L’Italianesimo

Aquila legionaria

Aquila legionaria

L’ideologia, di cui sono stato un po’ il pioniere, prende il nome di Lombardesimo.

Esso era il motore del Movimento Nazionalista Lombardo e oggi continua in Grande Lombardia.

“Lombardesimo”, che se vogliamo è un termine arcaico per “lombardismo” (che però ha un sapore più linguistico e culturale che altro), è il nazionalismo etnico lombardo, la dottrina völkisch lombardista applicata al desiderio di autodeterminazione ed indipendenza. Un poco utile micro-nazionalismo dunque.

In un certo senso sono ancora lombardista, perché il desiderio di preservazione e salvaguardia delle peculiarità lombarde esiste ancora, e ci mancherebbe; il cambiamento sta nel recupero dell’Italia aulica e storica, unito ad una sistemazione etno-federale delle varie realtà etniche italiane. Non mi si venga a dire, per cortesia, che l’Italia romana non esiste più, perché allora il medesimo ragionamento si può fare con la Padania felix. Oggi come oggi le comunità etniche prospere e coese sono di là da venire e bisogna proprio ragionare in tal senso per ricostruirle.

Ora definirei il mio pensiero come “Italianesimo”, che ricopre lo stesso significato di “Lombardesimo”, come principi e ideali, ma stavolta su scala per davvero nazionale: etno-nazionalismo, socialismo nazionale e comunitarismo armonizzati dal federalismo.

Decisamente meglio di ogni pagliacciata indipendentista, direi, senza contare che anche da lombardista subordinavo l’indipendentismo alla battaglia etno-nazionale.

Distinguiamo tra Nazione e Popoli: una Nazione è formata da diversi Popoli, ognuno con le sue caratteristiche, ma accomunati da un retaggio etnico, storico, linguistico, geografico e culturale condiviso. Il Nord Italia ha un substrato celto-ligure e venetico, il Centro ne ha uno italico ed etrusco, il Sud uno italico e magno-greco, le isole hanno anch’esse una loro fisionomia di substrato, ma tutti sono accomunati dalla romanità e dalla latinità che assieme all’arcaico sostrato mediterraneo unisce l’Italia dalle Alpi alla Sicilia.

Geneticamente gli Italiani appaiono in fila: dal basso, Sardegna isolata, Sicilia, Sud, Centro-Sud, Centro, Toscana, Liguria, area transpadana, minoranze alpine. E badate che non solo i “padani” confinano, anche geneticamente, a sud, coi Toscani, ma a nord i loro vicini sono iberici, non teutonici. Questo perché la principale componente del Nord rimane quella mediterranea (gli Iberici invece tirano molto sull’atlantico) e le Alpi sono da sempre state una barriera genetica, tanto che la distanza tra un Tirolese di origine baiuvarica e un Ladino è maggiore di quella che c’è tra questo Ladino e un Napoletano.

Bisognerebbe anche ricordarsi che i Romani dedussero svariate colonie al Nord, trasferendoci coloni italici e anche greci e dunque rimescolando la popolazione. Non parliamo poi dei massacri di Insubri e Boi che si ribellarono a Roma, portando quest’ultimi a varcare le Alpi lasciando per sempre l’Italia. Da ultimo si tenga presente che i Venetici erano un popolo italico fratello di quello latino, e pure i Celti in origine erano fratelli degli Italici, quando ancora questi due popoli si trovavano nell’Europa danubiana.

E così, esiste un Popolo piemontese, ma anche torinese e vercellese, eppure si capisce che considerarlo addirittura Nazione farebbe sorridere. Questo perché i suoi vicini liguri e lombardi sono assai prossimi ad esso, ma anche i Toscani presentano affinità coi Piemontesi; lo stacco si presenta tra Centro-Nord e Sud (con la Sardegna geneticamente isolata come ben sappiamo e una Sicilia composita), ma non per questo lo status italiano di Nazione viene meno. Una Nazione è un insieme di Popoli omogenei e affini, e anche se il Sud non è esattamente prossimo al Nord questo non impedisce di ritenere italiano tutto il territorio tra Alpi e Mediterraneo.

