O l’Europa o la Madonna

La contraddizione dura ormai da troppo, troppo tempo: l’Europa cristiana, e dunque giudeo-cristiana, è un controsenso inaccettabile in campo identitario e chi si sente chiamato a difendere l’Identità e la Tradizione, genuine, del nostro Continente deve tagliare il cordone ombelicale con la Chiesa e le sue dottrine.

Cattolicesimo, ortodossia, protestantesimo, poco cambia, si tratta sempre di derivati di un’eresia dell’ebraismo che con l’Europa non ha nulla a che fare e che inquina solamente il dibattito patriottico: o si sta con l’Europa o si sta con la Madonna.

Sterile professarsi patrioti se la propria fede patriottica è zavorrata dalla ingombrante fede cristiana, che peraltro è assolutista e in cima ad ogni cosa mette il suo dio (che è ancora quello degli Israeliti); o si serve l’ebreo Gesù e tutto il suo armamentario di superstizioni semitiche o si serve l’Europa da veri Europei, facendola finita una volta per tutte con quell’untuoso e ipocrita identitarismo da sacrestia che invalida e banalizza solamente ogni seria tematica identitaria.

Il sospetto, è che gli identitari cristiani difendano la loro fede, spacciandola per identitarismo, o perché han paura dell’inferno, o per esorcizzare la fede stessa, una fede debole, femminea, invalidante, con dei muscoli crociati di cartapesta, oppure ancora solo per moda controcorrente. Il cristianesimo è moribondo in tutta Europa, dove più dove meno, e in talune zone è addirittura morto; sopravvive però come filosofia di vita progressista, egualitarista, terzomondista, umanitarista (e questo termine è ipocrisia pura consumata sulla pelle dei popoli europei), universalista, e dunque profondamente e insanabilmente anti-identitaria.

Ma come si può pensare di conciliare il nazionalismo con una religione prima di tutto aliena (è mediorientale, signori, non dimentichiamocelo) e poi assolutista, una religione che, coerente, parla di pace, amore, perdono, uguaglianza relativistica, e, incoerente, abbrustolisce mezza Europa sulle pire dell’intolleranza semitica?

Sarebbe decisamente ora di tagliare fuori il cristianesimo dalla pugna identitaria, e poco me ne cale se nella adorata Russia l’ortodossia è un baluardo identitario: per me, al di là delle varianti, o si è patrioti, nazionalisti, identitari europei oppure si predica la carità cristiana, e tutto il bagaglio di isterie tipiche delle sottane pretesche.

Non intendo bandire crociate al contrario contro la Chiesa, ci mancherebbe. Io non sono un ipocrita come i cristiani, che durante l’Impero Romano invocavano tolleranza ma dopo aver “vinto” diventarono mille volte peggiori dei loro persecutori pagani.

Sì, perché fino a Roncalli la Chiesa assolutista teneva in pugno l’Europa col terrore, l’oscurantismo, l’intolleranza più becera e bigotta possibile, ma col Concilio è cominciata la sagra del catto-comunismo per tentare di sopravvivere, anche in un’Europa sempre più istruita, laica e smaliziata. Non è certo un caso se i papi insistono cotanto col terzo mondo: dovranno pur riempire chiese, seminari, oratori in qualche modo, per supplire all’emorragia di fedeli indigeni. Altro motivo per cui il cristianesimo è nemico dell’identitarismo.

Sia chiaro, non sto tessendo le lodi dei progressisti atei che, confondendo l’Europa con la Chiesa, sparano bordate contro questa pensando sia l’ultimo baluardo dell’Identità e della Tradizione, quelli son solo dei mentecatti. Sto però dicendo che l’Europa non cristiana, colta, vaccinata è una benedizione, e tocca poi a noi identitari farci in quattro per instradare l’ostilità verso la Chiesa nel consono alveo identitario, per evitare che dalla padella cristiana si cada nella brace mondialista.

La Chiesa cattolica, ieri opprimeva in ogni modo i nostri Padri reputandoli carne da macello da sfruttare in ogni modo possibile, e da vessare mantenendoli perennemente in uno stato di ignoranza e superstizione; oggi invece opprime noi, loro eredi, con tutte quelle balle che tanto piacciono anche a liberali e social-democratici, tra cui terzomondismo e relativismo anti-identitario. E in nome di cosa poi? Di un dio straniero e assolutista, inventato dagli Ebrei, e che da quando ha toccato il suolo europeo l’ha inaridito con una rovente ventata di Medioriente.

Il deserto mediorientale ha assalito la lussureggiante Europa indoeuropea e pagana, traviandola, pervertendola con tutto l’armamentario di favolette semitiche, sacrificando sull’altare di Geova i frutti migliori di una millenaria Civiltà indigena e ariana. Un deserto che per rendersi accattivante s’è poi camuffato con la Tradizione europea, e ha parassitato il pensiero greco-romano.

E non paghi di questo, ancora oggi ci sono sedicenti patrioti che vogliono oltraggiare l’Europa con il giudeo-cristianesimo, per di più corteggiando, per sopravvivere, l’altra sorella più piccola: l’islam.

Ridicolo però accanirsi sull’islam quando abbiamo ereditato un’Europa distrutta e castrata proprio dal giudeo-cristianesimo. L’islam, a livello continentale, è l’ultimo arrivato e ha trovato un Continente già devastato dai credi stranieri suoi fratelli.

Il problema dell’islam, quello principale, sta nel fatto che è praticato soprattutto in Oriente e questo implica legame strettissimo con le moderne migrazioni di disgraziati da Asia Minore, Medioriente, Nordafrica, Africa, sud-est asiatico.

In Europa ci sono le ben note sacche balcaniche, musulmane, ma i Turchi hanno inciso poco da un punto di vista razziale. Lì il problema è l’uso strumentale, anti-serbo, che viene fatto dell’islam, da parte di atlantisti e Americani, che hanno ridotto la Iugoslavia ad un mosaico di staterelli-francobollo, con l’unico scopo di destabilizzare la regione e distruggere Belgrado.

Ditemi, pensate forse davvero di combattere l’islamizzazione (ingigantita comunque, per coprire i crimini americani e sionisti) con paccottiglia ad essa affine? Guardate che a Poitiers, Lepanto e Vienna gli “infedeli” furono rispediti al mittente con le spade, non con i vangeli. E guardate anche che le Crociate non furono il tripudio della fede cristiana ma dello spirito guerriero e avventuriero dei popoli germanici.

Prima la facciamo finita col cristianesimo spacciato per identitarismo e tradizionalismo e meglio è. Questa contraddizione ha fin troppo appestato l’ambiente e la cosiddetta “area”.

Ma poi scusate, devo forse ricordarvi chi, per secoli, ha impedito l’unificazione del Paese scatenando tutte quelle tipiche magagne italiane che ancor oggi ci portiamo appresso e ci ha, oggi come ieri, tirato in casa il forestiero? Da Pipino il Breve ai barconi di Lampedusa.

Ave Italia!

http://www.ereticamente.net/2014/09/o-leuropa-o-la-madonna.html

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Informazioni su Paolo Sizzi

Lombardo, Italiano, Europeo per Sangue, Suolo, Spirito.
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