Isolarsi per salvarsi

Altro che ONU, NATO, UE e stati di proprietà americana come molti degli attuali: la nostra Europa, e le sue Nazioni, avrebbero bisogno di una robusta dose di isolazionismo identitario, a partire dalle nefande ideologie internazionali che nel tempo le hanno contagiate.

Pensate al capitalismo calvinista americano, al marxismo e al bolscevismo russo, e prima ancora alla diffusione delle religioni abramitiche, segnatamente del cristianesimo, che hanno desertificato il nostro Continente castrandolo e riducendolo, quasi, ad un cagnolino dell’eresiarca ebreo di Nazareth e dei suoi semitici soci.

Brutta fine ha fatto la nostra storica capitale romana finendo sotto il giogo papista.

Credo che l’Europa, per conservarsi al meglio e riconquistare il terreno perduto, debba davvero isolarsi e tornare ad essere la Fortezza Europa di un tempo, quella che fino al 1945 contava ancora qualcosa ed era ancora culla della Civiltà, prima che venisse ridotta a colonia americana tramite Comunità Europea prima e Unione Europea poi (europee solo di nome, tra l’altro).

Perché amici, l’ONU è internazionalismo e io non mi siederei ad un consesso con stati rappresentanti di realtà extra-europee e soprattutto di altre realtà razziali; non per razzismo, attenzione, ma perché l’identitarismo non può scendere a patti di fronte alla salvaguardia delle proprie peculiarità.

Nel momento in cui noi parliamo d’Europa, e non di sue entità caricaturali, parliamo di Europei e dunque non di altri popoli, di altre razze, di altri continenti. L’Europa ha bisogno di guardare alla sua estrema parte orientale, la Russia, e al limite di stabilire buoni rapporti con gli Europei sparsi nel globo e i potentati indoeuropei eurasiatici (tenendo però presente che l’India, ad esempio, è una realtà controversa perché multirazziale e multiculturale).

Oggi l’Europa non ha nemmeno bisogno di neocolonialismo perché noi siamo quelli ridotti a colonia di Americani e di loro pedine immigrate, e quindi qui servirebbe una Reconquista continentale; occorre riprendersi casa nostra, non guardare al mondo, e certamente gli organismi sovranazionali in questo non aiutano di certo, anzi, impongono le loro falsità buoniste spacciate per dogmi inviolabili.

Pensateci un attimo: che senso può avere occuparsi di politiche internazionali, globali, quando nemmeno siamo padroni di casa nostra? Che poi sia chiaro, un conto sono i rapporti, ad esempio commerciali, tra nazioni estere e un altro conto le ammucchiate globaliste, che spingono sempre di più verso un governo globale ovviamente senza più Identità, etnia, razza, Cultura, perché unici ostacoli sul perverso cammino di chi vorrebbe ridurre l’umanità ad un omogeneizzato atto a rimpinzare il mercato e l’agenda mondialista.

All’Europa servono stati rispettosi dei Popoli che governano, confederati all’interno di macro-regioni, solidali con la Russia e le sue ragioni, perché tra le grandi potenze appare chiaro che solo la Russia si salva, essendo peraltro europea e non asiatica come qualcuno vorrebbe far credere per continuare a guardare Oltreoceano, finendo schiacciati dall’onnipresente controllo statunitense.

A chi demonizza l’Orso russo consiglierei di contare le basi russe sul suolo italiano, e di confrontarle con quelle americane e atlantiste (che poi sono la stessa cosa).

Rendetevi conto che in Italia, e non solo, è stata combattuta una sedicente guerra di “liberazione” per finire nelle fauci degli Stati Uniti, non per rendere l’Italia unita, forte e libera, indipendente da potentati stranieri (e se così fosse stato avrebbe anche avuto un senso scacciare i Tedeschi dall’Italia).

E dunque a chi ancor oggi esalta i partigiani e l’intervento alleato (terroristico oserei dire dati i bombardamenti a tappeto) vorrei domandare: a che pro combattere contro i nazifascisti se questo ha comportato la farcitura dell’Italia a base di colonie militari americane? La cosiddetta Resistenza ha osteggiato fascisti e nazisti per regalare l’Italia agli USA? Che affarone!

Resistenza che comunque, appare chiaro, è stata un fenomeno ingigantito ed esaltato all’inverosimile, per mera propaganda filo-americana.

L’Europa avrebbe bisogno di isolazionismo per sganciarsi dalle nefaste influenze del capitalismo americano e da quelle dell’internazionalista marxismo anti-identitario; per riprendere il cammino di quella “terza via” inaugurata dal Fascismo che non sarebbe altro che un socialismo rivoluzionario centrato sulla Nazione, e spazzato via con la capitolazione della Repubblica Sociale (banalmente degradata a fantoccio tedesco, quando invece inaugurò pionieristiche forme di socializzazione); per gettare finalmente le basi di una nuova Europa identitaria, etno-nazionalista, confederale, imperiale e “ghibellina”, liberata finalmente dall’ideologica occupazione giudeo-cristiana, e oggi anche islamica.

Un disegno siffatto non è compatibile con l’attuale Europa schiava dello straniero, delle banche, dell’immigrazione, del relativismo ideologico e valoriale, e imprigionata in quella odiosa cappa di auto-commiserazione post-bellica dovuta al lavaggio di cervello operato biecamente nelle nostre scuole irregimentate.

Appare chiaro che anche l’attuale stato italiano sia inadatto alla bisogna essendo una pedina degli Americani. Ma esso non deve essere confuso con la Nazione italiana, che giustamente deve essere unita, seppur federata, e riunita in un unico stato, che però appunto deve davvero essere libero non da Roma ma dal mondialismo.

Con un’Italia liberata dal globalismo avrebbe finalmente campo libero il nazionalismo irredentista, nonché una politica etno-nazionalista che restituisca all’Italia la sua naturale dimensione federale, di unità nella diversità. Una diversità, relativa, che rende comunque l’Italia unica e, a sua volta, isolata all’interno del quadro europeo, garantendole quella natura di baluardo identitario e faro della Civiltà che ha permesso alla stessa Roma di divenire culla della grandezza europea occidentale.

Ave Italia!

http://www.ereticamente.net/2014/11/isolarsi-per-salvarsi.html

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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