Le principali differenze tra Nord, Centro e Sud sono di substrato; dopo il crollo di Roma, Goti e Longobardi invasero la Penisola, e come risaputo fu molto modesta la loro impronta genetica sul Paese. In media è certamente più “germanico” il Nord del Sud ma città etnicamente longobarde come Campobasso e Benevento al Nord non si trovano. E anche la Sicilia nord-occidentale è più “nordica” di certe aree settentrionali. Indi per cui il retaggio germanico non è certo un buon criterio identitario, seppur suggestivo e degno di nota.

Alla luce anche di questo, si innesta il mio Italianesimo etnico, poiché se ci diciamo europei a maggior ragione dobbiamo dirci italiani: tutti i popoli della Penisola hanno eredità mediterranea, indoeuropea, latina, romana, purtroppo cattolica, e i succitati Germani sono arrivati sia in Sardegna (Vandali) che in Sicilia (Normanni, Svevi, colonie longobarde). Anzi, proprio i tanto idolatrati biondoni hanno sempre fatto di tutto per unire e non per dividere, se non fosse per i loschi figuri di San Pietro, che ci tirano in casa lo straniero dai tempi franchi, evitando così la naturale unità d’Italia per 1500 anni. Ma ancor oggi l’unità politica vera tarda ad arrivare, perché abbiamo uno stato che troppo spesso demerita l’aggettivo di “italiano”, essendo solerte più nel cedere sovranità che nel difenderla.

Credo dunque che la miglior idea per l’Italia non sia la sua demolizione ma la creazione di uno stato rinnovato, di impronta augustea, tenuto unito da un naturale etno-federalismo regionale. Dico naturale perché, nonostante la Lombardia non sia Germania meridionale e la Sicilia Nord Africa, non si può certo pensare che l’Italia sia omogenea come la Danimarca. Il territorio italiano è vasto e variegato, anche da un punto di vista ambientale, climatico, geografico, naturale, e per questo le sue strutture politiche si dovrebbero adattare alla bisogna.

Italianisti etno-federalisti in Italia, nazionalisti europei Sangue e Suolo in Europa, difensori di un confederalismo imperiale eurusso nel mondo.

L’Italianesimo è una dottrina sociale e nazionale in linea col pensiero patriottico di un’Europa senza padroni forestieri: non si tratta di becero individualismo relativista; niente comunismo autogenocida perché universalista, e niente liberalismo/capitalismo americano, perché mondialista. L’individuo autoctono viene concepito come parte integrante della Nazione e per far sì che essa sia prospera, non solo economicamente ma in particolar modo etnicamente, ogni singolo deve sentirsi legato da vincoli nazionali e operare attivamente per il benessere della collettività comunitarista, e quindi per il suo.

L’Italianesimo si basa sul Sangue e sul Suolo della Nazione italiana; sullo Spirito della Nazione italiana, inteso come indole, Cultura, intelletto; sull’Identità e la Tradizione delle genti italiche, corroborate dall’ethos indoeuropeo.

L’Italianesimo si pone nel solco storico tracciato dagli Italici e dai Romani prima, e (paradossalmente) dai Germani d’Italia poi, che ha portato al Regno d’Italia medievale inserito nel Sacro Romano Impero. La Repubblica di Salò (SRI vs. RSI) sembra aver proprio recuperato questa dimensione, che io voglio ora idealmente continuare: un’Italia indoeuropea, elevata, federata, inserita nel sacro consesso europeo delle Nazioni, ritrovando peraltro quell’asse italo-germanico così storicamente forte e decisivo.

L’Italianesimo non si limita dunque alla sola sacrosanta e primaria rivendicazione etno-culturale nazionale (in chiave anche irredentista, si capisce); esso si batte per un europeismo Blut und Boden che tagli fuori la UE e gli altri enti mondialisti, per un Continente confederato in macroregioni etno-nazionaliste.

Propone una visione fortemente europea e protezionista della politica e dell’economia, perché noi non abbiamo bisogno del sistema-mondo, ma di un sacro consorzio continentale dalla Galizia agli Urali e da Capo Nord a Cipro.

Un’Europa completata dalla Russia e dai suoi sterminati territori, e in camerateschi rapporti con gli Europei sparsi per il pianeta, di che mancherebbe?

