Ponteranica (Putranga) – Colli di Bergamo: Indoeuropeo. Dalla radice *palt/*polt, “palude”.

Ranica (Ranga) – Colli di Bergamo: Gallo-romano. Anticamente Larianica, dal nome latinizzato Larius, “condottiero”.

Rogno (Rògn) – Val Camonica: Indoeuropeo. Da una antica radice ariana *rom-n, indicante corso d’acqua (cfr. torrente bergamasco Romna).

Roncola (Róncola) – Valle Imagna: Celtico. Da *ronc, “collina”. Etimo similare presenta Roncobello.

Rovetta (Roèta) – Val Seriana: Ligure. Deriva da *rava, “terreno franoso”.

Sarnico (Sàrnech) – Sebino: Indoeuropeo. Dalla radice *sar-, tipica degli idronimi.

Seriate (Seriàt) – Contado di Bergamo. Celtico. Dall’idronimo Serio, vedi celtico *sarrius, indicante lo scorrere delle acque + -ate. Etimo similare, Serina.

Suisio (Süìs) – Isola Bergamasca: Celtico. Da un ipotetico *Sevisium, elementi come *sev- e il suffisso -isio indicano luoghi d’acqua.

Telgate (Telgàt) – Valcalepio: Gallo-romano. Probabilmente deriva da un gentilizio romano + suffisso gallico, a meno che si possa evocare un celtico *telos-, “sorgente” per la prima parte del toponimo.

Treviolo (Treviöl) – Contado di Bergamo: Celtico. Dalla radice *trev-, “villaggio”. 

Valbondione (Albundiù) – Val Seriana: Celtico. Deriva dal termine *bond, “conca”.

Vercurago (Vercüràgh) – Val San Martino: Gallo-romano. Dal nome Vercorius che significa “forte esercito”.

Verdello (Erdèl) – Media Pianura: Celtico. Da *uiredo, “uomo vero, giusto”. Da questo etimo anche Verdellino.

Vertova (Èrfa) – Val Seriana: Celto-retico. Da una radice celtica *vert- connessa forse al nome Vertamos, “superiore” + suffisso etrusco (?) -ua. Spiegazione analoga trova Valtrighe, da un antico Verterica.

Zandobbio (Zandòbe) – Val Cavallina: Indoeuropeo. Da *ghend, “viluppo”, e quindi “edera”.

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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