Aggiungiamoci anche buoni rapporti con le altre realtà indoeuropee eurasiatiche, in nome di quegli eterni valori ariani, basati sulla virtuosa mentalità spartana dei nostri Padri delle steppe.

Inoltre l’Italianesimo è etnicista, il che non vuol dire razzismo o peggio suprematismo, ma credo nell’esistenza delle razze, della loro diversità e dunque unicità, da preservare come un inestimabile tesoro. Dunque no al meticciamento e alla società multirazziale che distrugge l’Identità di TUTTI i popoli della Terra.

Il credo italianista si oppone perentoriamente ad ogni inquinamento ideologico che istiga universalismo: l’Italianesimo critica causticamente cristianesimo, monoteismo abramitico, bizantinismo, mondialismo, socialismo marxista, comunismo, capitalismo, pluralismo e ogni altro veleno partorito dalle apolidi menti nemiche delle Nazioni, dell’Europa, e della loro autodeterminazione in termini etno-culturali.

Italiani si nasce, e Italianisti si diventa con informazione, formazione e azione metapolitica e politica.

Il mio auspicio è quello che ogni Lombardo impari a sentirsi Italiano, e così ogni altro abitante indigeno di questa Patria italiana, troppo spesso mortalmente dilaniata dal campanile e dall’egoismo regionalista, lo stesso che tempo addietro ha consegnato tutto il nostro territorio allo straniero, nonostante l’antica Roma e le sue imperiture glorie.

Credo che il nazionalismo etnico italianista sia la giusta via da intraprendere per tornare padroni dell’Italia, casa nostra, nonché l’ultimo treno da prendere per evitare la catastrofe mondialista che sta riducendo l’Europa in una condizione di cattività, oppressa com’è da una Unione Europea che è europea solo di nome, perché di fatto succursale dell’imperialismo americano che semina zizzania tra Europei con lo scopo di dominare incontrastato su di essi.

In questo, fondamentale è mantenere la coesione nazionale italiana guardando alla Russia invece che agli USA, sperando che la Storia abbia insegnato qualcosa ai micro-sciovinisti all’italiana, magari pure con simpatie papiste.

Torniamo ad essere “ghibellini” sbarazzandoci di quella mentalità particolarista estremizzata, che finisce per vedere l’amico nel nemico e il nemico nel connazionale.

Prima della politica urge la ricostruzione etnica e morale del nostro Paese. E se proprio vogliamo separarci da qualcuno facciamolo da Washington e dalle sue nefaste influenze, il più presto possibile.

Annunci

Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
Questa voce è stata pubblicata in Ideologia, Paolo Sizzi e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a L’Italianesimo

  1. RENATA ha detto:

    Ciao Paolo è importante essere italiani, sei venuto al sud italia qualche volta?

    Mi piace

    • Paolo Sizzi ha detto:

      Sono arrivato fino a Roma. Non sono un gran viaggiatore ma sicuramente l’Italia tutta è degna di essere conosciuta a fondo.

      Mi piace

      • RENATA ha detto:

        Bravo! Ho letto il tuo articolo sugli europidi, Avrei da chiarire un dubbio. Ho sentito che la tipologia europea che rappresenta di più l’ariano originale è l’East Nordid più che che l’hallstatt, confermi? Inoltre gli ariani originali sono nati in Tibet o in Russia, perchè non l’ho mai capito. Scusa se ti disburbo è solo un chiarimento, sempre se ai voglia. Ti ringrazio.

        Mi piace

      • Paolo Sizzi ha detto:

        Il Proto-Indoeuropeo con tutta probabilità era un tipo cromagnoide (Kurganoide). Pigmentazione chiara a parte ricorda diversi tipi cromagnoidi dell’Est. Il Corded invece, oggi soprattutto di tipo East Nordid, sarebbe in origine un Mediterranide progressivo che, depigmentatosi, ha diffuso la ceramica cordata nel nord-est europeo. La culla degli Ariani è nelle steppe ponto-caspiche della Russia, dove peraltro si sarebbe generato l’aplogruppo R1a1a, ariano per antonomasia.

        Mi piace

  2. RENATA ha detto:

    Grazie Paolo!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...